La morte di Domenico, accolta l'istanza ricusazione del perito Rinaldi, sostituito dal professor Ugolino Livi

FRV NEWS MAGAZINE • 2 marzo 2026

Share this article

Svolta nelle indagini. Accolta la ricusazione del perito, domani autopsia e incidente probatorio. Il Premier Meloni attesa ai funerali. 

 

Si registra una svolta significativa nell'inchiesta sulla tragica scomparsa del piccolo Domenico, il bambino di due anni deceduto a seguito di un trapianto di cuore presso l'ospedale Monaldi. 

Novità Giudiziarie: Cambio nel Collegio dei Periti
In data odierna, il GIP ha accolto l'istanza di ricusazione presentata dai legali della famiglia Caliendo nei confronti del perito precedentemente incaricato, il dottor Rinaldi. La contestazione riguardava una presunta mancanza di imparzialità dovuta a precedenti collaborazioni scientifiche con uno dei medici indagati. Al suo posto è stato nominato il Professor Ugolino Livi, cardiochirurgo di fama internazionale. 

Accertamenti Tecnici e Incidente Probatorio
Per la giornata di domani, martedì 3 marzo, è fissato l'incidente probatorio durante il quale verrà conferito l'incarico ufficiale per l'autopsia. L'esame autoptico dovrà chiarire se il decesso sia stato causato da un danneggiamento dell'organo (un cuore che sarebbe giunto "congelato" o "bruciato" dal ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano). Al momento l'inchiesta conta sette indagati per omicidio colposo. 

L'Ultimo Saluto e il Cordoglio Istituzionale
I funerali si terranno mercoledì 4 marzo alle ore 15:00, presso la Cattedrale di Nola, celebrati dal Vescovo Monsignor Francesco Marino. 


Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 16.24 2 marzo 2026
"L'irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione, come dimostrano anche gli attacchi insensati e inaccettabili contro i Paesi del Golfo" “Sono ore difficili cariche di tensione per il Medio oriente e l’intera comunità internazionale”. Inizia così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in audizione in Commissione Affari esteri e Difesa del Senato e in Commissioni congiunte Affari Esteri e Difesa della Camera, sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico, insieme al ministro della Difesa, Guido Crosetto. Nelle operazioni militari, conferma il ministro, “risultano deceduti la guida suprema Khamenei e vari vertici della Repubblica islamica”. Gli attacchi iraniani, continua Tajani, “stanno provocando la paralisi del traffico aereo in tutta la regione e la chiusura dello stretto di Hormuz”, mentre il conflitto “rischia di allargarsi in tutta la regione a causa di gruppi che rispondono al governo iraniano”. Stati Uniti e israele, ha detto il ministro, “hanno deciso in autonomia e nella riservatezza come e quando intervenire”. Poi: “Noi come i tedeschi e i polacchi siamo stati informati ad operazione iniziata, come ho subito riferito al presidente del Consiglio Meloni. Sono stato informato dal ministro degli esteri israeliano Kats di quanto stava avvenendo”. L’operazione militare Usa-Israele in corso contro l’Iran “potrebbe segnare un punto di svolta per gli equilibri regionali e aprire strada per medio oriente di pace, sviluppo e crescita, in cui i conflitti, tra cui quello israelo-palestinese, possano trovare una soluzione equilibrata e pacifica”. Ribadendo che “la tutela dei connazionali sono la nostra priorità nella regione” insieme alla “difesa della nostra economia”, secondo Tajani l’Iran rappresenterebbe “un rischio nucleare e missilistico, una minaccia esistenziale come hanno dimostrato i fatti di questi giorni e come ha ribadito anche la anche la Commissione europea”. Una minaccia da cui “non sarebbe al riparo nessuno”. Abbiamo ricevuto richieste di aiuto logistico e di materiale che coincidono anche con le nostre esigenze di protezione dei nostri militari nell’area. Su questo riferirà nel dettaglio il ministro Crosetto e siamo naturalmente pronti a tutti passi parlamentari necessari”. “L’Iran non ha mostrato passi chiari di marcia indietro” nel corso dei negoziati a Ginevra sul nucleare con la controparte statunitense, e inoltre “ha rigettato proposte di compromesso avanzate dall’Agenzia per l’energia atomica (Aiea). Stiamo ribadendo oggi questi concetti alla Conferenza dei governatori a Vienna dell’Agenzia per l’energia atomica, per discutere la questione del nucleare iraniano, in cui siede anche l’Italia. Noi continueremo a chiedere all’Iran il pieno accesso