MILANO-CORTINA 2026: L’ALZABANDIERA SOLENNE AFFIDATO AI CORAZZIERI. PRIMA VOLTA STORICA ANCHE A CORTINA CON LE DONNE DELL’ARMA DEI CARABINIERI.

FRV News Magazine • 5 febbraio 2026

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Con l’avvicinarsi della Cerimonia Inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, vengono svelati i dettagli di un cerimoniale che segnerà una svolta storica nella tradizione olimpica, unendo solennità istituzionale e innovazione.

L’eccellenza dei Corazzieri a San Siro
Per la prima volta nella storia dei Giochi, l’alzabandiera ufficiale del Paese ospitante sarà eseguito dal Reggimento Corazzieri, la Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica Italiana. Un plotone di nove uomini in uniforme di Gran Gala sarà protagonista del momento più solenne della serata presso lo stadio di San Siro.

Il picchetto, composto da sette elementi (un maresciallo e sei corazzieri), si schiererà sul palco protocollare, mentre altri due marescialli riceveranno il Tricolore dalle mani di una top model di fama internazionale per procedere all’innalzamento sul pennone più alto. L’azione, carica di significato simbolico, rappresenterà il cuore pulsante del cerimoniale d'apertura davanti a milioni di spettatori in tutto il mondo.

Svolta storica a Cortina: protagoniste le donne Carabiniere
In contemporanea con l’evento milanese, la bandiera italiana sarà issata anche nella piazza principale di Cortina d’Ampezzo, regalando una seconda novità assoluta a livello mondiale. Per la prima volta, infatti, il compito di far salire il Tricolore sarà affidato a tre carabiniere donne in Grande Uniforme Storica.

Questa scelta sottolinea l’evoluzione e l’impegno delle Forze Armate italiane nel segno dell’inclusività e della parità, portando un simbolo di modernità nel cuore della perla delle Dolomiti.

Un momento di unità nazionale
L’alzabandiera simultaneo tra Milano e Cortina non sarà solo un atto formale, ma il culmine di una cerimonia che celebra l’unità del Paese e l’eccellenza dei suoi corpi militari più prestigiosi. La presenza dei Corazzieri e delle Carabiniere donne eleva il prestigio dei Giochi del 2026, fondendo il rigore della tradizione con lo spirito dinamico dei tempi moderni.


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Autore: a80d0376_user 5 febbraio 2026
Gli incontri della premier in programma venerdì in mattinata in Prefettura Giornata fitta di incontri per Giorgia Meloni domani venerdì 6 febbraio a Milano, prima della cerimonia inaugurale dei giochi di Milano Cortina allo stadio San Siro. A quanto apprende l'Adnkronos, nella sede della prefettura, la premier vedrà in mattinata il presidente polacco Rafael Nawrocki e poi il vicepresidente degli Stati Uniti Jd Vance, atterrato questa mattina a Malpensa con la famiglia al seguito. Previsto anche un bilaterale con l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. L'incontro con Nawrocki è previsto per le 12, si legge sull'agenda di Palazzo Chigi. A seguire, alle 13, il faccia a faccia con Vance. Alla cerimonia di domani è attesa una presenza istituzionale di massimo livello. Hanno confermato la partecipazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre alla presidente del Consiglio. Saranno presenti anche numerosi membri del governo: tra i ministri confermati i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, Andrea Abodi, Matteo Piantedosi, Giancarlo Giorgetti, Paolo Zangrillo, Giuseppe Valditara e Daniela Santanchè. Annunciata inoltre la partecipazione di diversi sottosegretari, tra cui Alberto Barachini.
Autore: a80d0376_user 5 febbraio 2026
Le notizie sulle gare ai Giochi e le curiosità. Il presidente della Repubblica in visita al Villaggio Olimpico. A Milano anche vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si aprono domani, 6 febbraio, con la cerimonia d'apertura. La macchina dei Giochi, però, è già in moto. Le competizioni sono iniziate, le gare hanno preso il via con la partenza dei tornei di curling e hockey. In pista slittino e snowboard, lo sci alpino alle prese con le prove in vista dei primi appuntamenti. Intanto, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto in visita al Villaggio Olimpico e agli atleti azzurri."Partecipare - ha detto - è già un traguardo". A Milano anche vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.
