Attacchi a una base aerea in Arabia Saudita: colpito Eurofighter italiano. Il Ministro Crosetto: "Nessun militare coinvolto, la situazione è monitorata con la massima attenzione"

FRV NEWS MAGAZINE • 18 settembre 2026

Share this article

Nella notte odierna, la base aerea di Ta'if, in Arabia Saudita, è stata oggetto di diversi attacchi. La struttura ospita il personale militare italiano attualmente impegnato nell'ambito dell'operazione internazionale Inherent Resolve.


Il Ministero della Difesa conferma che non vi sono militari italiani coinvolti o feriti. Nel corso dell'azione è stato tuttavia colpito un velivolo F-2000 (Eurofighter) italiano, il quale si trovava parcheggiato all'interno della base in un'area decentrata. Non si registrano ulteriori danni a mezzi o alle infrastrutture in uso al nostro contingente.

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha seguito personalmente l'evolversi degli eventi fin dalle prime ore della notte, mantenendosi in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano.

"La situazione è seguita con la massima attenzione", ha dichiarato il Ministro Crosetto. "Ho immediatamente chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, al Comandante del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze), Generale Giovanni Maria Iannucci, e al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale Antonio Conserva, di fornirmi un'ulteriore e approfondita valutazione sull'evoluzione del quadro di sicurezza, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative. Mi è stato riconfermato che tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare erano già state messe in atto da tempo".

Nelle prossime ore, presso il Ministero della Difesa, si terranno successivi tavoli di aggiornamento per monitorare la situazione strategica e l'incolumità del contingentI.


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Da Palazzo Chigi al Tempio di Nettuno, centinaia di monumenti e piazze in tutta la penisola si accendono per dare voce e visibilità a una comunità di oltre 6.000 persone. A partire dalle ore 19:45, l’Italia si accenderà di verde in occasione della XIX Giornata Nazionale SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Centinaia di luoghi simbolici, dai grandi capoluoghi ai piccoli comuni, illumineranno i propri monumenti per lanciare un messaggio unanime e potente: “Io ci sarò”. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento delle massime istituzioni e di siti dal profondo valore storico e culturale. Tra i luoghi che cambieranno colore per una notte figurano Palazzo Chigi, il Campidoglio, il Tempio di Nettuno a Paestum, il Pirellone a Milano, la Loggia di Brescia, i quattro ponti storici di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Castello Aragonese di Taranto e la Fontana di Piazza De Ferrari a Genova, oltre a municipi, torri, università e chiese su tutto il territorio nazionale. Questa mappa luminosa non intende descrivere la geografia della malattia, bensì quella delle presenze che combattono l'isolamento: una rete solida composta da oltre 6.000 persone con SLA, le loro famiglie, i volontari, i professionisti sanitari, i ricercatori e i cittadini. L'evento rifiuta la retorica del sacrificio o del pietismo. Si tratta, al contrario, di una forte richiesta di diritti fondamentali che spettano a ogni cittadino: cura, libertà di scelta, partecipazione e futuro. “Domani non chiediamo all’Italia di commuoversi. Le chiediamo di riconoscersi”, spiegano i promotori della Giornata. “‘Io ci sarò’ non è uno slogan e non è una promessa sentimentale: è l’unità minima del patto sociale. Significa che la persona non è lasciata sola.” La partecipazione alla Giornata Nazionale SLA avverrà sia nelle piazze fisiche sia nelle case di chi, pur non potendo muoversi, resta il cuore pulsante di questa mobilitazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE/AGENZIA DIRE 18 settembre 2026
