Coppa del mondo di sci, trionfo di Curtoni nel superG in Val di Fassa e terzo posto di Zenere

AGENZIA DIRE • 8 marzo 2026

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L'azzurra: "Gli ultimi anni sono stati molto tosti, ma oggi sono riuscita a fare quello che volevo"


Elena Curtoni vince il superG di Coppa del mondo di sci, in Val di Fassa. L’azzurra ha chiuso in 1’29″07, dando 26 centesimi a Kajsa Vickhoff Lie, mentre è terza a sorpresa un’altra italiana, Asja Zenere, dietro alla norvegese per un solo centesimo. La vincitrice delle due discese di venerdì e sabato, Laura Pirovano, chiude all’ottavo posto (+0″46) precedendo Sofia Goggia (+0″64). Per Curtoni si tratta del quarto successo in carriera, il secondo in superG, dopo quello di Cortina d’Ampezzo nel 2022, mentre l’ultima vittoria per la valtellinese risale al 16 dicembre 2022 nella discesa di St. Moritz.

  Zenere è partita con il pettorale numero 33 e mette a segno il primo podio della carriera. Alice Robinson, oggi quarta, recupera punti nella classifica di specialità quando manca solo la gara delle finali di Lillehammer, ma il pettorale rosso rimane a Sofia Goggia, oggi non perfetta ma comunque nona. Goggia sale così a 449 punti contro i 386 di Robinson e saranno le uniche due atlete a potersi contendere la coppa. “Ho limitato i danni- ha detto Goggia- ma ho avuto delle pessime sensazioni fin dall’inizio. Ho fatto veramente fatica a portare a termine questo superG. Mi dispiace molto di avere fatto così fatica. Oggi non riuscivo a tenere nelle curve, e sul muro era per me impossibile sciare. Ed è stato così dal primo giorno. Sono contenta per Elena e per la squadra che in questi giorni ha fatto filotto e sempre delle buone prestazioni”. Per quanto riguarda le altre azzurre, Roberta Melesi è 12esima, Sala Allemand 26esima, Sara Thaler è 32esima davanti a Nicol Delago, con Ilaria Ghisalberti 35esima. Fuori, invece, Nadia Delago.

CURTONI: ULTIMI ANNI TOSTI MA OGGI HO FATTO CIÒ CHE VOLEVO

“Sapevo di poter fare una bella gara, perché è una pista che mi è sempre piaciuta. Essere lì davanti a tutte era tanto tempo che non mi capitava, ma nei giorni scorsi mi sono caricata. Gli ultimi anni sono stati molto tosti, ma oggi sono riuscita a fare quello che volevo”. Così Elena Curtoni dopo la vittoria nel superG di Coppa del mondo in Val di Fassa. “Ci credevo, però quando non riesci a raggiungere il risultato cominciano a subentrare i dubbi. Ma ora sono molto contenta. Ho bisogno di conferme e di supporto, ma sono una che fa le proprie cose da sola. Ho vissuto tutta la stagione cercando di godermi gara dopo gara ed ora vado alle finali di Lillehammer su una pista che mi piace”. Felicissima Asja Zenere, terza sul podio. “Dopo Soldeu mi sono fatta male al ginocchio, ma questa mattina mi sono svegliata bene e sono riuscita a mettere in pista una super gara. Non mi aspettavo di essere terza, ma è ancora più bello”. Ottavo posto per Laura Pirovano, dopo le due vittorie in discesa. “Oggi ho dovuto raschiare il fondo del barile delle energie, ero davvero stanchissima- ha detto la trentina- Finalmente posso lasciarmi andare. Non ho avuto occasione di festeggiare le due vittorie, ma lo farò ora. Alle finali farò anche il gigante, anche se è molto tempo che non lo alleno. Non vedevo l’ora di raggiungere i 500 punti per poter tornare a fare anche questa disciplina, che mi piace molto. Comunque è una bellissima giornata anche oggi per l’Italia”.


 

