Enjoy e Mauro Braidich trionfano nel Gran Premio Federnat 2026 davanti a una cornice di pubblico straordinaria

FRV NEWS MAGAZINE • 14 settembre 2026

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Una giornata memorabile di sport, passione e grandissima partecipazione ha consacrato l'edizione 2026 del Gran Premio Federnat. L'Ippodromo Sant'Artemio di Treviso ha registrato un grandissimo successo di pubblico, con tribune gremite di appassionati e famiglie che hanno ricreato l'atmosfera delle grandi occasioni per l'appuntamento gentlemen più prestigioso al mondo.


A firmare l'impresa dell'anno è stato Mauro Braidich in sediolo al suo Enjoy, un formidabile figlio di Oasis Bi e Robinal. Per il gentleman driver del Nordest si tratta di un trionfo speciale, che porta i colori della scuderia di casa sul tetto del trotto amatoriale internazionale.



La vittoria è arrivata al termine di un pomeriggio ad altissima tensione agonistica:

  • La qualificazione: Dopo un ottimo terzo posto nella Batteria C – vinta da Electra Zs davanti a Fulmine Dse – il binomio vincitore ha staccato il pass per l'atto conclusivo. Le altre batterie erano state firmate dal favorito Encierro e da Daniel Av.
  • La Finale perfetta: Nella decisiva corsa con i nastri, Mauro Braidich ha indovinato una partenza fulminea. Preso il comando, Enjoy ha respinto con grinta i duri attacchi di Daniel Av ed Eric di Girifalco.
  • L'allungo vincente: In retta d'arrivo, Enjoy si è distaccato con sicurezza, controllando con autorità il forcing finale di Electra Zs, mentre il favorito Encierro è rimasto tagliato fuori dai giochi a causa di un avvio infelice.

Il pomeriggio di festa si è completato con la Finale di Consolazione, dominata da un capo all'altro da Catwalk Pink con Federica Rovida, tra gli applausi del folto pubblico rimasto fino alle premiazioni.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 14 settembre 2026
IL GRANDE RITORNO DE “LO STATO DELLE COSE”: MASSIMO GILETTI TRA RIGORE PROFESSIONALE E IL CUORE DEL SUO PUBBLICO. A partire da questa sera si riaccendono i riflettori sulla nuova e attesissima stagione de Lo Stato delle Cose , lo spazio di approfondimento, inchiesta e attualità ideato e condotto da Massimo Giletti in prima serata su Rai 3 . Il panorama televisivo contemporaneo ritrova una delle sue voci più autorevoli e libere. Il ritorno di Massimo Giletti rappresenta molto più di un semplice appuntamento con l'informazione: è la promessa di un giornalismo d'inchiesta coraggioso, transparent e senza filtri. A definire la cifra stilistica di Giletti è una rara combinazione di rigore professionale e profonda empatia umana. Da un lato, c'è la firma del giornalista d'assalto che scava dietro le quinte del potere e affronta i nodi irrisolti della politica e della cronaca attraverso inchieste serrate ed esclusive. Dall'altro, emerge l’umanità di un conduttore che sa ascoltare la gente comune, che dà voce a chi spesso non viene ascoltato e che stabilisce con il pubblico un legame autentico e indissolubile. Giletti non si limita a raccontare la realtà; la vive accanto alle persone, scardinando la rigidità dei talk show tradizionali per rimettere al centro l'autenticità delle storie. Il debutto di questa importante edizione è accompagnato dall'affetto di chi stima il valore della buona informazione e della fedeltà del pubblico: L'augurio di FRV News Magazine: “A Massimo Giletti e a tutta la straordinaria squadra del programma va il più caloroso 'in bocca al lupo' da parte della redazione di FRV News Magazine, e dalla più piccola spettatrice, attenta e già pronta in poltrona in attesa di ascoltare le verità raccontate dal conduttore. In un’epoca frammentata, la vostra instancabile ricerca della verità e il coraggio di illuminare gli angoli bui della nostra attualità rappresentano un presidio fondamentale per la libertà di informazione. Buona stagione!”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Fonte FISE 14 settembre 2026