Il giornalista e scrittore, classe 1968, prende il posto di Nico Perrone dal 22 settembre Mario Sechi dal 22 settembre 2026 sarà il nuovo direttore responsabile dell’Agenzia Dire. Lo ha comunicato l’editore al comitato di redazione in data odierna. Sechi, classe 1968, giornalista e scrittore, è stato direttore de l’Unione Sarda, del Tempo, dell’agenzia di stampa Agi e di Libero. Stefano Valore, editore della testata, ringrazia il direttore uscente Nico Perrone per il lavoro svolto in questi anni. “La scelta di Sechi punta a dare nuovo slancio e aprire una stagione di innovazione all’Agenzia di stampa Dire, che rappresenta un importante punto di riferimento nello scenario dell’informazione italiana”, dichiara Valore. (Foto dal profilo Facebook di Mario Sechi)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
"Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare", ha scritto l'ex deputato ROMA – “Sto molto meglio e finalmente sono a casa“. Con queste parole pubblicate sui propri canali social, Alessandro Di Battista ha annunciato le dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma e il rientro nella propria abitazione dopo un periodo di degenza. Con lui in foto Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha condiviso un messaggio per ringraziare la struttura sanitaria romana e i suoi sostenitori per la vicinanza dimostrata durante i giorni di ricovero. “Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno– ha aggiunto l’ex parlamentare- Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare“. Alessandro Di Battista ha accusato un violento malore con forte cefalea e perdita di coscienza a fine agosto mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage giornalistico. Ricoverato dapprima a Santa Clara e poi trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, l’ex deputato ha subito un peggioramento delle condizioni cliniche proprio mentre era in programma il suo rientro in Italia. I medici locali e l’équipe neurochirurgica italiana del Policlinico Gemelli, giunta sul posto, hanno deciso di operarlo d’urgenza nella capitale cubana. Dopo il completamento dell’intervento e la stabilizzazione del quadro clinico, Di Battista è stato trasportato a Roma il 12 settembre a bordo di un’aeroambulanza ed è stato ricoverato al Policlinico Gemelli per proseguire gli accertamenti e le terapie necessarie. Il 18 settembre il rientro a casa.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti annuncia il provvedimento: “Misura necessaria per dare ossigeno a centinaia di migliaia di persone per tutto il 2027 contro l'ideologia pseudo-green di Bruxelles”. Nel prossimo Consiglio dei ministri verrà presentato un decreto legge contenente una norma per prorogare ulteriormente il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 in diverse aree del territorio nazionale. Lo ha annunciato ufficialmente il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di un intervento televisivo a Mattino 5. “Nel prossimo Consiglio dei ministri personalmente porto un decreto all'interno del quale c'è anche il rinvio di questo stop insensato”, ha dichiarato il Ministro, riferendosi alle restrizioni che avrebbero dovuto colpire i proprietari di vetture Euro 5. Salvini ha sottolineato come l’intervento normativo sia stato espressamente concepito per tutelare la stabilità economica delle famiglie e dei lavoratori: “La norma è inserita nel decreto che abbiamo scritto per dare ossigeno a centinaia di migliaia di persone per tutto il 2027”. Il titolare del Mit ha poi espresso una dura critica nei confronti delle attuali politiche ambientali comunitarie, definendole prive di pragmatismo: “L'ideologia pseudo-green di Bruxelles sta facendo danni. Vorrei che a Bruxelles ci fosse gente più equilibrata”. Con questo provvedimento, l'esecutivo mira a garantire una transizione più sostenibile e graduale, evitando di penalizzare i cittadini che non hanno la possibilità immediata di sostituire la propria automobile. I dettagli tecnici del rinvio e l'esatta estensione temporale delle deroghe per l'intero 2027 saranno definiti e ufficializzati al termine del prossimo Cdm.
