ALIS: Marcello Di Caterina, Vice Presidente e Direttore Generale, analizza i traguardi di oltre 9 anni al fianco di Guido Grimaldi in vista di LetExpo 2026

FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 3 marzo 2026

Share this article

In attesa della quinta edizione di LetExpo, la fiera di riferimento per il trasporto e la logistica sostenibile organizzata da ALIS in collaborazione con Veronafiere (10-13 marzo 2026), il Vice Presidente e Direttore Generale Marcello Di Caterina traccia un bilancio traccia un bilancio con FRV News Magazine del lavoro svolto al fianco del Presidente Guido Grimaldi. Un percorso che dura da oltre 9 anni, durante i quali Di Caterina ha operato in sinergia con il Presidente Guido Grimaldi per costruire un cluster che oggi rappresenta oltre 2.500 realtà aziendali e un fatturato aggregato di circa 160 miliardi di euro. La visione condivisa ha trasformato ALIS nel principale interlocutore istituzionale per l’intermodalità sostenibile, rendendo l’imminente appuntamento di Verona il cuore pulsante del dibattito su innovazione e transizione ecologica.

 

La Partnership con Guido Grimaldi e la Storia di ALIS


Dottor Di Caterina, Lei lavora al fianco del Presidente Guido Grimaldi da oltre 9 anni per la crescita di ALIS. Qual è il segreto di questa intesa professionale che ha permesso di trasformare un’intuizione coraggiosa nel cluster logistico più importante d’Italia?


Non esiste un segreto, la nostra intesa professionale risiede in una profonda stima reciproca, nella condivisione di una visione strategica di lungo periodo e nella predisposizione al necessario sacrificio volto al raggiungimento di obiettivi che riteniamo importanti per il Paese.

Il Presidente Grimaldi ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di anticipare le dinamiche del comparto. Ed è grazie alla fiducia che mi è stata accordata sin dall’inizio che ho potuto fare la mia parte, lavorando per trasformare quella visione in relazioni istituzionali solide, in proposte imprenditoriali concrete e in una crescita organizzativa strutturata dell’Associazione. In questi anni così intensi con ALIS abbiamo dimostrato che il trasporto sostenibile non è fatto teorico, ma una vera leva per lo sviluppo di una politica industriale al servizio della competitività dell’Italia.


Inizialmente ALIS nasce con l’obiettivo di promuovere e incentivare l’intermodalità come vera soluzione logistica. Oggi è una realtà più completa e trasversale che mantiene salda la propria mission iniziale implementandola con temi di assoluta rilevanza come la formazione e la crescita occupazionale; la semplificazione e digitalizzazione, l’Internazionalizzazione delle imprese. A mio avviso, oggi ALIS è un cluster che rappresenta l’economia reale del Paese.

 

  

In questi 9 anni di attività costante, ALIS è passata dai 40 soci fondatori agli attuali 2.500. Quali sono stati i momenti chiave di questo sviluppo e come sono cambiati gli obiettivi dell’Associazione ora che rappresentate 160 miliardi di fatturato aggregato?


Siamo partiti il 17 ottobre 2016 con 40 soci fondatori e un’idea chiara ma controcorrente: che il mondo dei trasporti e della logistica potesse fare sistema, davvero, senza la burocrazia e le rendite di posizione che avevano storicamente indebolito la rappresentanza associativa in Italia. Oggi siamo oltre 2.500 realtà, oltre 511.000 lavoratori, 160 miliardi di fatturato aggregato e questo non è il risultato di una crescita anagrafica, ma di una scelta culturale precisa.