La linea di credito firmata ICSC e FISE mette a disposizione delle società sportive finanziamenti fino a 200 mila euro per l'acquisto di cavalli atleti, traducendo il supporto economico in un aiuto concreto per la crescita dei binomi Gli sport equestri italiani stanno vivendo un momento d'oro, risultato tangibile di una visione strategica e di una programmazione d'eccellenza capace di unire la crescita tecnica alla solidità strutturale del movimento sportivo. I recenti e straordinari successi agonistici - su tutti, la storica qualifica della squadra di salto ostacoli per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 (un traguardo che mancava da Atene 2004), insieme alla preziosa qualifica conquistata dal team del Paradressage per i Giochi Paralimpici, entrambe ottenute in occasione dei FEI World Championships di Aachen - incoronano una stagione memorabile – basti ricordare il trionfo di Piergiorgio Bucci al Rolex Gran Premio Roma quest’anno a CSIO di Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo - e pongono le basi per un futuro ricco di grandi affermazioni. Risultati che sono anche il frutto di un'attenzione particolare nei confronti del "Cavallo Atleta", protagonista e co-autore di ogni trionfo sul campo di gara. A supporto dei binomi FISE, si inserisce così un importante strumento: il “Finanziamento Cavallo Atleta”, la nuova offerta creditizia voluta dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A. (ICSC). Presentato in occasione a Piazza di Siena – Master d’Inzeo dall'Amministratore Delegato di ICSC, Antonella Baldino, e dal Presidente della FISE, Marco Di Paola ( QUI i dettagli) il “Finanziamento Cavallo Atleta” rappresenta il primo strumento finanziario nel sistema bancario italiano interamente dedicato allo sviluppo di progetti sportivi equestri attraverso l'acquisto del cavallo. Per la prima volta nel sistema bancario italiano, le società di capitali e le SSD a r.l. impegnate nello sviluppo del binomio cavaliere–cavallo atleta possono accedere a finanziamenti ICSC fino a 200 mila euro per l'acquisto di cavalli registrati nella Banca Dati Nazionale degli Equini e iscritti al Repertorio Cavalli Atleti della FISE. L'Italia pioniera e la spinta del Piano Strategico Questo prodotto innovativo si inserisce nel quadro normativo che ha visto l'Italia, come primo Paese, riconoscere formalmente il cavallo come atleta attraverso il D.Lgs. 36/2021 (e successivi decreti attuativi). Da qui l'esigenza della FISE di sostenere lo sviluppo del comparto equestre agonistico attraverso un prodotto dedicato al finanziamento dell'acquisto di cavalli atleti. L'iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo avviato da ICSC per ampliare gli strumenti a sostegno del sistema sportivo, rispondendo alle esigenze del comparto equestre con una soluzione dedicata all'acquisto dei cavalli atleti e al rafforzamento della competitività delle società sportive. Dalla programmazione economica al podio: il parallelismo perfetto C'è un filo conduttore che lega questo strumento creditizio ai trionfi dei nostri atleti sui campi di gara internazionali: Investire sul talento per colmare il gap: Per competere ai vertici mondiali servono mezzi all'altezza. Il fondo ICSC-FISE offre alle scuderie e alle SSD la liquidità necessaria per assicurarsi i migliori cavalli sul mercato. La concretezza del riconoscimento giuridico: Il salto di qualità culturale imposto dal D.Lgs. 36/2021 ha trasformato la percezione del cavallo, considerato oggi un atleta professionista a tutti gli effetti. Questo mutamento si riflette sia nella gestione finanziaria sia nella meticolosa preparazione tecnica che porta alle qualificazioni olimpiche e paralimpiche. Fare sistema porta risultati: La sinergia tra la programmazione federale e il supporto bancario strategico dimostra che la competitività internazionale nasce da una solida struttura di terra. I successi nel paradressage e il ritorno della squadra di salto ostacoli nell'élite olimpica certificano che il sistema Paese sa offrire ai suoi campioni le basi per sognare in grande. Con questa iniziativa, ICSC e FISE rafforzano il percorso comune avviato per sostenere la crescita del movimento equestre italiano, supportando gli affiliati alla Federazione negli investimenti in infrastrutture, servizi, formazione e sviluppo.Per la prima volta, il sostegno si estende anche all'acquisto dei cavalli atleti attraverso uno specifico strumento di finanziamento.