dell’Agenzia a tutti i siti nucleari per assicurare piena trasparenza e credibilità del suo programma nucleare”. Secondo Tajani, “l’irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione, come dimostrano anche gli attacchi insensati e inaccettabili contro i Paesi del Golfo nonostante non fossero coinvolti nell’operazione militare, che noi abbiamo condannato la massima fermezza” e nella serata di ieri “ribadita anche dall’Ue”. “Gli sconsiderati attacchi” dell’Iran rischiano di “allargare il conflitto e per scongiurare questo stiamo lavorando coi nostri partner internazionali. L’unità del G7 è un elemento decisivo. Con il segretario di Stato Rubio e gli altri colleghi abbiamo condiviso la minaccia del programma missilistico e la necessità di contenere la crisi. Coi ministri dell’Ue riunitisi ieri abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per evitare estensione del conflitto e instabilità regionale. Ieri è stata anche decisa la prosecuzione delle missioni Aspides e Atlanta nel Mar rosso per proteggere i traffici commerciali da parte degli Houthi”. Sulla libertà di circolazione nel Mar rosso, area strategica fondamentale per i traffici navali mondiali e l’export italiano, Tajani ha ricordato di aver presieduto stamani una riunione della task force commercio per informare le imprese sulle conseguenze economiche della crisi e le azioni messe in campo”. “La morte dell’ayatollah Khamenei apre una nuova fase per l’Iran a cui dovranno contribuire le nuove forze iraniane, penso ai giovani che sono scesi in piazza” per chiedere “diritti e libertà, pagando anche un prezzo altissimo” e “a loro va nostro rispetto e vicinanza: il governo italiano è al fianco dei giovani iraniani e al popolo”. Tajani ha chiarito: “Una volta trascorsa la fase più complessa bisognerà lavorare per favorire in Iran una transizione pacifica e rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano. L’Europa ha un importate ruolo da giocare, voce di equilibrio e fautrice di quel dialogo richiamato anche ieri dal Santo Padre, Papa Leone XIV”. “Sono presenti nella regione quasi 70mila connazionali, di cui l’80% presenze stabili e poi temporanee, di cui 30mila circa a Dubai e Abu Dhabi”, quanto a Israele “sono circa 20mila residenti con passaporto italiano. Negli Emirati arabi uniti, Arabia Saudita, Bahrein, Oman e Kuwait sono presenti comunità numerose, invece in Iran poco meno di 500 connazionali. La prima notizia positiva è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi, né civili né militari”. La difesa dei connazionali in Medio oriente, ha ribadito Tajani, “è una priorità di questo governo”, ricordando lo stretto lavoro di raccordo con le ambasciate nella regione ma anche le autorità istituzionali nei Paesi: “tutti hanno garantito massima attenzione”, ha assicurato il capo della Diplomazia. “Su nostra richiesta domani, le autorità emiratine hanno messo a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per gli studenti minorenni che si trovano bloccati nel Paese”. Secondo Tajani, in questi giorni l’Unità di crisi ha gestito “7mila chiamate” per fornire assistenza agli italiani bloccati in Medio oriente. “La situazione più complessa- informa Tajani- per numero di residenti è quella di Dubai e Abu Dhabi: gli Emirati, come molti altri Paesi della regione, hanno chiuso lo spazio aereo, determinando la paralisi del traffico. Stiamo seguendo tanti casi, li potrei citare tutti, ma voglio concentrarmi sui circa 200 giovani studenti bloccati a Dubai” che, fino alla partenza di domani, “sono ospitati in condizioni di sicurezza presso un albergo e stanno bene. Il nostro console generale è i costante contatto ed è stato a visitarli nel pomeriggio”. “Stiamo lavorando alla creazione di corridoi e reti di ambasciate per facilitare il trasferimento di italiani verso Paesi dove sono disponibili voli, in particolare da Dubai e Abu Dhabi verso l’Oman, dal Bahrein e dal Qatar verso l’Arabia Saudita, e infine India, Thailandia e Sri Lanka, e per sostenere questi trasferimenti, in particolare dagli Emirati, stiamo lavorando per inviare una squadra dell’Unità di crisi di cui faranno parte anche carabinieri e finanzieri dei reparti della Farnesina e un elemento della protezione civile”, da dislocare anche “negli aeroporti per evitare ‘bagarini’ che possano vendere biglietti approfittando di questo momento di difficoltà”. “Approntati negli aeroporti specifici banchi con la bandiera italiana e personale