La Prefettura di Roma sposta il derby (causa Sinner): si giocherà lunedì 18 alle 20.45. De Siervo: “Non credo proprio…”
Slitterebbero anche le altre sfide Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juve-Fiorentina e Pisa-Napoli. Braccio di ferro con la Lega Serie A. Abodi: "Ci si doveva pensare prima..."
ROMA – “Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali BNL d’Italia, in corso presso il Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio 2026, con inizio alle ore 20.45“. E’ quanto ha fatto sapere la Prefettura di Roma, in una nota. La partita era inizialmente programmata per domenica 17 alle ore 12.30.
In attesa che la Lega Serie A recepisca la decisione della Prefettura (e ci sono voci di un braccio di ferro organizzativo), per la regola della contemporaneità dovrebbero slittare a lunedì sera anche tutte le altre sfide che coinvolgono squadre in lotta per la Champions : Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma.
17:40 – ABODI: QUANDO SI ARRIVA AD UN GIUDICE SI E’ PERSA UN’OCCASIONE
“Quando si arriva a questo punto già si è persa l’occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Andrea Abodi, rispondendo ai cronisti al Quirinale.
Quanto accaduto può essere una lezione per il futuro? “Ci sono sempre delle lezioni e ogni volta è una lezione nuova, ma ci sono state pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi è non un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi lì devono essere dei punti fermi. Il tema principale è che bisogna mettersi in testa che tutta questa organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che hanno il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l’obiettivo diventa una routine stanca che dimentica le priorità”, risponde il ministro.
17:15 – MATTARELLA: IL NOSTRO CALCIO IN PAUSA
“Non posso che esprimere rammarico per il nostro calcio che non può competere per trofei di grande prestigio oltre i confini nazionali. Alla mia età ho il privilegio di aver seguito il titolo Mondiale nell’82 in Spagna, nel 2006 in Germania, ho accompagnato alcuni di voi a Londra per gli europei. Per il nostro calcio è una pausa insolitamente e inspiegabilmente lunga, bisogna dare il segno di un avvio di una ripresa e di rilancio del calcio”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale Lazio e Inter alla vigilia della finale di Coppa Italia.
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