INVESTIMENTO DELLA FOLLA A MODENA: LA PROCURA CHIEDE IL CARCERE PER EL KOUDRI, ESCLUSI TERRORISMO E PREMEDITAZIONE

FRV NEWS MAGAZINE • 19 maggio 2026

Share this article

La Procura della Repubblica di Modena ha formalizzato la richiesta di convalida dell'arresto e l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere per Salim El Koudri, il trentunenne ritenuto responsabile del grave ferimento di otto persone avvenuto lo scorso sabato pomeriggio nel centro cittadino.

L'indagato, alla guida della propria autovettura, si era lanciato a folle velocità contro i passanti prima di essere fermato.

All'esito dei primi accertamenti investigativi, l'autorità giudiziaria ha delineato il quadro delle contestazioni escludendo aggravanti specifiche. Nei confronti dell'uomo non sono state infatti contestate:

  • L'aggravante della finalità di terrorismo
  • L'aggravante della discriminazione o dell'odio razziale
  • La premeditazione del gesto

Le indagini proseguono per chiarire l'esatta dinamica dell'evento e il contesto in cui è maturata l'azione, mentre la posizione dell'arrestato resta al vaglio del Giudice per le indagini preliminari.



Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE 19 maggio 2026
Il Vicepremier: "No insensato della commissione al patto di stabilità sull'energia, chiederemo noi all'Ue una deroga solo per l'Italia" ROMA – Dopo venerdi succederà “che dovremo prorogare sicuramente” la norma sul taglio delle accise”. Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini a Rtl 102.5. “dovremo prorogare sicuramente, però, ad esempio, per le migliaia di autotrasportatori- spiega Salvini-, questo taglio è sostanzialmente irrilevante. Quindi lì noi abbiamo la riunione venerdì con tutte le sigle dell’autotrasporto per ravvivare un credito d’imposta e trovare alcune centinaia di milioni di euro per coprire dei bilanci che altrimenti sono in perdita”. Venerdì verrà prorogato così come lo vediamo oggi? “Tenete presente che è circa un miliardo per ogni mese e ripeto, le norme europee metterebbero in discussione questa nostra volontà perché dicono che stiamo aiutando troppo automobilisti, lavoratrici e lavoratori, ma lo decideremo noi quanto e come vogliamo aiutare chi è in difficoltà per l’aumento dei costi dopo questa stramaledetta guerra”, sottolinea Salvini. ENERGIA. SALVINI: NO INSENSATO, CHIEDEREMO NOI A UE DEROGA SOLO PER ITALIA La commissione Ue ha detto no alla deroga nel patto di stabilità sull’energia “in maniera insensata”. Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini a Rtl 102.5. Immagino, aggiunge, che “chiederemo noi non la possibilità di tutti i paesi di derogare, ma di farlo noi con i nostri soldi e penso proprio che dovranno dirci di sì”.Perché, spiega Salvini, “aprire un’infrazione europea perché uno Stato vuole aiutare famiglie e imprese di difficoltà per due guerre in corso, mi sembra folle. Ricordo sottovoce a chi ci ascolta che l’Italia è un contribuente netto dell’Unione Europea. Dal 2000 ad oggi abbiamo versato nelle casse di Bruxelles più di 100 miliardi di euro in più rispetto a quelli che sono tornati indietro”. E quindi, evidentemente, dice ancora, “avremo maturato qualche diritto, oppure i diritti ce li abbiamo quando si paga, ma non quando chiediamo di spendere. Ma, ripeto, non spendere per i banchi con le rotelle, per i reddi di cittadinanza”.”Mi stupisce- continua Salvini- che a Bruxelles qualcuno non si renda conto della situazione. La cosa assurda è che dicono che è vero, la situazione è grave, ma secondo me non è ancora gravissima. Aspettate a intervenire. Follia! Come il medico che si vede arrivare il malato in pronto soccorso e gli dice che è grave, ma secondo me non è ancora gravissimo, è moribondo. Non intubiamolo. Non so se chi ha l’ascolto si rende conto che qua non si tratta di essere leghisti, sovranisti, euroscettici, ma si tratta di scegliere se fermare un paese o se permettere a un governo, che magari non sarà simpatico qualcuno a Bruxelles, di spendere i soldi degli italiani per aiutare altri italiani”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 12.08 19 maggio 2026