Autore: FRV News Magazine 5 febbraio 2026
La premier dopo il via libera del Cdm: "Non giriamo la testa dall'altra parte, difendiamo chi ci difende. Nel provvedimento strategia che questo governo porta avanti fin dal suo insediamento" "Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato nuovi provvedimenti in materia di sicurezza. Non sono misure spot, ma un ulteriore tassello della strategia che questo governo porta avanti fin dal suo insediamento". Così in un post sui social la premier Giorgia Meloni, al termine del Cdm che oggi, giovedì 5 febbraio, ha approvato il nuovo pacchetto sicurezza . "Continuiamo così ad aggiungere tasselli a un disegno preciso: uno Stato che non gira la testa dall'altra parte, che difende chi ci difende e che restituisce sicurezza e libertà ai cittadini". Così in un post su X la premier Giorgia Meloni, al termine del Cdm che ha approvato il nuovo pacchetto sicurezza. Via il reato di sequestro di persona per chi ferma un ladro "Con i provvedimenti approvati oggi - spiega Meloni - rafforziamo gli strumenti per prevenire e combattere la criminalità diffusa. Rafforziamo la possibilità di allontanare soggetti pericolosi dalle aree più a rischio delle città. Introduciamo pene più severe per i borseggiatori, con il furto per destrezza che diventa procedibile d'ufficio e la cancellazione del paradosso di finire indagato per sequestro di persona se fermi un ladro che ti ha appena derubato in attesa delle Forze dell'ordine". Baby gang, manifestazioni e legittima difesa Con il pacchetto sicurezza, prosegue la presidente del Consiglio, "ci occupiamo anche del fenomeno delle baby gang, con una stretta sui coltelli e il divieto di vendere ai minori ogni strumento atto ad offendere. Introduciamo inoltre strumenti specifici per prevenire la presenza e l'azione di gruppi organizzati dediti alla violenza, che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare e che utilizzano le piazze come pretesto per creare disordini e distruzione". "Infine, una norma estremamente importante: se ti sei legittimamente difeso, non vieni automaticamente iscritto nel registro degli indagati, pur mantenendo tutte le tutele previste dalla legge", aggiunge Meloni. Piantedosi: "Approvato dl di 33 articoli e ddl di 29" Ma nel pacchetto varato oggi, chiarisce in conferenza stampa il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, manca ancora una parte. "Il governo ha approvato, dopo una proficua discussione due provvedimenti dei tre che si ripromette di approvare al termine di questo percorso", afferma Piantedosi nella conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri sul pacchetto sicurezza aggiungendo che oggi sono stati approvati "un dl di 33 articoli e un ddl di 29 articoli".