dell’ambasciata e dell’Unità di crisi”, continua il capo della Farnesina confermando che “Stiamo assistendo anche le migliaia di turisti italiani dalle Maldive che dovevano transitare per Dubai. Proprio oggi abbiamo attivato voli charter. Il nostro console onorario alle Maldive è presente in aeroporto. L’ambasciata in Sri Lanka, competente per le Maldive, è a disposizione per fornire assistenza a chi passa da Colombo”. Qui e a Nuova Delhi “siamo al lavoro per reperire i farmaci per coloro che ne hanno bisogno”. Dall’Iran, conclude Tajani, “Non abbiamo ricevuto richieste di evacuazione ma siamo pronti a intervenire se necessario”. Tajani conferma che “se la situazione dovesse peggiorare siamo in grado di organizzare dei convogli da Teheran nel giro di poche ore, mentre sul confine con l’Azerbaigian sono già pronti degli autobus”. “Abbiamo partecipato a una riunione dei ministri esteri Ue di ieri e quella è la linea che segue l’Ue in questa vicenda, non siamo affatto isolati. Partecipiamo al G7 e alle riunioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e in entrambi [gli organismi] ci sono gli Stati Uniti. Dovremmo forse non partecipare perché ci sono gli Usa? Sono la più grande democrazia occidentale, forse il più importante Paese al mondo, non possiamo non partecipare. Allora facciamo un mondo senza Stati Uniti ma mi pare un periodo ipotetico dell’irrealtà”. Così replica poi a Giuseppe Conte Tajani. Il ministro continua: “Siamo stati con l’Ue – una riunione che si è chiusa con documento scritto insieme – ed è la nostra linea. Al G7, [la riunione è finita] senza documento ma abbiamo avuto un confronto e abbiamo condiviso un percorso e una valutazione della situazione. Nessuno sa cosa accadrà e io sono sempre aperto all’ascolto di proposte, idee e suggerimenti”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
Il 14 e 15 marzo, Fiera Roma si trasforma nel paradiso degli amanti degli animali. Torna Quattrozampeinfiera, il più importante evento italiano dedicato a cani e gatti, unico nel suo genere perché permette ai visitatori di accedere e partecipare a tutte le attività direttamente insieme ai propri pet. Un appuntamento iconico che celebra il legame speciale tra uomo e animale attraverso un mix di intrattenimento, formazione e innovazione. Sport e Socializzazione: mettetevi alla prova! Dalle discipline classiche alle novità acquatiche, il programma sportivo offre sfide per ogni attitudine: Obedience e Condotta: Per migliorare la gestione quotidiana e la sintonia al guinzaglio. Acqua Dog: L'area dedicata ai cani che amano i tuffi e il divertimento in acqua Puppy Class: Uno spazio educativo riservato ai cuccioli per imparare le basi della socializzazione con esperti educatori cinofili. Le Novità: Benessere Olistico e Solidarietà Debutta quest'anno l’Area Benessere by Proggy, un percorso olistico che spazia dall'alimentazione naturale alla fitoterapia, fino a pratiche come l'osteopatia animale, lo shiatsu veterinario e l'agopuntura. Un approccio integrato per garantire l'equilibrio fisico ed emotivo dei nostri compagni di vita. Sul fronte dell’impegno sociale, riflettori accesi sulla Corsa a Sei Zampe, iniziativa contro l’abbandono ideata dalla speaker Elena Galliano e dal suo cane Milk. La corsa anticipa il progetto nazionale “Il Giro d’Italia a Sei Zampe” che, partendo dal Sud, arriverà fino a Torino per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela degli animali. Moda, Lifestyle e Intrattenimento Non solo sport, ma anche stile e nuove tendenze: Pet à Porter: Un’area dedicata al fashion pet con accessori di design, cappottini personalizzati e soluzioni innovative per il trasporto. Podcast in Fiera: Un vero studio radiofonico dove influencer e professionisti racconteranno il mondo pet attraverso format come "Il TG degli Animali" e "IntervistePet". Spettacoli e Sfilate: Sul Red Carpet si alterneranno le sfilate amatoriali Friends Show by Monge e quelle di razza Dog Winner by Farmina, oltre a spettacolari performance di danza a cura del Centro Studi Danza Classica. Sostenibilità e Viaggi Con l’iniziativa #Usatopet, i visitatori potranno donare accessori usati alle associazioni locali. Inoltre, per chi ama l'avventura, esperti di settore forniranno consulenze su come organizzare viaggi sicuri e gestire il trasporto aereo degli animali. Quattrozampeinfiera non è solo un evento, è un’esperienza condivisa pensata per rafforzare il binomio uomo-animale.