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Si chiude con un bilancio di grande successo di pubblico e un'importante riflessione culturale la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia guidata dal direttore Alberto Barbera. L'edizione, che ha visto trionfare la regista May el-Toukhy sotto la presidenza di giuria di Maggie Gyllenhaal, ha registrato numeri da record con un incremento del 14% nei biglietti venduti e un vero e proprio boom sui canali social. Nonostante l'ottima accoglienza del pubblico in sala per le pellicole nazionali, il direttore Barbera ha colto l'occasione per avviare un dibattito sul futuro della nostra cinematografia: “La selezione italiana nel suo complesso era la più forte degli ultimi anni, ma i film sono stati forse meno capiti dalla critica internazionale e dalla giuria. Questo rivela un gap tra il cinema italiano e le nuove tendenze del cinema contemporaneo a livello mondiale che impone una profonda riflessione. Vanno rinnovati temi e linguaggi”. Il festival si è confermato una cassa di risonanza fondamentale per il dibattito contemporaneo e la geopolitica, portando al centro dell'attenzione opere di forte impatto civile come Naza e le tragedie umanitarie globali. Nel corso delle sue interviste di chiusura, Barbera ha inoltre espresso una ferma posizione contro le categorizzazioni artistiche rigide, dichiarando che “fare distinzioni di genere è razzismo”. Con la fine delle proiezioni in Laguna, i riflettori si spostano adesso sul mercato cinematografico: i film protagonisti della Mostra sono pronti a fare il loro debutto nelle sale italiane per conquistare il grande pubblico.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Con l’inizio del nuovo anno scolastico, l’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno al fianco di studenti, famiglie e insegnanti. Per garantire un ritorno in aula sereno e prevenire i rischi più comuni, i Carabinieri ricordano alcune semplici ma fondamentali regole di prudenza e civiltà, dentro e fuori la scuola. A cosa prestare attenzione: Incontri con estranei: Diffidare di chi si avvicina nei pressi degli istituti scolastici con scuse insolite o richieste inappropriate. La stessa attenzione va mantenuta online e sui social media, evitando di condividere dati personali con sconosciuti. Sicurezza stradale: Non distrarsi con lo smartphone o con le cuffie mentre si cammina per strada o si attraversano le strisce pedonali. La distrazione è una delle prime cause di incidenti. Le buone pratiche da seguire: Comportamento civile: Il rispetto reciproco è alla base di un ambiente sano. Supportare i compagni in difficoltà, ascoltare gli insegnanti e avere cura del materiale scolastico e degli spazi comuni aiuta a contrastare fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Pronto intervento: In caso di situazioni sospette, bullismo, disagio o pericolo immediato, non esitare a segnalare l'accaduto ai professori, ai genitori o a contattare direttamente il Numero Unico di Emergenza 112. L'Arma dei Carabinieri augura a tutti gli studenti un buon anno scolastico, ricordando che le stazioni sul territorio sono sempre aperte e pronte a offrire ascolto e protezione. Condividi queste importanti raccomandazioni per aiutare a diffondere la cultura della legalità e della sicurezza tra i più giovani.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco nel 2007, è tornato a parlare pubblicamente. Intercettato dai microfoni della trasmissione televisiva Mattino 5 (Canale 5), il 43enne ha rilasciato una breve dichiarazione in merito alle recenti notizie riguardanti una possibile istanza di revisione del processo. "Non faccio dichiarazioni anche per rispetto dell'autorità giudiziaria. Spero che sia arrivato il momento di avere giustizia per Chiara, per me", ha dichiarato Stasi, mantenendo una linea di forte cautela e rispetto verso le istituzioni. La posizione della difesa In studio è intervenuta l’avvocatessa Giada Bocellari, legale che assiste Stasi da anni, la quale ha delineato lo stato d'animo del proprio assistito e i confini tecnici