Autore: AGENZIA DIRE Aggiornamento 17.34 5 febbraio 2026
Provvedimento previsto per persone con precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone Gli ufficiali e gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali dalla rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni, sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, e ivi trattenerle per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia e comunque non oltre le dodici ore. E’ quanto si legge nella bozza del decreto sicurezza all’esame del Cdm. Nell’ambito di cortei e manifestazioni gli ufficiali e gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali nel corso degli ultimi cinque anni, sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, dando notizia al pubblico ministero, il quale se riconosce che non ricorrono le condizioni di cui al comma precedente, ordina il rilascio della persona accompagnata. Il fermo, o “accompagnamento” negli uffici di polizia previsto dal decreto sicurezza, potrà durare al massimo 12 ore e della decisione dovrà essere informato il pubblico ministero, che potrà ordinare il rilascio del fermato. E’ quanto si legge nella bozza del decreto. La norma è introdotta dall’articolo 7 del decreto sicurezza. Il fermo può durare al massimo 12 ore e si applica se ci sono “fondati motivi” di ritenere che il soggetto possa porre in essere “condotte di concreto pericolo” per una manifestazione, basandosi su precedenti penali degli ultimi 5 anni o sul possesso di armi o oggetti atti a offendere. È prevista l’immediata notizia al pubblico ministero, che può ordinarne il rilascio. È vietato vendere o in qualsiasi altro modo cedere a minori di anni diciotto strumenti da punta o da taglio atti ad offendere. La violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro. Può essere disposta la chiusura dell’esercizio per un periodo non superiore a quindici giorni. n caso di ulteriore violazione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 12.000 euro. DA 3 MESI A 6 ANNI PER CHI PORTA LAME OLTRE 8 CM FUORI CASA “Chiunque, senza giustificato motivo, porta fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, strumenti dotati di lama affilata o appuntita eccedente in lunghezza i centimetri otto, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”. Lo prevede l’articolo 1 della bozza del decreto sicurezza all’esame del consiglio dei ministri. E ancora: “Gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria trasmettono i relativi atti al prefetto del luogo della commessa violazione, il quale può applicare, per un periodo fino ad un anno, una o più delle seguenti sanzioni amministrative accessorie, dandone comunicazione all’autorità giudiziaria competente: a) sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli; b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla.
Autore: FRV News Magazine 5 febbraio 2026
La vicenda dei tre bambini australiani allontanati dalla loro casa di Palmoli segna un punto di svolta con l’arrivo in Italia di Rachael Birmingham, sorella di Catherine, giunta all’aeroporto di Fiumicino insieme alla madre per sostenere la battaglia legale e affettiva della famiglia. Ai microfoni di "Dentro la notizia" (Canale 5), Rachael ha espresso il profondo dolore della famiglia: «Siamo qui perché i bambini non stanno bene, mia sorella non sta bene. Chiediamo agli italiani, che amiamo, di aiutarci a riunirli. Il nostro unico desiderio è che tornino a vivere con i genitori». IL RISCHIO PER I MINORI L'istanza di riunificazione non è solo un desiderio affettivo, ma una necessità clinica. Secondo la relazione della ASL Lanciano Vasto Chieti, lo stato di deprivazione genitoriale a cui sono sottoposti i piccoli (una bambina di 8 anni e due gemelli di 6) sta causando danni psicologici che solo il ritorno alla quotidianità con il padre e la madre può mitigare. LE CRITICITÀ LEGALI Nonostante il Tribunale per i minorenni dell’Aquila abbia disposto il collocamento in casa-famiglia, la difesa e i familiari pongono l'accento sul "superiore interesse dei minori", come indicato anche dai documenti del Garante Nazionale per l’Infanzia. La permanenza in una struttura protetta viene vista come una misura estrema che rischia di compromettere il benessere a lungo termine dei bambini. «Restiamo perplessi davanti alla posizione dei servizi sociali», dichiarano le fonti vicine alla famiglia. «In questo momento ogni sforzo dovrebbe essere teso a una riunificazione virtuosa, accompagnando i genitori anziché isolarli dai figli». La famiglia Birmingham-Trevallion resta in attesa di nuove decisioni dalle autorità competenti, con la speranza che il supporto internazionale e le evidenze mediche portino a una rapida risoluzione del caso.