Autore: Redazione 2 marzo 2026
L'Italia non è in guerra con nessuno, ha sempre affermato di non mandare truppe in Ucraina, giustamente, e immagino non mandi truppe neanche in Iran. “ Un conto è sostenere l'alleanza dei Paesi liberi e occidentali, un conto è inviare dei soldati in teatro di guerra, cosa che non è in programma". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti durante il sopralluogo tecnico al cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici Aler in zona San Siro a Milano, a proposito dell'intenzione di Francia e Gran Bretagna di forza difensive in Medio Oriente. "Qua il problema non è l'imbarazzo, il problema è la vita delle persone in Italia e nel mondo per me la diplomazia è sempre la via maestra", ha aggiunto sul fatto che l'Italia non sia stata avvisata in anticipo dell'attacco americano in Iran. "C'è il Ministro degli esteri che ne parlerà in Parlamento". "Il dialogo è sempre la via maestra per ogni conflitto e penso agli sforzi di ciascuno di porre fine al conflitto fra Russia e Ucraina. Se hanno ritenuto di intervenire prima che ci fosse la bomba atomica operativa nelle mani di un regime islamico sanguinario avranno avuto i loro motivi per farlo, poi non sto lì ad annotare a chi riceve per primo o per secondo la telefonata", ha continuato Salvini. E sulla presenza del Ministro Crosetto a Dubai, Salvini ha detto "Io mi fido dei miei colleghi e ho fiducia nell'operato dei miei colleghi. So che ciascuno di noi sta dando al massimo in un momento complicato" L'opposizione fa il suo mestiere chiede ogni giorno dimissioni di qualcuno e noi lavoriamo
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
Il ministro degli Esteri: 'oggi riunione per valutare iniziative a tutela italiani in Medio Oriente' l Ministro della Difesa Guido Crosetto e quello degli Esteri Antonio Tajani saranno in audizione in Commissione al Senato, alle 15 di oggi, in merito alla situazione internazionale in Medio Oriente. "Qua il problema non è l'imbarazzo, il problema è la vita delle persone in Italia e nel mondo per me la diplomazia è sempre la via maestra", ha commentato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini durante un sopralluogo a Milano rispondendo a una domanda sul fatto che l'Italia non sia stata avvisata in anticipo dell'attacco americano in Iran.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 12.47 2 marzo 2026
In totale sono state bombardate 131 città in tutto l'Iran, per la Croce Rossa le vittime sono 555 L’aviazione israeliana ha lanciato “una massiccia ondata di attacchi” contro la capitale dell’Iran, nell’ambito dell’operazione ‘Leone ruggente’ lanciata con gli Stati Uniti sabato scorso. Lo riferiscono le Forze di Israele. Poco prima dell’annuncio, i media iraniani riferivano di un doppio attacco “con missili Kheybar” contro l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu: “L’ufficio del primo ministro criminale del regime sionista e il quartier generale del comandante dell’aeronautica militare del regime sono stati colpiti”, hanno fatto sapere i Guardiani della rivoluzione in una nota. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars “non è chiaro il destino” del premier israeliano, mentre secondo il Times of Israel non ci sono stati feriti nell’attacco. La stampa mediorientale riportava che, intorno alle 11.30 ora italiana, sirene antiaeree sono scattate nella capitale Tel Aviv e in altre aree di Israele, compresa la Cisgiordania occupata. I media di Israele invece riportano che i membri della Commissione Affari Esteri e Difesa del parlamento israeliano hanno dovuto sospendere una riunione sulla sicurezza e recarsi in un rifugio antiaereo durante un bombardamento iraniano. I deputati, come mostrano le testate locali, hanno scattato e diffuso anche un selfie dal rifugio. IRAN, CROCE ROSSA: DAL 28 FEBBRAIO 555 VITTIME Ammontano a 555 le vittime iraniane dell’ attacco avviato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran a partire dalla mattina di sabato 28 febbraio . La stima giunge dalla Croce Rossa iraniana, tramite il suo canale Telegram. L’organizzazione ha aggiunto che 131 città sono state colpite in tutto il Paese. Tra i morti, 165 si sono registrati nella scuola elementare femminile colpita ieri dall’aeronautica statunitense a Minab, nel sud del Paese. Altre 96 persone risultano ferite secondo i media iraniani. L’edificio scolastico era vicino a una base dei Guardiani della rivoluzione. Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “a conoscenza di segnalazioni di danni ai civili derivanti dalle operazioni militari in corso”, assicurando: “stiamo prendendo molto seriamente queste segnalazioni e le stiamo esaminando”.
