EGITTO, L’APPELLO DI NESSY GUERRA: “IL GOVERNO CI AIUTI A TORNARE IN ITALIA”. CONDANNATA A SEI MESI PER ADULTERIO, LA GIOVANE MADRE VIVE IN CLANDESTINITÀ PER PROTEGGERE LA FIGLIA.
Non si ferma il grido d’aiuto di Nessy Guerra, la venticinquenne originaria di Sanremo attualmente bloccata in Egitto in una drammatica spirale giudiziaria e personale. La donna, condannata a sei mesi di reclusione e ai lavori forzati per il reato di adulterio a seguito della denuncia dell’ex compagno, l’italo-egiziano Amer Hamouda, lancia un appello urgente al Governo Italiano.
LA VITA IN FUGA
In un’intervista rilasciata all’Adnkronos, Nessy Guerra ha descritto una realtà fatta di paura e clandestinità. Per sfuggire alle minacce dell’ex partner e, ora, all’esecuzione della sentenza delle autorità locali, la donna ha cambiato sette diverse abitazioni in pochi mesi. "Viviamo nascondendoci dal mio ex compagno che ci perseguita da anni e, dopo la condanna, dobbiamo nasconderci anche dalle autorità egiziane" ha dichiarato la giovane.
IL DESTINO DELLA MINORE
La priorità assoluta rimane la tutela della figlia di soli tre anni. Il timore della madre è che un eventuale arresto possa portare all'affidamento della bambina al padre, descritto come soggetto instabile e pluripregiudicato. Una prospettiva che Nessy definisce insostenibile per la sicurezza e la crescita della minore.
LE SCADENZE GIUDIZIARIE
Il prossimo 3 giugno rappresenterà uno spartiacque decisivo: presso la Corte d’Appello egiziana verranno discussi i procedimenti riuniti per l’affidamento della bambina, richiesto sia da Nessy Guerra che dalla nonna materna.
L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI
La richiesta rivolta alla Presidenza del Consiglio e al Ministero degli Esteri è chiara: un intervento concreto e immediato per garantire un corridoio di sicurezza che permetta a madre e figlia di rientrare in Italia. "Chiedo un intervento che ci permetta di tornare a casa in sicurezza" conclude Nessy, auspicando che la diplomazia possa risolvere una vicenda che mette a rischio i diritti umani e civili di una cittadina italiana e di una minore.
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