Alberto Trentini e Mario Burlò atterrati a Ciampino, ad accoglierli la Premier Meloni; le loro parole prima della partenza
ROMA – Alberto Trentini e Mario Burlò sono atterrati a Ciampino questa mattina, intorno alle 8,30. Un un volo di Stato partito da Caracas li ha riportati in Italia dopo oltre 400 giorni di prigionia nelle carceri venezuelane, dove erano detenuti per presunti ‘motivi politici’ e senza precisi capi di accusa. Ad attenderli in aeroporto la Presidente del consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, la signora Armanda, mamma di Trentini e i figli di Burlò, Gianna e Corrado. Presenti anche i rispettivi avvocati. Massima riservatezza al loro atterraggio. I giornalisti non hanno infatti potuto compiere riprese, né accedere nelle vicinanze. Il Falcon del XXXI stormo su cui viaggiavano Trentini e Burlò è infatti atterrato nell’area dell’aeroporto riservata ai voli dei servizi di intelligence. Alle 8.50 l’auto della premier è stata ripresa all’uscita di Ciampino. Il ministro Tajani riferirà in parlamento intorno alle 12..
L’ANNUNCIO DELLA PARTENZA
“Sono in partenza per l’Italia, molto presto, e non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia”: in un breve video trasmesso ieri in serata dal Tg 1, le prime parole di Alberto Trentini dopo la scarcerazione e l’annuncio dell’imminente ritorno a casa. Il cooperante italiano, scarcerato dopo oltre 400 giorni di prigionia nelle carceri venezuelane, è apparso in un video registrato dall’ambasciata d’Italia a Caracas, insieme all’imprenditore Mario Burlò, liberato con lui nella giornata di ieri, lunedì 12 gennaio, al termine di una complessa mediazione diplomatica.
“Voglio ringraziare il governo, l’ambasciatore, l’arcivescovo e tutte le autorità che hanno portato me e Alberto in libertà- ha detto l’imprenditore torinese. E poi “Vi ringrazio moltissimo e non vedo l’ora di tornare in Italia e riabbracciare la mia famiglia” ha aggiunto.

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