Palermo, Meloni sulla sicurezza: "Lo Stato c'è e non lascia sole le persone". Poi l'omaggio per la strage di Capaci e il volo in Qatar per i funerali dell'Emiro Padre

FRV NEWS MAGAZINE • 13 luglio 2026

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Giornata intensa per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, divisa tra l'impegno sul territorio nazionale e la diplomazia internazionale. Nel pomeriggio di oggi, la premier ha raggiunto la Prefettura di Palermo dopo aver deposto un mazzo di fiori in omaggio alla stele dedicata a Giovanni Falcone per ricordare le vittime della strage di Capaci. Successivamente ha presieduto una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, affiancata dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, lanciando un messaggio chiaro: “Lo Stato c’è e non lascia sole le persone”.

L'ultimo appuntamento nel capoluogo siciliano prevede la partecipazione alla cerimonia per lo svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. Subito dopo l'evento, la presidente del Consiglio partirà alla volta del Golfo Persico per raggiungere Doha. Domattina prenderà parte alla cerimonia di presentazione delle condoglianze per la scomparsa dell'Emiro Padre dello Stato del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani.

Come sottolineano fonti di Palazzo Chigi, la presenza italiana testimonia il forte legame tra le due nazioni, consolidato anche dal fatto che l'attuale sceicco, Tamim bin Hamad Al Thani, fu tra i leader internazionali presenti ai funerali di Stato di Silvio Berlusconi. La missione a Doha sarà comunque un viaggio lampo di poche ore: il rientro di Giorgia Meloni a Roma è previsto per il primo pomeriggio di domani, in tempo utile per presiedere la già programmata riunione del Consiglio dei ministri

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
Ha preso ufficialmente il via questa sera, allo Stadio Gran Sasso d'Italia “Italo Acconcia” dell'Aquila, la 35ª edizione della Partita del Cuore, lo storico appuntamento che unisce sport, musica e solidarietà. L'evento, inserito nel programma ufficiale di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, viene realizzato con il supporto del Comune dell'Aquila, della Regione Abruzzo e con la partnership della società calcistica L'Aquila 1927. A dare il fischio d’inizio ideale e il calcio d'apertura della manifestazione è il Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, a testimonianza del forte legame tra le istituzioni del calcio italiano e le grandi cause di utilità sociale. La conduzione della serata, trasmessa in diretta in prima serata su Rai 1, Rai Radio 2, RaiNews.it e on demand su RaiPlay, è affidata a Eleonora Daniele. Le formazioni in campo: stelle della musica e della politica NAZIONALE ITALIANA CANTANTI: Guidata in panchina dal Mister Ubaldo Pantani (alias 'Gineprio'), vede come neo-capitano Sal Da Vinci. Tra i titolari e i convocati figurano l'attaccante rapper Il Tre, il bomber Moreno, oltre a Paolo Vallesi, Pierdavide Carone, Eddie Brock e TonyPitony. Pronte le maglie anche per Ivana Spagna e per l'attrice Claudia Gerini, presente in veste di ambasciatrice della Croce Rossa. NAZIONALE POLITICI: Schierata sotto la guida tecnica di Mister Roberto Mancini e del team manager Maurizio Gasparri, la squadra è capitanata dal sindaco locale Pierluigi Biondi. In campo scendono il "fuoriclasse" Matteo Renzi, Gianmarco Mazzi, Luca Ciriani, Alessandro Cattaneo, Giorgio Mulè, Anna Ascani, Laura Ravetto, Iacopo Morrone, Alessandro Morelli, Francesco Boccia, Marco Furfaro e Francesco Emilio Borrelli. La formazione è rinforzata dalla presenza dei giornalisti Massimo Giletti e Salvo Sottile. L'emergenza umanitaria: un aiuto concreto per il Venezuela La mobilitazione di quest'anno è drammaticamente urgente. I fondi raccolti serviranno a fronteggiare le devastanti conseguenze del recente sisma in Venezuela, una catastrofe che conta già oltre 3.500 morti, 16.000 feriti e decine di migliaia di dispersi, esponendo la popolazione a gravissimi rischi epidemiologici e di criminalità. L'allarme principale riguarda quasi un milione di bambini rimasti soli e in strada, a rischio di violenze e tratta.