Sirius la più vicina, a 200 chilometri dalla costa dell'enclave palestinese. Gli attivisti. "La strategia di Netanyahu ha fallito" ROMA – Sono dieci al momento le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla (Gsf) che stanno proseguendo la navigazione in acque internazionali verso le coste della Striscia di Gaza: lo riferisce il movimento globale, all’indomani dell’ intercettazione di oltre cinquanta barche da parte di navi da guerra israeliane in acque internazionali. Sul canale Youtube della Gsf, è possibile seguire il viaggio di Sirius, Zefiro, Ekirgi, Ksar Sadabad, Elengi, Cabo Blanco, Andros, Alcyone, Don Juan e Girolama. SIRIUS A POCO PIÙ DI 200 CHILOMETRI DA GAZA Secondo i media israeliani, Sirius sarebbe la più vicina a Gaza, a 145 miglia circa – oltre 200 chilometri – dall’enclave palestinese su cui Israele dal 2009 applica il blocco marittimo in violazione del diritto internazionale. Il blocco aereo e terrestre è scattato invece nel 2007. Il governo di Tel Aviv ieri è tornato a rivendicarne la “legittimità”, avvertendo che “non permetterà alcuna violazione” alle barche della flottiglia, che ha esortato a “tornare immediatamente indietro”. Al momento risultano nove attivisti italiani detenuti dall’esercito. “LA STRATEGIA DEL TERRORE HA FALLITO” In una nota, la Gsf riferisce: “Disarmate, non violente e circondate, un insieme eterogeneo di piccole barche a vela, imbarcazioni in legno e modesti motoscafi prosegue il viaggio attraverso uno schieramento imponente di navi da guerra israeliane grigie, corvette pesantemente armate e imbarcazioni militari ad alta velocità (Rib)”. Per il movimento, “la strategia di Israele ha fallito: ogni tentativo di terrorizzare questa missione fino alla resa ne ha invece rafforzato la determinazione”. “Per ogni barca abbordata, sabotata o rimorchiata via- si legge ancora- altre sono riuscite a superare il perimetro, utilizzando il peso del numero, una formazione strategica e una determinazione incrollabile per creare e mantenere un corridoio umanitario e affermare la sovranità palestinese”. La Gsf, che intende portare aiuti umanitari alla popolazione, torna a denunciare “l’uso sproporzionato della forza” da parte del “regime di Netanyahu”, che così facendo avrebbe “mostrato la propria disperazione strategica”. La presenza di dieci imbarcazioni in mare rappresenterebbe “una storica smentita a un assedio illegale che per decenni si è basato su una totale impunità militare mentre opprimeva, occupava, genocidava e praticava la pulizia etnica contro il popolo palestinese”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 11.32 19 maggio 2026
Il portavoce del ministro degli Esteri: "Non sapevamo che sarebbe stata un'immersione nelle grotte" ROMA – Due dei quattro corpi dei sub italiani rimasti intrappolati nella grotta marina nell’atollo di Vaavu , sono stati recuperati. Lo riportano i media locali. Le operazioni di recupero sono ripartite stamattina alle 8 circa, ora italiana. I quattro corpi sono stati individuati nella giornata di ieri ma, proprio a conferma della complessità dell’operazione, i soccorritori sono dovuti risalire e non hanno potuto riportarli in superficie. COSA PREVEDONO OGGI LE OPERAZIONI Quella di oggi sarà operazione complessa ha spiegato a Rainews l’amministratrice delegata di Dan Europe, Laura Marroni: “Oggi ripartono le attività e prende il via la parte più complessa che è quella del recupero. Quella della grotta è una profondita elevata di 50 metri e all’interno scende ancora. Si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio e scarsa visibilità. Per questo la squadra dei soccorsi sa che non deve mettersi a rischio”. Stando a quanto riferito dal portavoce del governo delle Maldive Mohamed Hussain Shareef, oggi i soccorritori recupereranno due dei quattro corpi rinvenuti nel terzo segmento della grotta di Cave Dive. “La missione ora si sposta alla fase successiva. Stiamo cercando di riportare in superficie due dei quattro sub trovati ieri nella grotta. Erano tutti insieme e si trovavano nel terzo settore. Il piano è di cercare di tirarli fuori dalla grotta con il team di Dan Europe, a quel punto i sub della