Il Volo firma il "Concerto per l’Italia" il 20 settembre: gran finale a Pordenonelegge alla presenza del Presidente Mattarella

FRV NEWS MAGAZINE • 6 agosto 2026

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l celebre trio si esibirà domenica 20 settembre al Teatro Verdi. L’evento straordinario celebra la visita del Capo dello Stato e proietta la città verso "Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027".

 

 

Sarà il trio Il Volo a siglare l’evento conclusivo della 27ª edizione di Pordenonelegge. I due tenori Piero Barone e Ignazio Boschetto e il baritono Gianluca Ginoble, attualmente impegnati in un tour mondiale che toccherà le principali capitali europee, statunitensi e latino-americane fino al 2027, saranno i protagonisti del "Concerto per l’Italia".

L'appuntamento è fissato per domenica 20 settembre alle ore 19:00 presso il Teatro Verdi di Pordenone. Il concerto è stato organizzato per celebrare la prestigiosa presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, atteso in città per l'occasione.

L'annuncio ufficiale è stato dato oggi, giovedì 6 agosto, da Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, che ha dichiarato:

«La straordinaria partecipazione del Presidente della Repubblica testimonia il valore profondo di questa 27ª edizione della Festa del Libro e della Libertà: il Concerto per l'Italia sarà viva prefigurazione del 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura. Attraverso la forza della musica e della parola, nel segno di un repertorio che sa unire una pluralità di latitudini del Paese e una molteplicità di generazioni, proietteremo la città e la regione verso un traguardo che ribadisce la centralità culturale del nostro territorio sulla scena nazionale».

Il "Concerto per l’Italia" è un progetto curato da Fondazione Pordenonelegge.it e promosso con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorati alle Attività Produttive e Turismo, e alla Cultura e Sport), in vista della designazione di Pordenone a Capitale Italiana della Cultura 2027. L'evento vede inoltre la collaborazione tecnica di Zenit srl Latisana.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 6 agosto 2026
C'è il genio della scuola equestre italiana dietro il trionfo che ha ridisegnato i rapporti di forza nell'America centrale. Lo Chef d'Équipe Duccio Bartalucci ha firmato un vero e proprio capolavoro strategico, guidando la nazionale della Colombia alla conquista di una leggendaria medaglia d'oro ai Giochi Centroamericani e dei Caraibi. Già celebrato CT della nazionale italiana, protagonista di memorabili edizioni della Coppa delle Nazioni a Piazza di Siena, nonché cavaliere internazionale e medagliato di grande spessore ed esperienza, Bartalucci ha messo tutta la sua enorme competenza al servizio del team sudamericano. Piegando il Messico al termine di un duello d'altri tempi, la Colombia siede oggi sul trono della disciplina, consacrata come nuova regina grazie alla mente e alla leadership di un grande maestro del nostro Paese.  La mente è italiana, la Colombia sale sul trono Il capolavoro del CT: Duccio Bartalucci ha preso in mano le redini della nazionale colombiana e l'ha trasformata in una macchina da guerra perfetta, capace di spodestare i colossi messicani grazie a una pianificazione impeccabile. Il trionfo del "Metodo Italia": La precisione, la cura dei dettagli e la visione tattica che caratterizzano la scuola equestre italiana – e che Bartalucci ha già ampiamente dimostrato guidando gli azzurri a Roma – hanno fatto la differenza nel momento di massima pressione, traghettando i binomi colombiani a un successo storico. Orgoglio tricolore all'estero: Dopo aver scritto pagine importanti del salto ostacoli italiano nello storico ovale di Villa Borghese, prima in sella e poi come tecnico, l'esperto uomo di cavalli porta la nostra eccellenza dall'altra parte del mondo. Anche senza cavalieri italiani in campo, l'Italia sale idealmente sul gradino più alto del podio grazie al genio e alla leadership di uno dei suoi più grandi ambassadors dello sport. La Colombia festeggia un oro memorabile e si gode il suo scettro, consapevole che dietro questo regno perfetto c'è la mente, il cuore e la firma d'autore dell'eccellenza italiana.
