Andrea Sempio a Quarta Repubblica: “Quello scontrino l’ho fatto io. I testimoni dicono balle”
E sulla perizia che ribalterebbe l'orario dell'omicidio di Chiara commenta: "Io ho detto come è andata, non cambio versione"
Quarta Repubblica, il programma condotto da Nicola Porro, torna questa sera su Retequattro con un’intervista ad Andrea Sempio (in onda alle ore 22:30 circa), indagato da marzo 2025 per omicidio in concorso per la morte di Chiara Poggi. Dopo il faccia-faccia, parteciperanno al dibattito anche l’Avv. Angela Taccia e i giornalisti Rita Cavallaro, Stefano Zurlo e Ludovica Bulian.
“Ribadisco, quello scontrino l’ho fatto io. Testimoni che dicono che me l’hanno dato, che sanno, che me l’ha passato qualcun altro, li vorrei vedere. Se ci sono, dicono balle– dice Sempio in un passaggio dell’intervista-. Se ci sono, perché nei mesi questo testimone è già cambiato più volte: prima ce n’era uno, poi c’è stata la storia del Vigile del Fuoco, poi lo scontrino è diventato falso, poi è diventato vero ed è tornato il Vigilie del Fuoco, poi l’ultima è che è stato un mio parente. Anche questo discorso della persona che è stata sentita due volte, per me è una delle tante indiscrezioni che gira. Il punto è, come vi ho detto, che quello scontrino l’ho fatto io”.
Sempio, poi, commenta le indiscrezioni sulla nuova perizia della Dott.ssa Cattaneo che sembra ribaltare l’orario dell’omicidio di Chiara: “Io ho raccontato quello che ho fatto quella giornata, l’orario può cambiare come vuole, io ho detto come è andata, non cambio versione”.
Ha mai pensato, invece, che Alberto Stasi fosse stato condannato ingiustamente? “Quello non lo so- dice- di sicuro però posso parlare a livello mediatico: anche lui ai tempi, prima ancora di essere condannato, ha vissuto la gogna mediatica e il fatto di essere additato come colpevole. È una cosa che non dovrebbe succedere in ogni caso, anche se poi, nel tempo, c’è stata la sua condanna”.
“Qual è la cosa che secondo lei ha fatto sì che lei venisse considerato un indagato a vita? Lo scontrino, il DNA?”, chiede a un certo punto Porro. “Io credo che il grande jolly sia stato il DNA, perché il DNA prima era suscettibile di interpretazioni, poteva essere ‘usato in molti modi’. È stato quello l’elemento che ha permesso tutte le volte di insinuare nuovamente il dubbio”, sottolinea Sempio.
Recent Posts















