La Corea del Su valuta se inviare navi da guerra a Hormuz. Trump: “Non so nemmeno se Khamenei sia vivo”. Araghchi: “Sta bene”

AGENZIA DIRE Aggiornamento Ore: 13.00 • 15 marzo 2026

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Le Guardie rivoluzionarie giurano vendetta a Netanyahu, mentre Trump annuncia che le sanzioni per la Russia sono solo sospese


Sedicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le principali notizie della giornata.

  Dopo l’attacco statunitense all’isola di Kharg, l’Iran ha minacciato ritorsioni contro i Paesi della regione (Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita), puntando a colpire i porti degli Emirati e i terminal petroliferi dell’area. Donald Trump ha definito questi attacchi azioni “del tutto immotivate” e se ne è detto sorpreso. Quanto alla fine della guerra, il presidente americano ha detto di non essere ancora pronto ad un accordo.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Rgc), intanto, ha annunciato il lancio della sua “cinquantesima ondata” di operazioni contro le basi statunitensi nella regione. Non solo. Ha anche minacciato apertamente il primo ministro israeliano Beanjamin Netanyahu.

ORE 10 ARAGHCHI: “MOJTABA STA BENE”

“La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese“: sono le parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo i dubbi e i rumors che aveva provocato la sua mancata comparizione in video giovedì, quando la tv iraniana ha diffuso il suo primo messaggio. Le parole di Araghchi sono state riportate dall’agenzia Irna. “La situazione nel Paese è stabile”, ha aggiunto.

  ORE 9.30 – LA COREA DEL SUD VALUTA LA RICHIESTA DI TRUMP PER HORMUZ

La Corea del Sud sarebbe in stretto contatto con gli Stati Uniti. E starebbe valutando se “inviare navi da guerra” nello Stretto di Hormuz, come chiesto da Donald Trump di per “garantire che rimanga aperto”: lo ha affermato un funzionario presidenziale citato dall’agenzia Yonhap.
“La sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione sono nell’interesse di tutti i Paesi e sono protette dal diritto internazionale”, ha dichiarato il funzionario coreano. “Sulla base di questo principio, speriamo che la rete logistica marittima globale torni rapidamente alla normalità”.


  ORE 6 – I PASDARAN: “UCCIDEREMO NETANYAHU”

In un comunicato ufficiale diffuso dall’agenzia Fars, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato che continueranno a “dare la caccia e a uccidere con tutte le forze” Benjamin Netanyahu. I Pasdaran citano anche le presunte voci sul missile che avrebbe colpito il “criminale Primo Ministro sionista”, che da un paio di giorni si rincorrono e rivelano, secondo loro, la “crisi e l’instabilità” dello Stato ebraico.
Al contempo, le Guardie rivoluzionarie esaltano l’operazione che ha colpito i settori industriali di Tel Aviv e tre basi statunitensi nella regione: la base aerea di Harir a Erbil e quelle di Ali Salem e Arifjan. “Il suono continuo delle sirene delle ambulanze”, scrivono i Pasdaran, confermerebbe la “profondità dell’impatto” dell’attacco. Eppure Usa e Israele starebbero nascondendo il reale numero di morti e feriti.

ORE 2.14 – TRUMP: “SANZIONI SUL PETROLIO RUSSO TORNERANNO”

Donald Trump ha fatto sapere che le sanzioni sul petrolio russo torneranno non appena sarà finita al guerra. La decisione di sospenderle è stata dettata dall’urgenza assoluta del momento. “Voglio ci sia petrolio per il mondo. Voglio che ci sia petrolio”, ha detto il presidente Usa alla Nbc, assicurando che le restrizioni del 2022 “saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata”. E ha nuovamente ribaito la necessità di un accordo sul fronte della guerra in Ucraina, mandando a dire a Zelensky: “Sono sorpreso che Zelensky non voglia raggiungere un accordo. Dite a Zelensky di trovare un accordo, perché Putin è disposto a farlo”.