Autore: Redazione 6 agosto 2026
Grave escalation di tensione nel Mar Nero e sul territorio ucraino. Nelle ultime ore, una serie di attacchi condotti dalle forze russe ha preso di mira in modo mirato e diretto infrastrutture e beni di proprietà della Germania. I l primo e più grave episodio ha coinvolto la "Emil", una nave cargo di proprietà tedesca ma battente bandiera liberiana. L'imbarcazione si trovava a circa 21 miglia marittime dalla costa di Odessa quando è stata bersagliata da uno sciame di droni russi. L'impatto ha provocato un violento incendio a bordo e il blackout immediato dei sistemi tecnologici e di navigazione. Fortunatamente, i 11 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo e risultano illesi. Mosca ha rivendicato l'azione sostenendo la tesi del trasporto di armamenti, respinta fermamente da Kiev. Parallelamente, la furia missilistica si è abbattuta sulla capitale ucraina, dove una serie di razzi ha centrato in pieno e raso al suolo un grande magazzino logistico della Liqui Moly, celebre azienda tedesca produttrice di oli lubrificanti e componenti per auto. Questa pesante offensiva combinata contro gli interessi commerciali di Berlino solleva profonda apprensione nelle cancellerie europee, giungendo a pochissima distanza temporale dal preoccupante ritrovamento di un drone-bomba all'aeroporto tedesco di Lipsia. Le autorità di sicurezza internazionali sono già al lavoro per valutare la portata e le conseguenze geopolitiche di questa nuova ondata di raid.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 15.26 6 agosto 2026
Il leader del Movimento Cinque stelle ed ex presidente del Consiglio, aprendo la sua audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid “Mi verrebbe da dire: ‘Finalmente ci siamo’. Perché tutti questi mesi si è parlato di tantissime questioni, tantissime audizioni, ne ho seguite molte, ma evidentemente è maturata l’esigenza di un approfondimento da parte di chi è stato diretto e assoluto protagonista di quel tempo in veste di presidente del Consiglio”. Lo ha detto il leader del Movimento Cinque stelle ed ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aprendo la sua audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. “COMMISSIONE È PLOTONE ESECUZIONE NEI MIEI CONFRONTI” “Sulla base dei valori con cui sono cresciuto giuro di dire la verità sul mio onore. L’onore per ma vale tutto, è il rispetto è verso le persone che hanno perso la vita durante la pandemia, gli operatori sanitari che sono morti oltre 200. Rispetto verso gli operatori della protezione civile e delle forze dell’ordine. Giuro sul mio onore che qualcuno qui ha perso, già durante la pandemia quando anzichè combattere con noi in trincea si è rifugiato nelle polemiche più futili. L’onore che non è stato riguadagnato nemmeno dopo in occasione di questa commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti e una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei loro partiti”. “MI ASSUMO RESPONSABILITÀ DICHIARAZIONI, MA NON C’È CONSEGUENZA GIURIDICA” “Voi siete colleghi, ciascun parlamentare può riferire in una commissione, ma per il regolamento è vincolato alla forma libera dell’audizione, il regolamento non permette altro, non è una libera scelta del deputato o del senatore”. Lo ha detto il leader del Movimento Cinquestelle ed ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della sua audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. “Vorrei chiarire il punto del giuramento: io mi assumo tutte le conseguenze di queste mie dichiarazioni e mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò, non ho difficoltà a giurare in una formula che mi fa dire che mi espongo a tutte le conseguenze ‘pleno iure’ per quanto riguarda gli elementi che sono a mia disposizione. Oggi vengo qui consapevole di dover riferire di tutti i fatti da me conosciuti e mi assumerò e mi sono sempre assunto la responsabilità politica delle mie azioni. Non voglio