Autore: Redazione 13 luglio 2026
La vera minaccia per l'Europa non è la Russia, ma l'immigrazione clandestina. Lo ha dichiarato il Vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista al Tg3. Salvini ha sottolineato come la sicurezza quotidiana dei cittadini italiani sia messa a rischio dagli sbarchi illegali, soprattutto se legati all'estremismo islamico. Il segretario leghista ha affrontato anche i nodi politici interni, a partire dal posizionamento di Roberto Vannacci e del movimento "Futuro Nazionale". "Al momento è lui che si chiama fuori", ha chiarito il Ministro, evidenziando come la formazione voti spesso contro il governo in Parlamento, allineandosi alle opposizioni su temi chiave come il piano casa. Infine, Salvini ha minimizzato i sondaggi negativi con una battuta ("ci danno in calo da sempre, poi vinciamo"), e ha aperto senza riserve al sistema delle preferenze nella nuova legge elettorale, ricordando di essere stato eletto così sia a Milano sia a Bruxelles.
Autore: Redazione 13 luglio 2026
L'Europa accelera sul fronte della sicurezza e delinea i contorni del suo futuro assetto militare. Alla vigilia della Festa nazionale del 14 luglio, Parigi è diventata il baricentro del "risveglio strategico" del Vecchio Continente, ospitando due cruciali vertici internazionali che ridefiniscono il supporto all'Ucraina e la protezione dei cieli europei. Il primo passo concreto è la nascita di una coalizione inedita formata da nove Paesi fondatori, tra cui l'Italia, uniti dal progetto comune di sviluppare uno scudo antimissile continentale. Un'iniziativa salutata con entusiasmo dal vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha parlato apertamente di un "passo fondamentale verso la costruzione di una difesa comune europea". Parallelamente alla protezione dei cieli, i leader hanno tracciato la rotta per il supporto sul campo a Kiev. Nei prossimi mesi prenderanno il via esercitazioni militari nei Paesi confinanti con l'Ucraina. Questa imponente simulazione servirà a testare sul campo i piani di dispiegamento della forza multinazionale dei "Volenterosi", destinata a intervenire in territorio ucraino non appena cesseranno i combattimenti. Ad arricchire il pacchetto di aiuti immediati per Kiev ci sarà anche il passaggio di consegne strategico per 16 caccia Rafale e nuove batterie di difesa aerea Samp/T. Il duplice appuntamento parigino – prima il tavolo ristretto al Quai d’Orsay con Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky, poi il maxi vertice a 37 all'Hotel des Invalides – ha però subito irrigidito i rapporti con Mosca. Il Cremlino ha reagito duramente: se da un lato Vladimir Putin minaccia azioni ancora più feroci dopo gli ultimi bombardamenti su Kiev, dall'altro il suo portavoce Dmitry Peskov ha liquidato l'alleanza bollandola senza mezzi termini come una "coalizione che istiga alla guerra". La risposta di Macron resta ferma: "Le esercitazioni dimostreranno che siamo pronti, determinati e credibili".
