AL VIA LA PARTITA DEL CUORE: IL PRESIDENTE FIGC MALAGÒ DA IL CALCIO D’INIZIO A L’AQUILA PER L’EMERGENZA VENEZUELA
Ha preso ufficialmente il via questa sera, allo Stadio Gran Sasso d'Italia “Italo Acconcia” dell'Aquila, la 35ª edizione della Partita del Cuore, lo storico appuntamento che unisce sport, musica e solidarietà. L'evento, inserito nel programma ufficiale di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, viene realizzato con il supporto del Comune dell'Aquila, della Regione Abruzzo e con la partnership della società calcistica L'Aquila 1927.
A dare il fischio d’inizio ideale e il calcio d'apertura della manifestazione è il Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, a testimonianza del forte legame tra le istituzioni del calcio italiano e le grandi cause di utilità sociale. La conduzione della serata, trasmessa in diretta in prima serata su Rai 1, Rai Radio 2, RaiNews.it e on demand su RaiPlay, è affidata a Eleonora Daniele.
Le formazioni in campo: stelle della musica e della politica
- NAZIONALE ITALIANA CANTANTI: Guidata in panchina dal Mister Ubaldo Pantani (alias 'Gineprio'), vede come neo-capitano Sal Da Vinci. Tra i titolari e i convocati figurano l'attaccante rapper Il Tre, il bomber Moreno, oltre a Paolo Vallesi, Pierdavide Carone, Eddie Brock e TonyPitony. Pronte le maglie anche per Ivana Spagna e per l'attrice Claudia Gerini, presente in veste di ambasciatrice della Croce Rossa.
- NAZIONALE POLITICI: Schierata sotto la guida tecnica di Mister Roberto Mancini e del team manager Maurizio Gasparri, la squadra è capitanata dal sindaco locale Pierluigi Biondi. In campo scendono il "fuoriclasse" Matteo Renzi, Gianmarco Mazzi, Luca Ciriani, Alessandro Cattaneo, Giorgio Mulè, Anna Ascani, Laura Ravetto, Iacopo Morrone, Alessandro Morelli, Francesco Boccia, Marco Furfaro e Francesco Emilio Borrelli. La formazione è rinforzata dalla presenza dei giornalisti Massimo Giletti e Salvo Sottile.
L'emergenza umanitaria: un aiuto concreto per il Venezuela
La mobilitazione di quest'anno è drammaticamente urgente. I fondi raccolti serviranno a fronteggiare le devastanti conseguenze del recente sisma in Venezuela, una catastrofe che conta già oltre 3.500 morti, 16.000 feriti e decine di migliaia di dispersi, esponendo la popolazione a gravissimi rischi epidemiologici e di criminalità. L'allarme principale riguarda quasi un milione di bambini rimasti soli e in strada, a rischio di violenze e tratta.

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