prendere in giro i cittadini e dico che purtroppo non c’è conseguenza giuridica strettamente collegata alla testimonianza. Il deputato Bignami si è dimesso su richiesta fatta dal suo partito, è intervenuto in libera audizione e ha tenuto a enfatizzare di aver prestato giuramento. Posso prestare tutto il giuramento, ma sto prendendo in giro chi mi ascolta”, ha aggiunto. CONTE CONSEGNA DOCUMENTO: “È SU ACQUISTO MASCHERINE IRREGOLARI, PORTATO IN PROCURA” “Mi è arrivato un documento tra le mani in forma anonima” sulla consegna di “oltre 7 milioni di mascherine che non corrispondevano alle caratteristiche richieste. Questa vicenda è meritevole di approfondimento e per questo ho consegnato questo documento alla Procura lunedì scorso”, ha annunciato che il documento di “dieci pagine” – “con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche” – è stato depositato. “Non ho elementi per fare accertamenti diretti, ma per coscienza civica e responsabilità ho segnalato alla Procura perché c’è la possibilità che siano stati transati e consegnati a una società privata 100 milioni di euro dello Stato, una cifra ragguardevole. Quindi, ci sarebbe la possibilità tutta da accertare di valutare se sono stati pagati questi cento milioni, una cifra enorme, per mascherine che non erano corrispondenti alle caratteristiche anticipate e dichiarate”, aggiunge.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 agosto 2026
Il provvedimento è legge dello Stato con 165 sì. All’interno le nuove norme sulla professione forense, il recepimento del Patto UE e la stretta sui controlli alle frontiere. L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, nella tarda serata di ieri, il disegno di legge di conversione del Decreto-Legge Giustizia-Migranti . Il provvedimento, che aveva già ottenuto il via libera dal Senato lo scorso 31 luglio, è stato licenziato da Montecitorio con 165 voti a favore e 80 contrari , dopo che l'Esecutivo aveva incassato la fiducia sul testo con 191 voti favorevoli. Il decreto, che unisce riforme strutturali sul sistema giudiziario e nuove disposizioni sulla gestione dei flussi migratori, diventa così ufficialmente legge dello Stato, in attesa della promulgazione da parte del Presidente della Repubblica e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento interviene in modo incisivo su due fronti strategici: Riforma della Giustizia e professione forense: Vengono introdotte importanti modifiche all'ordinamento giudiziario e alla disciplina dell'avvocatura, con una revisione delle modalità di accesso alla pratica e dello svolgimento dell'esame di Stato. Gestione dei flussi e recepimento del Patto UE: Il testo integra nell'ordinamento nazionale le linee guida del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo. Tra le misure principali figurano controlli sanitari obbligatori, accertamenti stringenti alle frontiere e l'applicazione del fermo amministrativo per i migranti rintracciati o soccorsi in mare. Procedure accelerate di protezione: Per ottimizzare i tempi di gestione, sono previsti canali rapidi per l'esame delle domande di protezione internazionale e per i relativi ricorsi direttamente nelle aree di frontiera. L'approvazione del testo dota il Paese di un quadro normativo aggiornato sia sul fronte della macchina giudiziaria sia nella gestione della sicurezza e dell'accoglienza, allineando l'Italia agli standard europei di recente introduzione.
Autore: AGENZIA DIRE Ore 11.16 6 agosto 2026