Autore: Anna Maria Rengo 2 marzo 2026
Il nuovo libro di Valentina Rapaccini decostruisce gli stereotipi sul “femminile” e fa emergere un ritratto della donna come di un centro radiale di relazioni. “Ogni donna è uno spiraglio di luce da cui l’universo si rivela.” Questa una delle riflessioni, tanto originali quanto profonde, che Valentina Rapaccini, neuropsichiatra infantile e scrittrice, fa nel suo nuovo libro “Quando il mondo ascolta Lei” (Gambini Editore), un atlante di anime femminili esplorato in trentanove epistole, scritte da latitudini remote e da città senza tempo. Ogni voce è un punto di luce tra costellazioni segrete e narra paesaggi reali e mentali intrecciando scienza e mito, memoria e geologia del sentire. Un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, quello di Valentina e delle sue donne, che attraversa mari e deserti, orbite celesti e fenditure interiori, per restituire la trama invisibile che ancora il mondo alla coscienza di chi lo abita. Dando centralità all’ascolto, visto come gesto culturale condiviso, e intrecciando un dialogo tra identità, linguaggio, corpo e pensiero. Valentina, nei tuoi libri l’approccio scientifico e quello umanistico si fondono. È proprio in questa fusione che si può trovare il vero senso della realtà? “Non parlerei di fusione, perché la fusione presuppone la perdita delle differenze. Preferisco parlare di contaminazione, o meglio di dialogo tra linguaggi che restano distinti ma si integrano a vicenda. La realtà non è un blocco compatto: è un campo stratificato, attraversato da tensioni e riorganizzazioni continue. La scienza ne misura le forze, individua regolarità, descrive strutture. La scrittura, invece, ne intercetta le risonanze, le vibrazioni sottili, ciò che accade quando un evento diventa esperienza. Nel lavoro clinico osservo soglie, transizioni, assetti che mutano sotto pressione. Nella pagina accade qualcosa di analogo: una parola sposta un equilibrio, un’immagine ridefinisce un paesaggio emotivo. In entrambi i casi cerco configurazioni nel caos, coerenze emergenti dentro la complessità. Il senso non è un oggetto nascosto da scoprire una volta per tutte. È una forma che emerge quando livelli differenti entrano in risonanza. Una legge fisica e un vissuto interiore non sono mondi separati: appartengono alla stessa trama, declinata su scale diverse. La fisica mi ricorda che la materia è struttura di relazioni; la clinica che l’identità è processo dinamico; la scrittura che il dolore quando è conosciuto può essere violata. Non cerco una verità definitiva, immobile come una formula incisa nella pietra. Cerco un punto di coerenza tra leggi e simboli, tra misura e metafora. È in quel punto, precario ma fecondo, che la realtà acquista profondità, smette di essere un enigma e diventa uno spazio abitabile.” Come è nata e si è sviluppata l’idea di una costellazione di trentanove lettere provenienti da diverse parti del mondo? “È nata da un’intuizione cartografica, quasi astronomica: immaginavo un libro non lineare ma orbitale, un atlante di luci distanti che, accostate, generassero figure. Non una narrazione continua, bensì una costellazione: punti autonomi capaci di suggerire traiettorie senza imporre un percorso unico. La forma epistolare mi offriva questa libertà. La lettera è esposizione diretta e, al tempo stesso, filtro consapevole; custodisce intimità ma implica distanza. Ogni voce è radicata in un paesaggio preciso (Pompei, deserti, città sospese,…) che è nello stesso tempo una curvatura interiore. I luoghi non sono sfondi, ma camere di risonanza in cui la materia incide sulla coscienza e la coscienza restituisce forma alla materia. Il numero trentanove non è casuale: è volutamente asimmetrico, lascia una lieve eccedenza, una soglia non chiusa. Non completa il sistema, lo mantiene in tensione. Come nelle mappe celesti, il disegno non è dato una volta per tutte: emerge dallo sguardo che collega i punti. Non ho scritto ‘di donne’, ho cercato di dare voce a coscienze femminili in dialogo con il mondo, a identità che attraversano storia, geografia, memoria. Ogni lettera è un esperimento: cosa accade quando un’eruzione diventa genealogia, quando un territorio si trasforma in destino, quando un evento naturale si iscrive nel corpo e nella lingua? Così il libro si è composto progressivamente come un atlante di fenomeni interiori: lava, acqua, cenere, luce non sono metafore ornamentali, ma dinamiche dell’esperienza. Insieme tracciano un sistema in equilibrio instabile, dove ogni frammento conserva autonomia e tuttavia partecipa a una figura più ampia.” Nel tuo libro racconti un “essere femminile” che trascende il tempo e lo spazio, e certamente i pregiudizi e i luoghi comuni. Cos’è per te essere donna, qui e ora, e quali legami o punti di rottura avverti rispetto a quello che è invece “altro” nel tempo e nello spazio? “Per me essere donna non coincide con un’etichetta identitaria. È piuttosto una funzione di soglia: un punto di attraversamento in cui