Maldive, recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani
Il portavoce del ministro degli Esteri: "Non sapevamo che sarebbe stata un'immersione nelle grotte"
ROMA – Due dei quattro corpi dei sub italiani rimasti intrappolati nella grotta marina nell’atollo di Vaavu, sono stati recuperati. Lo riportano i media locali. Le operazioni di recupero sono ripartite stamattina alle 8 circa, ora italiana. I quattro corpi sono stati individuati nella giornata di ieri ma, proprio a conferma della complessità dell’operazione, i soccorritori sono dovuti risalire e non hanno potuto riportarli in superficie.
COSA PREVEDONO OGGI LE OPERAZIONI
Quella di oggi sarà operazione complessa ha spiegato a Rainews l’amministratrice delegata di Dan Europe, Laura Marroni: “Oggi ripartono le attività e prende il via la parte più complessa che è quella del recupero. Quella della grotta è una profondita elevata di 50 metri e all’interno scende ancora. Si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio e scarsa visibilità. Per questo la squadra dei soccorsi sa che non deve mettersi a rischio”.
Stando a quanto riferito dal portavoce del governo delle Maldive Mohamed Hussain Shareef, oggi i soccorritori recupereranno due dei quattro corpi rinvenuti nel terzo segmento della grotta di Cave Dive. “La missione ora si sposta alla fase successiva. Stiamo cercando di riportare in superficie due dei quattro sub trovati ieri nella grotta. Erano tutti insieme e si trovavano nel terzo settore. Il piano è di cercare di tirarli fuori dalla grotta con il team di Dan Europe, a quel punto i sub della Guardia Costiera li porteranno dai 30 metri ai 7 metri e dopo questa fase ci saranno le ultime operazioni e verranno portati completamente in superficie”, ha spiegato Shareef.
SHAREEF: NON SAPEVAMO CHE L’IMMERSIONE ERA NELLE GROTTE
Il portavoce ha aggiunto che la professoressa Montefalcone era molto conosciuta perché ha eseguito diverse ricerche e progetti e il governo era a conoscenza del suo operato. “Ha fatto queste ricerche ogni anno negli ultimi 4 anni – ha affermato Shareef- e questa ricerca in particolare è stata eseguita dopo una proposta che eè stata approvata, ma la proposta di ricerca ha specificato che c’erano dei sub che sarebbero andati nell’Atollo Vaavu, ma in questa lista non ci sono i nomi di tutti i sub, in particolare dell’istruttore e della figlia della professoressa. Le altre persone erano inserite nella lista. Se noi avessimo saputo che si trattava di un’immersione nelle grotte avremmo sicuramente dato degli avvertimenti diversi. Noi sapevamo comunque che sarebbe stata portata avanti questa ricerca sui coralli e c’era anche un limite di tempo perchè rientrava tutto ma non sapevamo che sarebbe stata un’immersione nelle grotte“.
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