 ROMA – Con 206 voti a favore e 133 contrari, la Camera, con voto segreto, ha approvato la relazione della Giunta per le autorizzazioni che nega l’autorizzazione all’uso delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro . L’esito del voto ha scatenato immediate e plateali proteste da parte dell’opposizione tra i deputati del M5S andati sotto i banchi della maggioranza con il telefono in mano e quelli di Avs bendati. PROTESTA M5S CON SMARTPHONE IN MANO, CONTE: FUORI I CELLULARI “Io ci provo: un po’ di dignità, fuori queste chat, tirate fuori i cellulari “. Così il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, concludendo il suo intervento in Aula sul caso Delmastro. Nel momento esatto in cui Giuseppe Conte ha terminato l’intervento in dichiarazione di voto sulla questione Delmastro a Montecitorio, i deputati del M5S e contestualmente i senatori pentastellati (in aula per le comunicazioni di Giorgetti) hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle. CONTE: AVETE MACCHIATO ISTITUZIONI CON DISONORE “ Avete già macchiato con disonore le istituzioni – ha detto Conte durante il suo intervento-. Più che a voi, che non cambierete idea perché questo voto sullo scudo vi appartiene per mentalità, voglio dire ai cittadini e alle associazioni che si battono per la legalità, a coloro che si battono contro il pizzo, di non perdere la speranza, le cose possono cambiare. C’è un’altra Italia e toccherà a noi tirare fuori le istituzioni dalle sabbie mobili in cui le avete precipitate. Toccherà a noi restituire all’Italia un’altra idea e un’altra pratica di giustizia e lo faremo con persone competenti, con i veri eroi antimafia. Lo faremo cancellando tutte le norme che avete scritto che sono vergognose”. PROTESTA DEPUTATI AVS, BENDATI IN AULA Alla protesta si è unita anche Alleanza Verdi e Sinistra. Durante gli interventi, la parlamentare Elisabetta Piccolotti ha dichiarato che “non si possono bendare gli occhi agli italiani” , mentre i colleghi del gruppo parlamentare inscenavano un flash mob coprendosi gli occhi con delle bende tra i banchi dell’Aula. SCHLEIN: CHAT SERVONO A MAGISTRATI PER LORO LAVORO, PERCHÉ NEGARLE? Forte contrarietà è stata espressa anche dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha interpellato direttamente la maggioranza: “Per quale ragione questo parlamento dovrebbe negare questa autorizzazione, qual è l’interesse pubblico che viene tutelato impedendo ai magistrati di acquisire conversazioni che ritengono indispensabili per il loro lavoro? “. “Se lo stesso Delmastro ha detto più volte di non avere nulla da nascondere perché lo state nascondendo voi? La premier disse parole nette, ha detto che non avrebbe coperto più nessuno, perché sta facendo il contrario? Consentite che emerga la verità”, ha aggiunto la segretaria dem. Schlein ha, poi, concluso chiedendo di “ non impedire la ricerca della verità su un processo connesso alle mafie, altrimenti non vogliamo mai più sentirvi nominare Paolo Borsellino dicendo che sarebbe un ministro di questo governo”. BIGNAMI: CONTE TIRI FUORI SUE CHAT SU AFFARI MASCHERINE A difendere la posizione della maggioranza è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami , che ha replicato con fermezza alle parole del leader del M5S. Bignami ha criticato l’intervento di Conte, accusandolo di aver citato a sproposito norme costituzionali e ironizzando sulle sue competenze legali. “Conte che si lamentava del fatto che il governo non era presente” durante le dichiarazioni di voto sulle chat di Delmastro, “evidentemente dimenticando che il governo non deve essere presente. E ha citato l’articolo 78 della Costituzione, che è quello della dichiarazione di guerra… Ma ci sta, il professor Conte è esperto in diritto privato, si occupa di intermediazioni, magari mobiliari o magari delle mascherine , chi lo sa. Non le chiederemo l’uso delle chat con Paolo Zampolli con cui pare evaporato un affare da 300 milioni per la sua famiglia, ma visto che è così generoso magari se avesse voglia di dare le chat intercorse con Arcuri, con Minenna, con Di Donna che erano tutti soggetti indagati: tiri fuori le chat sugli affari delle mascherine “, ha dichiarato. “A voi non interessa nulla di Andrea Delmastro delle Vedove, voi lo attaccate perché volete attaccare Giorgia Meloni. Sappiate che prima di arrivare a Giorgia Meloni dovrete attaccare tutti noi e perderete ancora una volta”, ha concluso.
