Colpita ambasciata Usa a Riad. Trump: "Presto risponderemo" L'attacco con droni ha causato un piccolo incendio e danni materiali all'edificio. Ambasciata chiusa temporaneamente

AGENZIA DIRE • 3 marzo 2026

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Un attacco è stato sferrato contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Raid, capitale dell'Arabia Saudita. L'attacco, avvenuto con due droni senza pilota, ha causato un piccolo incendio e danni materiali all'edificio. "Risponderemo", ha fatto sapere il presidente Usa Donald Trump.

L'attacco all'ambasciata

L'ambasciata statunitense ha confermato l'attacco e ha invitato le persone a tenersi lontane, annunciando la chiusura temporanea della sede. "Evitate l'ambasciata fino a nuovo avviso a causa dell'attacco alla struttura", si legge in un comunicato stampa, invitando i cittadini americani a "rifugiarsi sul posto".

Secondo fonti della difesa saudita, non è stato il solo attacco nella zona: ben otto droni sono stati intercettati e distrutti vicino alle città di Riyadh e Al-Kharj.

La situazione in Arabia Saudita sembra essere sempre più tesa, con gli attacchi con droni che stanno diventando una minaccia sempre più concreta per la sicurezza del Paese e delle sedi diplomatiche straniere presenti nel territorio.

L'ambasciata degli Stati Uniti a Riad ha preso misure di sicurezza per proteggere i suoi dipendenti e i cittadini americani presenti nella zona. La chiusura temporanea dell'ambasciata è stata decisa per garantire la sicurezza di tutti.

Gli attacchi con droni rappresentano una nuova sfida per la sicurezza nazionale dell'Arabia Saudita e delle sedi diplomatiche presenti nel paese. La comunità internazionale segue con attenzione gli sviluppi della situazione.

Le parole di Trump

Trump ha dichiarato a NewsNation che “presto scoprirete” quale sarà la sua rappresaglia. Sei membri delle forze armate statunitensi sono stati uccisi nell'operazione militare contro l'Iran, ha dichiarato lunedì il Comando centrale degli Stati Uniti.

Il presidente Trump ha dichiarato a NewsNation che la risposta all'attacco dell'ambasciata sarà resa nota a breve. Ha aggiunto che probabilmente non sarà necessario l'intervento di truppe di terra. Per quanto riguarda il raggiungimento dei suoi obiettivi in Iran, il presidente ha affermato che sarà solo una questione di tempo: “So molte cose e saprò con certezza quando saranno raggiunti. Ci siamo quasi. Stiamo causando molti danni, li stiamo rallentando notevolmente”, ha affermato.

Usa: via personale diplomatico "non urgente" da Iraq, Bahrein e Giordania

Il dipartimento di Stato Usa ha ordinato la partenza di tutto il suo personale diplomatico "non urgente" dalle ambasciate in Iraq, Giordania e Bahrein, al quarto giorno dell'attacco americano-israeliano all'Iran. In un messaggio su X, il dipartimento di Stato ha dichiarato di aver aggiornato i suoi avvisi di viaggio per il Bahrein e la Giordania "per riflettere l'ordine dato al personale non urgente del governo americano e ai membri delle loro famiglie di lasciare questi paesi". In un altro avviso aggiornato per l'Iraq, il ministero afferma di aver "ordinato ieri al personale non urgente del governo americano di lasciare l'Iraq per motivi di sicurezza".