I momenti chiave sono stati diversi, e non è un caso che ciascuno corrisponda a un cambio di paradigma. Il primo è stato il riconoscimento istituzionale e sociale di un comparto che in pochi riconoscevano come strategico ed essenziale. ALIS ha trasformato concetti tecnici in priorità di governo, portando al tavolo della politica nazionale ed europea non petizioni, ma dati, proposte operative e una voce unitaria. Il secondo è stata l’affermazione di ALIS come interlocutore stabile della politica: non ci presentiamo alle audizioni parlamentari a fare semplice presenza, andiamo a costruire soluzioni ed è una differenza enorme. Il terzo è la rappresentazione pubblica delle nostro iniziative. LET Expo ne è un esempio perché non è una fiera nel senso tradizionale, ma il luogo fisico in cui i grandi player italiani ed internazionali siedono allo stesso tavolo, parlano lo stesso linguaggio e costruiscono posizioni comuni. Questo è il valore che distingue ALIS da ogni altra forma di rappresentanza: l’orizzontale prima della verticale. I temi su cui ci battiamo (trasporto, logistica, energia, infrastrutture, digitalizzazione, normative europee) li affrontiamo con la compattezza di chi sa che oggi rappresentare aziende come Grimaldi, Amazon, Ita Airways, Leonardo, Trenitalia e tanti altri grandi gruppi non è un titolo, ma una responsabilità sistemica verso l’economia del Paese.

 

Mancano pochi giorni alla quinta edizione di LetExpo. Dopo il record di 500 espositori dell’ultima edizione, quali saranno i temi portanti che porterete nei padiglioni di Verona, specialmente in termini di digitalizzazione e transizione energetica?


Sì, Let Expo arriva alla quinta edizione con numeri che raccontano una traiettoria inequivocabile: circa 550 espositori, 65.000 metri quadrati di area espositiva e una presenza internazionale in crescita. Non si tratta solo di una fiera più grande, ma di una fiera più matura, che quest'anno mette al centro ciò che il settore non può più rimandare. Il filo conduttore sarà l'intelligenza artificiale e le tecnologie digitali applicate a trasporti e logistica: dall'ottimizzazione delle flotte e delle supply chain all'automazione dei processi, dall'analisi predittiva alla sicurezza operativa, con dimostrazioni tecnologiche live e applicazioni di realtà virtuale. Le aziende non verranno a Verona a presentare brochure: porteranno progettualità concrete, casi d'uso reali, soluzioni già operative. È la differenza tra parlare di innovazione e mostrarla.


Accanto alla digitalizzazione, il dibattito si aprirà ai grandi scenari che ridisegnano le regole del gioco: dazi, nuove politiche protezionistiche, tensioni geopolitiche che stanno alterando rotte commerciali e catene di fornitura. Temi che impattano direttamente sulla competitività del Made in Italy e che meritano un'analisi di sistema, non reazioni frammentate. Torna anche quest'anno il padiglione dedicato allo Stato Maggiore della Difesa, che porterà a Verona assetti operativi, uomini e donne delle Forze Armate italiane: una presenza che non è mai solo celebrativa, ma sostanziale, pensata per costruire ponti concreti tra la logistica civile e quella militare e per aprire ai giovani una finestra su percorsi professionali e vocazionali che vanno ben oltre i confini del comparto tradizionale.


È confermato anche il padiglione "ALIS per il Sociale", interamente dedicato al volontariato, all'inclusione e alla solidarietà, e cresce ulteriormente l'area di ALIS Academy con migliaia di studenti da tutta Italia. Perché una fiera di sistema, per essere credibile, deve avere radici nel Paese reale, nelle imprese, nelle istituzioni, nelle persone.

 

LetExpo non è solo una fiera di settore, ma un ponte verso il futuro. Attraverso l’impegno di ALIS Academy, come intendete supportare quest’anno l’ingresso dei giovani in un comparto che oggi richiede competenze sempre più tecniche e specializzate?


Il capitale umano è la vera infrastruttura strategica del Paese. Con ALIS Academy lavoriamo per ridurre in modo strutturale il mismatch tra domanda e offerta di competenze professionali, creando un collegamento diretto tra imprese, scuole, università e soprattutto ITS.  

Gli Istituti Tecnici Superiori, difatti, rappresentano oggi una formula vincente, con percorsi di studi altamente specializzanti e costruiti in stretta sinergia con le aziende, che rispondono in maniera puntuale ai fabbisogni reali del mercato del lavoro. La logistica moderna richiede competenze tecniche, digitali, ingegneristiche e gestionali e investire sugli ITS significa offrire ai giovani opportunità occupazionali concrete e, allo stesso tempo, garantire alle imprese professionalità immediatamente operative.