Autore: AGENZIA DIRE 6 agosto 2026
“Nel rispetto delle sue volontà le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata”, informa la famiglia È morto a 86 anni Francesco Guccini, il ‘Maestrone’ della musica italiana. Cantautore, attore e scrittore era nato a Modena nel 1940. La notizia della morte, avvenuta nella sua Pavana, è stata resa nota dalla famiglia. “Nel rispetto delle sue volontà le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata”, informano. Tanti i messaggi sui social che stanno arrivando per ricordare il cantautore. SCHLEIN: SEMPRE DALLA PARTE DEGLI ULTIMI “Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro Paese. E l’Italia delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica. Non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda”. Lo scrive sui social la segretaria del PD Elly Schlein. “In un tempo di slogan e rumore- aggiunge-, ci ha ricordato il valore del pensiero, della memoria, della bellezza. Alla famiglia e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene va il cordoglio più profondo mio personale d di tutta la comunità democratica”. PRODI: GRANDE POETA, GRANDE MUSICISTA… UN AMICO CHE MI MANCHERÀ “Ci ha lasciato un grande poeta, un grande musicista e un uomo generoso che tutti noi, con affetto, chiamavamo il ‘maestrone’. Con la scomparsa di Francesco Guccini perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare: mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora”. Così Romano Prodi alla notizia della morte di Francesco Guccini. Le sue canzoni “hanno segnato la cultura di intere generazioni, comprese quelle più giovani, perchè Guccini ha saputo trasmettere valori e cultura attraverso la sua musica e i suoi libri. Amatissimo da Bologna, la sua notorietà come musicista e come scrittore non era certo limitata all’Emilia. Una terra che ha fortemente amato e raccontato, con tutta la poesia dei suoi versi che tradivano il grande affetto che lo legava alla sua terra. Il mio pensiero più affettuoso va alla moglie, alla figlia, a tutta la sua famiglia e ai tantissimi che gli hanno voluto bene”, conclude Prodi in una nota. GUALTIERI: LEGGENDA DELLA MUSICA E DELLA NOSTRA STORIA “Con Francesco Guccini ci lascia una leggenda della musica e della nostra storia. Guccini ha raccontato l’Italia con una profondità e un’umanità straordinarie. Ha dato voce ai sogni, ai dubbi, alle battaglie, alle fragilità di intere generazioni, trasformando le parole in poesia e le canzoni in memoria collettiva. Roma si stringe alla sua famiglia e a tutti coloro che oggi perdono un artista immenso e un intellettuale libero. Grazie per tutto quello che ci hai lasciato, Francesco. La tua voce continuerà a emozionarci, sempre”. Lo scrive su facebook il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. ZINGARETTI: ADDIO E GRAZIE DI TUTTO “Addio e grazie di tutto”. ‘Perchè è venuto ormai il momento di negare Tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura Una politica che è solo far carriera Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto L’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto E un dio che è morto Nei campi di sterminio, dio è morto Coi miti della razza, dio è morto Con gli odi di partito, dio è morto’”. Così Nicola Zingaretti (Pd) sui social. LEPORE: IL GIORNO È ARRIVATO, PIANGE BOLOGNA E TUTTA ITALIA “Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell’Italia intera. Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L’amicizia. A tutta la famiglia di Francesco Guccini esprimo l’immenso cordoglio mio e della città di Bologna”. Lo scrive sui social Matteo Lepore, sindaco di Bologna, alla notizia della morte di Francesco Guccini, aggiungendo in calce alcune strofe del brano ‘Cirano’. È scomparso un “grande artista. Un protagonista della vita culturale del Paese. Profondamente legato a Bologna ed al nostro Appennino. Nelle occasioni di incontro che abbiamo avuto ho conosciuto una personalità di grande intelligenza e umanità. Tutte le mie condoglianze alla moglie, alla figlia, a tutta la sua famiglia”, afferma Andrea De Maria, deputato Pd. ENRICO LETTA: IMMORTALE, UN INFINITO IMMENSO GRAZIE “Immortale. Un infinito immenso grazie. Francesco”. Lo scrive sui social Enrico Letta. GIANI: PROFONDO DISPIACERE, ERA VOCE AUTENTICA DELLA CULTURA  “Addio a Francesco Guccini. Con profondo dispiacere se ne va una delle voci più autentiche della cultura e della canzone d’autore italiana. Le sue parole hanno raccontato generazioni, dando voce ai valori della libertà, della memoria, della giustizia e dell’umanità”. Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, interviene sui social riguardo la scomparsa del cantautore e scrittore. “Il suo nome per la Toscana resterà indissolubilmente legato a Pavana, il borgo dell’Appennino pistoiese che ha scelto come casa e che ha trasformato in un luogo dell’anima, rendendolo protagonista di pagine indimenticabili della sua musica e della sua narrativa”, aggiunge il governatore soffermandosi sulla frazione del comune di Sambuca Pistoiese. “Le sue canzoni continueranno ad accompagnarci, perché i grandi artisti non ci lasciano mai davvero- rimarca Giani- continuano a vivere nelle emozioni che sanno trasmettere. Grazie di tutto Francesco”.
