Hacker violano la catena del freddo: tonnellate di cibo a rischio in Europa e in Italia. Scatta l'allarme sicurezza a Palazzo Chigi
Una gravissima ondata di attacchi cyber sta colpendo in queste ore i sistemi di distribuzione alimentare in tutta Europa, registrando i primi pesanti danni anche in Italia. I pirati informatici sono riusciti a violare da remoto i sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari di diverse catene di supermercati, modificando i parametri della temperatura e attivando sbrinamenti forzati fino a 50 gradi. L'azione criminale ha provocato l'immediato deperimento di tonnellate di prodotti freschi.
In Italia le prime violazioni accertate si sono verificate alle ore 4:00 del mattino in Sicilia, colpendo tre punti vendita Coop a Catania e uno a Palermo gestiti dal Gruppo Radenza, seguiti da successive segnalazioni in Toscana. I tecnici aziendali hanno attivato d'urgenza i protocolli di sicurezza per isolare la minaccia e ripristinare il controllo degli impianti.
La Polizia Postale ha avviato le indagini per tracciare la provenienza degli attacchi e verificare il collegamento con gli identici sabotaggi che stanno paralizzando le catene logistiche di Belgio, Svezia, Francia, Estonia, Olanda e Irlanda.
La risposta delle istituzioni italiane è stata immediata:
- Vertice d'urgenza a Palazzo Chigi: Il Sottosegretario Alfredo Mantovano ha convocato per domani mattina alle 11:30 una riunione con i vertici dell'Intelligence e il Direttore dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
- Mobilitazione del Copasir: Il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica ha attivato le procedure di controllo e audirà a breve i direttori dei servizi segreti interni (AISI) e dell'ACN per valutare la portata della minaccia alla sicurezza nazionale.

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