della richiesta di revisione: Fiducia e cautela: La difesa ha spiegato che Stasi guarda al futuro con fiducia ma anche con il timore legato ad anni di profonda sofferenza, ribadendo che la speranza della difesa si gioca unicamente nelle sedi processuali e non nel dibattito mediatico. La precisazione su Andrea Sempio: In merito al nuovo filone di indagine che vede iscritto nel registro degli indagati Andrea Sempio, l'avvocatessa Bocellari ha chiarito con fermezza: "Il focus della revisione è Alberto Stasi, non Andrea Sempio. Quest'ultimo non viene menzionato nella nostra richiesta di revisione, perché ha diritto ad essere eventualmente processato e non può essere portato in una sede in cui non gli sarebbe garantito neanche il contraddittorio". La difesa ribadisce quindi che l'obiettivo esclusivo della richiesta di revisione è la dimostrazione dell'innocenza di Alberto Stasi attraverso il riesame degli elementi a suo carico, separando nettamente l'istanza dalle posizioni di terzi coinvolti in altri filoni investigativi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Dopo l'assemblea davanti alla portineria imprese dello stabilimento ex Ilva di Taranto, i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato le prime 24 ore di sciopero per tutti i lavoratori dell'appalto a partire dalle ore 9 di oggi sino alle 7 di domani. Le Segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Usb, a seguito dell'assemblea generale tenutasi in data odierna davanti alla portineria imprese dello stabilimento ex Ilva di Taranto, esprimono fortissima preoccupazione per l'assenza di risposte concrete sul futuro occupazionale e industriale del sito ionico e delle aziende dell'indotto. Il livello di incertezza sul pagamento delle spettanze arretrate e sulla continuità degli appalti ha superato il livello di guardia, mettendo a rischio migliaia di famiglie. Non c'è più tempo da perdere. Per queste ragioni, l'assemblea sovrana dei lavoratori ha deliberato l'avvio immediato delle azioni di protesta. Le scriventi organizzazioni sindacali proclamano: Le prime 24 ore di sciopero per tutti i lavoratori dell'appalto, a partire dalle ore 9:00 di oggi fino alle ore 7:00 di domani. Il blocco simultaneo delle arterie stradali limitrofe allo stabilimento. Invitiamo tutti i lavoratori dell'appalto e dell'indotto ad aderire compatti alla protesta e a presidiare i varchi dello stabilimento. Chiediamo la convocazione immediata di un tavolo di crisi ministeriale: senza garanzie reali sulla liquidità delle imprese e sulla clausola sociale per la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro, la mobilitazione non si fermerà.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Fiammata dei prezzi sui mercati delle materie prime questa mattina. Gli analisti stimano impatti immediati sui costi dei carburanti alla pompa e accendono i riflettori sui rischi di una nuova spinta inflazionistica. Nuova brusca accelerazione dei prezzi del greggio sui mercati internazionali nelle prime contrattazioni della mattinata. I due principali benchmark globali hanno registrato forti rialzi, spinti dalle crescenti tensioni geopolitiche e dalle persistenti criticità sul fronte dell'offerta globale, acuite dal prolungato blocco dell'oleodotto saudita East-West che continua a sottrarre quote significative di produzione al mercato. Nello specifico, il WTI (West Texas Intermediate) con consegna a ottobre ha messo a segno un balzo del 2,68%, passando di mano a 102,73 dollari al barile, superando con forza la soglia psicologica dei 100 dollari. Non meno intensa la pressione sul Brent, il greggio di riferimento per il mercato europeo: il contratto con consegna a novembre è scambiato a 107,32 dollari al barile, evidenziando un progresso del 2,59%. Gli impatti su economia e consumi Il superamento stabile della quota dei 100 dollari al barile riaccende l'allarme tra le associazioni dei consumatori e gli operatori economici. Il timore principale riguarda il trasferimento quasi immediato di questi rincari sui prezzi al dettaglio di benzina e gasolio, in particolare sulla rete autostradale, con un potenziale effetto domino sui costi di trasporto delle