Autore: AGENZIA DIRE 6 agosto 2026
Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità”, ha detto il pontefice al “GO! Franciscan Youth Meeting” ROMA – “Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità”. Ne è convinto il Papa, che rispondendo, ad Assisi, a una delle domande dei 2.500 giovani che partecipano al “GO! Franciscan Youth Meeting” ha affermato che “essere testimoni di Cristo rimane affascinante e impegnativo, perché allarga la mente e il cuore oltre confini artificiali, cioè al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio”. Il pontefice è stato accolto dal vescovo Accrocca, dal sottosegretario Mantovano e dalle autorità locali. Assisi accoglie Leone XIV! Il Papa è atterrato nel campo sportivo Migaghelli a Santa Maria degli Angeli alle 8:28. Pochi minuti dopo è arrivato sul sagrato della Basilica accolto da migliaia di fedeli e di giovani festanti “Hai dato una testimonianza dello stile di semplicità, fraternità e vicinanza che ti ha convinta e ti ha consentito di maturare nella fede, appartenendo a una comunità, ma aperta a tutti”, l’omaggio alla domanda che gli ha rivolto Karolina, da Zagabria: “Questo è avvenuto in una regione dell’Europa che solo trent’anni fa ha conosciuto la guerra e il pericoloso intreccio tra confessione religiosa e nazionalismo. In realtà, la presenza dei francescani aveva ispirato per secoli il dialogo e aiutato la convivenza pacifica tra cattolici, ortodossi e musulmani. Oggi, essere fedeli a questa tradizione di prossimità significa andare controcorrente, lavorando alla purificazione della memoria e coltivando la riconciliazione”. LEONE XIV: NON FARE COME GRANDI TERRA, CHE SOVRASTANO ALTRI Tra i cristiani “non deve andare come tra i grandi della Terra e i potenti del mondo, che cercano visibilità e sovrastano gli altri”: bisogna seguire il desiderio di Gesù ed “esercitare un diverso tipo di forza, che non umilia, ma solleva”. “La Parola di Dio, i sacramenti e la pratica dell’amore fraterno sono vie di trasformazione per realizzare in noi l’immagine di Cristo”, ha ricordato Leone XIV: “Francesco le ha percorse: non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire: è la vita di Dio che ripara la Chiesa e la rende un popolo libero, un luogo di respiro e di salvezza. ‘Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina!’. “Ognuno di noi ha un ruolo in questo cantiere sempre aperto”, la consegna del Papa: “Abbiamo diverse responsabilità e vocazioni, ma camminiamo insieme, ispirandoci, aiutandoci e correggendoci a vicenda. È importante fare la nostra parte. Allora parleremo della Chiesa con l’affetto col quale si parla di una Madre, perché riconosceremo di appartenerle. Sarà un modo sincero di voler bene a quelle persone e a quella storia in cui Gesù Cristo viene a noi e rimane con noi”. “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”: “Umilmente, è questo il Vangelo che annunciamo. Per condividere il desiderio del Signore, allora, non serve mostrarci migliori di come siamo. Occorre riconoscere e lasciare agire Gesù Risorto nella nostra vita, nella storia di tutti noi”. foto dal profilo X di Vatican News
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 agosto 2026
In merito alle deliberazioni emerse durante l'ultimo vertice dei vertici calcistici svoltosi in Marocco, si accoglie la notizia della rinnovata fiducia e della piena stabilità alla guida del calcio mondiale. La formale riconferma del pieno sostegno al Presidente Gianni Infantino rappresenta un passaggio chiave per garantire la continuità istituzionale della FIFA. Questo consolidamento della leadership avviene in un momento di profonda riflessione per l'intero movimento, a seguito delle ammissioni formali da parte dell'organo di governo del calcio mondiale in merito ad alcuni passaggi critici e "errori" di percorso legati ai progetti di apertura ai capitali privati. L'atto di responsabilità e le scuse presentate dalla FIFA sul fronte delle privatizzazioni non indeboliscono la figura del Presidente, ma offrono l'opportunità di avviare una fase di governance più condivisa, trasparente e attenta alle reali esigenze della base sportiva. Il superamento delle criticità commerciali dimostra che la tutela dell'integrità del calcio e del merito sportivo resta la priorità assoluta per il futuro della federazione internazionale. Esprimiamo l'auspicio che il Presidente Infantino, forte del pieno mandato ricevuto, sappia guidare questa nuova stagione focalizzandosi sulla sostenibilità finanziaria del sistema, sul dialogo aperto con tutte le federazioni e sulla salvaguardia dei valori più autentici dello sport.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 agosto 2026