1.45 – TRUMP: “NON SO SE MOJTABA KHAMENEI SIA VIVO”

Donald Trump, sempre parlando alla Nbc, ha messo in dubbio il fatto che la nuova Guida suprema scelta dall’Iran, Mojtaba Khamenei, primogenito del defunto ayatollah Khamenei, sia ancora in vita. Il riferimento è al fatto che giovedì, quando la tv iraniana ha mandato in onda il suo pimo discorso da leader, lui non è apparso. Il suo messaggio è stato letto da un giornalista. “Non so nemmeno se sia vivo. Finora nessuno è riuscito a mostrarlo”, ha detto Trump. Che poi ha aggiunto: “Se fosse vivo, «dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi”.

  ORE 1 – TRUMP: “NON ANCORA PRONTO PER UN ACCORDO”

Nessuna tregua immediata, è troppo presto. Nonostante i segnali di apertura arrivati da Teheran, il Presidente americano Donald Trump, intervistato dalla Nbc, ha spiegato che non ci sono le condizioni per ipotizzare un accordo di cessazione della guerra. “I termini non sono ancora abbastanza buoni“, ha detto Trump. Elemento imprescindibile è l’abbandono totale delle ambizioni nucleari da parte dell’Iran.
Trump ha anche sostenuto che dopo le offensive dei giorni scorsi, in Iran “non è rimasto praticamente nulla da colpire“. E il paese di Khamenei non avrebbe più molta possibilità di azione, anche perchè ormai privato di mezzi e armi: “Abbiamo neutralizzato la maggior parte dei loro missili e droni”, ha concluso Trump. E presto arriveranno nuovi attacchi, visto che nel giro di 48 ore “ogni residua capacità produttiva iraniana sarà totalmente annientata”.

ORE 00.30 ESPLOSIONI IN BAHREIN

Forti esplosioni si sono verificate, nella notte, a Manama, capitale del Bahrein. Lo hanno riferito due giornalisti dell’Afp.
Il Bahrein ha dichiarato di aver intercettato 125 missili e 203 droni dall’inizio degli attacchi iraniani, che hanno causato due morti nel regno e altri 24 nei paesi limitrofi del Golfo.