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L'esecutivo ha aperto all'ipotesi alla luce dell'impennata dei prezzi del greggio per la guerra contro l'Iran Pressing delle associazioni dei consumatori, Codacons in testa, per il taglio immediato delle accise con un provvedimento ministeriale già domani da Mef e Mase. Il governo ha aperto all'ipotesi alla luce dell'impennata dei prezzi del greggio per la guerra contro l'Iran ma, a quanto si apprende, sotto il profilo giuridico, servirebbe un decreto da approvare in Consiglio dei ministri. E dunque un provvedimento urgente ma con il consueto iter dei dl governativi. "Sulla benzina stiamo valutando il meccanismo delle accise mobili, viene anche richiesto da parte dell'opposizione, stiamo studiando da qualche giorno il meccanismo", ha detto domenica Giorgia Meloni a Fuori dal coro, su Retequattro. " Per ridurre il peso delle accise e contenere la corsa al rialzo dei carburanti non serve un nuovo decreto né complicare la vita ai consumatori, perché la legge che consente di intervenire in modo immediato sulla tassazione di benzina e gasolio esiste già ed è in vigore dal 2023", afferma il Codacons, sostenendo che già da domani lunedì 9 marzo Mef e Mase possono abbassare le accise che pesano sui prezzi dei carburanti e far così scendere i listini alla pompa. Prezzi benzina e diesel, cosa potrebbe fare il governo Questo grazie al decreto n. 5 in vigore dal 2023 che, semplificando una misura già introdotta con la Finanziaria del 2008, consente al governo di utilizzare l’extra gettito Iva garantito dai rincari dei carburanti per ridurre le accise su benzina e gasolio, mantenendo così sotto controllo i prezzi finali. In particolare in base a tale decreto il Mef, di concerto col Mase, dice il Codacons, potrebbe adottare un provvedimento di riduzione delle accise se i prezzi dei carburanti aumentano, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento espresso in euro indicato nell'ultimo Def o nella Nota di aggiornamento presentati alle Camera. "È giusta quindi la volontà del governo di ricorrere a tale strumento e in questo momento così delicato occorre evitare da ogni parte contrapposizioni ideologiche che danneggiano unicamente i consumatori. Il problema del ribasso delle accise non è il 'come', visto che gli strumenti ci sono già, ma il 'quando', perché ogni giorno di ritardo corrisponde a danni da centinaia di milioni euro per gli italiani. Il governo deve agire e deve farlo in fretta senza se è senza ma, o si renderà complice dei danni economici inferti al Paese", conclude il Codacons. Sotto il profilo giuridico tuttavia, a quanto si apprende da fonti vicine al dossier, serve comunque un decreto legge da approvare in Cdm, possibilmente in settimana, per aggiornare i parametri anche alla luce delle nuove quotazioni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - MVN 9 marzo 2026
Notte trionfale per il tennis italiano al Masters 1000 e WTA 1000 di Indian Wells. Sia Jannik Sinner che Jasmine Paolini superano il terzo turno, confermandosi tra i grandi protagonisti del torneo californiano e staccando il pass per gli ottavi di finale. Sinner, ordinaria amministrazione contro Shapovalov Il numero uno azzurro ha risolto senza affanni la pratica contro il canadese Denis Shapovalov, chiudendo il match in un'ora e 11 minuti con il punteggio di 6-3, 6-2. Dopo un unico passaggio a vuoto nel game d'apertura, Sinner ha dominato la scena, mostrando una solidità al servizio e una profondità di colpi che non hanno lasciato scampo all'avversario. Agli ottavi affronterà il vincente tra Tommy Paul e Joao Fonseca. Paolini di lotta e di governo: Tomljanovic ko al terzo Grande prova di carattere per Jasmine Paolini, che raggiunge gli ottavi nella Coachella Valley per il terzo anno consecutivo. L'azzurra ha piegato la resistenza dell'australiana Ajla Tomljanovic dopo una battaglia di 2 ore e 19 minuti, terminata 7-5, 5-7, 6-1. Nonostante un secondo set complicato, Paolini ha dominato il parziale decisivo (chiuso in soli 31 minuti), confermando il suo eccellente stato di forma. Al prossimo turno la attende la giovane australiana Talia Gibson. I risultati in sintesi: ATP: Jannik Sinner b. Denis Shapovalov 6-3, 6-2 WTA: Jasmine Paolini b. Ajla Tomljanovic 7-5, 5-7, 6-1 L'Italia del tennis continua a sognare in grande, portando entrambi i suoi alfieri di punta nella seconda settimana di uno dei tornei più prestigiosi del circuito mondiale.
Autore: AGENZIA DIRE 9 marzo 2026
"Quello che sta accadendo è terribile. L'allontanamento della madre infligge un trauma ai bambini" Quello che sta accadendo sul caso della famiglia nel Bosco a me lascia senza parole, è terribile. Si era deciso di affidare ai servizi sociali questi tre bambini che vivevano con i genitori della natura, ma almeno stavano ancora con la madre. Adesso si è deciso di allontanare la madre dalla struttura protetta e io penso che questa sia una decisione che non faccia stare meglio questi bambini, penso che infligga loro un altro pesantissimo trauma”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nell’intervista a Mario Giordano in onda stasera a Fuori dal Coro, su Retequattro. Ora, ha spiegato Meloni, “il ministro Nordio sta mandando un’ispezione”. Ma in questa vicenda “siamo oltre, perché noi dobbiamo assistere inermi a queste decisioni che sono, secondo me, figlie anche di letture ideologiche di uno stile di vita dei genitori, ma lo Stato non ti può togliere i figli perché non condivide il tuo stile di vita. Tra l’altro quando nulla si dice a chi i figli magari li fa vivere nel degrado, per esempio nei campi rom, o li costringe ad accattonare o a rubare, e nessuno può fare nulla”.
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