Autore: AGENZIA DIRE 18 settembre 2026
Da una lettura velocissima che ho avuto di questa lettera posso dire che sono contenta che vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del Governo" ROMA – “Chiaramente intendo approfondire” la proposta della segretaria del Pd Elly Schlein sull’impiego dei 14 miliardi che l’Italia potrebbe utilizzare entro il 2028 per accelerare la transizione energetica “senza pregiudizi. Non ho assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate, sicuramente non ho i pregiudizi dell’opposizione italiana che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del Governo… Io non ho questo approccio, se ci sono e ci saranno delle proposte utili le prenderò assolutamente in considerazione”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store. “Da una lettura velocissima che ho avuto di questa lettera posso dire che sono contenta che vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del Governo. Ricordo quando il Partito Democratico diceva che il Piano casa non serviva a niente, che era vuoto mentre oggi si chiede di metterci più risorse. Il Conto termico 3.0, ricorderete che è un provvedimento varato da questo Governo, su cui abbiamo messo 900 milioni l’anno, e ci si chiede di mettere più risorse: vuol dire che è uno strumento che funziona e funziona bene. Mi accontento per ora dell’implicito riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto fin qui, ma sicuramente approfondirò e se ci sono cose interessanti e buone non ho problemi a portarle”, aggiunge Meloni. CONTE (M5S): “NON CI SONO LE CONDIZIONI PER LAVORARE CON QUESTO GOVERNO” Muro contro muro tra l’opposizione e la maggioranza. Le indiscrezioni e i temi legati alla lettera inviata alla trasmissione Dritto e Rovescio incassano il fermo rifiuto del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra. Sia Giuseppe Conte sia Angelo Bonelli hanno escluso categoricamente qualsiasi forma di sponda o dialogo politico con l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ha attaccato frontalmente la premier, ricordando l’esito dei precedenti tentativi di confronto sulle misure sociali ed economiche a sostegno delle famiglie. “Io parlo per me. Ho proposto a questo governo varie forme di collaborazione, ad esempio sul salario minimo. Meloni ci ha preso in giro e ci ha sbattuto la porta in faccia, aumentando lo stipendio a Brunetta e le indennità a ministri e sottosegretari, con gli italiani in braghe di tela”, ha dichiarato il leader pentastellato. Conte ha rimarcato la profonda distanza ideologica che separa il M5S dalle scelte ambientali ed energetiche della maggioranza: “Sono quattro anni che facciamo tante proposte. Oggi non ci sono le condizioni per lavorare insieme con chi ha detto di voler fare le trivellazioni e ritornare al petrolio. Adesso Meloni è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi”. BONELLI (AVS): “IMPOSSIBILE COLLABORARE CON CHI HA CREATO QUESTO DISASTRO” Sulla stessa linea di totale indisponibilità si è espresso il co-portavoce di Avs, Angelo Bonelli, che già prima dell’intervento di Conte aveva manifestato la propria netta contrarietà a qualsiasi spaglio di intesa. Pur non bocciando la bontà teorica di singoli provvedimenti, Bonelli ha respinto l’ipotesi politica alla radice: “Non è tanto nel merito delle proposte, che sono condivisibili, ma per la richiesta di collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio e ha ripreso le trivellazioni”. Il giudizio dell’esponente verde si chiude con un chiaro richiamo alla fermezza per tutto il fronte progressista: “Penso che sia un errore collaborare con chi ha creato questo disastro“.