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Autore: AGENZIA DIRE 30 luglio 2026
“Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del ministro Piantedosi. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”. Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, segretario nazionale di Forza Italia e vicepresidente del PPE, lo scrive su X. Il Ministro Spagnolo da “DA TAJANI PAROLE INDEGNE”  “Questo messaggio è indegno del Ministro degli Esteri di un paese partner e amico da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica. I fatti di oggi hanno a che fare con una sentenza, niente a che vedere con ciò che dice il tweet. Ho convocato domani l’Ambasciatore d’Italia”. Lo scrive sui social il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares.
Autore: AGENZIA DIRE ORE 21.46 segue aggiornamento 30 luglio 2026
In migliaia a nuoto hanno attraversato il confine. Sanchez: "Al lavoro per una risposta immediata" ROMA – Hanno raggiunto a nuoto la città autonoma di Ceuta , enclave spagnola- ed europea- nel Nord Africa. Sono migliaia di migranti che nella giornata di oggi – giovedì 30 luglio- hanno superato il confine del Marocco , difficile ancora quantificali. Un portavoce della Guardia Civil ha dichiarato che numerosi migranti stavano “arrivando in massa dal mare”, riferisce Reuters , attraverso la diga foranea di Tarajal , ma non è stato in grado di fornire alcuna stima di quanti fossero. Il governo italiano sta valutando di sospendere Schengen con la Spagna. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi . MELONI: “IMMAGINI IMPRESSIONANTI, PRONTE MISURE STRAORDINARIE” “Le immagini che arrivano dalla Spagna sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei. Mi sono confrontata con il ministro Piantedosi, L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna”. TAJANI: FAVOREVOLE A CHIUSURA SPAZIO SCHENGEN CON SPAGNA “Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del ministro Piantedosi. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”. Antonio Tajani , vicepresidente del Consiglio, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, segretario nazionale di Forza Italia e vicepresidente del PPE, lo scrive su X. LO SBARCO L’emittente TVE invece stima un numero compreso tra i 2 e 3 mila . Si tratta di una vera e propria emergenza migranti che la Spagna- le cui risorse sono in questi giorni già impegnate a far fronte agli incendi che stanno divorando diverse aree del Paese- si trova a dover fronteggiare. Ceuta, invasione di migranti SANCHEZ: “IMPEGNATI PER RIPRISTINARE LA NORMALITÀ” …ll premier Pedro Sancez , mentre su social e media impazzano i video dell’assalto, assicura da X che “il Governo di Spagna è totalmente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta”. E scrive: “Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, lavorando con le autorità marocchine e internazionali, e preparando le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile”. E poi tende la mano a Juan Vivas Lara , presidente della città autonoma di Ceuta, che poco prima aveva lanciato l’appello al governo per “rimboccarsi le maniche” e inviare più risorse per “la frontiera d’Europa in Africa”, già da tempo sotto pressione. “È il momento di costruire soluzioni, con responsabilità e cooperazione”, lo rassicura Sancez.
Autore: REDAZIONE 30 luglio 2026
La Procura di Vicenza ha iscritto nel registro degli indagati il giornalista Adriano Cappellari, ipotizzando che abbia interamente pianificato e simulato l'attentato dinamitardo avvenuto lo scorso 30 maggio davanti alla sua abitazione a Enego. L'inchiesta, inizialmente aperta per fare luce sull'esplosione che aveva danneggiato gli immobili confinanti, ha subìto una svolta clamorosa grazie agli accertamenti tecnici condotti dai Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa. I militari sono riusciti a tracciare la provenienza dei materiali utilizzati per confezionare l'ordigno, scoprendo che le bombolette di gas, l'alcol e i liquidi infiammabili erano stati ordinati online e pagati direttamente dal cronista tramite una carta di credito a lui intestata. La Procura contesta ora a Cappellari i reati di incendio, calunnia, simulazione di reato continuata, procurato allarme e truffa ai danni di un ente pubblico. Secondo l'ipotesi investigativa, questo episodio presenta forti analogie con una serie di passati atti intimidatori denunciati dallo stesso Cappellari tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, che includevano lettere anonime e minacce rivolte anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello. Proprio a causa di tali segnalazioni, lo Stato aveva attivato per il giornalista un dispositivo di protezione dedicato con scorta e auto dell'Arma dei Carabinieri, benefici che secondo gli inquirenti sarebbero stati ottenuti in modo illecito attraverso la messinscena.