merci e, di conseguenza, sull'indice generale dei prezzi al consumo (inflazione). Lo scenario per i mercati finanziari Secondo gli esperti finanziari, lo shock energetico odierno favorirà nel breve termine i titoli del comparto Oil & Gas, che beneficiano direttamente dall'espansione dei margini di estrazione e raffinazione. Al contrario, si preannuncia una sessione complessa per i settori industriali ad alta intensità energetica e per il comparto dei trasporti, che dovranno fare i conti con un repentino aumento dei costi operativi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Alexander Zverev spezza definitivamente la maledizione Slam e si prende la corona di Flushing Meadows. In una finale ad altissima tensione sull'Arthur Ashe Stadium, il campione tedesco – attuale numero 2 del ranking mondiale – ha letteralmente demolito il sogno americano di Ben Shelton, trionfando in quattro set con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2 in 3 ore e 33 minuti di autentica battaglia agonistica. Per il tennis tedesco si tratta di un'impresa d'altri tempi. Dopo le dolorose finali perse in passato, Zverev ha dimostrato una solidità mentale d'acciaio, respingendo l'assalto del giovane bombardiere statunitense e del caldissimo pubblico di casa. Il match ha visto il teutonico dominare i primi due parziali grazie a una prima di servizio devastante e a una precisione chirurgica da fondo campo. Nonostante il sussulto d'orgoglio di Shelton, capace di strappare il terzo set per 7-5 infiammando lo stadio, Zverev ha ripreso immediatamente il controllo delle operazioni nel quarto parziale, annichilendo l'avversario con un doppio break che non ha lasciato diritto di replica. Con questo trionfo storico, Zverev cancella i fantasmi del passato e scrive per sempre il suo nome nell'albo d'oro del Grande Slam.
Autore: REDAZIONE 14 settembre 2026
Nuova gravissima impennata della tensione nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nelle ultime ore, droni e missili di Mosca hanno preso di mira la regione della Volinia, colpendo un treno passeggeri e una stazione di servizio a soli due chilometri dal confine con la Polonia , paese membro della NATO. L'azione ha scatenato l'immediata e dura reazione congiunta di Kiev e Varsavia, che accusano apertamente Vladimir Putin di cercare una deliberata escalation militare a ridosso dei confini dell'Unione Europea. Secondo quanto riferito dalla società ferroviaria ucraina Jsc Ukrzaliznytsia, il convoglio passeggeri è stato evacuato poco prima dell'impatto grazie a un preavviso del gruppo di monitoraggio, evitando una strage di civili. Per le ferrovie ucraine si tratta del secondo giorno consecutivo di attacchi mirati russi contro le infrastrutture di trasporto. Il pressing geopolitico di Donald Trump Parallelamente agli sviluppi sul campo, il fronte diplomatico registra il duro intervento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump . L'inquilino della Casa Bianca ha criticato apertamente la strategia militare di Volodymyr Zelensky, intimando all'Ucraina di fermare le incursioni contro i siti energetici russi per via delle ricadute economiche globali: "L'Ucraina non deve prendere di mira le raffinerie russe, il prezzo del diesel aumenta", ha dichiarato Trump. L'offensiva di Mosca si inserisce in un quadro di attacchi massicci contro il territorio ucraino. Secondo i dati diffusi dal presidente Zelensky, nell'ultima settimana la Russia ha impiegato circa 2.100 droni (in gran parte Shahed), oltre a 1.700 bombe aeree guidate e 78 missili di vario tipo, con l'obiettivo di colpire l'economia e le infrastrutture strategiche del Paese.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 08.47 14 settembre 2026
