ALIS: Marcello Di Caterina, Vice Presidente e Direttore Generale, analizza i traguardi di oltre 9 anni al fianco di Guido Grimaldi in vista di LetExpo 2026

FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 3 marzo 2026

Share this article

In attesa della quinta edizione di LetExpo, la fiera di riferimento per il trasporto e la logistica sostenibile organizzata da ALIS in collaborazione con Veronafiere (10-13 marzo 2026), il Vice Presidente e Direttore Generale Marcello Di Caterina traccia un bilancio traccia un bilancio con FRV News Magazine del lavoro svolto al fianco del Presidente Guido Grimaldi. Un percorso che dura da oltre 9 anni, durante i quali Di Caterina ha operato in sinergia con il Presidente Guido Grimaldi per costruire un cluster che oggi rappresenta oltre 2.500 realtà aziendali e un fatturato aggregato di circa 160 miliardi di euro. La visione condivisa ha trasformato ALIS nel principale interlocutore istituzionale per l’intermodalità sostenibile, rendendo l’imminente appuntamento di Verona il cuore pulsante del dibattito su innovazione e transizione ecologica.

 

La Partnership con Guido Grimaldi e la Storia di ALIS


Dottor Di Caterina, Lei lavora al fianco del Presidente Guido Grimaldi da oltre 9 anni per la crescita di ALIS. Qual è il segreto di questa intesa professionale che ha permesso di trasformare un’intuizione coraggiosa nel cluster logistico più importante d’Italia?


Non esiste un segreto, la nostra intesa professionale risiede in una profonda stima reciproca, nella condivisione di una visione strategica di lungo periodo e nella predisposizione al necessario sacrificio volto al raggiungimento di obiettivi che riteniamo importanti per il Paese.

Il Presidente Grimaldi ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di anticipare le dinamiche del comparto. Ed è grazie alla fiducia che mi è stata accordata sin dall’inizio che ho potuto fare la mia parte, lavorando per trasformare quella visione in relazioni istituzionali solide, in proposte imprenditoriali concrete e in una crescita organizzativa strutturata dell’Associazione. In questi anni così intensi con ALIS abbiamo dimostrato che il trasporto sostenibile non è fatto teorico, ma una vera leva per lo sviluppo di una politica industriale al servizio della competitività dell’Italia.


Inizialmente ALIS nasce con l’obiettivo di promuovere e incentivare l’intermodalità come vera soluzione logistica. Oggi è una realtà più completa e trasversale che mantiene salda la propria mission iniziale implementandola con temi di assoluta rilevanza come la formazione e la crescita occupazionale; la semplificazione e digitalizzazione, l’Internazionalizzazione delle imprese. A mio avviso, oggi ALIS è un cluster che rappresenta l’economia reale del Paese.

 

  

In questi 9 anni di attività costante, ALIS è passata dai 40 soci fondatori agli attuali 2.500. Quali sono stati i momenti chiave di questo sviluppo e come sono cambiati gli obiettivi dell’Associazione ora che rappresentate 160 miliardi di fatturato aggregato?


Siamo partiti il 17 ottobre 2016 con 40 soci fondatori e un’idea chiara ma controcorrente: che il mondo dei trasporti e della logistica potesse fare sistema, davvero, senza la burocrazia e le rendite di posizione che avevano storicamente indebolito la rappresentanza associativa in Italia. Oggi siamo oltre 2.500 realtà, oltre 511.000 lavoratori, 160 miliardi di fatturato aggregato e questo non è il risultato di una crescita anagrafica, ma di una scelta culturale precisa.

I momenti chiave sono stati diversi, e non è un caso che ciascuno corrisponda a un cambio di paradigma. Il primo è stato il riconoscimento istituzionale e sociale di un comparto che in pochi riconoscevano come strategico ed essenziale. ALIS ha trasformato concetti tecnici in priorità di governo, portando al tavolo della politica nazionale ed europea non petizioni, ma dati, proposte operative e una voce unitaria. Il secondo è stata l’affermazione di ALIS come interlocutore stabile della politica: non ci presentiamo alle audizioni parlamentari a fare semplice presenza, andiamo a costruire soluzioni ed è una differenza enorme. Il terzo è la rappresentazione pubblica delle nostro iniziative. LET Expo ne è un esempio perché non è una fiera nel senso tradizionale, ma il luogo fisico in cui i grandi player italiani ed internazionali siedono allo stesso tavolo, parlano lo stesso linguaggio e costruiscono posizioni comuni. Questo è il valore che distingue ALIS da ogni altra forma di rappresentanza: l’orizzontale prima della verticale. I temi su cui ci battiamo (trasporto, logistica, energia, infrastrutture, digitalizzazione, normative europee) li affrontiamo con la compattezza di chi sa che oggi rappresentare aziende come Grimaldi, Amazon, Ita Airways, Leonardo, Trenitalia e tanti altri grandi gruppi non è un titolo, ma una responsabilità sistemica verso l’economia del Paese.