Autore: Redazione MVN 5 febbraio 2026
Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 al via. Dopo il debutto del curling con le fasi eliminatorie e i primi test di sci alpino e slittino, oggi, giovedì 5 febbraio, i Giochi vedranno l'esordio dell'hockey all'Arena Santa Giulia di Milano. Ecco orario delle gare olimpiche di oggi e dove vederle in tv e streaming. Milano Cortina, programma gare oggi Ecco il programma completo delle gare di oggi, giovedì 5 febbraio, a Milano Cortina 2026: 10:05 Curling Doppio misto, sessione 2: Gran Bretagna-Estonia, Cechia-Svezia, Norvegia-Stati Uniti, Corea del Sud-Italia 11:30 Sci alpino Discesa femminile, prima prova cronometrata 11:30 Sci alpino Discesa maschile, seconda prova cronometrata 12:10 Hockey femminile Gruppo B, Svezia-Germania 14:30 Slittino Singolo maschile, terza prova cronometrata A seguire Slittino Singolo maschile, quarta prova cronometrata 14:35 Curling Doppio misto, sessione 3: Stati Uniti-Svizzera, Norvegia-Canada 14:40 Hockey femminile Gruppo B, Italia-Francia 16:40 Hockey femminile Gruppo A, Stati Uniti-Cechia 17:00 Salto con gli sci Trampolino piccolo femminile, primo allenamento ufficiale 17:00 Slittino Singolo femminile, prima prova cronometrata A seguire Slittino Singolo femminile, seconda prova cronometrata 19:05 Curling Doppio misto, sessione 4: Canada-Italia, Svizzera-Corea del Sud, Estonia-Svezia, Cechia-Gran Bretagna 19:30 snowboard Big air maschile, qualificazioni: 1a manche 20:00 salto con gli sci Trampolino piccolo maschile, primo allenamento ufficiale 20:15 snowboard Big air maschile, qualificazioni: 2a manche 21:00 snowboard Big air maschile, qualificazioni: 3a manche 21:10 Hockey femminile Gruppo A, Finlandia-Canada Milano Cortina, dove vedere gare di oggi Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? La diretta tv delle Olimpiadi sarà disponibile su Rai Sport Hd (nelle fasce 9.50-12.10, 15.15-17.10, 19-21.45). Streaming su Rai Play, Eurosport1 (10-23.40), Eurosport2 (19.25-21.45), Dazn, Discovery Plus, Hbo Max,
Autore: A cura di Giorgio Barsotti 5 febbraio 2026
Il Comitato Pattern si riunisce a Roma in questi giorni. Una scelta importante venire in un paese che ormai e solo un membro a latere, senza poteri decisionali del Comitato. Gli handicapper di Irlanda, Regno Unito, Francia e Germania si riuniscono ogni anno per valutare le corse di gruppo, stabilire promozioni e retrocessioni in base ai rating delle corse e decidere il calendario. Il Comitato Pattern nasce agli inizi degli hanno 80 per armonizzare il calendario europeo, rendere le corse di selezioni piu’ competitive e valutare la qualità’ in base ai rating. Per stabilire il valore di una corsa viene valutato il rating dei primi quattro arrivati e viene fatta la media. Sotto un certo livello si rischia la retrocessione se poter tre anni non viene raggiunto un punteggio minimo stabilito. Il potere degli handicapper, tutti molto bravi, e’ enorme; le loro decisioni possono influenzare la carriera di un futuro stallone almeno agli inizi, aumentando il valore economico e lo stesso discorso vale per una potenziale fattrice. Il problema che si pone oggi dopo 40 anni e passa dalla sua istituzione e se questo Comitato Pattern in un mondo ippico completamente cambiato ha ancora un senso nell’ usare regole vetuste di valutazione. Il numero delle corse milionarie e’ cresciuto a dismisura, negli anni 80-90 non c’erano le corse ricchissime di Dubai, il Carnival forse era nella mente dello sceicco, l’Arabia Saudita era un paese lontano dal circuito internazionale, oggi attrae tra qualche giorno cavalli dal tutto il mondo per i suoi ricchissimi premi basti pensare alla Saudi Cup. E non c’erano i due milioni della Spada dell'Emiro in Qatar con ricco contorno, non c'era la serie invernale delle corse in Bahrain e neanche ul milione offerto da Abu Dhabi questo fine settimana. L’Australia non aveva i premi di oggi ed ad inizio anni 90 il