Carburanti, Salvini: “Sicuramente dovremo prorogare il taglio delle accise”
Il Vicepremier: "No insensato della commissione al patto di stabilità sull'energia, chiederemo noi all'Ue una deroga solo per l'Italia"
ROMA – Dopo venerdi succederà “che dovremo prorogare sicuramente” la norma sul taglio delle accise”. Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini a Rtl 102.5. “dovremo prorogare sicuramente, però, ad esempio, per le migliaia di autotrasportatori- spiega Salvini-, questo taglio è sostanzialmente irrilevante. Quindi lì noi abbiamo la riunione venerdì con tutte le sigle dell’autotrasporto per ravvivare un credito d’imposta e trovare alcune centinaia di milioni di euro per coprire dei bilanci che altrimenti sono in perdita”. Venerdì verrà prorogato così come lo vediamo oggi? “Tenete presente che è circa un miliardo per ogni mese e ripeto, le norme europee metterebbero in discussione questa nostra volontà perché dicono che stiamo aiutando troppo automobilisti, lavoratrici e lavoratori, ma lo decideremo noi quanto e come vogliamo aiutare chi è in difficoltà per l’aumento dei costi dopo questa stramaledetta guerra”, sottolinea Salvini.
ENERGIA. SALVINI: NO INSENSATO, CHIEDEREMO NOI A UE DEROGA SOLO PER ITALIA
La commissione Ue ha detto no alla deroga nel patto di stabilità sull’energia “in maniera insensata”. Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini a Rtl 102.5. Immagino, aggiunge, che “chiederemo noi non la possibilità di tutti i paesi di derogare, ma di farlo noi con i nostri soldi e penso proprio che dovranno dirci di sì”.Perché, spiega Salvini, “aprire un’infrazione europea perché uno Stato vuole aiutare famiglie e imprese di difficoltà per due guerre in corso, mi sembra folle. Ricordo sottovoce a chi ci ascolta che l’Italia è un contribuente netto dell’Unione Europea. Dal 2000 ad oggi abbiamo versato nelle casse di Bruxelles più di 100 miliardi di euro in più rispetto a quelli che sono tornati indietro”. E quindi, evidentemente, dice ancora, “avremo maturato qualche diritto, oppure i diritti ce li abbiamo quando si paga, ma non quando chiediamo di spendere. Ma, ripeto, non spendere per i banchi con le rotelle, per i reddi di cittadinanza”.”Mi stupisce- continua Salvini- che a Bruxelles qualcuno non si renda conto della situazione. La cosa assurda è che dicono che è vero, la situazione è grave, ma secondo me non è ancora gravissima. Aspettate a intervenire. Follia! Come il medico che si vede arrivare il malato in pronto soccorso e gli dice che è grave, ma secondo me non è ancora gravissimo, è moribondo. Non intubiamolo. Non so se chi ha l’ascolto si rende conto che qua non si tratta di essere leghisti, sovranisti, euroscettici, ma si tratta di scegliere se fermare un paese o se permettere a un governo, che magari non sarà simpatico qualcuno a Bruxelles, di spendere i soldi degli italiani per aiutare altri italiani”.
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