 È una scelta strategica per la competitività del sistema nazionale. A LetExpo rafforzeremo ulteriormente questo ponte tra formazione e impresa, con momenti dedicati all’orientamento, al recruiting e al confronto diretto tra studenti e manager.


Dopo quasi un decennio di battaglie per l’intermodalità, quali sono le nuove frontiere che Lei e il Presidente Grimaldi intendete presidiare, specialmente nel dialogo con le istituzioni europee per difendere la competitività del sistema Italia?

 

La nuova frontiera è quella in cui si gioca davvero la partita: Bruxelles.

Dopo quasi un decennio di lavoro per affermare l'intermodalità come leva di politica industriale in Italia, oggi il punto critico si è spostato sul processo decisionale europeo, dove alcune scelte rischiano di vanificare anni di investimenti e risultati concreti.

Il caso ETS è emblematico e lo diciamo con i numeri in mano: nel solo 2025 le nostre imprese hanno sottratto 5,6 milioni di camion dalle autostrade, trasferito 135 milioni di tonnellate di merci su mare e ferro, abbattuto 5 milioni di tonnellate di CO2 e generato 6,5 miliardi di euro di risparmio per le famiglie italiane.


Eppure l'applicazione dell'ETS e del regolamento FuelEU Maritime esclusivamente al trasporto marittimo europeo sta producendo distorsioni concorrenziali gravissime, favorendo gli scali extra-UE e innescando un preoccupante back shift modale (il ritorno dei camion sulla strada) che rappresenta un salto indietro di trent'anni.

A questo si aggiunge il rischio concreto di una doppia tassazione: quella europea già in vigore e quella internazionale IMO in arrivo. La nostra risposta non è ideologica ma propositiva: chiediamo con forza il potenziamento di Sea Modal Shift e Ferrobonus fino a 100 milioni annui, uno 0,01% del bilancio pubblico in cambio di milioni e milioni di tonnellate di CO2 in meno.


 Sul fronte geopolitico, l'Italia come piattaforma naturale nel Mediterraneo deve trasformare la ridefinizione delle rotte globali in un'opportunità strategica, non subire passivamente i nuovi equilibri. L'Europa deve scegliere se essere protagonista o spettatore: noi abbiamo già scelto da che parte stare.

 