Guardia Costiera li porteranno dai 30 metri ai 7 metri e dopo questa fase ci saranno le ultime operazioni e verranno portati completamente in superficie”, ha spiegato Shareef. SHAREEF: NON SAPEVAMO CHE L’IMMERSIONE ERA NELLE GROTTE Il portavoce ha aggiunto che la professoressa Montefalcone era molto conosciuta perché ha eseguito diverse ricerche e progetti e il governo era a conoscenza del suo operato. “Ha fatto queste ricerche ogni anno negli ultimi 4 anni – ha affermato Shareef- e questa ricerca in particolare è stata eseguita dopo una proposta che eè stata approvata, ma la proposta di ricerca ha specificato che c’erano dei sub che sarebbero andati nell’Atollo Vaavu, ma in questa lista non ci sono i nomi di tutti i sub, in particolare dell’istruttore e della figlia della professoressa. Le altre persone erano inserite nella lista. Se noi avessimo saputo che si trattava di un’immersione nelle grotte avremmo sicuramente dato degli avvertimenti diversi. Noi sapevamo comunque che sarebbe stata portata avanti questa ricerca sui coralli e c’era anche un limite di tempo perchè rientrava tutto ma non sapevamo che sarebbe stata un’immersione nelle grotte“.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 19 maggio 2026
Il 19 maggio 2026 segna il decimo anniversario della scomparsa di Marco Pannella, lo storico leader radicale ricordato dall'associazione 'Nessuno tocchi Caino' con una serie di iniziative racchiuse nel titolo "10 anni 'senza' Marco Pannella: fare di una mancanza una presenza". La nuova sede simbolo a Roma Per onorare la memoria del leader radicale, l'associazione ha trasferito la propria sede ufficiale a Roma in Via della Panetteria 15, esattamente di fronte all'ultima abitazione di Pannella. I vertici di 'Nessuno tocchi Caino' – la presidente Rita Bernardini, il segretario Sergio D'Elia e la tesoriera Elisabetta Zamparutti – hanno descritto questo luogo come un "forno" metaforico che ha sempre prodotto idee, giustizia, libertà e amore. L'impegno per le carceri Il nucleo dell'omaggio consiste nel portare avanti la storica battaglia di Pannella per i diritti della comunità penitenziaria. L'obiettivo resta quello di non dimenticare la sofferenza dei detenuti e dei "detenenti" (il personale carcerario), l'umanità a cui Pannella è rimasto più legato. Settant'anni di battaglie politiche Il testo ripercorre anche le origini dell'impegno politico di Pannella: 1955: Fondazione del Partito Radicale insieme a intellettuali del calibro di Leo Valiani ed Eugenio Scalfari, nato con l'ambizioso slogan "Un partito nuovo per una politica nuova" per contrastare la partitocrazia. 1963: Pannella assume la segreteria del partito, diventandone la guida indiscussa (il "dominus", secondo i critici). 1989: La formazione politica evolve e assume la denominazione di Partito Radicale Transnazionale.
Autore: Redazione 19 maggio 2026
Il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, è arrivato oggi a Pechino per un vertice bilaterale con il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping. L'incontro giunge a meno di una settimana dalla recente visita in Cina del Presidente statunitense Donald Trump. Consolidamento del partenariato strategico Al centro dei colloqui tra i due leader vi è il rafforzamento del partenariato strategico e lo scambio di vedute sulle principali questioni internazionali e regionali. L'incontro coincide con il trentesimo anniversario della cooperazione bilaterale, celebrato domenica scorsa con uno scambio di lettere di congratulazioni istituzionali. Focus economico e geopolitico In un videomessaggio rivolto al popolo cinese, il Presidente Putin ha evidenziato la costante crescita dell'interscambio commerciale tra le due nazioni, definendo le relazioni bilaterali "veramente a un livello senza precedenti". Il capo del Cremlino ha inoltre precisato che il legame tra Mosca e Pechino svolge un ruolo stabilizzante a livello globale, senza essere indirizzato contro terzi. Prospettive formali I colloqui ufficiali proseguiranno nella giornata di domani, al termine della quale è prevista la firma di una dichiarazione congiunta da parte dei due capi di Stato.