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Spero ora cessino inaccettabili strumentalizzazioni di certa parte politica "Ho provveduto ad inoltrare al Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Francesco Lo Voi, via PEC la corrispondenza intercorsa relativa alle chat al centro delle polemiche di questi giorni, non avendo alcunché da nascondere". Lo dichiara in una nota ufficiale Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d'Italia. "Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato", conclude il deputato nella nota.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 luglio 2026
Le fiorettiste azzurre trionfano sugli Stati Uniti. Il bilancio della spedizione italiana si chiude con otto medaglie totali. L'Italia della scherma chiude il Campionato Mondiale di Hong Kong 2026 sul gradino più alto del podio. La squadra del fioretto femminile ha conquistato la medaglia d'oro al termine di una finale intensa contro gli Stati Uniti. La svolta del match Protagonista: Arianna Errigo trascina il gruppo. La dinamica: Decisiva la rimonta firmata dalla campionessa azzurra. Il podio: Prestazione impeccabile del quartetto italiano, che include anche Martina Batini e Martina Favaretto. La vittoria delle fiorettiste rappresenta l'ottavo sigillo per la delegazione italiana in questa rassegna iridata. L'Italia della scherma conferma così la sua leadership mondiale e chiude la competizione asiatica superando gli obiettivi della vigilia.
Autore: AGENZIA DIRE 30 luglio 2026
Lo slittamento si è verificato a causa delle proteste dell'opposizione. Garante Privacy: "Si al decreto ma con maggiori tutele". Fonti Chigi: "Italia rispetta le norme Ue" ROMA – Il voto della commissione Affari europei della Camera sullo schema di decreto legislativo in materia di riconoscimento facciale è stato rinviato. Dopo il via libera della commissione Politiche Ue del Senato, arrivato ieri, il provvedimento è approdato oggi anche all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Camera e Senato per i rispettivi pareri. In quelle sedi, a quanto si apprende, al momento l’iter prosegue senza rinvii. Lo slittamento del voto alla Camera, si è verificato a causa delle proteste dei deputati di opposizione che hanno lasciato l’Aula. Per M5S, Pd e Avs infatti, il provvedimento metterebbe a rischio la libertà individuale, dando via libera ad una profilazione di massa. Le opposizioni, hanno definito inoltre, quello della maggioranza, un vero e proprio “blitz” mirato a ‘forzare’ i tempi di esame prima dello svolgimento delle audizioni informali già programmate. Di contro, maggioranza ed esecutivo, difendono la misura. UE: RICONOSCIMENTO FACCIALE IN SPAZI PUBBLICI È VIETATO “Quanto all’AI Act, il riconoscimento facciale in spazi accessibili al pubblico è una pratica vietata dal regolamento”. A spiegarlo è il portavoce della Commissione europea, Thomas Regnier, durante l’incontro con la stampa, e interpellato sulla situazione italiana. “Non vogliamo che l’IA consenta il monitoraggio da parte delle forze dell’ordine dei nostri spostamenti quotidiani in spazi accessibili al pubblico; si tratta quindi di un divieto chiaro, che riguarda nello specifico anche la situazione italiana“, ha sottolineato. È FONTI CHIGI: SU RICONOSCIMENTO FACCIALE ITALIA RISPETTA NORME UE Sul riconoscimento facciale negli spazi pubblici accessibili l’Italia continuerà a rispettare la normativa europea, a partire dall’AI Act, come fatto finora, in coerenza con le garanzie costituzionali e dei diritti di libertà, la cui verifica spetta all’Autorita giudiziaria. Lo si apprende da fonti Chigi. L’Italia, sottolineano le stesse fonti, si pone all’avanguardia nella governance dell’intelligenza artificiale. Siamo stati i primi in Europa ad adottare una normativa di sistema e a darne rapida attuazione. Il Governo continuerà a lavorare in questa direzione, nel rispetto della visione che porta avanti fin dall’inizio, per uno sviluppo e un’applicazione dell’IA centrata sull’uomo e governata dall’uomo. LE NORME CHIAVE DELLO SCHEMA DI DECRETO Il testo dello schema di decreto stabilisce un perimetro per l’uso delle tecnologie biometriche nella pubblica sicurezza: Riconoscimento in tempo reale: