Bollo auto, Renzi contro Meloni: Mi diede del venditore di pentole, si scusi . Lei: Bravo, hai scoperto differenza tra annunciare e realizzare
È un duro botta e risposta quello che si è consumato tra il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, e la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul tema del bollo auto. Quello che doveva essere il commento a una misura economica si è trasformato rapidamente in una accesa querelle politica che affonda le radici nel passato dei due leader.
Tutto è iniziato durante la trasmissione Start su SkyTg24, dove Renzi ha commentato l'alleggerimento della tassa automobilistica approvato dall'esecutivo. Pur definendo la riduzione delle tasse "sempre una buona idea" e un "passo in avanti", il leader di Italia Viva ha fortemente ridimensionato la portata del provvedimento. Secondo Renzi, la premier avrebbe tolto solo "un bollino, più che un bollo", stanziando appena due miliardi a fronte dei sei o sette necessari per una cancellazione totale.
Il clima si è surriscaldato quando Renzi ha spostato il dibattito sui social, rispolverando un vecchio post della Meloni risalente al 2016. All'epoca, l'allora leader di Fratelli d'Italia lo aveva duramente criticato per le sue promesse fiscali, daccapo definendolo un "venditore di pentole". "Mi diede del venditore di pentole, ora si scusi", ha incalzato Renzi, rivendicando i tagli effettuati dal suo governo come l'Imu sulla prima casa e l'Irap sul costo del lavoro.
La replica di Giorgia Meloni non si è fatta attendere ed è arrivata fulminea: "Bravo, hai finalmente scoperto la differenza che passa tra l'annunciare una misura e il realizzarla". Con questa battuta la premier ha voluto rivendicare la concretezza della propria azione di governo, respingendo al mittente le richieste di scuse e le accuse di parzialità del provvedimento.
Il confronto, rimbalzato immediatamente sulle piattaforme social e rilanciato dalle principali agenzie di stampa .

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