linguaggi, memorie e possibilità si incontrano. Il femminile appare come un principio di connessione, una capacità di mettere in comunicazione ciò che altrimenti resterebbe separato. Nella mia visione la donna è un nodo di trasmissione: riceve, come eredità, lingua, storia, ferite, e le rielabora, le rimette in circolo, le rende pensabili. Non si limita a custodire il passato, ma lo trasforma in materia attiva, capace di generare futuro. La discontinuità rispetto ad altre epoche sta nella possibilità di abitare lo spazio senza farsi rappresentazione astratta. La continuità, invece, riguarda una responsabilità più profonda: mantenere coesione dove prevale la frammentazione, convertire la frattura in passaggio. L’alterità, nel tempo e nello spazio, non è estraneità radicale. È una variazione di una stessa struttura di interdipendenza. Mutano le forme del legame, cambiano le geometrie sociali e culturali; resta la facoltà di trasformare il vincolo in apertura, di fare della complessità un luogo abitabile. Essere donna significa dunque sostenere più registri simultaneamente: intrecciare biografia e storia, genealogia e progetto, intimità e parola pubblica. È in questa tensione che identità e metamorfosi dialogano, e il femminile si manifesta come lucidità, densità simbolica, capacità di tenere insieme ciò che è plurale senza annullarlo.” Scienziati e filosofi si sono interrogati sull’esistenza dell’anima, anche al di là di un approccio religioso o spirituale alla vita. Quali sono le tue riflessioni e conclusioni al riguardo? “Non penso all’anima come a una sostanza separata, ma come a un possesso emergente della coscienza organizzata. Quando la materia raggiunge un livello di complessità tale da riflettere su sé stessa, si produce uno scarto qualitativo: l’anima non è soltanto percezione, ma è esperienza; non è solo registrazione contabile, ma memoria; non semplice reazione, ma intenzionalità. Nel lavoro clinico osservo plasticità, circuiti che si rimodellano, sinapsi che si rafforzano o si indeboliscono. Ma, accanto a questa architettura biologica, incontro storie, orientamenti, scelte. Vedo che ciò che è neurale diventa narrativo, e che la struttura si traduce in senso. Chiamo ‘anima’ proprio questa soglia: il punto in cui l’organizzazione biologica si apre al significato, in cui il dato non resta informazione ma diventa direzione. Se dovessi sintetizzare, direi che l’anima coincide con la capacità di un essere vivente di interrogare il proprio esistere, di attribuirgli valore, di orientarlo. È la dimensione in cui la vita non accade soltanto, ma si comprende, e nel comprendersi, si trasforma.” In che modo il tuo “essere femminile” si misura con altre identità che prescindono il sesso e qual è, a tuo giudizio, la trama invisibile che tiene assieme il mondo? “Il femminile non è una definizione biologica ma una postura conoscitiva. È una modalità di stare nel mondo che privilegia la capacità di generare legami, di modulare le distanze, di trasformare tensioni in forme condivise. Non appartiene esclusivamente a un sesso: è una competenza umana, una disposizione. Questa postura attraversa identità diverse e si misura con esse in termini di declinazione di complementarità, non di opposizione. Ogni identità porta una propria grammatica del rapporto con l’altro; il femminile introduce un’attenzione particolare alla continuità, alla cura delle transizioni, alla qualità dei passaggi. Dove c’è frattura, tenta una connessione; dove c’è conflitto, cerca una configurazione più inclusiva. La trama invisibile che tiene insieme il mondo non è un’idea astratta: è l’interdipendenza degli opposti. Un ossimoro di risonanze comuni in cui nessuna esperienza è isolata. Ciò che chiamiamo realtà è un sistema di rimandi reciproci, un equilibrio dinamico tra dissonanze. Quando dico ‘ascoltare Lei’, non alludo a una figura mitica, ma a questa infrastruttura silenziosa: una tessitura di senso che attraversa epoche, culture, corpi. È ciò che consente alla complessità di non dissolversi, ma di diventare inestimabile ricchezza che mantiene coeso il vivere pur nella pluralità delle forme.” La prima presentazione del libro sarà sabato 7 marzo alle ore 17 alla Biblioteca comunale di Terni. L’AUTRICE – Valentina Rapaccini è nata a Terni il 25 novembre 1991. Dopo la maturità classica, nel 2015 si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università Campus Bio-Medico e il 25 novembre 2020 ha conseguito la specializzazione in Neuropsichiatria infantile presso l’Università Tor Vergata di Roma. Ha pubblicato nel 2019, con Gambini Editore: nel 2019 il saggio “L’alfabeto nascosto: ombre intarsiate di silenzio. Astrazione clinica della diversità”, nel 2021 “Archetipi mitologici di neuroscienze”, nel 2023 “Elogio della consunzione epica”. Attualmente lavora come neuropsichiatra infantile presso i servizi territoriali e ricopre un incarico di docenza universitaria in Fisiologia umana presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma.