Autore: Rolando Luzi 19 maggio 2026
Il 19 maggio 1995 nasce il più grande trottatore del mondo, Varenne. Ogni anno se ne festeggia il compleanno e, naturalmente, si celebrano le sue gesta in una carriera agonistica straordinaria. Ora vi pongo un paio di domande, amici appassionati di mondo animale e di sport: conoscete un altro cavallo di cui si festeggia il compleanno ogni anno, nonostante la sua carriera agonistica sia terminata il 28 settembre 2002 a Montréal? Perché, a distanza di tanti anni, Varenne si celebra ancora come un mito e una leggenda? Le risposte, per me e sicuramente anche per Giampaolo Minnucci, sono molto semplici. Siamo gli unici ancora in vita (il povero Enzo Giordano, storico proprietario, è purtroppo scomparso lo scorso anno) a poter raccontare la vera storia e far capire che Varenne, nella sua vita, ha sempre trasmesso e continua a trasmettere un’unicità di sensazioni ed emozioni che l’essere umano riesce a percepire solo standogli vicino, oppure rivivendo e piangendo per le sue straordinarie vittorie in tutto il mondo. Credo che Enzo, quando decise di mettere Varenne in razza come stallone, avesse già in mente di continuare a vivere il cavallo come un figlio e di fare le stesse cose che faceva quando correva: venirlo a trovare tutti i sabati, sempre con pasticceria napoletana al seguito e mozzarelle di bufala per tutta la nostra scuderia e per gli addetti ai lavori; seguire sempre le sue corse in tutto il mondo, partendo anche in macchina una settimana prima come per il primo Elitloppet a Stoccolma perché aveva paura dell’aereo, paura che poi ha superato (anche se, per le sue prime vittorie, il debutto a Roma con il nostro team e il Gran Premio Gaetano Stabile nel ’98, non era presente per amore della famiglia e per la prima comunione del figlio); e festeggiare i suoi compleanni con la fantastica torta di mele e carote che tanto piace al Capitano. Nel corso degli anni Varenne ha dimostrato di avere un potenziale mediatico e comunicativo straordinario: lo testimonia l’ultima uscita pubblica nella sua Napoli, al Lotteria 2025 di Agnano, davanti a oltre 15.000 spettatori che, a più di vent’anni dalla sua ultima corsa, continuano ad acclamarlo e osannarlo come una star di Hollywood. Per comprendere perché tanta gente conosce il mito di Varenne anche se non era nemmeno nata ai tempi delle sue imprese, basta parlare con Alice, una ragazza fantastica con una disabilità importante, che piange quando è vicino al campione e si emoziona ogni volta che rivede le sue corse epiche. O pensare ai tanti fan che lo hanno seguito negli anni senza alcun interesse personale: il ricordo va al compianto Paolo Cianfaroni, scomparso pochi giorni fa, fondatore dell’associazione “Amici del Capitano”, e a tantissime altre persone che, insieme a Giampaolo, abbiamo incontrato nel tempo e che continuano a far parte della nostra vita.e rimane nel nostro cuore sempre con grande riconoscenza. Oppure si può andare da Dario De Angelis, allevatore campano che oggi ospita Varenne per la sua meritata pensione conclusa la monta artificiale nel fantastico allevamento Jemma (sigla LJ) a Eboli, in provincia di Salerno, sempre disponibilissimo ad accogliere ospiti per visite e foto con Varenne. Colgo l’occasione per ricordare anche il giornalista milanese Domenico Deci, scomparso prematuramente, che seguì in giro per il mondo il fantastico cavallo e coniò per Varenne il soprannome “Il Capitano”, dopo la rivalità con Viking Kronos, chiamato “Il Fenomeno” in onore di Ronaldo. Mimmo, tifoso milanista doc, scelse “Il Capitano” in omaggio a Franco Baresi. Il più grande augurio che faccio al nostro Varenne, per il suo 31º compleanno, è che un giorno si possa raccontare la favola vera e completa di come è nata questa leggenda: per far capire ai giovani che il mondo dell’ippica è aggregazione, famiglia, lavoro, natura e passione per il primo amico dell’uomo, che è sempre stato il cavallo.  Tanti auguri, Varenne. E, come dico sempre nelle mie trasmissioni e alla gente: “Io sono qui grazie a un cavallo.”