L'allarme dei big dell'IA cade nel vuoto: i leader delle super potenze mondiali rinnegano la tesi apocalittica. Il presidente Usa: "Chi vince nell'IA, vince nel Mondo". Dalla Cina: "Tattica da guerra fredda" ROMA – Sono passati appena 5 giorni dall’annuncio sui social di un giovane e anonimo ricercatore nel campo delle IA del suo ‘ritiro’ dai laboratori di Anthropic e ora non si fa che parlare del P(doom), ossia della probabilità che l’intelligenza artificiale porti alla rovina dell’umanità . Insomma, il 27enne Jacob Coxon ha messo in guardia tutti che lo sviluppo tecnologico di una super intelligenza in pochi anni ci porti in dote niente meno che l’apocalisse. Le sue parole potevano cadere nel dimenticatoio o al massimo venire etichettate come un tantino esagerate, se non fosse che il suo ‘ex’ capo, il CEO di Anthropic, Dario Amodei, le ha praticamente confermate sabato scorso, 12 settembre, pubblicando il saggio dal titolo “We Must Pace the Frontier”, tradotto in “Dobbiamo procedere con cautela nella frontiera (Ndr: tecnologica)”. Nel suo testo, Amodei propone in sostanza ai suoi ‘concorrenti’ americani e cinesi di moderare la velocità di miglioramento dei sistemi di IA per guadagnare tempo prezioso (1-2 anni) ed evitare che la tecnologia diventi incontrollabile, e chiede anche esplicitamente una regolamentazione e quindi l’intervento dei governi con leggi e norme vincolanti. Ha sottolineato infatti che l’autoregolamentazione delle aziende non basta più perché il ritmo di crescita tecnologica è troppo veloce. Amodei ha avvertito che, se non controllati, i modelli avanzati potrebbero agire in autonomia, evolvendosi così rapidamente da essere capaci di prendere il controllo dell’intera rete Internet entro 6-12 mesi .  ASSE TRA I LEADER DELLA SILICON VALLEY Non solo: la presa di posizione del Ceo di Anthropic è stata appoggiata subito pubblicamente da altri leader del settore- e suoi concorrenti- come Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk . Insomma: rallentare è la parole d’ordine dei big dell’IA. E regolamentare è la richiesta rivolta, in particolare, ai leader dei paesi che ospitano le aziende leader sviluppatrici dell’intelligenza artificiale, ovvero Usa e Cina . Nel suo piccolo l’Ue ha già preparato un pioneristico ‘ AI Act europeo’. Ma quali sono state invece le reazioni dei governi direttamente interessatI? TRUMP: “SCENARI IMPOSSIBILI” SOLLEVATI DA “FORZE MOLTO NEGATIVE” Il presidente degli Usa Donald Trump ha spazzato via le parole dei critici dell’IA paragonandoli a “forze molto negative” che propongono “scenari che non si verificheranno”. Si è piuttosto autoproclamato garante affinché gli Stati Uniti rimangano leader del settore. “Siamo all’avanguardia rispetto alla Cina nell’intelligenza artificiale. Siamo il Paese più avanzato al mondo e, francamente, voglio che rimanga tale perché chi vince nel campo dell’IA vince”, ha sentenziato infatti Trump ai giornalisti mentre si trovava nel suo campo da golf in Irlanda, replicando a una domanda sull’opportunità di un rallentamento del settore dell’IA o di una maggiore regolamentazione. “Potremmo mettere dei guardrail. Possiamo fare questo e quello. Ma penso che ci siano molte forze molto negative che stanno sollevando la questione, che non dovrebbero farlo, e che stanno tirando fuori cose che non accadranno”, ha mandato a dire ad Amodei & co. gettando acqua sul fuoco acceso dai timori sull’intelligenza artificiale. MEDIA CINESI: “VOGLIONO FRENARE LO SVILUPPO DELL’IA NEL NOSTRO PAESE” Sull’altro fronte, quello cinese, per ora Reuters ha raccolto le reazione pubblicata sul quotidiano statale Global times che ha attaccato le richieste di Anthropic di rallentare l’IA come tattica da “Guerra Fredda” che prende di mira la Cina. In sostanza, il tabloid Global Times ha affermato che il vero obiettivo del saggio di Amodei è piuttosto di “tentare di frenare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Cina attraverso barriere tecnologiche e monopoli normativi, sostenere l’egemonia monopolistica di Washington nelle tecnologie all’avanguardia ed escludere la Cina dal sistema di governance globale dell’IA”. LA REAZIONE DEI MERCATI Gli altri ‘attori’ da non sottovalutare, coinvolti in questo dibattito sull’apocalisse provocata dalla super intelligenza sono infine i mercati: le azioni collegate all’IA sono crollate bruscamente all’inizio delle contrattazioni asiatiche dopo che i Ceo delle aziende che sviluppano i modelli di IA più avanzati hanno avvertito che il ritmo di sviluppo deve rallentare per prevenire minacce all’umanità.
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