Giallo di Anguillara: si cerca l’arma del delitto. Il sospetto degli inquirenti: «Carlomagno ha avuto un complice?»
Le indagini sull'omicidio di Federica Torzullo entrano in una fase cruciale. Dopo la confessione shock di Claudio Carlomagno, che ha ammesso di aver ucciso la moglie con 23 coltellate prima di seppellirla nel piazzale della sua ditta, gli inquirenti si stanno concentrando su due nodi ancora irrisolti: la ricerca dell'arma del delitto e l'ipotesi di una rete di complicità.
Caccia all'arma del delitto
Nonostante la confessione, l'arma utilizzata per l'efferato delitto non è stata ancora ritrovata. Carlomagno avrebbe fornito indicazioni contrastanti agli investigatori del Nucleo Investigativo dei Carabinieri, sostenendo di essersene sbarazzato subito dopo l'omicidio. I militari stanno setacciando le aree limitrofe all'azienda di scavi e i cassonetti della zona, avvalendosi anche di metal detector. L'assenza dell'arma è un tassello mancante fondamentale per la ricostruzione balistica e medico-legale della dinamica.
Il sospetto di complici: "Un uomo solo non può aver fatto tutto"
Il sospetto degli inquirenti, coordinati dalla Procura di Civitavecchia, è che Carlomagno possa aver ricevuto aiuto, se non nell'esecuzione del delitto, almeno nelle complesse fasi di occultamento del cadavere.
- La profondità della buca: Il corpo di Federica è stato rinvenuto sotto oltre due metri di terra e detriti. Per scavare e ricoprire una fossa di tali dimensioni in tempi rapidi, è possibile che l'uomo abbia utilizzato macchinari pesanti della sua ditta, ma la logistica dell'operazione solleva dubbi sulla possibilità che abbia agito in totale solitudine senza attirare sospetti.
- I rilievi scientifici: I RIS di Roma stanno analizzando i mezzi di movimento terra e i tabulati telefonici di conoscenti e dipendenti dell'uomo per verificare se qualcuno fosse presente nel cantiere tra il 9 e il 10 gennaio.
Claudio Carlomagno resta nel carcere di Civitavecchia. Le accuse a suo carico sono di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi interrogatori per chiarire i punti oscuri del suo racconto, giudicato in parte "lacunoso" dagli inquirenti.

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