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 21.26 18 maggio 2026
La testimonianza dell'ex candidata per la Regione Toscana in missione sulla nuova spedizione umanitaria. "Hanno sequestrato 32 barche, ci attaccano, ci rapiscono, danneggiano vele e motori, dove sono i governi?" Sono 9 gli italiani intercettati nell’ operazione odierna delle forze militari israeliane contro la Flotilla, sui 35 connazionali presenti su 21 imbarcazioni dell’ultima iniziativa umanitaria per Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, da Modena, dove ha incontrato i cittadini che hanno fermato il 31enne autore di un grave investimento di pedoni nel centro cittadino, è intervenuto oggi pomeriggio per assicurare di aver già avviato la macchina diplomatica per il loro rilascio. “Abbiamo chiesto che venissero tutelati i nostri concittadini e liberati il prima possibile”, ha detto il ministro degli Esteri a proposito dei nove attivisti italiani della Flotilla fermati oggi, lunedì 18 maggio, dalle autorità israeliane. “Stiamo seguendo la vicenda da questa notte con la nostra ambasciata a Tel Aviv, con l’ambasciata d’Italia a Cipro. Abbiamo già mandato i nostri messaggi“, informa quindi Tajani. BUNDU A BORDO: “DA 10 ORE IN FUGA DALLE INTERCETTAZIONI ISRAELIANE” “Sono dieci ore che stiamo cercando di sfuggire alle intercettazioni di Israele”. Lo scrive sui propri canali social Antonella Bundu, ex candidata governatrice per Toscana Rossa, e parte della nuova spedizione della Global Sumud Flotilla. “Hanno già intercettato e abbordato oltre 30 imbarcazioni, rapendo l’equipaggio e lasciando le barche alla deriva. È mai possibile che nel Mediterraneo, in piene acque internazionali, navi da guerra agiscano indisturbate a caccia di civili colpevoli di consegnare aiuti umanitari alla popolazione palestinese ridotta allo stremo?”. E chiede ancora: “Ma dove sono i governi di fronte a tutto questo? Qui ci sono 70 Paesi diversi coinvolti, eppure Israele continua a rastrellare il mare aperto con mezzi militari: hanno già sequestrato 32 barche. Ci attaccano, ci rapiscono, tagliano le vele delle barche, rovinano i motori, distruggono i sistemi radio e voi dalle istituzioni che fate? Vi limitate a fornire raccomandazioni a Israele di trattarci bene?”. Questa “non è diplomazia, è complicità pura”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 maggio 2026
L’esperto e creator di riferimento per i sistemi di AI è stato ospite nella trasmissione di Ivo Mej, insieme a un ricco panel di ospiti, per fare il punto sulla rivoluzione tecnologica e sulla mutazione antropologica in corso. L’intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole della società, della comunicazione e della quotidianità. Per analizzare questa transizione epocale, Federico Tardani, divulgatore di spicco ed esperto di AI, è stato ospite lo scorso sabato 16 maggio 2026 a Coffee Tech, la rubrica dedicata all'innovazione e alla smart life all'interno del programma Coffee Break su LA7 , condotta dal giornalista Ivo Mej. Nell'arco dell'intera puntata, Tardani ha fatto il punto sul tema alternandosi e confrontandosi attivamente con gli altri ospiti in studio. Già popolarissimo sui social per i suoi contenuti verticali e per i celebri dialoghi ironici con l'assistente virtuale "Gippi", il divulgatore ha tracciato una panoramica chiara e accessibile sui rapidi mutamenti antropologici legati alle nuove tecnologie. Durante i suoi interventi, integrati nel flusso corale della trasmissione, l'esperto ha spiegato come i modelli generativi stiano cambiando il modo di informarsi, lavorare e creare delle nuove generazioni, offrendo una lucida analisi che ha unito l'accuratezza tecnica alla capacità di comunicare al grande pubblico televisivo. Al centro del dibattito, arricchito dai diversi punti di vista degli invitati, c'è stato anche l'impatto dell'AI sulla creatività e sui nuovi media. Un tema ulteriormente approfondito grazie al contributo e alle provocazioni artistiche dell'attrice, content creator Sara Penelope Robin, in virtù di una collaborazione continua e affiatata. Insieme agli altri ospiti della puntata, Tardani ha testimoniato la perfetta unione tra tecnologia, società e sperimentazione culturale. Il profilo: chi è Federico Tardani Quarantenne romano, Federico Tardani vanta un background professionale atipico e profondo: ha lavorato per oltre vent'anni nel mondo finanziario prima di virare radicalmente verso lo studio e la sperimentazione delle tecnologie emergenti. Innamoratosi delle potenzialità dei modelli generativi, ha deciso di lasciare il settore finanziario per dedicarsi a tempo pieno alla divulgazione indipendente dell'Intelligenza