Crisi Ceuta: oltre 49mila ingressi in 24 ore. È scontro diplomatico Madrid-Roma, l'Italia valuta la sospensione di SchengenMADRID, 31 luglio 2026 – Una crisi migratoria e diplomatica senza precedenti
Una crisi migratoria e diplomatica senza precedenti sta travolgendo le enclave spagnole in Nordafrica. Nelle ultime 24 ore, almeno 49.000 migranti sono riusciti a fare ingresso a Ceuta partendo dalle coste del Marocco, la maggior parte dei quali a nuoto o forzando le barriere di confine. Il bilancio delle vittime è drammaticamente salito a 18 morti, quasi tutti deceduti per annegamento durante la traversata.
La situazione è di massima emergenza. A Ceuta sono in corso violenti scontri alla frontiera di Fnideq, caratterizzati da lanci di pietre e disordini, che hanno spinto le autorità locali a sospendere immediatamente le tradizionali feste padronali. Per ragioni di sicurezza e per il timore di un effetto emulazione, il governo spagnolo ha disposto anche la chiusura della frontiera della vicina enclave di Melilla, dopo l'ingresso forzato di circa 400 persone.
La risposta del Governo spagnolo e il dispiegamento dell'esercito
Il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha denunciato il rischio imminente di una catastrofe umanitaria e ha ordinato l'invio immediato dell'esercito a supporto degli agenti della Guardia Civil. Da Madrid, il Ministero dell'Interno ha confermato l'intenzione di applicare in modo rigoroso e immediato gli accordi bilaterali in vigore con il Marocco per procedere al respingimento e al rimpatrio dei migranti entrati irregolarmente. Nel frattempo, la Chiesa locale ha attivato la propria rete per offrire prima assistenza e aiuti umanitari.
Terremoto diplomatico tra Spagna e Italia
L'emergenza di Ceuta ha innescato una durissima frizione politica tra i governi di Madrid e Roma. Fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che l'Italia sta valutando l'ipotesi di sospendere il trattato di Schengen nei confronti della Spagna. Una linea confermata dal Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha dichiarato: "La scelta di Madrid è sbagliata, l'immigrazione incontrollata rappresenta un pericolo concreto per la sicurezza".
Immediata e durissima la replica del Ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che ha definito le parole di Tajani "indegne" e frutto di "demagogia partitica", sottolineando come la Spagna si aspettasse solidarietà europea da un Paese partner e amico. Come formale atto di protesta, il governo spagnolo ha convocato d'urgenza l'Ambasciatore d'Italia a Madrid.
Le reazioni internazionali
La crisi ha valicato i confini europei provocando reazioni geopolitiche globali. Dagli Stati Uniti, la Casa Bianca ha commentato gli eventi affermando che quanto sta accadendo a Ceuta "conferma la piena validità delle storiche politiche di Trump sul controllo dei confini". Di tenore opposto il commento dell'inviato russo, che ha paragonato la pressione migratoria sulla Spagna alla caduta dell'Impero Romano, evocando lo scenario dei "barbari alle porte".
La situazione sul campo rimane critica e in costante evoluzione, con i centri di prima accoglienza delle due enclave ormai al collasso totale.

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