Autore: Redazione 18 settembre 2026
Secondo fonti del New York Times, la Casa Bianca considera la cooperazione economica come una leva strategica per sbloccare i negoziati. Divergenze interne nell'amministrazione USA sulla rapidità dell'iniziativa. L'amministrazione statunitense guidata dal Presidente Donald Trump starebbe valutando la possibilità di siglare accordi economici e commerciali con la Russia prima della conclusione della guerra in Ucraina. La rivelazione, diffusa dal New York Times che cita fonti vicine ai colloqui, segna una netta inversione di tendenza rispetto alla linea strategica adottata finora dalle potenze occidentali. Fino ad oggi, l'approccio internazionale si è basato sul principio che solo una massima pressione economica e militare potesse costringere il presidente russo Vladimir Putin a negoziare. La nuova visione della Casa Bianca, al contrario, ipotizza che la cooperazione economica possa trasformarsi in uno strumento diplomatico efficace per far progredire le trattative. L'obiettivo parallelo sarebbe quello di dimostrare all'ala più intransigente del Cremlino la reale volontà di Washington di inaugurare una nuova stagione di relazioni bilaterali. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, questi accordi di natura economica prescinderebbero dal raggiungimento immediato di un trattato di pace completo sull'Ucraina. La mossa riflette il pragmatismo della presidenza Trump, intenzionata a mantenere aperti i canali negoziali con Mosca e, contemporaneamente, a esplorare opportunità di interscambio in settori strategici come l'energia e gli investimenti. L'iniziativa sta tuttavia sollevando un acceso dibattito interno alla stessa amministrazione USA, dove non vi è un consenso unanime. Parte dei funzionari americani esprime forte scetticismo sulla rapidità della manovra, avvertendo che concedere incentivi economici a Mosca prima della fine delle ostilità rischierebbe di compromettere la capacità dell'Occidente di esercitare una reale pressione politica sul Cremlino.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 settembre 2026
Il brano anticipa il decimo album di inediti "Amateur", in uscita il prossimo 23 ottobre. Una produzione internazionale dal groove ruvido e una band totalmente rinnovata. Cesare Cremonini spiazza e graffia come un esordiente con "Paparazzi", il sorprendente primo singolo estratto da "Amateur", il suo decimo album di inediti in uscita il prossimo 23 ottobre. Insolito, inquietante e adrenalinico, il cantautore bolognese fa lo slalom tra l’ironia dei teschi dorati – che richiamano le celebri opere di Damien Hirst – per dare vita a un brano musicalmente controcorrente. Prodotto con l'attitudine e la ruvidezza del debutto di una band alternative uscita dai sobborghi di Londra, "Paparazzi" punta a scuotere il pubblico attraverso un groove solido, riff di chitarre sinuose e una spiccata sonorità internazionale. Il testo è un gioco affilato sul paradosso e sul grottesco della società contemporanea, dove l'apparenza supera la realtà: "volevo fare la popstar ma sono Diletta Leotta", canta Cremonini, rivolgendosi a chi crede ciecamente ai paparazzi, anche se ''la verità è una bugia più grossa, ti hanno beccato una volta però la foto era mossa". Ad accompagnare la voce di Cremonini c'è il suono asciutto di una band totalmente rinnovata, nata dall'incontro tra il nucleo storico del cantautore – composto dai produttori Alessandro Magnanini e Alessandro De Crescenzo – e pesi massimi della scena musicale internazionale: Malcolm Catto alla batteria (dalla scena alternative inglese) Donny McCaslin ai sassofoni (già collaboratore di David Bowie in Blackstar) Paul Stacey alle chitarre (produttore e musicista di rilievo internazionale) Questa inedita formazione mescola esperienze e provenienze diverse, tracciando una strada sonora del tutto nuova nel percorso artistico di Cremonini. Il risultato è un pezzo potente che segna un ritorno audace e proiettato verso il futuro della musica pop-rock italiana.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - FRN 17 settembre 2026