Autore: Redazione 13 luglio 2026
– La tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran è ufficialmente terminata. A seguito di una notte di violenti attacchi incrociati, il Presidente statunitense Donald Trump ha annunciato il ripristino del blocco navale dei porti iraniani. Gli Stati Uniti assumono così il controllo diretto dello Stretto di Hormuz, autoproclamandosi "custodi" della strategica rotta marittima. La misura prevede l'introduzione di una tassa d'ingesso pari al 20% sul valore di ogni carico commerciale in transito. Secondo fonti legali, le procedure logistiche di attivazione richiederanno 24 ore: il blocco navale e tariffario entrerà ufficialmente in vigore alle ore 21:00 italiane di domani, 14 luglio 2026. Sebbene la Casa Bianca sostenga che il transito nello Stretto rimanga formalmente aperto, i dati in tempo reale della piattaforma di monitoraggio MarineTraffic evidenziano una situazione differente: il traffico marittimo commerciale nell'area risulta di fatto azzerato e paralizzato già dalla serata di domenica. La reazione della Repubblica Islamica dell'Iran è stata immediata e durissima. Ali Bagheri Kani, vice segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, ha dichiarato che Teheran non riconosce la legittimità del blocco e rivendica il diritto di rispondere militarmente all'uccisione dell'ex Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei. L'Iran minaccia ora l'abbandono definitivo di ogni accordo con Washington e la rottura totale dei canali diplomatici. La situazione sul campo rimane di massima allerta, esponendo il commercio globale e i mercati energetici a forti rischi di instabilità.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 13.47 IN AGGIORNAMENTO 13 luglio 2026
Un altro raid Usa nella notte, "leggermente inferiore" a quello precedente. La tregua ormai è solo sulla carta ROMA – L’esercito americano ha annunciato di aver colpito decine di obiettivi militari in Iran, anche nella notte tra domenica e lunedì. Teheran ha risposto rivendicando nuovi attacchi con droni contro postazioni americane in Medio Oriente, Kuwait compreso, dove le forze armate locali dicono di aver intercettato bersagli aerei ostili. E’ ormai una routine, la tregua c’è solo sulla carta. A raccontare la logica militare dietro l’escalation è il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale statunitense: le forze iraniane avrebbero aperto il fuoco contro navi mercantili nello stretto pressoché in contemporanea con l’avvio dell’ultima ondata di raid Usa, a conferma – secondo Hawkins – della necessità dell’offensiva americana. Nel medesimo comunicato, il portavoce ha reso noto che le difese statunitensi hanno abbattuto un missile e un drone d’attacco diretti contro il traffico commerciale nello stretto. A far detonare le ultime ostilità è stato l’attacco iraniano di sabato contro una portacontainer battente bandiera cipriota, seguito dall’annuncio della chiusura di Hormuz . Quell’episodio ha innescato una pesante rappresaglia statunitense, a sua volta seguita da nuovi attacchi iraniani contro gli stati arabi del Golfo alleati di Washington. Il Comando Centrale ha precisato domenica di non avere al momento notizia di morti o feriti tra i militari americani. Sul piano numerico, gli Stati Uniti hanno condotto 140 attacchi nella notte tra sabato e domenica, tra i più consistenti dell’intera settimana; un funzionario americano, che ha parlato in anonimato trattandosi di operazioni riservate, ha riferito che il numero di raid di domenica è stato leggermente inferiore. Il nodo resta… stretto. L’Iran lo ha ufficialmente chiuso di nuovo, Trump in un’intervista telefonica al programma Meet the Press della NBC ha insistito che no, non è vero: lo stretto è aperto. Una routine anche questa, ormai. RUSSIA: RAID SU IMPIANTO NUCLEARE È CRIMINE INTERNAZIONALE “Qualsiasi attacco contro impianti nucleari è un crimine e una grave violazione del diritto internazionale”: è il monito lanciato dal rappresentante permanente per la Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov. Il diplomatico, già inviato per la Russia nei negoziati iraniani all’epoca del presidente Joe Biden, è intervenuto per commentare le notizie circa un raid statunitense che in questi giorni ha sfiorato la centrale nucleare di Bushehr. Giovedì scorso, il governatore della provincia di Bushehr ha denunciato diversi raid nella zona, tra cui uno che ha interessato “l’area circostante” all’impianto. La notizie è stata rilanciata dai principali media stranieri. Ulyanov, in un post su X di ieri sera, ha condannato questo genere di attacchi, ricordando che “potrebbero avere conseguenze catastrofiche per gli Stati del Golfo e devono essere fermati”. Come l’emittente Al Jazeera ricordava a inizio aprile, dopo il quinto attacco condotto dal 28 febbraio nell’area dell’impianto, Bushehr è l’ultima centrale funzionante dell’Iran e tra le più potenti del Medio oriente in termini di produzione energetica. Il sito, dotato di un solo reattore nucleare, fu ultimato proprio tramite fondi della Russia nel 2011 ed è situato nella città costiera di Bushehr, che conta 250mila abitanti. HORMUZ, LA CINA: GARANTIRE PASSAGGI SICURI E LIBERI “Lo Stretto di Hormuz è uno stretto di navigazione internazionale. La ripresa al più presto di un passaggio sicuro e libero è nell’interesse di tutte le parti. È necessario un accordo adeguato per affrontare le questioni relative al passaggio attraverso Hormuz”: questa la posizione di Pechino in merito agli ultimi scambi a fuoco tra Stati Uniti e Iran, che stanno facendo nuovamente crollare il numero di navi cargo – in particolare petroliere e gasiere – attraverso lo Stretto, con ricadute sui prezzi di queste materie. Lo ha detto in conferenza stampa a Pechino il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, aggiungendo che “le preoccupazioni condivise dalla comunità internazionale richiedono una risposta adeguata”. Lin ha anche assicurato che “la Cina è pronta a mantenere il dialogo su questo tema con i Paesi interessati e con la comunità internazionale”.
