Mattarella ricorda Umberto Bossi: "L'Italia perde un leader appassionato e un sincero democratico"

Redazione • 20 marzo 2026

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Fondatore e animatore della Lega Nord è stato protagonista di una lunga stagione politica.

L'Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico. Il Presidente della Repubblica manifesta vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l'impegno nel suo partito". 

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Autore: Redazione 18 giugno 2026
Resta ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Vigevano Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, quest'ultimo iscritto nel registro degli indagati per l'omicidio di Chiara Poggi. La donna era stata soccorsa d'urgenza nella giornata di ieri, mercoledì 17 giugno, a seguito di un'overdose da farmaci tranquillanti. Su espressa autorizzazione della famiglia, i legali difensori, avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno confermato ufficialmente la natura volontaria del gesto. "Si è trattato di un tentativo di suicidio", spiegano i legali. La scelta di rendere nota la dinamica nasce dal preciso intento di tutelare la privacy della donna, "per il timore che terzi possano diffondere dati medici sensibili e per porre un freno ai gravi e continui insulti che la signora Ferrari sta subendo sui canali social".  La difesa ha inoltre formulato un fermo appello all'opinione pubblica e ai media affinché si abbassino i toni della cronaca legata al caso. I legali sottolineano l'assoluta estraneità della donna ai fatti processuali: "La signora Ferrari non c'entra nulla con questo processo, rivestendo unicamente il ruolo di testimone.
Autore: Redazione 18 giugno 2026
– Svolta storica nelle relazioni internazionali e negli equilibri del Medio Oriente. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian hanno siglato l'accordo bilaterale, formalizzato tramite un memorandum d'intesa firmato a Versailles. L'intesa sancisce l'immediata riapertura dello Stretto di Hormuz, via marittima vitale per il commercio globale di greggio. I dettagli dell'accordo e le reazioni politiche Il Presidente statunitense ha espresso forte entusiasmo per il risultato raggiunto, dichiarando che grazie a questo accordo "il petrolio scorre" e gli Stati Uniti non sono "mai stati così forti e rispettati". Trump ha inoltre respinto duramente i detrattori dell'intesa. Sul fronte iraniano, il Presidente Pezeshkian ha pubblicato sulle proprie piattaforme social le pagine del testo, definendolo senza mezzi termini "un documento storico". Il Qatar ha espresso il proprio plauso, indicando l'asse Washington-Teheran come una base solida per i prossimi negoziati. Più fredda la reazione del Cremlino, secondo cui Trump sarebbe stato influenzato da "idee dannose" durante i recenti incontri di Evian. Riapertura di Hormuz e impatto marittimo Lo Stretto di Hormuz è nuovamente operativo, registrando già i primi transiti commerciali dopo il blocco. Secondo i dati di MarineTraffic, si contano già decine di passaggi, inclusi scafi iraniani e una metaniera francese. Il Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, ha confermato che una nave del Gruppo Grimaldi è stata tra le prime imbarcazioni ad attraversare il canale riaperto. Gli esperti del settore marittimo avvertono tuttavia che il ritorno alla piena normalità non sarà immediato: saranno necessarie settimane di navigazione continua per smaltire del tutto il traffico merci rimasto arretrato nei giorni scorsi. Sul piano della sicurezza, Berlino ha schierato due unità navali nel Mar Rosso pronte a supportare le operazioni nell'area, mentre la NATO, per voce di Mark Rutte, ha dichiarato lo stretto fuori dalla propria competenza geopolitica, pur offrendo piena disponibilità logistica. Resta alta la tensione nel sud del Libano Nonostante la distensione sul fronte diplomatico globale, il quadrante israelo-libanese rimane instabile. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno pubblicato la mappa ufficiale del proprio posizionamento militare nel sud del Libano, ribadendo l'intenzione di mantenere salda la propria presenza sul territorio. Nelle stesse ore, i media libanesi hanno denunciato la morte di tre persone a seguito di nuovi raid aerei israeliani nella regione meridionale. In merito alla politica interna di Israele, Trump ha aperto a un possibile sostegno a Benjamin Netanyahu per le prossime consultazioni elettorali, condizionandolo tuttavia alla rosa finale dei candidati in lizza.
Autore: AGENZIA DIRE 18 giugno 2026
