Emergenza Ceuta, 60mila arrivi e 43 morti: Sanchez accusa le “mafie del traffico di esseri umani”
L'Europa si spacca su Schengen, la Francia chiude i valichi e la Finlandia appoggia la proposta italiana di sospendere Madrid dalla libera circolazione
ROMA – Si aggrava di ora in ora il bilancio della tragica crisi migratoria che sta travolgendo l’enclave spagnola di Ceuta: sono almeno 43 i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di superare la linea di confine tra il Marocco e il territorio spagnolo. “Il numero di corpi ritrovati nelle ultime ore sulla costa di Ceuta, a seguito del massiccio afflusso di persone dal Marocco, è salito a 43, secondo quanto riferito da fonti di polizia all’agenzia EFE”, riporta El Pais.
Una tragedia umana che accompagna numeri mai registrati prima: secondo quanto dichiarato dal presidente regionale Juan Jesús Vivas, nelle ultime ore circa 60mila persone sono riuscite a varcare la frontiera. “È impossibile assorbire una pressione di questa portata”, ha affermato Vivas sollecitando un intervento d’emergenza.
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SÁNCHEZ ACCUSA LE MAFIE DEI TRAFFICANTI
El Gobierno garantizará la seguridad de los vecinos y vecinas de Ceuta, intensificando la presencia de las Fuerzas y Cuerpos de Seguridad en las calles de la ciudad.
Además, vamos a desplegar una barrera física de contención en el mar para facilitar la repatriación en frontera,… pic.twitter.com/Mj2LrcoBV9
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) July 31, 2026
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il premier spagnolo Pedro Sánchez, che ha individuato le responsabilità dell’ondata nei network criminali: “Le mafie del traffico di esseri umani hanno diffuso un’interpretazione opportunistica della sentenza della Corte Suprema sui rimpatri per spingere migliaia di persone verso la frontiera”. Una mossa speculativa che ha generato il caos ai valichi terrestri e marittimi della città autonoma.
LA FRANCIA CHIUDE I CONFINI, LA FINLANDIA SPOSA LA LINEA MELONI
Il collasso del confine di Ceuta ha scatenato un vero e proprio effetto domino tra i partner europei. Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha annunciato la stretta immediata ai valichi d’Oltralpe: “Ieri sera ho ordinato di rafforzare immediatamente i controlli al confine spagnolo”.
Face à la situation constatée dans l’enclave de Ceuta, j’ai, dès hier soir, donné des instructions pour renforcer sans attendre les contrôles à la frontière espagnole. Par ailleurs, j’active la Force Frontière d’intervention rapide pour des contrôles en profondeur.
— Laurent Nuñez (@NunezLaurent) July 31, 2026
Ancora più dura la posizione della Finlandia, che sostiene apertamente la linea del governo italiano favorevole alla sospensione di Madrid dallo spazio di libera circolazione. La ministra dell’Interno di Helsinki, Mari Rantanen, ha attaccato duramente la gestione spagnola via social: “La Spagna ha completamente fallito nel proteggere le frontiere esterne dell’area Schengen. Tutti i Paesi europei devono sostenere la proposta di Giorgia Meloni. I Paesi che non adempiono all’obbligo di proteggere i propri confini esterni non possono essere membri di Schengen”.
VON DER LEYEN: “IMMAGINI INACCETTABILI, INTERVIENE FRONTEX”
Sui fatti è intervenuta anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen: “Le immagini che arrivano da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo permettere a nessuno di entrare nell’Unione senza rispettare le nostre regole”. La guida dell’Esecutivo comunitario ha chiesto il blocco immediato degli attraversamenti irregolari, l’accelerazione dei rimpatri e lo smantellamento delle reti dei passeur, annunciando l’invio sul campo degli agenti di Frontex a supporto delle autorità spagnole.

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