meeting di dicembre ad Honk Kong era agli albori. Insomma per i cavalli buoni ci sono fior di opportunità, questo proliferare di corse ricche rende il nostro sport più popolare nel mondo ma spesso penalizza la competitività e soprattutto e’ come un killer per certi paesi che non hanno la forza economica, la base di allevatori e di proprietari degli inglesi ed irlandesi., La Francia vede qualche gruppo1 a rischio, la Germania pure, in Italia c’e’ stato il tracollo. Servirebbe una svolta, un cambiamento radicale per permettere all’ ippica di rimanere attraente in ogni paese europeo con un lunga tradizione alle spalle. Ed allora abbiamo fatto un sogno ad occhi aperti: proviamo ad immaginare una champion league delle corse. Ogni paese propone oltre alle classiche, ghinee, oaks e derby tutti di gruppo 1, altre 3-4 corse di gruppo 1. In Italia potrebbero essere Milano,Jockey Club, Roma e Presidente della Repubblica, gruppo 1 intoccabili. Poi un'altra serie di corse di gruppo 2-3 e listed che potrebbero essere variate in base ai risultati, stabilendo comunque un quantitativo minimo. Per partecipare al circuito deve essere stabilito un montepremi che non può andare al di sotto di una certa cifra, deve esserci una garanzia sul pagamento del premio ed un impianto adeguato. Se vuoi giocare in champions league devi possedere certi requisiti. Questa formula permette ad ogni nazione di avere i suoi Gran Premi, sarebbe uno stimolo per proprietari ed allevatori ad investire, porterebbe entusiasmo ed interesse mediatico. Il mondo ippico sempre molto ingessato e’ pronto ad una svolta del genere? Tutti gli enti, soprattutto quelli dei paesi all’avanguardia nel settore studiano nuove forme di attrazione per le nuove generazioni di proprietari, allevatori e scommettitori. E’ ora di inventare qualcosa di nuovo. Agli handicappers riuniti a Roma i nostri auguri di buon lavoro.
5 febbraio 2026
Per la prima volta, il 13 febbraio. Il direttore artistico: "Onore ed emozione" Le porte del Quirinale si schiudono per la prima volta per i protagonisti di Sanremo: il direttore artistico e conduttore, Carlo Conti, la co-conduttrice Laura Pausini e i 30 Big in gara al festival saranno ricevuti dal presidente Sergio Mattarella venerdì 13 febbraio. "È ovviamente una gioia immensa, un grande onore e una grande emozione", sorride Carlo Conti annunciando l'evento in un video su Instagram. A rappresentare la Rai, è atteso l'amministratore delegato Giampaolo Rossi. Sarà una sorta di augurio speciale, alla vigilia dell'edizione numero 76, in programma all'Ariston dal 24 al 28 febbraio, da parte di un Capo dello Stato che in questi anni ha saputo guadagnarsi la simpatia degli italiani anche per la sua semplicità e capacità di saper cogliere le passioni dei concittadini.
Autore: AGENZIA DIRE 5 febbraio 2026
La somiglianza con la premier aveva innescato un acceso dibattito e un afflusso di visitatori non legato a motivazioni religiose È stato rimosso l’affresco nella basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, che raffigurava un volto somigliante a quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’immagine, emersa dopo un recente restauro, aveva attirato curiosità e polemiche. IL VICARIATO: “SI PROCEDA AL RIPRISTINO TRATTI ORIGINARI VOLTO” In una nota, il Vicariato di Roma ha “preso atto che l’opera presentava fisionomie non conformi all’iconografia originale e al contesto sacro. In piena sintonia con il Parroco, ha chiesto che, previo coordinamento e autorizzazione della proprietà (Fondo Edifici di Culto) e della Soprintendenza, si provveda al ripristino dei tratti originari del volto, nell’esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale”. Il Vicariato rinnova inoltre il proprio impegno nella “valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiale, sempre attraverso una leale e costante collaborazione con le istituzioni dello Stato preposte alla tutela”, conclude la nota.