È in svolgimento al laghetto dell’Eur a Roma "Fenix, il tempo del coraggio", la quinta edizione della festa di Gioventù Nazionale. L'apertura della manifestazione è stata segnata, nella prima giornata della cornice dell'evento, dal ritorno sulla scena politica di Gianfranco Fini. L'ex presidente della Camera si è presentato davanti alla nuova generazione di militanti di Fratelli d'Italia nelle vesti di "padre nobile" della destra italiana, accolto da grande curiosità e circondato dai volti storici della fondazione di Alleanza Nazionale. Durante il suo intervento all'esordio della kermesse, Fini ha affrontato i temi caldi del dibattito interno all'area conservatrice, concentrandosi in particolare sulla figura dell'eurodeputato Roberto Vannacci. Rispondendo alle domande dei cronisti, l'ex leader di AN ha espresso una netta bocciatura della linea politica del generale, sollevando forti dubbi sul suo posizionamento internazionale. "Essere veramente di destra significa difendere un Paese aggredito, non il Paese aggressore", ha dichiarato Fini, commentando le posizioni di Vannacci sul conflitto in Ucraina. "Vannacci continua a dire che tutto sommato Putin non ha tutti i torti. Deve chiarire i suoi rapporti con la Russia. Insomma, non mi convince affatto".  Fini ha poi concluso il suo intervento ribadendo la centralità dell'unità della coalizione di governo per garantire una formula politica stabile, sottolineando che il centrodestra può essere vincente solo se compatto.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 settembre 2026
Buckingham Palace contesta le rivelazioni shock del fratello, ma la bufera oscura il forum del re sull'Ia Il fantasma di Lady Diana torna a incombere su re Carlo III e sulla Royal Family a 29 anni dalla tragica scomparsa della "Principessa del popolo" nel tunnel parigino dell'Alma. A proiettarne l'ombra accusatrice sono le anticipazioni, pubblicate dal Daily Mail, della nuova biografia scritta dal fratello minore Charles, IX conte Spencer. Il libro contiene rivelazioni così dure da aver spinto Buckingham Palace a una rara e immediata smentita, dai toni del tutto inediti. La "guerra di parole", come è stata prontamente ribattezzata dai media britannici, rischia di infliggere l'ennesimo scossone a una monarchia già circondata da incognite e scandali. La bufera mediatica ha finito per oscurare una giornata cruciale per il sovrano, impegnato in Scozia in un forum internazionale sui "pericoli esistenziali" dello sviluppo incontrollato dell'Intelligenza Artificiale (IA) davanti a una platea di esperti e leader del settore economico. L'opera del conte Spencer, intitolata "Il Canto del Cigno - Diana, mia sorella", ricostruisce la vita dell'icona di fine Novecento da una prospettiva strettamente familiare. L'autore, storicamente critico verso la famiglia reale, ha dichiarato di voler ristabilire la propria verità in vista del trentesimo anniversario della morte della sorella. Tra i passaggi più controversi già emersi, Spencer racconta di essersi opposto invano, nel 1997, alla decisione della Corona di far sfilare i giovani principi William e Harry che all'epoca avevano solo 15 e 12 anni dietro il feretro della madre, sostenendo fermamente che Diana non avrebbe mai voluto una simile esposizione per i suoi figli.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 settembre 2026
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è intervenuto oggi al forum sulla "Risorsa Mare" a La Spezia, affrontando la delicata situazione della sicurezza dei trasporti marittimi nello stretto di Bab el-Mandeb, nuovamente minacciato dagli attacchi degli Houthi. I l Ministro ha annunciato un’accelerazione strategica da parte dell'Italia per tutelare il commercio nazionale, riducendo i tempi di attesa legati ai coordinamenti internazionali. "Abbiamo deciso, con il Capo di Stato Maggiore, di non aspettare che sia la missione Aspides a stabilire se le navi possono passare o meno", ha dichiarato il Ministro Crosetto. "Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra. Ritardare i tempi in casi come questo significa bloccare l'economia e aggravare i problemi". A fronte di circa dieci mercantili battenti bandiera italiana o legati ad armatori nazionali attualmente in attesa di transitare in sicurezza, il Ministro ha dato mandato ai vertici della Difesa di elaborare un piano operativo immediato per garantire il libero transito attraverso lo Stretto. L'azione si inserisce in un contesto che vede ancora oltre 1.200 navi al mese attraversare il canale strategico. Il Ministero della Difesa precisa che, mentre si procede all'attivazione delle tutele per i mercantili fermi mediante gli assetti già presenti nell'area (come la fregata Bergamini dislocata a Gibuti), ogni eventuale ulteriore invio di contingenti o mezzi militari sarà preventivamente concordato e deciso insieme al Governo e al Parlamento.
Show More