Domenica 9 agosto, l'ASD Dianae Equestre a Nemi ospita una mattinata speciale dedicata alla comunicazione naturale, all'empatia e alla cura del cavallo. Riconnettersi con la natura, ritrovare la calma interiore e imparare a dialogare con un animale straordinario senza usare le parole. Domenica 9 agosto, la splendida cornice dei Castelli Romani ospiterà "Passa una domenica con il cavallo", un evento esclusivo dedicato agli adulti e organizzato dall'ASD Dianae Equestre, situata nella suggestiva area del Lago di Nemi. Non si tratta di una semplice lezione di equitazione, ma di un percorso di crescita e comprensione profonda. L'esperienza è pensata specificamente per un pubblico adulto — anche per chi non ha mai avuto alcun contatto con questi animali e si sviluppa interamente attraverso attività a terra, focalizzandosi sull'approccio naturale e sul rispetto reciproco. I l Programma della Mattinata A partire dalle ore 9:00, i partecipanti saranno guidati in un viaggio alla scoperta del mondo equino attraverso diverse tappe fondamentali: Il linguaggio non verbale: Capire i codici e i segnali silenziosi del cavallo. Imparare a leggere il cavallo: Interpretare le sue emozioni e il suo stato d'animo. L'avvicinamento corretto: Gestire lo spazio e l'energia per un primo contatto sicuro ed empatico. La cura dell'animale: Conoscere il cavallo da vicino attraverso i gesti quotidiani della pulizia e dell'accudimento. Attività pratica a terra: Esercizi di interazione diretta per sperimentare una comunicazione fluida e naturale.  L'Obiettivo dell'Esperienza L'obiettivo centrale dell'evento è abbattere le barriere della paura e della diffidenza, costruendo un ponte di fiducia ed empatia tra uomo e cavallo. Attraverso l'ascolto e la comprensione dei ritmi dell'animale, i partecipanti potranno sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, riscoprendo il benessere psicofisico che solo il contatto autentico con la natura sa regalare.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 agosto 2026
Il Ministero della Salute dichiara la massima allerta per la giornata odierna. Da domani lieve flessione a Bolzano, ma l'ondata di calore persisterà per tutto il weekend. Al Nord tregua temporalesca da lunedì, mentre al Sud il caldo estremo continuerà fino a Ferragosto. L'ondata di caldo eccezionale che sta colpendo l'intera penisola raggiunge oggi il suo apice assoluto. Per la prima volta dall'inizio dell'estate, il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute ha assegnato il bollino rosso a tutte le 27 città capoluogo monitorate, segnalando una condizione di massimo rischio per la salute dell'intera popolazione, e non solo per le fasce fragili. Le temperature si manterranno costantemente sopra i 35 gradi, aggravate da tassi di umidità record che aumentano la percezione del calore sia nelle ore diurne che in quelle notturne. Evoluzione per i prossimi giorni: · Venerdì 7 agosto: La morsa del caldo allenterà solo parzialmente. I capoluoghi in bollino rosso scenderanno a 26: l'unica eccezione sarà Bolzano, che passerà al livello 1 (bollino giallo di pre-allerta). · Il weekend (8-9 agosto): Il fine settimana sarà caratterizzato da stabilità atmosferica con afa intensa e temperature ben oltre le medie stagionali su tutto il territorio nazionale. · La prossima settimana: Da lunedì 10 agosto è atteso il passaggio di una perturbazione atlantica sulle regioni del Nord, che porterà un break temporalesco e aria più fresca per circa 48 ore. Al Centro-Sud, invece, l'anticiclone africano continuerà a dominare indisturbato, mantenendo temperature critiche almeno fino a Ferragosto. Raccomandazioni alla popolazione: Le autorità sanitarie raccomandano di non uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11.00 alle 18.00), bere almeno due litri di acqua al giorno, consumare pasti leggeri e monitorare costantemente anziani, bambini e soggetti con patologie croniche. Per informazioni in tempo reale e per consultare i bollettini specifici delle singole città, si invita a visitare il sito ufficiale del Ministero della Salute.
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