Vietato in via generale negli spazi pubblici, tranne che per eccezioni tassative quali la prevenzione di minacce terroristiche o la ricerca di persone scomparse. Riconoscimento ex-post: Ammesso solo a seguito della commissione di un reato e subordinato a un decreto motivato dell’autorità giudiziaria. Conservazione dei dati: Le informazioni biometriche rilevate da impianti di videosorveglianza in aree sensibili possono essere mantenute per un massimo di 7 giorni (con cancellazione automatica in assenza di reati); i registri informatici delle operazioni (log) vanno invece conservati per 5 anni. GARANTE PRIVACY: SI AL DECRETO MA CON MAGGIORI GARANZIE “Parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali sullo schema di decreto legislativo che disciplina l’attuazione in Italia dell’AI Act europeo. Il decreto definisce il sistema nazionale di governance e vigilanza sull’intelligenza artificiale e designa il Garante quale Autorità di vigilanza del mercato per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio impiegati nei settori più sensibili per i diritti fondamentali, quali giustizia, attività di contrasto, immigrazione, gestione delle frontiere e processi democratici”, si legge nella nota del Garante Privacy. “Nel dare il via libera, l’Autorità ha tuttavia indicato ulteriori condizioni e osservazioni per rafforzare la tutela dei diritti delle persone. Tra le principali richieste, il Garante propone che gli sia riconosciuto il potere di adottare linee guida, raccomandazioni e buone pratiche al pari delle altre Autorità competenti per l’IA; che siano chiarite le regole per l’applicazione delle sanzioni di sua competenza, secondo quanto previsto dal Codice privacy; e che sia coinvolto nelle attività dello Spazio di sperimentazione italiano per l’intelligenza artificiale”. In particolare, per il Garante occorre rafforzare le tutele sui dati biometrici: “Il trattamento automatizzato e generalizzato dei dati biometrici delle persone che accedono a luoghi o eventi pubblici non è, secondo il Garante, coerente con l’AI Act, che consente il riconoscimento facciale ex post solo per ricerche mirate. L’elaborazione dei dati biometrici dovrebbe quindi avvenire esclusivamente sulle registrazioni già acquisite e in presenza di una specifica esigenza operativa, evitando raccolte massive e preventive. Infine, il Garante chiede che anche le disposizioni relative all’identificazione biometrica disciplinate dal nuovo articolo 359-ter del codice di procedura penale prevedano l’espresso divieto di utilizzare banche dati ottenute mediante tecniche di scraping indiscriminato o in violazione della normativa sulla protezione dei dati personali”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE In aggiornamento 30 luglio 2026
Nel corso del pomeriggio di oggi, giovedì 30 luglio 2026, si è verificato il crollo parziale di un edificio situato in contrada Pistunina, lungo la Strada Statale 114. Il cedimento, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato causato dall’esplosione di una bombola di gas all'interno della struttura, che ospita alcune civili abitazioni, un supermercato e un'attività commerciale. Al momento del sinistro, erano in corso alcuni lavori di manutenzione al pianterreno della palazzina. Bilancio provvisorio e operazioni di soccorso Feriti: Si registrano attualmente tre persone ferite, prontamente soccorse dal personale del 118 e trasportate al Policlinico di Messina. I pazienti si trovano rispettivamente in codice rosso, codice arancione e codice verde. Ricerche in corso: I Vigili del Fuoco, supportati dalle forze dell'ordine e dalla Protezione Civile, sono incessantemente operativi sul posto per la rimozione delle macerie e la ricerca di eventuali dispersi, stimati provvisoriamente in circa sei persone. Intervento delle autorità e gestione dell'emergenza Il Sindaco di Messina, Federico Basile, si è recato immediatamente sul luogo dell'evento per seguire da vicino le operazioni di soccorso e ha disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per garantire il necessario supporto logistico, l'assistenza alla popolazione colpita e il coordinamento sinergico di tutte le forze coinvolte. Sul posto è intervenuto anche il Procuratore della Repubblica di Messina, Antonio D'Amato, per un primo sopralluogo ispettivo. L'autorità giudiziaria ha confermato l'imminente apertura di un fascicolo d'indagine volto ad accertare con esattezza le dinamiche e le responsabilità del crollo.  Informazioni alla cittadinanza Si invita la cittadinanza a evitare il transito lungo il tratto interessato della Statale 114 per non ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso, ancora pienamente operativi. Ulteriori aggiornamenti sul bilancio delle ricerche e sulla viabilità verranno comunicati tempestivamente nelle prossime ore.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 luglio 2026