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 marzo 2026
Entra nel vivo la campagna elettorale per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, previsto per il 22 e 23 marzo 2026. Lo scontro politico tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del PD Elly Schlein si infittisce, tra mobilitazioni di piazza e duri scambi verbali sul merito del provvedimento che punta, tra le altre cose, alla separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. L'appello di Giorgia Meloni La Premier Giorgia Meloni ha rilanciato con forza le ragioni del "Sì", sottolineando che la riforma non è un regolamento di conti con la magistratura, ma una necessità per i cittadini. "Una giustizia che non funziona riguarda tutti", ha dichiarato la premier, respingendo le accuse di voler personalizzare il voto e invitando gli italiani a esprimersi su temi concreti come la terzietà del giudice e la responsabilità dei magistrati. Meloni ha citato casi di cronaca discussi come esempi di un sistema che necessita di correttivi strutturali per garantire processi rapidi e giusti. La Maratona per il Sì Parallelamente, davanti alla Corte di Cassazione in piazza Cavour a Roma, è partita la "Maratona oratoria per il Sì". L'iniziativa, sostenuta con convinzione da Forza Italia e dai comitati referendari, si protrarrà dal 2 al 9 marzo. Gli interventi si susseguono nel nome di figure simbolo come Enzo Tortora, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di una giustizia più "giusta" e di un giudice realmente imparziale. L'affondo di Elly Schlein Di segno opposto la posizione del Partito Democratico. La segretaria Elly Schlein ha ribadito il suo fermo "No", accusando il governo di voler "indebolire le toghe" e mettere la magistratura sotto il controllo dell'esecutivo. Secondo Schlein, la riforma non affronta i veri nodi del sistema — come la carenza di personale e i tempi lunghi dei processi — ma punta solo a "colpire l'indipendenza della magistratura" per garantire "mani libere" a chi governa.  I dem, insieme a M5S, Avs e Cgil, sono impegnati in una capillare mobilitazione che vedrà il suo culmine il 18 marzo con la chiusura della campagna elettorale. Schlein ha tuttavia precisato che, in caso di vittoria del "No", non chiederà le dimissioni della premier, puntando a battere la destra nelle sedi politiche e nelle future elezioni
Autore: AGENZIA DIRE 3 marzo 2026
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'attacco in Iran. "Usa e Israele lo hanno deciso senza coinvolgere i partner europei" ha detto in un'intervista al Tg5. I droni su Cipro? La situazione "mi preoccupa, mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino. Era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos". "Mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga -aggiunge è la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a un accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale". " Noi non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche".
Autore: AGENZIA DIRE 3 marzo 2026
E sulla perizia che ribalterebbe l'orario dell'omicidio di Chiara commenta: "Io ho detto come è andata, non cambio versione" Quarta Repubblica, il programma condotto da Nicola Porro, torna questa sera su Retequattro con un’intervista ad Andrea Sempio (in onda alle ore 22:30 circa), indagato da marzo 2025 per omicidio in concorso per la morte di Chiara Poggi. Dopo il faccia-faccia, parteciperanno al dibattito anche l’Avv. Angela Taccia e i giornalisti Rita Cavallaro, Stefano Zurlo e Ludovica Bulian. “Ribadisco, quello scontrino l’ho fatto io. Testimoni che dicono che me l’hanno dato, che sanno, che me l’ha passato qualcun altro, li vorrei vedere. Se ci sono, dicono balle– dice Sempio in un passaggio dell’intervista-. Se ci sono, perché nei mesi questo testimone è già cambiato più volte: prima ce n’era uno, poi c’è stata la storia del Vigile del Fuoco, poi lo scontrino è diventato falso, poi è diventato vero ed è tornato il Vigilie del Fuoco, poi l’ultima è che è stato un mio parente. Anche questo discorso della persona che è stata sentita due volte, per me è una delle tante indiscrezioni che gira. Il punto è, come vi ho detto, che quello scontrino l’ho fatto io”. Sempio, poi, commenta le indiscrezioni sulla nuova perizia della Dott.ssa Cattaneo che sembra ribaltare l’orario dell’omicidio di Chiara: “Io ho raccontato quello che ho fatto quella giornata, l’orario può cambiare come vuole, io ho detto come è andata, non cambio versione”. Ha mai pensato, invece, che Alberto Stasi fosse stato condannato ingiustamente? “Quello non lo so- dice- di sicuro però posso parlare a livello mediatico: anche lui ai tempi, prima ancora di essere condannato, ha vissuto la gogna mediatica e il fatto di essere additato come colpevole. È una cosa che non dovrebbe succedere in ogni caso, anche se poi, nel tempo, c’è stata la sua condanna”. “Qual è la cosa che secondo lei ha fatto sì che lei venisse considerato un indagato a vita? Lo scontrino, il DNA?”, chiede a un certo punto Porro. “Io credo che il grande jolly sia stato il DNA, perché il DNA prima era suscettibile di interpretazioni, poteva essere ‘usato in molti modi’. È stato quello l’elemento che ha permesso tutte le volte di insinuare nuovamente il dubbio”, sottolinea Sempio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 marzo 2026
