Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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18 luglio 2026
Il ministero della Salute aggiorna il bollettino. Calo termico al Nord da domenica, ma resta l'allerta per i fenomeni meteo intensi. L’ondata di caldo record che sta colpendo l'Italia e l'Europa concede una parziale tregua grazie all'arrivo dei temporali. L’ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute mostra un leggero miglioramento della situazione meteorologica già a partire da questo fine settimana. Mappa del rischio: la situazione città per città Oggi, sabato 18 luglio: Le città con il bollino rosso (livello 3 di massima allerta) scendono a 16, rispetto alle 19 previste inizialmente. I capoluoghi interessati sono: Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. I bollini arancioni (livello 2) sono 7: Bari, Catania, Messina, Napoli, Reggio Calabria, Venezia e Verona. Domani, domenica 19 luglio: L'effetto dei temporali farà scendere i bollini rossi a 14. Massima allerta a Bari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Viterbo. Le città in arancione calano drasticamente a 3: Catania, Messina e Reggio Calabria. Il calo termico e il ritorno al bollino giallo La svolta meteorologica di domenica porterà un netto refrigerio soprattutto al Nord. Città come Bologna, Brescia, Milano e Torino, dopo giorni di massima allerta, passeranno direttamente al livello giallo (livello 1 di pre-allerta). Insieme a loro, si registrerà un clima più respirabile anche ad Ancona, Bolzano, Cagliari, Trieste, Venezia e Verona. Il focus degli esperti: gli effetti dei temporali sulla salute L'Italia si troverà divisa in due tra canicola persistente e temporali improvvisi. Gli esperti avvertono che questi fenomeni meteorologici, sempre più simili a manifestazioni tropicali, non sempre portano un reale sollievo immediato. Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano, spiega infatti che bruschi sbalzi termici e picchi di umidità improvvisi possono talvolta acutizzare i malesseri fisici, specialmente nei soggetti più vulnerabili.