Autore: FONTE UFFICIO STAMPA FISE 2 marzo 2026
Si è concluso con successo, il Valcastello Snow Polo Showcase, l’esclusivo Test Match internazionale che ha visto affrontarsi le nazionali di Italia e Francia nella suggestiva cornice innevata del Valcastello Polo Club (San Candido) nel cuore delle Dolomiti. Questa giornata di sport e valori, inserita nel programma “Italia dei Giochi” - iniziativa di Milano Cortina 2026 in collaborazione con CONI e CIP per promuovere lo sport - è collocata strategicamente nel periodo tra le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali che riveste una grande valenza simbolica: rappresenta il passaggio di testimone tra l'Italia e la Francia, che raccoglierà l’eredità dei Giochi invernali ospitando le Olimpiadi delle Alpi Francesi 2030. La manifestazione, nata dalla collaborazione tra FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), FIP (Federation of International Polo) e FFP (Fédération Française de Polo), ha offerto un’esperienza unica agli appassionati e al pubblico della disciplina. Il match Italia - Francia, svoltosi in quattro chukker, si è concluso con un pareggio (4-4), in un risultato che racconta lo spirito di amicizia tra i due Paesi. Il Team Italia è sceso in campo con Stefano Giansanti - Capitano, Michele Schettino, Giordano Flavio Magini, mentre il Team Francia ha schierato in campo Jean-Edouard Mazery - Capitano, Benoît Perrier e Lucas Nottin. Tra gli ospiti istituzionali il Presidente FIP Piero Dillier, il Presidente della Fédération Française de Polo Jean-Edouard Mazery (che ha anche preso parte al torneo come giocatore), il Capo Ufficio Diplomazia Sportiva Ministero degli Affari Esteri Silvia Marrara, accolti dal Segretario Generale FISE Simone Perillo, dal Presidente del Comitato Regionale FISE Emilia–Romagna Davide Zanghi Dalle Olle e dal Presidente del Valcastello Polo Club Giovanni Schettino. È una location speciale - ha detto il Presidente della FIP Piero Dillier - sono nato sulle montagne ed è uno scenario che amo molto, così come amo il mondo del polo che non è solo sport, ma un vero e proprio lifestyle. Stiamo lavorando molto per provare a riportare il Polo nel programma dei Giochi Olimpici invernali e questo appuntamento è un importante test di prova. È stata una giornata splendida a Valcastello - ha detto il Presidente della Fédération Française de Polo Jean-Edouard Mazery - e siamo felici di essere in Italia, un Paese che amiamo molto e con cui condividiamo una grande sfida: quella di riportare il Polo tra le discipline Olimpiche del programma dei Giochi Invernali. L’amicizia tra Italia e Francia è forte - ha detto il Segretario Generale FISE Simone Perillo - e continua in un percorso condiviso che speriamo ci porti ai prossimi Giochi Olimpici Alpi Francesi 2030 con la disciplina del Polo: è il nostro obiettivo più importante e proseguiremo in questa entusiasmante avventura verso il sogno il olimpico. Una location meravigliosa e un’organizzazione perfetta - ha detto il Presidente del Comitato Regionale FISE Emilia-Romagna Davide Zanghi dalle Olle - con i riflettori puntati sulla spettacolare disciplina del Polo, un settore in continua crescita che ha offerto una giornata di grande sport. (Nelle foto© FISE dall’alto: il team Italia e il team Francia squadre schierate in campo, il Team Italia)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
Lo riporta quotidiano di Sydney. Il padre: 'I miei figli non meritano quanto sta accadendo' La vicenda della famiglia Birmingham-Trevallion assume una dimensione diplomatica internazionale. Catherine Birmingham e Nathan Trevallion hanno rivolto un appello ufficiale al Primo Ministro australiano Anthony Albanese, sollecitando un intervento governativo immediato per porre fine alla separazione dai propri figli e permettere il ritorno del nucleo familiare in Australia. Dopo oltre quattro mesi dal provvedimento del Tribunale per i minorenni dell'Aquila, che ha disposto l'allontanamento dei tre bambini (di 8 e 6 anni) a causa delle condizioni abitative a Palmoli e della mancata scolarizzazione, i genitori hanno dichiarato conclusa la loro esperienza in Italia. "Il nostro futuro non è più qui", hanno riferito al Sydney Morning Herald , chiedendo a Canberra di facilitare le procedure di rimpatriato. Si richiede che il governo australiano verifichi le