È stata inaugurata oggi nella Metropolitana A di Roma la mostra fotografica "Tra Sport e Trasporto" di Ferdinando Mezzelani, un'esposizione che celebra i più grandi eventi internazionali attraverso immagini iconiche destinate a rimanere nella memoria collettiva. L'iniziativa, che rende omaggio a un percorso professionale e umano esemplare, è stata realizzata grazie alla collaborazione con ATAC e al supporto della sua presidente Barbara Marinali. L'amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, ha espresso profonda stima per l'autore, sottolineando come Mezzelani abbia saputo raccontare le pagine più significative della storia dello sport da prospettive uniche, fermando nel tempo emozioni e imprese straordinarie. Nepi ha poi ricordato la grande forza d'animo del fotografo, definendolo un punto di riferimento e un esempio per tanti colleghi poiché non si è mai arreso davanti alle prove della vita, rialzandosi sempre per tornare a fare ciò che ama. Secondo l'amministratore delegato, Mezzelani non è semplicemente un fotografo di sport, ma un fotografo dello sport, capace di consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di straordinario valore che valorizza la bellezza e i valori più profondi di ogni disciplina atletica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 luglio 2026
Esprimo la mia piena solidarietà al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, destinatario di una gravissima e inaccettabile intimidazione. Il richiamo agli anni più bui del terrorismo e alle Brigate Rosse è un fatto che va condannato con la massima fermezza, senza alcuna ambiguità". Con queste parole la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha condannato duramente la comparsa di una scritta shock contro il Guardasigilli nella Capitale. Il messaggio minatorio, che recita "Nordio ti metto dentro una R4", è apparso in via Portuense, a Roma, accompagnato dalla sigla "Br" e dalla stella a cinque punte. Un esplicito e macabro riferimento alla Renault 4 rossa in cui fu rinvenuto il corpo di Aldo Moro nel 1978. La scritta, tracciata con vernice rossa sul muro perimetrale di un edificio vicino all'ex ospedale Forlanini e a breve distanza da una caserma dei Carabinieri, è stata segnalata dai residenti.  I Carabinieri della Stazione di Villa Bonelli sono intervenuti sul posto per i rilievi. Sono attualmente in corso verifiche sulle telecamere di videosorveglianza della zona per individuare i responsabili. Al fianco del Guardasigilli si schiera anche l'Associazione Nazionale Magistrati (Anm), che ha espresso immediata vicinanza e solidarietà al ministro di fronte a questo grave atto intimidatorio.
Autore: Redazione 30 luglio 2026
Il Presidente alla cerimonia del Ventaglio ha messo i puntini sulle "i" su moltissime questioni. In particolare sul rapporto con la politica: "Il Colle è estraneo alla vostra dialettica" ROMA – “È un vero piacere accogliervi al Quirinale per questo appuntamento annuale, nato – come tutti ben sappiamo – alla Camera dei deputati ed esteso, con la Repubblica, al Senato. Nelle Camere i rispettivi Presidenti sono organi di garanzia, ricoperti comunque da esponenti politici. Diversa è la posizione del Presidente della Repubblica, estraneo alla dialettica tra le forze politiche: diverso è quindi il carattere di questo incontro, nato, a suo tempo, con i quirinalisti come occasione di scambio di auguri per la pausa estiva e sostituito, ventiquattro anni fa, dalla cortese consegna del Ventaglio”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale con la stampa parlamentare, prima di lanciare un lunghissimo “monito” su moltissimi aspetti della vita pubblica del Paese. Come a voler mettere un punto prima delle ferie estive. Si registra una “complessa situazione nella vita della comunità internazionale, attraversata da incertezze imprevedibili fino a pochi anni addietro. Incertezze che provocano disorientamento quanto alle prospettive e inducono a interrogativi sull’affidabilità di punti di riferimento fino a poco tempo addietro avvertiti come dotati di chiarezza e di stabilità. Da parte di chi nutre senso di responsabilità, si avverte l’esigenza di salvaguardare il sistema multilaterale