Autore: Redazione 5 febbraio 2026
La difficile gestazione del pacchetto sicurezza entra nelle sue ore decisive, tra limature tecniche, confronti nella maggioranza e un dialogo costante con il Quirinale. Il Consiglio dei ministri, previsto inizialmente nella giornata di oggi e poi rinviato al pomeriggio d domani - ufficialmente per consentire al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di intervenire in Senato sulle comunicazioni relative ai fatti di Torino -, arriva al termine di un percorso ancora segnato da aggiustamenti dell'ultima ora. Il testo resta infatti al centro di un negoziato tecnico serrato, con alcuni nodi irrisolti. Nel pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il colloquio con il primo ministro ceco Andrej Babiš, avrebbe incontrato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini per fare il punto sulle misure e sulle questioni ancora aperte. Un incontro confermato in ambienti leghisti, che segnala come il baricentro del confronto resti saldamente interno alla maggioranza. In parallelo, prosegue il canale di interlocuzione con il Colle. In mattinata il sottosegretario Alfredo Mantovano è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell'ambito di un confronto sulle norme più sensibili, che ha già portato a correzioni e contribuito al rinvio tecnico del Cdm. L'impianto del pacchetto, atteso domani all'esame del Consiglio dei ministri, si articola in due testi distinti: un decreto-legge per le misure considerate urgenti e un disegno di legge destinato a un iter parlamentare più lungo. Nel Dl confluiranno gli interventi immediatamente operativi in materia di ordine pubblico e sicurezza urbana: dal fermo preventivo in vista delle manifestazioni, alla stretta sulla vendita di armi bianche ai minori; allo scudo penale per gli operatori delle forze dell'ordine - esteso anche ad altre categorie lavorative, tra cui medici o giornalisti, come ampliamento della legittima difesa -, anche se rimarrebbero le perplessità del Quirinale sul rischio di creare una trattamento speciale per alcune categorie, escludendo la generalità dei cittadini in caso di legittima difesa. Previsto poi il rafforzamento delle zone rosse urbane e dei Daspo, fino all'introduzione di un illecito specifico per chi fugge all'alt delle forze di polizia in modo pericoloso. Restano invece fuori dal decreto le norme più controverse. È definitivamente accantonata la previsione della cauzione per le manifestazioni, fortemente voluta dalla Lega ma osteggiata da Fratelli d'Italia e Forza Italia e oggetto di rilievi di natura costituzionale. Salvini ha riconosciuto che la misura non rientrerà nel decreto per l'assenza dei requisiti di necessità e urgenza, ribadendo però l'obiettivo di portarla a compimento entro la fine della legislatura. Nel disegno di legge dovrebbero invece trovare spazio le misure di carattere strutturale: dall'inasprimento delle pene per alcuni reati contro il patrimonio, alle norme sulla criminalità giovanile (queste ultime potrebbero rientrare anche nel Dl) e sulla responsabilizzazione dei genitori dei minori coinvolti in atti di delinquenza, fino al capitolo più delicato sui flussi migratori. È su questo terreno che si sarebbero concentrate alcune delle perplessità più significative del Quirinale. In particolare sulle espulsioni, rispetto alle quali il Colle avrebbe chiesto garanzie adeguate in termini di possibilità di impugnazione dei provvedimenti. Quanto al fermo preventivo, i tecnici del Quirinale avrebbero invece sollevato due ordini di rilievi: da un lato la durata del trattenimento, fissata in 12 ore; dall'altro la necessità di ancorare la misura a presupposti chiari e puntuali di pericolosità, evitando formulazioni troppo ampie. Secondo quanto riferito da fonti di governo, che definiscono "positivo" il confronto con il Colle più alto, non è escluso che il capitolo migranti possa essere ulteriormente spacchettato, con la presentazione di un nuovo disegno di legge dedicato esclusivamente al tema. "Abbiamo fatto un lavoro molto ragionevole e molto equilibrato, altrimenti prenderemo atto dei rilievi fatti", ha detto il ministro Piantedosi lasciando il Senato, sintetizzando il clima che accompagna la vigilia del Cdm. Un equilibrio ancora in costruzione, che spiega perché il pacchetto sicurezza arrivi al traguardo solo dopo una gestazione più complessa del previsto. (di Antonio Atte)
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