Recent Posts

Autore: Redazione 3 giugno 2026
Svolta nelle indagini collegate al caso del delitto di Garlasco e al cosiddetto "sistema Pavia". I Carabinieri e la Guardia di Finanza di Pavia hanno depositato presso la Procura di Brescia una doppia informativa conclusiva che potrebbe portare alla richiesta di archiviazione per l'ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti. I due filoni investigativi riguardavano: Caso Garlasco: la presunta corruzione da parte della famiglia di Andrea Sempio per favorire l'archiviazione della sua posizione. "Sistema Pavia": le accuse di corruzione legate alla gestione di auto affidate alla Procura pavese e all'appalto di servizi di intercettazione. Dalle risultanze investigative della doppia informativa non sarebbe emerso alcun elemento di riscontro a carico dell'ex magistrato in merito all'ipotesi di corruzione per il caso Sempio. Gli atti sono ora al vaglio dei magistrati di Brescia per le determinazioni finali.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 14,47 3 giugno 2026
Il Presidente Usa ancora a ruota libera: "L'Iran ha accettato di non avere armi nucleari. Mi piacerebbe incontrarlo, Khamenei" ROMA – E’ “fottutamente pazzo”. Donald Trump ha confermato lo scoop di Axios : lo ha davvero detto a Benjamin Netanyahu, nel corso di una telefonata sul cessate il fuoco in Libano. Anche il “che ca… fai?”, a questo punto è confermato di sponda. Il presidente americano ha usato esattamente quelle parole e non ha ritenuto necessario smentirle né ammorbidirle. Lo ha raccontato lui stesso al podcast Pod Force One di Miranda Devine, del New York Post. “Ero un po’ turbato dai suoi continui combattimenti in Libano”, ha spiegato Trump. “Ma mi piace molto Bibi. E lavoro molto bene con lui. Io sono un presidente in tempo di guerra, e lui è un primo ministro in tempo di guerra”. Nella stessa sessione di interviste con il New York Post Trump è tornato sull’Iran. Annunnunciato un accordo che nessuna controparte ha ancora confermato ufficialmente: “Hanno già concordato che non avranno armi nucleari.” Una dichiarazione che, se vera, ridisegnerebbe gli equilibri del Medio Oriente. Se. Sul leader supremo iraniano Ali Khamenei, Trump si è spinto oltre, commentando le voci di una sua menomazione fisica in seguito a un attacco aereo: “Non se la sta passando alla grande, gli mancano parecchie parti del corpo.” Ha aggiunto di essere aperto a un incontro diretto: “Mi piacerebbe incontrarlo. Mi piacerebbe incontrare tutti. Mi piacerebbe incontrare lui, e probabilmente ci incontreremo prima o poi, a seconda di come si evolveranno le cose.”
Autore: AGENZIA DIRE 3 giugno 2026
ROMA, 3 giu. "Abbiamo ufficialmente affidato la gestione dell'Ippodromo delle Capannelle a Zetema, società in house di Roma Capitale. La soluzione più idonea dopo che il Masaf poche ore fa ci ha comunicato ufficialmente che in relazione alla situazione della società Caroli, seconda classificata nel nostro bando temporaneo, 'allo stato attuale, non ci siano tutte le condizioni idonee per procedere con il riconoscimento della società di corse per la gestione dell'ippodromo di Roma Capannelle'. Un impianto comunale che, dopo oltre 25 anni di malagestione e un debito monstre di oltre 20 milioni di euro verso i cittadini, Roma Capitale ha avuto il coraggio di riprendere per ripristinare la legalità". Lo rende noto Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale." Già oggi insieme al Direttore Generale di Roma Capitale, Albino Ruberti, abbiamo convocato i sindacati dei lavoratori e i dirigenti di Zetema per aprire il tavolo tecnico che porterà ad una prima parte di assunzioni dei lavoratori dell'ex concessionario: 11 operai e 3 amministrativi in questa prima fase. Esperienze, competenze e impegno che sono indispensabili per restituire a Roma e al mondo dell'ippica il più importante ippodromo d'Europa". L'ipotesi Zetema "è in campo gia’ da mesi aggiunge l'assessore Onorato nella nota proprio perché non abbiamo voluto farci trovare impreparati nel caso si fossero presentate cause ostative all'assegnazione del bando temporaneo, come peraltro era già avvenuto a gennaio scorso nel caso della prima classificata. Non siamo rimasti fermi e gli uffici capitolini del Dipartimento Sport in questi mesi hanno avviato con Zetema un'importante opera di riqualificazione dell'intero impianto. Abbiamo investito 288 mila euro per il ripristino delle piste e, con un bando ministeriale, abbiamo acquistato le gabbie di partenza del galoppo e le autostart del trotto. Ora sarà la stessa Zetema ad organizzare tutto il necessario per proseguire il lavoro avviato e per consentire la ripresa delle corse a settembre"
Autore: Redazione 3 giugno 2026