 

Mancano pochi giorni alla quinta edizione di LetExpo. Dopo il record di 500 espositori dell’ultima edizione, quali saranno i temi portanti che porterete nei padiglioni di Verona, specialmente in termini di digitalizzazione e transizione energetica?


Sì, Let Expo arriva alla quinta edizione con numeri che raccontano una traiettoria inequivocabile: circa 550 espositori, 65.000 metri quadrati di area espositiva e una presenza internazionale in crescita. Non si tratta solo di una fiera più grande, ma di una fiera più matura, che quest'anno mette al centro ciò che il settore non può più rimandare. Il filo conduttore sarà l'intelligenza artificiale e le tecnologie digitali applicate a trasporti e logistica: dall'ottimizzazione delle flotte e delle supply chain all'automazione dei processi, dall'analisi predittiva alla sicurezza operativa, con dimostrazioni tecnologiche live e applicazioni di realtà virtuale. Le aziende non verranno a Verona a presentare brochure: porteranno progettualità concrete, casi d'uso reali, soluzioni già operative. È la differenza tra parlare di innovazione e mostrarla.


Accanto alla digitalizzazione, il dibattito si aprirà ai grandi scenari che ridisegnano le regole del gioco: dazi, nuove politiche protezionistiche, tensioni geopolitiche che stanno alterando rotte commerciali e catene di fornitura. Temi che impattano direttamente sulla competitività del Made in Italy e che meritano un'analisi di sistema, non reazioni frammentate. Torna anche quest'anno il padiglione dedicato allo Stato Maggiore della Difesa, che porterà a Verona assetti operativi, uomini e donne delle Forze Armate italiane: una presenza che non è mai solo celebrativa, ma sostanziale, pensata per costruire ponti concreti tra la logistica civile e quella militare e per aprire ai giovani una finestra su percorsi professionali e vocazionali che vanno ben oltre i confini del comparto tradizionale.


È confermato anche il padiglione "ALIS per il Sociale", interamente dedicato al volontariato, all'inclusione e alla solidarietà, e cresce ulteriormente l'area di ALIS Academy con migliaia di studenti da tutta Italia. Perché una fiera di sistema, per essere credibile, deve avere radici nel Paese reale, nelle imprese, nelle istituzioni, nelle persone.

 

LetExpo non è solo una fiera di settore, ma un ponte verso il futuro. Attraverso l’impegno di ALIS Academy, come intendete supportare quest’anno l’ingresso dei giovani in un comparto che oggi richiede competenze sempre più tecniche e specializzate?


Il capitale umano è la vera infrastruttura strategica del Paese. Con ALIS Academy lavoriamo per ridurre in modo strutturale il mismatch tra domanda e offerta di competenze professionali, creando un collegamento diretto tra imprese, scuole, università e soprattutto ITS.  

Gli Istituti Tecnici Superiori, difatti, rappresentano oggi una formula vincente, con percorsi di studi altamente specializzanti e costruiti in stretta sinergia con le aziende, che rispondono in maniera puntuale ai fabbisogni reali del mercato del lavoro. La logistica moderna richiede competenze tecniche, digitali, ingegneristiche e gestionali e investire sugli ITS significa offrire ai giovani opportunità occupazionali concrete e, allo stesso tempo, garantire alle imprese professionalità immediatamente operative.

 È una scelta strategica per la competitività del sistema nazionale. A LetExpo rafforzeremo ulteriormente questo ponte tra formazione e impresa, con momenti dedicati all’orientamento, al recruiting e al confronto diretto tra studenti e manager.


Dopo quasi un decennio di battaglie per l’intermodalità, quali sono le nuove frontiere che Lei e il Presidente Grimaldi intendete presidiare, specialmente nel dialogo con le istituzioni europee per difendere la competitività del sistema Italia?