Autore: Redazione 13 luglio 2026
La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma ha avviato una serie di accertamenti mirati a chiarire i motivi e la frequenza delle visite di Valter Lavitola nella redazione del programma televisivo Report. L’imprenditore ed ex editore è attualmente ritenuto dagli inquirenti il mandante dell'attentato dinamitardo compiuto ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci. Le indagini, condotte dai magistrati capitolini, si concentrano sul movente dell'attacco, eseguito materialmente da un commando di quattro persone originarie della provincia di Avellino. I nodi centrali dell'attività investigativa riguardano: Analisi dei dispositivi informatici: Attesi nelle prossime ore i dati estratti dai telefoni cellulari e dalle pen drive sequestrati a Lavitola lo scorso 4 luglio, durante una perquisizione nella sua abitazione a Monteverde. Il canale estero: Poco prima della perquisizione, i Carabinieri hanno intercettato l'indagato mentre lasciava la propria casa con un trolley. Lavitola era in procinto di partire per il Camerun, nazione in cui risiede il suo factotum Gomes Clesio Tavares, considerato dai pm l'intermediario logistico con la banda campana. Esame delle dichiarazioni pubbliche: Gli inquirenti stanno vagliando tutte le interviste rilasciate da Lavitola negli ultimi giorni. L'obiettivo è verificare se l'ex editore stia lanciando messaggi trasversali a terzi o se stia attuando una strategia di depistaggio. Le prossime ore saranno decisive per lo sviluppo del quadro probatorio, grazie ai riscontri tecnici attesi dal materiale elettronico sotto sequestro.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta oggi pomeriggio a Palermo per presiedere il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La riunione interviene a seguito della maxi operazione antimafia che ha azzerato la cosiddetta "banda dei Kalashnikov", un sodalizio armato che per mesi ha imposto il racket del pizzo nel mandamento di Tommaso Natale-San Lorenzo. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia ed eseguita dai Carabinieri, ha portato al fermo di 22 persone. I reati contestati a vario titolo sono associazione mafiosa, tentata estorsione, danneggiamenti e porto abusivo di armi da guerra. La Presidente Meloni ha espresso il profondo riconoscimento del Governo agli inquirenti: "A pochi giorni dal 34° anniversario della strage di via D’Amelio, il messaggio dello Stato è uno solo: contro la criminalità organizzata nessun passo indietro. Grazie alla magistratura e alle Forze dell'ordine per aver fermato la banda dei Kalashnikov. La legalità è la strada". A margine dei lavori del Comitato, la Premier parteciperà alla cerimonia ufficiale presso il Museo del presente "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" per lo svelamento della Fiat Croma blindata, la vettura su cui viaggiavano il giudice Falcone e la moglie Francesca Morvillo il 23 maggio 1992. La visita istituzionale conferma il fermo impegno dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
L'Ippodromo di San Siro si congeda dalla sessione primavera-estate con un martedì sera di altissimo livello agonistico. Domani, 14 luglio, il programma milanese accoglie anche la prestigiosa tradizione di Agnano (dopo le tappe di Roma, Varese e Livorno) recuperando alcune delle prove di selezione più attese della stagione partenopea. Il convegno prevede sei corse in totale, con inizio della prima sfilata alle ore 19:10 e chiusura alle 22:08. I riflettori sono puntati su tre corse di spicco: il Città di Napoli (super handicap), il Mergellina - Luigi Camici e il Soragna - Piero Celli (entrambi Handicap Principali). La serata sarà completata