condizioni dei minori, attualmente in una struttura protetta abruzzese, e interceda presso le autorità italiane per il loro rilascio a fini di espatrio. Rachael Birmingham, giunta appositamente dall'Australia, ha confermato la disponibilità della famiglia d'origine ad accogliere i bambini e a garantire loro il supporto educativo e sanitario richiesto dagli standard internazionali, come riportato da Open . Nathan Trevallion ha lanciato un monito sulla sofferenza psicologica dei figli: "I miei figli non meritano quanto sta accadendo". La famiglia sostiene che il distacco prolungato stia causando danni superiori alle carenze materiali contestate dal Tribunale. La strategia legale della coppia punta ora alla negoziazione diplomatica come unica via d'uscita per superare l'impasse giudiziaria italiana. La famiglia si dice disposta a collaborare pienamente con i servizi sociali australiani una volta giunti sul suolo nazionale, pur di riottenere l'affidamento dei minori.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 marzo 2026
Si accendono i riflettori sul BNP Paribas Open 2026, il primo appuntamento stagionale della categoria ATP Masters 1000. Il "quinto Slam" della stagione entra nel vivo con il sorteggio ufficiale del tabellone, previsto per oggi, lunedì 2 marzo, alle ore 15:00 locali (la mezzanotte tra lunedì e martedì in Italia). Il tabellone vedrà come testa di serie numero 1 Carlos Alcaraz, protagonista di un inizio di stagione perfetto e ancora imbattuto nel 2026 dopo i trionfi all'Australian Open e a Doha. A dargli la caccia sarà Jannik Sinner, accreditato della testa di serie numero 2. Insieme a loro, confermata la presenza di campioni del calibro di Novak Djokovic e Alexander Zverev. La notizia più attesa per i colori azzurri è il ritorno di Lorenzo Musetti, pronto a rientrare nel circuito dopo il ritiro per infortunio patito in Australia. IL PROGRAMMA DEL TORNEO Qualificazioni: Lunedì 2 e martedì 3 marzo. Main Draw: L'inizio ufficiale degli incontri di primo turno è fissato per mercoledì 4 marzo. La Finale: L'appuntamento per il titolo è per domenica 15 marzo, alle ore 23:00 italiane. Tutte le teste di serie usufruiranno di un "bye" al primo turno, debuttando nel deserto californiano tra venerdì e sabato.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.33 2 marzo 2026
Ali Larijani smentisce nuovi colloqui nucleari con gli Usa mentre il conflitto si allarga: Hezbollah entra in guerra contro Israele, raid su Beirut e Haifa, esplosioni nel Golfo e tensione fino a Cipro Il segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Iran, Ali Larijani, ha negato con forza le affermazioni diffuse da alcuni media statunitensi secondo cui avrebbe avviato nuovi sforzi per riaprire i colloqui nucleari con gli Stati Uniti. In un post su X, Larijani ha affermato che non ci saranno negoziati diretti con Washington in questo momento e ha ribadito che l’Iran non intende intraprendere trattative con gli USA in queste condizioni. Intanto il conflitto si estende. “Il movimento di resistenza libanese Hezbollah è entrato ufficialmente in guerra di vendetta contro il regime israeliano in seguito all’assassinio del leader della rivoluzione islamica, l’ayatollah Seyed Ali Khamenei”, riporta l’agenzia Tasnim. Ieri sera, Hezbollah ha preso di mira una base militare a sud di Haifa, nei territori occupati da Israele, lanciando attacchi missilistici e con droni. La risposta di Israele nella periferia sud di Beirut, area sotto il controllo di Hezbollah, e nel sud del Libano ha provocato almeno 31 morti e 149 feriti. Il bilancio è stato diffuso dal Ministero della Salute libanese. “Dobbiamo essere preparati a diversi giorni di combattimenti, molti”, ha detto Eyal Zamir, capo dell’esercito israeliano. L’escalation si è fatta sentire anche in altre città del Golfo. Questa mattina sono state udite esplosioni a Dubai, Doha e Manama, oltre che a Gerusalemme. A Kuwait City è stato visto del fumo levarsi nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti, che ha invitato i cittadini a evitare la zona e a mettersi al riparo. Colpita anche la base aerea britannica di Akrotiri, a Cipro, da un presunto attacco di droni durante la notte, ma i danni sono stati limitati e non ci sono state vittime, hanno dichiarato le autorità cipriote e il Ministero della Difesa del Regno Unito.
Show More