L'Ambasciatore d'Israele a Roma, Jonathan Peled, ha espresso forte preoccupazione per la mancanza di equità riscontrata nelle recenti posizioni ufficiali espresse dalle istituzioni italiane in merito alla crisi in Medio Oriente. Nel corso di un briefing con la stampa incentrato sulla situazione in Libano, il Capo della missione diplomatica israeliana ha evidenziato l'insorgere di esplicite divergenze e motivi di attrito con il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, e con il Governo. L'Ambasciata solleva le seguenti critiche formali: Mancanza di equilibrio: Le dichiarazioni ministeriali italiane si focalizzano sistematicamente in modo esclusivo sulle difficoltà della popolazione libanese. Omissione della controparte: I testi ufficiali italiani non bilanciano la narrazione includendo la sofferenza delle comunità israeliane. Asimmetria umanitaria: Viene contestata la mancata equivalenza nel riconoscimento dei disagi subiti dalle due popolazioni coinvolte. L'Ambasciatore Peled ha ribadito la necessità imprescindibile di sottolineare sempre, in sede diplomatica e mediatica, l'impatto del conflitto sulla popolazione civile israeliana, auspicando un riallineamento delle posizioni per garantire una reale equità di giudizio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 giugno 2026
La Procura generale di Milano ha confermato il parere favorevole alla grazia concessa a Nicole Minetti. Il verdetto giunge al termine degli accertamenti integrativi disposti dopo le notizie pubblicate dalla stampa nelle scorse settimane. Il supplemento di attività investigativa ha escluso qualsiasi anomalia rispetto alla decisione presidenziale. Sintesi della nota ufficiale Nella nota ufficiale di due pagine, firmata dalla procuratrice generale Francesca Nanni, viene precisato che: Inattendibilità mediatica: i fatti riportati dai giornali non corrispondono al vero. Prove confermate: non sono emersi elementi contrastanti con il quadro probatorio esistente. Legittimità del provvedimento: restano validi i presupposti con cui il Presidente della Repubblica ha concesso la grazia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 giugno 2026
Domani il Vicepresidente e Direttore Generale di ALIS, Marcello Di Caterina, interverrà all’evento “Scenari e nuove tecnologie per il trasporto merci e la logistica in Italia”, in programma a Roma. L'incontro rappresenta un importante tavolo di confronto tra istituzioni, aziende e operatori del comparto. Al centro del dibattito ci saranno i principali fattori di cambiamento della trasformazione logistico-industriale. Tra i temi chiave figurano la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale, la decarbonizzazione, l'intermodalità e l'innovazione dei modelli di mobilità.  L'iniziativa è promossa da Cluster Trasporti. L'obiettivo del convegno è analizzare il ruolo strategico della logistica nel contesto economico e geopolitico globale, oggi fortemente condizionato dalle transizioni tecnologiche e dalle nuove sfide internazionali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 giugno 2026
Inizia ufficialmente il nuovo corso della Nazionale italiana sotto la guida del Commissario Tecnico Silvio Baldini. Nel ritiro di Coverciano, il neo-allenatore azzurro ha espresso tutto il suo entusiasmo e la sua determinazione per la sfida che lo attende, ponendo l'accento sul valore umano e tecnico del gruppo. "Emozionato? Senza emozione che persona sei?",ha esordito Baldini, rivendicando l’importanza del sentimento e dell'orgoglio nel vestire la maglia azzurra. Il CT non ha nascosto la propria soddisfazione per l'approccio dei calciatori, spendendo parole di grande elogio per il capitano Gianluigi Donnarumma e per la giovane promessa Pio Esposito, definiti come i simboli di questo nuovo ciclo. "Questi ragazzi sono il futuro del calcio italiano", ha concluso il Commissario Tecnico, tracciando una linea chiara per il percorso di rilancio degli Azzurri, fondato sul coraggio, sulla freschezza delle nuove leve e sul senso di appartenenza.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 giugno 2026
Scuderia Ferrari HP è lieta di annunciare il prolungamento dell’accordo con Charles Leclerc. Il pilota monegasco continuerà a gareggiare come pilota ufficiale della squadra di Maranello nelle prossime stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1. Il legame tra la scuderia modenese e Leclerc, iniziato nel 2019 e radicato fin dagli anni della Ferrari Driver Academy, si consolida ulteriormente con un rinnovo pluriennale che pone il pilota al centro del progetto sportivo del Cavallino Rampante per il futuro. Il commento di Charles Leclerc: “Non potrei essere più felice di continuare il mio percorso con Scuderia Ferrari HP. Per me questa squadra è molto più di un team: è la scuderia che ho sempre amato e di cui ho sognato di far parte fin da bambino. Continuerò a dare tutto me stesso per riportare la Scuderia dove merita di stare e per raggiungere il nostro grande obiettivo: conquistare il titolo mondiale insieme”. L’annuncio è stato celebrato anche sui canali social ufficiali del pilota e della scuderia con il messaggio “Here to stay”, a conferma di una partnership solida e proiettata verso i massimi traguardi agonistici.