 

La nuova frontiera è quella in cui si gioca davvero la partita: Bruxelles.

Dopo quasi un decennio di lavoro per affermare l'intermodalità come leva di politica industriale in Italia, oggi il punto critico si è spostato sul processo decisionale europeo, dove alcune scelte rischiano di vanificare anni di investimenti e risultati concreti.

Il caso ETS è emblematico e lo diciamo con i numeri in mano: nel solo 2025 le nostre imprese hanno sottratto 5,6 milioni di camion dalle autostrade, trasferito 135 milioni di tonnellate di merci su mare e ferro, abbattuto 5 milioni di tonnellate di CO2 e generato 6,5 miliardi di euro di risparmio per le famiglie italiane.


Eppure l'applicazione dell'ETS e del regolamento FuelEU Maritime esclusivamente al trasporto marittimo europeo sta producendo distorsioni concorrenziali gravissime, favorendo gli scali extra-UE e innescando un preoccupante back shift modale (il ritorno dei camion sulla strada) che rappresenta un salto indietro di trent'anni.

A questo si aggiunge il rischio concreto di una doppia tassazione: quella europea già in vigore e quella internazionale IMO in arrivo. La nostra risposta non è ideologica ma propositiva: chiediamo con forza il potenziamento di Sea Modal Shift e Ferrobonus fino a 100 milioni annui, uno 0,01% del bilancio pubblico in cambio di milioni e milioni di tonnellate di CO2 in meno.


 Sul fronte geopolitico, l'Italia come piattaforma naturale nel Mediterraneo deve trasformare la ridefinizione delle rotte globali in un'opportunità strategica, non subire passivamente i nuovi equilibri. L'Europa deve scegliere se essere protagonista o spettatore: noi abbiamo già scelto da che parte stare.

 


