CASO GARLASCO: SPUNTA IL NOME DI GIOVANNI FERRI NEI DIARI DI ANDREA SEMPIO.
Si arricchisce di un nuovo, inquietante capitolo il giallo di Garlasco. Nell'ambito delle recenti indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha aperto un nuovo fascicolo d'inchiesta contro ignoti con l'ipotesi di reato di omicidio volontario. Al centro degli accertamenti vi è la morte di Giovanni Ferri, il pensionato di 88 anni trovato privo di vita nel 2010 in un’intercapedine di via Mulino a Garlasco, una vicenda all'epoca archiviata come suicidio.
La svolta nasce dal sequestro, avvenuto lo scorso maggio, dei diari personali di Andrea Sempio. Secondo quanto rivelato oggi in esclusiva dalla trasmissione Mattino Cinque su Canale 5, all'interno delle pagine manoscritte comparirebbe in modo inequivocabile il cognome dell'anziano, associato a inquietanti riflessioni su presunti suicidi avvenuti nella zona.
Tra gli appunti mostrati nel corso del programma televisivo si leggono frasi frammentarie e criptiche: “Partito da Giada a seguito di mia interc. suicidi. Giada-ragazzi, Ale-Ferri. Sapevano (o sapevamo) la versione Poggi? Sapevano (o sapevamo) quando si sarebbe chiusa”. Subito dopo, un ulteriore appunto recita: “Ale sì, io aiutato. Parla con Lov”.
Le annotazioni sollevano pesanti interrogativi sul ruolo di un "uomo misterioso" e sulle dinamiche di alcuni decessi locali, suggerendo possibili retroscena legati alla stessa vicenda Poggi. Alla luce di questi elementi, i legali della famiglia Ferri hanno formalmente richiesto l'audizione di Andrea Sempio per fare chiarezza sul significato di tali dichiarazioni e su un eventuale collegamento tra i due casi che hanno sconvolto la comunità di Garlasco.
La Procura di Pavia prosegue gli accertamenti per verificare la fondatezza delle annotazioni e l'identità dei soggetti citati nei diari.

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