La Russia minaccia la Polonia: “Produce droni per Kiev, rifletta sulla sua sicurezza”
Ieri la telefonata tra Putin e Trump in cui "il presidente russo ha ribadito l'impegno per una soluzione politica e diplomatica del conflitto"
ROMA – La Polonia dovrebbe riflettere sulla propria sicurezza: “Ci sono molte aziende sul territorio polacco che producono droni, che poi volano nella nostra direzione e attaccano il nostro esercito. E, ovviamente, non c’è niente di buono in questo”. A dirlo è il portavoce russo Dmitry Peskov in un’intervista a Vesti ripresa da Tass. “Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza”, sottolinea.
“Non vorrei trasformarmi in un profeta dell’apocalisse, ma che questo stia accadendo sul territorio polacco è un dato di fatto. Ricorderete la pubblicazione, da parte del nostro Ministero della Difesa, di un elenco di imprese con le relative sedi in molti paesi europei“, aggiunge Peskov.
LA TELEFONATA TRA PUTIN E TRUMP
La tensione, quindi, rimane alta. Il presidente Putin – in occasione del 250esimo anniversario dell’America – ha avuto una conversazione telefonica con Donald Trump in cui hanno discusso anche questioni attuali. I due leader hanno parlato per quasi un’ora e mezza discutendo anche del conflitto ucraino, alla luce della partecipazione di Trump al prossimo vertice Nato in Turchia, il 7 e l’8 luglio. Lo ha riferito il consigliere presidenziale Yury Ushakov.
“Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito la sua disponibilità a facilitare una rapida cessazione delle ostilità e la ricerca di soluzioni pacifiche alla crisi. I suoi inviati speciali, Steve Witkoff e Jared Kushner, proseguiranno i loro sforzi di mediazione e sono pronti a recarsi a Mosca non appena possibile”, ha fatto sapere Ushakov. Dal canto suo, “Il presidente russo ha ribadito il nostro impegno per una soluzione politica e diplomatica del conflitto, tenendo debitamente conto degli approcci di principio noti della Russia”.
ZELENSKY: “L’EUROPA DEVE ESSERE PARTE DEL PROCESSO DIPLOMATICO”
E, a proposito di processo diplomatico, Zelensky – su X – scrive come l’Europa ne debba essere parte. “Ho parlato con il Presidente della Francia. Emmanuel conosce chiaramente tutti i dettagli sulle prospettive diplomatiche attuali. Ed è importante che ogni nostro passo nelle negoziazioni, nella pressione sulla Russia, nell’avvicinamento alla pace sia fatto nel modo più preparato possibile e coordinato con i partner chiave. La nostra posizione è che l’Europa deve essere parte del processo diplomatico, e la voce dell’Europa deve avere peso. Naturalmente, ho informato sulla situazione al fronte, sulle minacce chiave. La Russia sta facendo di tutto per proseguire gli attacchi con missili e droni contro il territorio ucraino, prendendo di mira le nostre città e i nostri villaggi. Abbiamo discusso delle nostre capacità di risposta, della protezione delle vite umane e della necessità di ulteriori sistemi di difesa aerea. Contiamo molto sul sostegno della Francia e su decisioni forti. Grazie!”.

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