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 settembre 2026
Al via il piano di rilancio per lo storico impianto romano in occasione del suo Centenario. La gestione passa a Zètema. L'Ippodromo delle Capannelle riapre ufficialmente al pubblico e ai grandi eventi. Le storiche piste e gli spazi dedicati agli appassionati tornano in funzione dopo una profonda opera di riqualificazione. Questo atteso riavvio rappresenta la prima tappa di un piano di rilancio più ampio: gli interventi di manutenzione proseguiranno infatti per fasi anche nelle prossime settimane, seguendo un cronoprogramma studiato per non interferire con il regolare svolgimento delle corse. La rinascita dell'impianto coincide con un traguardo straordinario: i cento anni di storia della struttura, da sempre punto di riferimento sportivo e culturale della Capitale. Tutti i dettagli sul calendario e le attività sono disponibili sul nuovo sito istituzionale. Le dichiarazioni istituzionali I l Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri: "Celebrare i cento anni dell’Ippodromo delle Capannelle significa rendere omaggio a un luogo che appartiene alla storia sportiva e alla memoria di Roma. In questo secolo qui si sono intrecciati la grande tradizione dell’ippica e la vita della nostra città. Questo anniversario ci spinge a guardare con fiducia al futuro dell’impianto. In questi mesi abbiamo compiuto uno sforzo importante con il Ministero dell’Agricoltura per garantire la ripresa delle attività e costruire una prospettiva solida. Roma Capitale si è assunta pienamente questa responsabilità, affidando la gestione a Zètema e stanziando le risorse per la manutenzione e la riqualificazione, tutelando la continuità dei lavoratori. Ringrazio Zètema per l’eccellente lavoro svolto. Scriviamo oggi un nuovo capitolo: buon centenario alle Capannelle." L'Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato: "Avevamo promesso di restituire questo impianto straordinario alla città, salvaguardando il lavoro e la passione di chi lo vive ogni giorno, e oggi manteniamo la parola data. Capannelle non è solo un pilastro dell'ippica nazionale, ma un asset strategico per lo sport, il turismo e l'economia di Roma. Grazie al lavoro sinergico di questi mesi, superiamo una fase complessa e avviamo una riqualificazione profonda. L'ippodromo torna a essere moderno, sicuro e pronto a ospitare i grandi eventi che merita." Il piano di rilancio e la nuova gestione La nuova governance affidata a Zètema Progetto Cultura ha permesso di sbloccare gli interventi urgenti sulle piste da corsa, sulle scuderie e sulle tribune. Il cronoprogramma a tappe garantirà la perfetta convivenza tra lo spettacolo delle corse e i successivi cantieri di miglioramento, offrendo i massimi standard di sicurezza per atleti, cavalli e spettatori. Tutte le informazioni sono disponibili sul nuovo sito www.ippordomocapanelle.roma.it.
Autore: Redazione 1 settembre 2026
La redazione e gli inviati storici di Report esprimono totale e compatto dissenso rispetto alle recenti nomine alla conduzione decise unilateralmente dai vertici Rai. A seguito dell'incontro odierno tra il Direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini e i giornalisti Bernardo Iovene (in rappresentanza dei collaboratori esterni) e Giulio Valesini (per la redazione interna), viene ribadita l'indisponibilità a accettare soluzioni di compromesso che intacchino la natura e l'identità del programma. I punti fermi della redazione: · Ritiro immediato delle nomine: La revoca o il passo indietro spontaneo dei giornalisti designati alla conduzione costituisce la condizione imprescindibile per l'avvio di qualsiasi trattativa. · Mancanza di condivisione: Le scelte aziendali non godono del sostegno dei giornalisti, interni ed esterni, che da anni costituiscono il motore editoriale della trasmissione. · Rifiuto dei ruoli apicali: In segno di formale protesta, Giulio Valesini e Bernardo Iovene confermano il fermo rifiuto a ricoprire l'incarico di capi autori per la prossima stagione. La squadra di Report auspica che l'azienda comprenda la gravità della situazione e prenda atto della compattezza del gruppo di lavoro. Il confronto interno proseguirà nella riunione di redazione già convocata per la giornata di domani, mercoledì 2 settembre, durante la quale verrà riaffermata la medesima linea di fermezza.
Autore: Redazione 1 settembre 2026
Gli Usa annunciano: 'Abbiamo iniziato a colpire obiettivi iraniani a Hormuz' Pezeshkian ringrazia Putin 'per le sue posizioni nella guerra con gli Usa'. Lo zar: 'Ammiriamo il vostro coraggio' Escalation militare e diplomatica totale nello Stretto di Hormuz. Le forze armate degli Stati Uniti hanno avviato una massiccia operazione aerea contro obiettivi strategici dei Pasdaran in territorio iraniano. La conferma ufficiale arriva dal Central Command statunitense, che giustifica l'attacco come risposta diretta ai tentativi di aggressione contro le navi mercantili e le truppe americane nella regione. Immediata la replica di Teheran: il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Mohebi, ha promesso una "punizione severa" che farà pentire Washington, mentre il presidente USA Donald Trump ha intimato all'Iran di non reagire. Sul fronte diplomatico si salda l'asse tra Iran e Russia. Durante il loro primo faccia a faccia dall'inizio del conflitto, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato formalmente Vladimir Putin per il sostegno politico e strategico di Mosca. Il leader del Cremlino ha risposto elogiando apertamente il coraggio e la resistenza di Teheran. Intanto, i mercati finanziari tremano: i venti di guerra a Hormuz stanno già infiammando i prezzi delle materie prime, spingendo la BCE verso una nuova stretta monetaria per arginare l'inflazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 settembre 2026
