PEDOPORNOGRAFIA ONLINE: OPERAZIONE ‘FLY TRAP’ DELLA POLIZIA DI STATO. 17 ARRESTI E OLTRE 56MILA FILE SEQUESTRATI
L'indagine sotto copertura, coordinata dalla DDA di Roma, ha smantellato una rete criminale attiva su Telegram. Il Procuratore Lo Voi: "Orrendo fenomeno criminale".
Una massiccia operazione di contrasto alla pedopornografia online, denominata ‘Fly Trap’, ha portato all’arresto di 17 persone (di cui 10 in flagranza di reato) e al sequestro di un immenso archivio digitale contenente oltre 22mila video e 34mila immagini di abusi sui minori, per un totale di circa 282,9 gigabyte di materiale illecito.
Le indagini, avviate nel 2024 e condotte dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Roma.
Il Procuratore Capo di Roma, Francesco Lo Voi, ha commentato duramente l'esito dell'operazione definendolo un "orrendo fenomeno criminale", sottolineando la gravità delle condotte emerse e l'importanza del lavoro investigativo per tutelare le vittime più vulnerabili.
La genesi dell'indagine e il network su Telegram
L'inchiesta è scaturita dalla cooperazione internazionale e, in particolare, dalle segnalazioni fornite dall'agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI). Gli investigatori americani avevano individuato sulla piattaforma di messaggistica Telegram un gruppo privato, denominato ‘New Saga’, utilizzato specificamente per la divulgazione e la vendita di materiale pedopornografico.
Le tecniche investigative e l'uso di criptovalute
Gli specialisti della Polizia Postale sono riusciti a risalire alla filiera criminale monitorando e analizzando i flussi finanziari in criptovaluta, lo strumento di pagamento richiesto dagli indagati per consentire agli utenti l'accesso alla comunità privata.
I successivi accertamenti tecnologici e finanziari hanno permesso di identificare uno dei principali amministratori del gruppo, un ventiquattrenne residente in Campania, sottoposto a perquisizione informatica e locale nel maggio 2024. Questo filone ha aperto la strada a una complessa e delicata attività sotto copertura da parte degli agenti della Postale, culminata nei provvedimenti restrittivi eseguiti nelle ultime ore.
Le operazioni di analisi del materiale sequestrato e gli accertamenti sui dispositivi informatici degli arrestati sono tuttora in corso per individuare ulteriori complici o acquirenti della rete.

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