Artificiale. In breve tempo è diventato uno dei content creator di riferimento in Italia sul tema. Attraverso un approccio unico che unisce ironia, rigore tecnico e improvvisazione teatrale, Tardani mette costantemente alla prova i limiti di software come ChatGPT, Gemini e Grok. È noto per aver dato vita a una vera e propria "famiglia artificiale" (composta dai personaggi virtuali Gippo, Gemma, Gippi e Grocchio), trasformando complessi prompt di programmazione in sketch comici e filosofici irresistibili. La sua capacità di intercettare i bug dei modelli linguistici e di spiegare l'AI senza tecnicismi lo ha reso un volto richiesto dai principali media nazionali, vantando interventi ed estratti dedicati su testate e programmi di punta come Rai 1, RaiNews24 e il quotidiano Il Giornale, oltre a essere autore del libro/racconto “Intelligenza Artificiale: Il racconto di Fede e Gippina”. La presenza di Federico Tardani nella prestigiosa vetrina televisiva di LA7, inserita in un contesto di confronto dinamico con altri professionisti ed esperti, ha confermato la sua centralità nel panorama della divulgazione digitale in Italia, consolidando il suo ruolo di guida essenziale per comprendere rischi, opportunità e futuri scenari della rivoluzione artificiale. Per seguire Federico Tardani e i suoi esperimenti di AI: È possibile rimanere aggiornati sulle ultime analisi, i test sui modelli generativi e i dialoghi con la sua famiglia artificiale attraverso i canali ufficiali: Instagram: @tardanifederico , il profilo principale dove vengono pubblicati reel quotidiani, approfondimenti
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 maggio 2026
Sono stati individuati i corpi dei quattro subacquei italiani scomparsi giovedì scorso durante un'immersione alle Maldive. Le autorità locali hanno confermato che le salme sono state localizzate nel terzo segmento di una grotta sottomarina presso il noto sito "Cave Dive", nell'Atollo di Vaavu. Le operazioni di ricerca erano riprese questa mattina all'alba, vedendo l'attivazione di un team congiunto composto dalla Guardia Costiera maldiviana, da una squadra di sommozzatori del Servizio di Polizia locale e da tre specialisti finlandesi dell'organizzazione internazionale Dan Europe, giunti sul posto per coordinare i piani d'azione. Il portavoce capo dell'ufficio del presidente maldiviano, Mohamed Hussain Shareef, ha dichiarato che l'ispezione e la familiarizzazione con il sito stanno avvenendo tramite l'ausilio di un ROV (veicolo sottomarino a controllo remoto). Le forti correnti sottomarine impediscono infatti, al momento, l'invio di operatori umani in profondità. Le attività di soccorso avevano subito una drammatica interruzione nei giorni scorsi a causa del decesso del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, stimato e cruciale esponente della Guardia Costiera locale, colto da embolia gassosa (malattia da decompressione) durante le prime fasi delle ricerche.  Le autorità rimangono sul posto per monitorare le correnti e pianificare il recupero in sicurezza delle salme, in costante contatto con i canali diplomatici.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 maggio 2026
Il Gruppo Spinelli diventa ufficialmente un nuovo socio di ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile). L'ingresso della storica realtà genovese, punto di riferimento nella logistica integrata e nelle attività terminalistiche, segna un passo decisivo per il comparto. La sinergia si fonda sulla condivisione di valori strategici: sviluppo sostenibile, intermodalità, digitalizzazione e sicurezza sul lavoro. Guido Grimaldi, Presidente di ALIS, dichiara:  “L’ingresso del Gruppo Spinelli rafforza ulteriormente il network di ALIS con una realtà storica e strategica per il sistema logistico e portuale italiano. Parliamo di un esempio virtuoso di impresa capace di coniugare tradizione, visione industriale ed evoluzione tecnologica. Questa nuova collaborazione apporterà un contributo importante al rafforzamento dell’intero comparto, favorendo ulteriore crescita e competitività per le imprese associate”. Mario Sommariva, per il Gruppo Spinelli “Siamo onorati di entrare in ALIS, che rappresenta una delle più importanti reti associative italiane di imprese specializzate operanti nella filiera logistica delle merci. Siamo pronti a dare il nostro contributo, convinti che ALIS possa offrire al nostro ecosistema un valore aggiunto strategico, in termini di confronto, proposte e ricerca condivisa di soluzioni”. Con questa adesione, ALIS consolida la propria leadership come piattaforma di aggregazione per le imprese che trainano l'economia dei trasporti in Italia.
Show More