"Parliamo, giustamente, molto di sicurezza e si chiede conto al Governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo". Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo sui canali social in merito alla scarcerazione, avvenuta dopo sole 48 ore a Torino, di un cittadino bengalese di 40 anni accusato di abusi sessuali su una bambina di 13 anni. Il Premier ha ricostruito la vicenda sottolineando l'efficacia dell'azione esecutiva e giudiziaria prima del provvedimento di rilascio: "Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le Forze dell'Ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo. La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato. E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del Ministero, che è quello che stiamo facendo". Meloni ha poi espresso profonda preoccupazione per l'impatto sociale della decisione: "Chi lo spiega a quella famiglia? Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell'uomo è di nuovo lì?". Il Capo del Governo ha comunque confermato la linea della fermezza sul comparto sicurezza, pur evidenziando le criticità strutturali nel coordinamento con le decisioni della magistratura: "Noi andiamo avanti. Norme, uomini, mezzi, risorse. Fino in fondo. Ma così è davvero difficile".  Il Presidente del Consiglio ha concluso il suo intervento esprimendo la "totale solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 settembre 2026
Splendida serata per i colori azzurri a Taranto: arrivano i trionfi nel getto del peso maschile e nel salto triplo femminile. L’atletica leggera italiana brilla ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella giornata odierna, la spedizione azzurra ha arricchito il proprio palmarès con due straordinarie medaglie d'oro, arrivate grazie alle prestazioni maiuscole di Nicholas James Ponzio e Chiara Erika Saraceni. Nel getto del peso uomini, Nicholas James Ponzio ha dominato la pedana conquistando il gradino più alto del podio con l'eccellente misura di 21.21 metri. L’azzurro si è imposto al termine di una finale di altissimo livello, superando il francese Mallagi, che ha conquistato l'argento, e l'egiziano Khalifa, a cui è andato il bronzo. La seconda gioia della giornata è arrivata dal salto triplo donne grazie a una spettacolare prova di Chiara Erika Saraceni. L'atleta italiana ha sbaragliato la concorrenza volando a 14.21 metri, una misura che le ha permesso di mettersi alle spalle la solida coppia serba composta da Spanovic e Mitrovic, rispettivamente seconda e terza classificata. Con questi due successi, l’Italia dell’atletica conferma il proprio ruolo di assoluta protagonista della manifestazione, regalando al pubblico di Taranto una serata indimenticabile di sport e orgoglio nazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 settembre 2026
Jannik Sinner e GPE insieme per il futuro dei giovani: "L’istruzione di qualità moltiplica le possibilità di scelta" I l numero uno del tennis mondiale lancia sui social la campagna globale #MultiplyPossibility. Tra ironia e impegno sociale, il campione azzurro lancia un appello ai ragazzi e ai leader mondiali: "Andare a scuola apre le porte del futuro". Non solo successi sul campo da tennis, ma un impegno concreto per il futuro delle prossime generazioni. Jannik Sinner, attuale numero uno del ranking ATP, scende in campo al fianco di GPE (Global Partnership for Education) per sostenere l'importanza cruciale del diritto allo studio attraverso la campagna globale #MultiplyPossibility. In un video dinamico e ad alto impatto pubblicato oggi sui propri canali social, il fuoriclasse azzurro ha risposto a una raffica di domande sulla sua infanzia e sul suo rapporto con la scuola. Dietro l'ironia del racconto — in cui ha confessato con un sorriso di essere sempre stato un alunno da "ultimo banco" — emerge un messaggio di profonda responsabilità sociale. Alla domanda cruciale del video, "Andare a scuola o non avere alcuna scelta?", Sinner risponde senza esitazioni. Un'istruzione di qualità rappresenta l'unica vera chiave per garantire a ogni bambino, in qualsiasi parte del mondo, un futuro ricco di opportunità e la libertà di scegliere il proprio domani. "L'istruzione moltiplica le possibilità. Non solo per i campioni dello sport, ma per tutti" è il nucleo del messaggio del tennista italiano, che si fa portavoce di un appello globale rivolto sia ai giovani sia alle istituzioni. La campagna si conclude con il potente slogan ufficiale del progetto: "Fund education, multiply possibility" (Finanzia l'istruzione, moltiplica le possibilità), un invito globale a investire nella scuola come motore principale di sviluppo, uguaglianza e riscatto sociale per le generazioni future.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 settembre 2026
