Hantavirus, un cittadino calabrese in quarantena “ma sto bene e smentisco il trasferimento”
Serviranno per condurre gli accertamenti clinici utili a chiarre l'eventuale positività dell'uomo. Da quanto apprende la Dire, è monitorato costantemente dall’Asp di riferimento, e ha manifestato un disturbo tipo tosse
L’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma riceverà i campioni biologici di Federico Amaretti, marittimo di origini calabresi, che si trovava a bordo del volo Klm sul quale era imbarcata la donna sudafricana poi deceduta per una sindrome polmonare da hantavirus. Amaretti avrebbe sintomi riconducibili al contagio virale.
L’uomo residente nel Reggino, a Villa San Giovanni, già contattato nei giorni scorsi dalle autorità sanitarie italiane e monitorato quotidianamente, è in isolamento volontario in regime di quarantena per 45 giorni. Il provvedimento si è reso necessario anche per ulteriori accertamenti clinici e per chiarire la sua eventuale positività. Da quanto apprende la Dire, Federico Amaretti, monitorato costantemente dall’Asp di riferimento, ha manifestato un disturbo tipo tosse.
CITTADINO CALABRESE: STO BENE, SMENTISCO TRASFERIMENTO
“Sto bene e smentisco tutto quello che è stato scritto. Non è venuto nessuno e non sono stato trasferito. Non so come sia uscita questa notizia. Non ho chiamato nessuno, non mi hanno fatto alcun test. Li faranno domattina a tutte le persone in quarantena, me compreso. Ma non c’entra niente una eventuale tosse o raffreddore”. Così alla Dire Federico Amaretti, una delle quattro persone per le quali è stata disposta la quarantena precauzionale avendo viaggiato sul volo Klm sul quale era imbarcata la donna sudafricana poi deceduta per una sindrome polmonare da hantavirus. Amaretti da quattro giorni è in isolamento nella sua residenza a Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, ed in stretto contatto con le autorità sanitarie.
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