e, al fine di restituirgli solidità, di procedere a una sua riforma, che, ispirandosi alla realtà, lo doti di forme e di strumenti adeguati al mondo così com’è oggi e non com’era tra la fine degli anni quaranta e gli anni cinquanta del secolo scorso”. COLLE IMPARZIALE “Per quanto riguarda la vita politica interna del nostro Paese, voi tutti conoscete i limiti doverosi delle mie considerazioni. Questi limiti non rappresentano una costrizione: al contrario raffigurano una delle modalità del dovere di assicurare al Quirinale imparzialità ed estraneità alla legittima dialettica, tra le parti politiche”. “Naturalmente mi auguro costantemente che” la dialettica politica “si svolga nel reciproco rispetto; senza inopportuna aggressività verbale, spesso immotivata, e, a mio avviso, anche controproducente. Mi auguro che le tensioni elettorali – ancora, per la verità, piuttosto intempestive – non sottraggano attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini e non inducano ad alterare la realtà delle questioni”. “Non mi compete intervenire nelle dinamiche parlamentari e non intendo – com’è comprensibile – parlare di progetti legislativi che si trovano all’esame del Parlamento e che sarò chiamato a esaminare laddove mi pervengano”. PREOCCUPATEVI DELL’ASTENSIONE “Non nascondo, doverosamente, la preoccupazione – tante volte manifestata – per il crescente fenomeno della mancata partecipazione al voto. Fenomeno che, affrontando il tema elettorale, dovrebbe essere il punto di attenzione principale per tutte le parti politiche, al di sopra di qualsiasi altro aspetto”. “Non è mio compito progettare né esprimere giudizi su temi politici. Tra i miei compiti rientra, piuttosto, quello di indicare esigenze e di esortare alla riflessione, una riflessione che vada anche al di là del momento contingente”. Sono stati ricordati “alcuni argomenti del dibattito che si è sviluppato in questi giorni su temi politici, o per meglio dire, tra forze politiche. Io, ovviamente non vi entro: non ne sono e non intendo esserne partecipe. Mi limito a una considerazione che mi auguro induca a riflettere. In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”. VAL DI SUSA “Quanto avvenuto – da ultimo – sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi. La violenza è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica. Vi si affianca un fenomeno più volte denunziato sulle pagine di diversi giornali e che richiede maggiore responsabile attenzione da parte di tutti, nella società e nella vita politica. Il fenomeno di una sorta di rifiuto sdegnato non di condividere ma di ascoltare le opinioni altrui: non ci si può sorprendere che ne derivi un clima di reciproca intolleranza, di avversione fanatica che contribuisce a seminare germi di violenza”. “Vi sono altri aspetti della vita dell’Italia che richiedono particolare attenzione: tra questi oggi intendo richiamare il doveroso, indispensabile contrasto alla violenza. Non è accettabile che si faccia strada la convinzione che, se le proprie posizioni risultano minoritarie all’interno della società, sia giustificabile il ricorso a forme di violenza, che aggrediscono le libere volontà democratiche del popolo italiano espresse attraverso le istituzioni previste dalla Costituzione. Una sorta di fai da te, di liberi tutti rispetto all’azione dei poteri pubblici, cioè comuni”. EUROPA PROTAGONISTA “Da diverse parti ci si attende una spinta protagonista provenga dall’Europa: lo ha auspicato chiaramente il Primo Ministro del Canada, Carney. Non è un caso che sussista quest’attesa perché l’Europa, in pochi anni, ponendo in comune impegni del presente e prospettive del futuro, è riuscita a trasformarsi, da continente lacerato per tanti secoli da contrasti e guerre sanguinose, nella più vasta area di pace e sviluppo comune. Area che non sorprende che attiri persone da ogni parte del mondo. L’Unione Europea non è inerte né silenziosa di fronte a quella invocazione di responsabilità, pur tra difficoltà di ogni genere, interne e, soprattutto, di origine esterna”. Vorrei sottolineare come prosegua lo sviluppo di sempre più sempre più numerosi accordi di libero scambio, conclusi o in corso di negoziato, con aree vaste di diversi continenti – dal Canada al Giappone, dall’America meridionale all’India, di intese con diversi altri paesi o aree che li raccolgono. Accordi e intese che inducono a collaborare e a impegnarsi in comune nella reciproca convenienza. Viene in tal modo presentato un messaggio alla comunità globale, un modello di relazioni