Entra oggi in una fase cruciale l’inchiesta sulla tragica scomparsa di Domenico, il bambino di 7 anni deceduto presso l’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un trapianto di cuore fallito. In data odierna, come riportato dalle ultime ricostruzioni di RaiNews , si svolgeranno l’incidente probatorio e l’esame autoptico per accertare le cause del decesso. L’attività peritale, affidata dal Gip al professor Ugolini Livi dopo la recente sostituzione di un perito, dovrà chiarire l’integrità dell’organo trapiantato. Il sospetto degli inquirenti è che il cuore sia rimasto privo di battito per oltre 45 minuti durante le fasi di espianto o trasporto, rendendolo di fatto inutilizzabile. Sono attualmente sette i sanitari iscritti nel registro degli indagati, un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici irripetibili. IL SOSTEGNO DELLE ISTITUZIONI Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha manifestato formalmente la propria volontà di presenziare alle esequie del piccolo, compatibilmente con l'agenda di Stato. La Premier ha già avuto colloqui diretti con la madre della vittima per esprimere il cordoglio del Governo e assicurare il massimo impegno nella ricerca della verità. I PROSSIMI PASSI L'esito dell'autopsia sarà determinante per definire le responsabilità professionali e organizzative. Al termine degli accertamenti odierni, la salma sarà restituita alla famiglia per la celebrazione dei funerali, la cui data ufficiale sarà confermata nelle prossime ore. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, continua a seguire il dossier garantendo il supporto degli ispettori ministeriali affinché venga fatta piena luce su ogni passaggio della catena dei soccorsi e dell'intervento chirurgico.
Autore: AGENZIA DIRE 3 marzo 2026
È partito da Mascate ed è arrivato all’aeroporto di Roma Fiumicino un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai in Oman con l’assistenza della Farnesina. Il boeing 737, operato da Oman Air, è atterrato alle 21.26. “Ad Abu Dhabi, Dubai e in Oman ambasciate e consolati stanno lavorando per favorire il trasferimento di cittadini italiani verso aeroporti operativi della regione“, fa sapere il Ministero degli Esteri italiano. “La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture anche dell’aeroporto di Abu Dhabi, si legge ancora. Come spiegato dal ministro Tajani, per la giornata di domani sono attesi i 200 studenti minorenni bloccati nel Paese e al momento “ospitati in condizioni di sicurezza presso un albergo”: “Le autorità emiratine hanno messo a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
Il post-evento del prestigioso Super Saturday di Meydan è segnato da una grave emergenza logistica. A seguito dell'improvvisa chiusura dello spazio aereo regionale dovuta all'escalation del conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti, decine di professionisti del settore ippico internazionale sono attualmente bloccati negli Emirati Arabi Uniti. L’impossibilità di decollare dagli scali di Dubai coinvolge i nomi più illustri del turf europeo, reduci dalle grandi sfide del weekend: Allenatori di punta: I francesi Nicolas Caullery e Stéphane Pasquier (vincitori delle Jumeirah 1000 Guineas), Francis-Henri Graffard (impegnato con i colori dell'Aga Khan) e l’inglese Amy Murphy. Quest'ultima ha confermato tramite i social la complessità del momento, sottolineando l’imponente sorveglianza militare nei cieli per garantire la sicurezza civile. Jockey di fama mondiale: In attesa di rientro anche i top rider Cristian Demuro, Mickaël Barzalona, Ryan Moore e Oisin Murphy, insieme a tutto il personale di scuderia necessario alla gestione dei purosangue. La situazione rimane estremamente fluida e imprevedibile. I professionisti coinvolti sono in costante contatto con le rispettive ambasciate e con le autorità aeronautiche per coordinare i piani di rientro, mentre il personale di terra sta garantendo la massima sicurezza e benessere agli atleti e ai cavalli rimasti presso le strutture di Meydan.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
Sotto i riflettori di Veronafiere, dove è in corso la seconda edizione di SOL Expo, l’Osservatorio dedicato ha scattato una fotografia nitida e complessa del comparto olivicolo italiano. Se da un lato l'Italia celebra il ritorno a volumi produttivi ottimali, dall'altro deve fare i conti con una contrazione degli acquisti domestici che colpisce duramente l'eccellenza nazionale. I Numeri del Mercato: Prezzi in Calo, ma Scaffali Più Fermi Secondo le elaborazioni dell'Osservatorio SOL Expo su dati Nielsen , il mercato dell'olio sta vivendo una fase di assestamento dopo i picchi degli scorsi anni. A gennaio 2026, il prezzo medio al litro è sceso a 7,12 euro, segnando un -12,5% rispetto agli 8,80 euro di gennaio 2025. Nonostante questo alleggerimento, i consumatori italiani hanno ridotto il numero di confezioni acquistate dell'1,4%. La Sfida dell’Extravergine Made in Italy Il differenziale di prezzo resta l'ostacolo principale per il prodotto nazionale. Mentre l'olio comunitario si attesta sui 7,12 euro/litro, l’Evo italiano mantiene un posizionamento premium a 10,84 euro/litro. Questo divario ha generato una contrazione delle vendite del 14% per il prodotto tricolore, che nel primo mese dell'anno ha generato 26 milioni di euro di fatturato nella GDO, contro i 73 milioni dell'olio UE ANSA . Produzione: Italia in Controtendenza Le notizie migliori arrivano dal fronte dell'offerta. L’Italia sta traguardando il ritorno ai livelli produttivi usuali, mostrandosi più resiliente rispetto ai competitor europei: Spagna: in calo a circa 1,2 milioni di tonnellate. Grecia: ferma a circa 200mila tonnellate. Prospettive e Internazionalizzazione Mentre il mercato interno fatica, l'export dà segnali di vitalità con un recupero dei volumi del 21%. Durante la fiera, è stato inoltre ribadito l'impegno istituzionale con il Piano Olivicolo Nazionale , un investimento da 300 milioni di euro volto a incrementare la produzione nazionale del 25% per ridurre la dipendenza dall'estero e stabilizzare i prezzi Gazzetta del Gusto .  "Il settore è a un bivio," commentano gli analisti di SOL Expo. "La sfida del 2026 sarà riconnettere il valore della qualità italiana alla capacità di spesa delle famiglie, sfruttando la maggiore disponibilità di prodotto per presidiare nuovamente gli scaffali con forza."
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
La Federazione Internazionale di Scherma (FIE) ha disposto, in data 2 marzo 2026, il rinvio ufficiale di tutte le prove di Coppa del Mondo previste per il prossimo fine settimana a causa della grave crisi internazionale in Medio Oriente. Il Comitato Esecutivo della FIE ha disposto il rinvio a data da destinarsi delle tappe di Coppa del Mondo previste dal 5 all'8 marzo 2026 al Cairo (Fioretto M/F), Padova (Sciabola M - Trofeo Luxardo) e Atene (Sciabola F). La decisione, dettata da cause di forza maggiore , mira a garantire la sicurezza di atleti e staff, considerando le difficoltà negli spostamenti e le cancellazioni di voli nell'area. La FIE monitorerà la situazione per definire nuove date, informando tempestivamente le Federazioni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
L'Associazione dei Tennisti Professionisti (ATP) ha confermato di essere in costante contatto con un "piccolo numero" di giocatori e membri dei loro team rimasti negli Emirati Arabi Uniti dopo la conclusione del torneo ATP 500 di Dubai. Priorità alla sicurezza: "La salute, la sicurezza e il benessere dei nostri giocatori e del personale del torneo sono la nostra priorità", ha dichiarato l'ATP. Assistenza logistica: I giocatori coinvolti sono attualmente ospitati negli hotel ufficiali del torneo, dove ricevono pieno supporto per le loro necessità immediate. Valutazione dei viaggi: L'ATP sta coordinando gli sforzi con consulenti per la sicurezza e autorità locali. Gli accordi per la partenza rimangono soggetti all'evoluzione dell'operatività delle compagnie aeree e alle direttive ufficiali. Giocatori Coinvolti e Stato della Situazione Tra gli atleti bloccati figura il russo Daniil Medvedev, vincitore del titolo a Dubai lo scorso sabato. Medvedev ha rassicurato i fan tramite i social media, dichiarando di essere al sicuro e in attesa di aggiornamenti sulla riapertura dello spazio aereo. Impatto sul Calendario ATP La situazione mette a rischio la partecipazione di questi atleti al prestigioso Masters 1000 di Indian Wells, in California, le cui qualificazioni sono già iniziate e il cui tabellone principale partirà mercoledì 4 marzo 2026. Nonostante l'offerta di piani di evacuazione alternativi via terra verso l'Oman o l'Arabia Saudita, molti giocatori avrebbero preferito attendere la ripresa dei voli diretti a causa delle complessità logistiche e dei tempi di percorrenza.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
“Il mio corpo chiede il conto, abbiamo compiuto un miracolo” Federica Brignone annuncia la fine anticipata della propria stagione agonistica. La fuoriclasse azzurra, dopo un’annata vissuta ai vertici delle classifiche mondiali, ha deciso di ascoltare i segnali del proprio fisico, rinunciando agli ultimi appuntamenti del calendario per preservare la propria integrità in vista delle sfide future. Nonostante una stagione che l'ha vista ancora una volta protagonista assoluta, la bicampionessa olimpica ha spiegato con estrema lucidità le ragioni di questa sofferta decisione: “ È arrivato il momento di fermarmi,” ha dichiarato Federica Brignone. “Il mio corpo mi sta inviando messaggi chiari e sta chiedendo il conto di tutti gli sforzi fatti negli ultimi anni. Abbiamo compiuto un vero e proprio miracolo quest’anno, spingendo oltre ogni limite per rimanere competitive su tutti i fronti, ma ora sento che la benzina è finita. Per continuare a sciare ai miei livelli, è necessario saper dire basta al momento giusto.” La decisione arriva dopo un’attenta riflessione con il suo staff tecnico e medico. La stagione di Federica resta comunque da incorniciare, avendo confermato il suo status di leggenda dello sci alpino italiano e internazionale. “ Voglio ringraziare la mia squadra, i miei partner e tutti i tifosi che mi hanno sostenuta in ogni singola porta,” ha proseguito l’azzurra. “Non è un addio, ma un arrivederci. Mi prendo il tempo necessario per rigenerarmi fisicamente e mentalmente, con l'obiettivo di tornare con la stessa grinta e passione di sempre.” Federica Brignone inizierà ora un periodo di riposo e recupero attivo, prima di programmare la preparazione estiva in vista della prossima stagione di Coppa del Mondo.
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