L'Autodromo Nazionale Monza si appresta a vivere il fine settimana più atteso degli ultimi anni. Nel corso della conferenza stampa ufficiale svoltasi questa mattina presso la sede dell'Automobile Club Milano, sono stati annunciati numeri straordinari per la 97ª edizione del Gran Premio d'Italia , in programma dal 4 al 6 settembre 2026. L'evento fa registrare un sold out totale per la domenica , proiettandosi verso il record storico di 400.000 presenze complessive nei tre giorni (superando le 369.041 dello scorso anno) e generando un indotto economico stimato in 208 milioni di euro . L'entusiasmo dei tifosi è guidato da una congiuntura sportiva irripetibile: il giovanissimo talento italiano Andrea Kimi Antonelli è l'attuale leader del Mondiale con la Mercedes — sebbene debba scontare una penalità in griglia che renderà la sua gara una vera e propria impresa — mentre la Scuderia Ferrari si presenta competitiva grazie a un massiccio pacchetto di aggiornamenti tecnici mirati (un fondo vettura evoluto e un'ala posteriore da basso carico) e a una livrea speciale celebrativa. Per accogliere il pubblico, l'autodromo ha introdotto nuove tribune alle storiche Curve di Lesmo e all'uscita della variante, nell'ambito di un piano di ammodernamento da 12 milioni di euro complessivi supportato dalla concessione del circuito estesa fino al 2044. A margine delle celebrazioni per Monza, il presidente dell'ACI ha svelato un clamoroso scenario di mercato per la stessa stagione. L'istituzione automobilistica italiana si è ufficialmente candidata per far correre l' Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola il prossimo 6 dicembre 2026 . Questa opzione d'emergenza — considerata tecnicamente fattibile anche da Pirelli nonostante le rigide temperature invernali della Motor Valley — scatterebbe qualora l'escalation geopolitica in Medio Oriente costringesse Liberty Media a cancellare una delle ultime due tappe stagionali in Qatar o ad Abu Dhabi. La decisione definitiva della Formula 1 è attesa entro metà settembre per ragioni di logistica legata ai trasporti marittimi delle scuderie. Tutte le sessioni del weekend di Monza saranno visibili in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW, con le sessioni di Qualifiche (sabato ore 16:00) e la Gara (domenica ore 15:00) trasmesse eccezionalmente in diretta e in chiaro per tutti su TV8 . Ulteriori aggiornamenti in tempo reale e dettagli sui biglietti residui di spalti e prato per il venerdì sono consultabili direttamente sul portale dell' Autodromo Nazionale Monza .
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 settembre 2026
Prende il via domani al Lido l'83ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, inaugurandosi sotto il segno di una forte pressione politica internazionale e di conflitti globali. Al centro dell'attenzione si collocano la mobilitazione del collettivo Venice4Palestine, le polemiche sui finanziamenti del progetto 'Dau', lo scontro diplomatico tra la Biennale e l'Unione Europea e la presenza in selezione di pellicole incentrate sulla minaccia atomica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 settembre 2026
A margine del vertice informale Gymnich, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha espresso la solidarietà del Governo italiano alla Germania per i recenti e gravi fatti avvenuti sul territorio tedesco. Tajani ha escluso il rischio di un'offensiva militare russa in Europa, definendo gli episodi come attacchi ibridi e provocazioni, pur sottolineando la necessità di vigilare e mantenere solida la deterrenza dell'Occidente. Per ulteriori aggiornamenti e note stampa istituzionali è possibile consultare i canali ufficiali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Autore: Redazione 1 settembre 2026
Attacco ibrido all'aeroporto di Lipsia/Halle e adozione di contromisure diplomatiche e di sicurezza nei confronti della Federazione Russa I l Governo Federale della Germania attribuisce formalmente alla Federazione Russa la responsabilità del grave attacco ibrido sventato lo scorso 4 agosto presso l'aeroporto di Lipsia/Halle. Le indagini e le prove valutate dai servizi di intelligence e dagli enti deputati alla sicurezza nazionale confermano il coinvolgimento diretto di Mosca nel posizionamento di un drone d'attacco con esplosivo in prossimità di velivoli cargo ucraini. A tutela della sicurezza nazionale e in risposta a questo intollerabile atto di sabotaggio, il Governo Federale ha disposto l'immediata applicazione delle seguenti misure coercitive: Misure diplomatiche: Chiusura delle rispettive rappresentanze consolari a partire dal 18 settembre 2026 e risoluzione immediata del contratto relativo alla Casa Russa (Russisches Haus) a Berlino. Controlli di frontiera: Inasprimento drastico dei requisiti d'ingresso, delle verifiche documentali e del monitoraggio dei flussi di persone provenienti dalla Federazione Russa. Sicurezza delle infrastrutture: Elevazione dei livelli di allerta e potenziamento dei dispositivi di controllo all'interno di tutti gli scali aeroportuali e delle aree strategiche nazionali. I vertici dell'Unione Europea e della NATO, informati direttamente dal Cancelliere Friedrich Merz, hanno espresso unanime e totale solidarietà alla Repubblica Federale di Germania. Il dossier relativo alla minaccia ibrida russa sarà oggetto di un vertice d'urgenza a Bruxelles nelle prossime ore. Il Governo Federale ribadisce che, pur non considerandosi in stato di belligeranza, non tollererà alcuna violazione della propria sovranità e della sicurezza dei propri cittadini, riservandosi il diritto di adottare ulteriori e più severe risposte in sede internazionale.
Show More