internazionali alternativo alla pratica degli scontri commerciali o purtroppo militari, talvolta di guerra. Dall’Europa viene presentata una strada per la pace, contrapposta al tentativo di ritornare alla barbarie nella vita internazionale ripristinando la legge del più forte, peraltro, come si vede, di dubbia efficacia”. LA DIFESA COMUNE “Quanto all’esigenza di un’efficace difesa comune europea” è “evidente che la sua realizzazione non rappresenta una minaccia per nessuno, non mira alla guerra: al contrario è strumento per garantire la pace. Siamo di fronte a uno scenario crescente di conflitti che infiamma un arco di crisi che dal Mediterraneo coinvolge il Golfo, si affaccia sull’Oceano Indiano, vede la guerra nel cuore dell’Europa: per numero di Paesi coinvolti, di popoli sofferenti, difficile non coglierne la dimensione globale e le responsabilità che ne derivano”. CITA IL PAPA “Lei ha ricordato le parole con cui, riguardo all’epocale fenomeno delle migrazioni, Leone XIV ha richiamato le coscienze di chi, nel mondo, riveste responsabilità istituzionali. Personalmente ritengo indiscutibile – e condivido appieno – la considerazione del Pontefice della insuperabile necessità di accantonare la logica dell’emergenza – del tutto improduttiva, come risulta ormai senza ombra di dubbio – e di impegnarsi in interventi di strategia di governo del fenomeno. Strategia possibile e sostenibile. L’unica in grado di evitare l’altrimenti inevitabile destino alternativo: quello di subirne conseguenze disordinate e di cercare – vanamente – di tacitare le coscienze di fronte a quanto avviene”. LA RAI, I GIORNALISTI E L’AI “E’ auspicabile che, nell’attesa, si ponga finalmente riparo alla paralisi del sistema radio tv pubblico determinato dal blocco nel funzionamento della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi”. “Il Regolamento europeo sulla libertà dei media è entrato in vigore l’8 agosto del 2025 – un anno addietro – dettando regole, immediatamente applicabili, che riguardano – fra l’altro – le questioni della indipendenza editoriale, i contenuti delle grandi piattaforme digitali, il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico. Il ritardo, anche in Italia, per il pieno recepimento di indicazioni cui hanno contribuito gli stessi governi dell’Unione e i deputati al Parlamento Europeo, espressi dai diversi Paesi membri, appare difficilmente comprensibile. Il ruolo essenziale dell’informazione nei sistemi democratici, in particolare dei servizi pubblici, non può incontrare ambiguità”. “Ho segnalato più volte come libertà, informazione, democrazia, siano co-essenziali. I giornalisti sono testimoni dei fatti. Quando questo compito viene impedito od ostacolato, non si tratta di aggressioni a singoli professionisti bensì di un vulnus recato a tutti noi perché la libertà è un bene indivisibile. Come osserva il Rapporto della Commissione Europea sullo Stato di diritto, rivolgendosi a numerosi Paesi membri, tra cui l’Italia, va garantita ‘la libertà di stampa, tenendo conto delle norme europee sulla protezione dei giornalisti'”. “Cloni di notizie, prodotti artificialmente da macchine. Destinati a riprodursi all’infinito sul web, senza alcuna verifica, ancor più moltiplicati dagli strumenti di traduzione automatica dei testi: si può pensare che arricchiscano il panorama culturale e informativo? Di quali fatti sono testimonianza? Esiste forse informazione senza i giornalisti?L’informazione non è clone di sé stessa. Non è la caricatura della pecora Dolly”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale con la stampa parlamentare parlando dei rischi dell’ “utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella generazione delle notizie”. “Nell’esperienza quotidiana, inoltre, iniziano ad accumularsi gli errori di risposte e di analisi fornite dagli strumenti di intelligenza artificiale. Anche da una informazione libera, indipendente, approfondita dipendono convinzioni e valori delle persone, l’esplicarsi della vita quotidiana. Ne dipende un valore prezioso che si chiama libertà. E’ un compito e una responsabilità per gli operatori dell’informazione”. I GIOVANI “E’ comprensibile e opportuno dedicare attenzione alle modalità e ai problemi connessi a chi arriva nel nostro Paese. Mi auguro che almeno una parte di questa attenzione sia riversata anche a chi parte: ai numerosi ia riversata anche a chi parte: ai numerosi nostri giovani che si trasferiscono all’estero non per scelta ma per necessità”.
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