da una perizia, una maiden per cavalli di due anni e una condizionata per i tre anni, su distanze dai 1000 ai 2000 metri. I clou della serata Premio Soragna - Piero Celli (Ore 19:45 – 2ª corsa): Handicap Principale sui 1800 metri riservato a 10 femmine di 3 anni e oltre. Sotto la lente dei pronostici Punta Lancia e Sopran Lucca, insidiate da Regina di Spade, White Island e Queen of India. Premio Mergellina - Luigi Camici (Ore 20:20 – 3ª corsa): Valido come Seconda Tris, si corre sulla distanza selettiva dei 2000 metri. Al via 11 soggetti di 3 anni e oltre capeggiati da Tigr e Arrival, con forti ambizioni per Calzolaia, Self Praise, Charme de Chat e Sopran Pechino. Premio Città di Napoli (Ore 21:30 – 5ª corsa): La prova più veloce della serata (1000 metri in pista dritta) valida come Seconda Tris. Undici i velocisti di 3 anni e oltre alle gabbie di partenza. Noble Title guida la scala dei pesi con 62,5 kg, seguito dai qualitativi Talentuosa, Muchas Gracias e Patroclo. Attenzione alle insidie di Liborio, Anthaia, Tamouth, Ala Avio, White Love, Titanium e Tramonti.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
Il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica comunica che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si recherà in visita ufficiale a Parigi il prossimo martedì 14 luglio 2026. Il Capo dello Stato ha accolto l'invito formale trasmesso dalla Presidenza della Repubblica Francese. Egli presenzierà alle solennità previste in occasione della Festa Nazionale del 14 luglio. La missione istituzionale riafferma la solidità dei rapporti bilaterali e l'alto valore della cooperazione strategica tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Francese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
New entry in top 10 anche per la commedia italiana "Election day" e il documentario "L'Hangar rosso". Complessivamente gli incassi registrano un calo del 27% rispetto allo scorso weekend. Minions & Monsters non cede il comando del botteghino italiano. Il nuovo capitolo della saga d'animazione, ambientato nella Hollywood degli anni Venti, incassa altri 1.257.362 euro nel fine settimana, proiettando il guadagno complessivo a quota 4.825.545 euro in sole due settimane di programmazione. Resiste saldamente al secondo posto Toy Story 5, che alla sua quarta settimana nelle sale aggiunge 458.477 euro, superando il traguardo degli 8 milioni di euro totali (8.092.050 euro). La posizione più alta tra le novità spetta a La casa - Il rogo del male. L'horror diretto da Sébastien Vaniček e prodotto da Sam Raimi debutta sul terzo gradino del podio, raccogliendo 547.837 euro nei suoi primi cinque giorni di programmazione. Slitta così in quarta posizione lo sci-fi Disclosure Day di Steven Spielberg, che con i 171.867 euro del fine settimana tocca un globale di 4.792.845 euro in cinque settimane. Lo segue al quinto posto il blockbuster Supergirl di Craig Gillespie, che porta a casa 92.034 euro (1.234.249 euro totali in tre settimane). Per quanto riguarda le altre nuove uscite del fine settimana: 7° posto: Election day, la commedia di Giorgio Amato con Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, debutta con 79.876 euro in quattro giorni. 9° posto: L'Hangar rosso, il documentario di Juan Pablo Sallato sul golpe cileno del 1973, esordisce raccogliendo 44.449 euro. In coda alla classifica, l'horror Backrooms scende all'ottavo posto raccogliendo 74.680 euro (per un totale di 4.991.218 euro in sette settimane), mentre chiude la top ten al decimo posto il biopic Michael, che raccoglie altri 36.827 euro nella sua dodicesima settimana di permanenza nelle sale.
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