Autore: AGENZIA DIRE 3 giugno 2026
Le forze militari ucraine rispondono all'ondata di attacchi russi che ieri hanno preso di mira pesantemente anche la Capitale. Il presidente Zelensky: "Colpito il terminale petrolifero e obiettivi militari" di Vittorio di Mambro Rossetti e Redazione ROMA – Dopo una pesante ondata di attacchi russi in Ucraina che ieri ha colpito la regione di Dnipro e la capitale Kiev- il cui bilancio di vittime sale oggi rispettivamente a una trentina di morti e 138 feriti- l’Ucraina risponde oggi arrivando a colpire il porto di San Pietroburgo, in concomitanza con un importante appuntamento economico internazionale. Ma non solo: nella notte le autorità del Donetsk, regione ucraina occupata da Mosca, denunciano che un drone di Kiev ha centrato un autobus pieno di civili, causando la morte di 7persone e il ferimento di altre 11. LEGGI ANCHE: Nella notte massiccio attacco russo in Ucraina 13 morti e circa 100-feriti ZELENSKY: “ATTACCO A 1.100 CHILOMETRI DI DISTANZA, COLPITI IMPORTANTI OBIETTIVI MILITARI” “Le nostre sanzioni a lungo raggio hanno dato buoni risultati. Importanti strutture sul territorio russo sono state colpite questa notte. Tra queste il Terminale Petrolifero di Pietroburgo. La distanza dal confine statale dell’Ucraina a questa struttura dell’industria petrolifera russa, che serve la guerra, è di circa 1.100 chilometri. Obiettivi puramente militari alla base di Kronstadt sono stati anch’essi colpiti”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Un altro obiettivo- aggiunge- era un’impresa nella regione di Tambov coinvolta nella produzione di armi russe. La distanza dalla linea del fronte è di quasi 600 chilometri. Il piano dell’Ucraina per le sanzioni a lungo raggio viene attuato esattamente come necessario per avvicinare la pace”. IL RAID NEL GIORNO DI APERTURA DEL FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO “L’Ucraina apre ufficialmente il Forum Economico di San Pietroburgo…”: è uno dei tanti commenti postati sui social dai residenti di San Pietroburgo che postano video e foto delle colonne di fumo che si alzano sul cielo della loro città, ricordando che l’attacco odierno coincide con l’inizio del Forum economico internazionale. Si tratta di una importante una conferenza annuale che raccoglie leader aziendali e funzionari governativi a cui è previsto l’intervento di saluto del presidente russo Vladimir Putin. TASS: “COLPITE INTRASTRUTTURE, DIVERSE PERSONE FERITE” L’agenzia russa Tass riporta un comunicato stampa delle autorità governative della città che confermano l’attacco di droni ucraini verso “infrastrutture a Kronštadt e in due quartieri di San Pietroburgo”. Inoltre risulterebbero ferite “diverse persone” ma “non si segnalano vittime”, si legge nella nota. UN DRONE UCRAINO COLPISCE UN AUTOBUS IN CORSA: 7 MORTI E 11 FERITI TRA I CIVILI Nella notte un autobus in viaggio da Mosca a Simferopol, in Crimea, è stato centrato da un drone ucraino mentre attraversava il Donetsk, a Yenakiyevo, causando la morte di 7 persone e 11 feriti. Lo riferiscono le autorità della regione ucraina controllata da Mosca. Numerosi sui social sono i video che riprendono il momento dell’attacco e che condannano l’attacco ai civili
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 giugno 2026
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato della Repubblica nei confronti della Procura della Repubblica di Milano. La vicenda si inserisce nel contesto del procedimento penale che vede la senatrice Daniela Santanchè imputata per l'ipotesi di truffa aggravata ai danni dell'Inps nella gestione delle società del gruppo Visibilia. L'oggetto del contendere Il conflitto sollevato dal Senato riguarda l’utilizzo all'interno del fascicolo d'indagine di materiale sensibile senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza. Gli elementi contestati includono: · Comunicazioni elettroniche: Contenuti di messaggi di posta elettronica scambiati dalla senatrice. · Intercettazioni ambientali: Registrazioni audio occulte di conversazioni della parlamentare. I prossimi passi procedurali A seguito della decisione sull'ammissibilità, la Consulta procederà secondo l'iter stabilito: · Notifica immediata: L'ordinanza sarà comunicata direttamente al Senato della Repubblica. · Notifica alla controparte: L'atto sarà trasmesso ufficialmente ai magistrati della Procura di Milano. · Giudizio nel merito: La Corte fisserà l'udienza per discutere e deliberare sulla reale violazione delle prerogative parlamentari.
Show More