Autore: AGENZIA DIRE
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18 settembre 2026
Da una lettura velocissima che ho avuto di questa lettera posso dire che sono contenta che vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del Governo" ROMA – “Chiaramente intendo approfondire” la proposta della segretaria del Pd Elly Schlein sull’impiego dei 14 miliardi che l’Italia potrebbe utilizzare entro il 2028 per accelerare la transizione energetica “senza pregiudizi. Non ho assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate, sicuramente non ho i pregiudizi dell’opposizione italiana che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del Governo… Io non ho questo approccio, se ci sono e ci saranno delle proposte utili le prenderò assolutamente in considerazione”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store. “Da una lettura velocissima che ho avuto di questa lettera posso dire che sono contenta che vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del Governo. Ricordo quando il Partito Democratico diceva che il Piano casa non serviva a niente, che era vuoto mentre oggi si chiede di metterci più risorse. Il Conto termico 3.0, ricorderete che è un provvedimento varato da questo Governo, su cui abbiamo messo 900 milioni l’anno, e ci si chiede di mettere più risorse: vuol dire che è uno strumento che funziona e funziona bene. Mi accontento per ora dell’implicito riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto fin qui, ma sicuramente approfondirò e se ci sono cose interessanti e buone non ho problemi a portarle”, aggiunge Meloni. CONTE (M5S): “NON CI SONO LE CONDIZIONI PER LAVORARE CON QUESTO GOVERNO” Muro contro muro tra l’opposizione e la maggioranza. Le indiscrezioni e i temi legati alla lettera inviata alla trasmissione Dritto e Rovescio incassano il fermo rifiuto del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra. Sia Giuseppe Conte sia Angelo Bonelli hanno escluso categoricamente qualsiasi forma di sponda o dialogo politico con l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ha attaccato frontalmente la premier, ricordando l’esito dei precedenti tentativi di confronto sulle misure sociali ed economiche a sostegno delle famiglie. “Io parlo per me. Ho proposto a questo governo varie forme di collaborazione, ad esempio sul salario minimo. Meloni ci ha preso in giro e ci ha sbattuto la porta in faccia, aumentando lo stipendio a Brunetta e le indennità a ministri e sottosegretari, con gli italiani in braghe di tela”, ha dichiarato il leader pentastellato. Conte ha rimarcato la profonda distanza ideologica che separa il M5S dalle scelte ambientali ed energetiche della maggioranza: “Sono quattro anni che facciamo tante proposte. Oggi non ci sono le condizioni per lavorare insieme con chi ha detto di voler fare le trivellazioni e ritornare al petrolio. Adesso Meloni è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi”. BONELLI (AVS): “IMPOSSIBILE COLLABORARE CON CHI HA CREATO QUESTO DISASTRO” Sulla stessa linea di totale indisponibilità si è espresso il co-portavoce di Avs, Angelo Bonelli, che già prima dell’intervento di Conte aveva manifestato la propria netta contrarietà a qualsiasi spaglio di intesa. Pur non bocciando la bontà teorica di singoli provvedimenti, Bonelli ha respinto l’ipotesi politica alla radice: “Non è tanto nel merito delle proposte, che sono condivisibili, ma per la richiesta di collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio e ha ripreso le trivellazioni”. Il giudizio dell’esponente verde si chiude con un chiaro richiamo alla fermezza per tutto il fronte progressista: “Penso che sia un errore collaborare con chi ha creato questo disastro“.