L'ha riconosciuta un'amichetta della ragazzina. Proseguono le ricerche intorno Civitella Alfadena, anche con l'elicottero. "Scappate con dei cellulari", sarebbero rimasti attivi 3 giorni dopo la scomparsa ROMA – Un fermaglio rosso con piccoli fiori rosa e blu: è la prima traccia concreta del passaggio, lungo un sentiero di montagna, di Sarah Di Giacinto , 12 anni, la più piccola delle sorelle scomparse da oltre 10 giorni a Civitella Alfedena , in provincia dell’ Aquila. L’AMICA: “QUEL FERMAGLIO È DI SARAH” Un’amichetta avrebbe confermato che la spilla da capelli è proprio della ragazzina che insieme alla sorella maggiore, Alisya di 16 anni, si è allontanata nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno dalla casa famiglia che le ospitava dopo la travagliata separazione dei genitori. Il fermaglio era vicino a un sentiero nella parte alta di Civitella. E proprio i sentieri vicini alla struttura protetta, che si snodano e arrivano nei paesi vicini o al non lontano lago di Barrea, sono da giorni battuti da squadre di soccorso, vigili del fuoco e unità cinofile della protezione civile. LA PISTA DELLA MONTAGNA Nei giorni scorsi il naso di Italo , cane molecolare, aveva in effetti fiutato un percorso che porta verso la montagna. E il ritrovamento della spilla da capelli confermerebbe l’ipotesi che le ragazzine si siano allontanate passando proprio per le vie dei boschi. Eppure su questa ipotesi erano stati espressi dubbi da chi le conosce bene, come Youssef, il ragazzo di Alysya, che ha riferito come le sorelle avessero paura di uscire di notte, al buio, in zone isolate come quella in cui si trova la casa famiglia. La vicenda delle sorelle di Giacinto, originarie di Monturno , in provincia di Latina, sta tenendo con il fiato sospeso tutto il Paese. Da giorni si susseguono gli appelli dei genitori sui social e nelle trasmissioni televisive: la coppia è separata e in conflitto proprio per l’affidamento delle figlie. LE RICERCHE NEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO In queste ore, così come da diversi giorni, sulla zona di Civitella Alfadena, nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e sull’area del lago di Barrea sta sorvolando un elicottero dei vigili del fuoco per cercare altre tracce di Alisya e Sarah. Nel team di ricerca si sono aggiunti gli esperti del Soccorso alpino e speleologico che hanno rafforzato le ricerche a terra anche con l’utilizzo di droni e cani molecolari. Nel corso di queste ricerche, vicino a un sentiero, sarebbe stato trovato il fermaglio di Sarah. SARAH E ALYSIA IN FUGA CON DEI CELLULARI : “ATTIVI 72 ORE OLTRE LA SCOMPARSA” Una delle piste seguite dagli inquirenti- che hanno aperto un fascicolo per sottrazione di minori – è quella che le ragazzine siano tate portate vie da qualcuno che conoscevano o comunque siano ste aiutate ad allontanarsi. Di sicuro qualcuno ha fornito loro due cellulari : come è emerso nel corso della trasmissione di Chi l’ha visto di ieri sera, mercoledì 17 giugno Sarah e Alisya potevano comunicare all’esterno della casa famiglia solo con i telefoni della struttura e non avrebbero dovuto avere dispositivi propri. Invece la notte della scomparsa risulta che avessero con loro due cellulari, uno dei quali risulterebbe intestato a un familiare. Secondo quanto riferito poi nel corso della trasmissione da Alessia Natali dell’ associazione Penolope , i cellulari sarebbero stati tre e sono risultati attivi 72 ore oltre la loro scomparsa, tre giorni in cui “sarebbero rimaste in zona”. (photo credit: Penelope Abruzzo Odv/Fb)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 giugno 2026
L’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) festeggia oggi il quarantesimo anniversario della sua fondazione. Nato nel 1986, l'Ispettorato rappresenta oggi uno dei più importanti presìdi dello Stato per la legalità delle filiere, la difesa dei consumatori e la valorizzazione del Made in Italy nel mondo. In occasione delle celebrazioni, l'ICQRF ha presentato ufficialmente il Report Attività 2025 , che traccia il bilancio di un anno di intenso lavoro sul territorio e nei laboratori. La dichiarazione del Ministro Lollobrigida Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida , ha commentato con entusiasmo il traguardo raggiunto: "I quarant'anni dell'ICQRF sono un traguardo straordinario, raccontano l'impegno incessante dello Stato a tutela della qualità, della trasparenza e della legalità del nostro sistema agroalimentare. I nostri controlli sono un punto di riferimento a livello internazionale. L'Italia non punta sulla quantità, ma è ineguagliabile per la qualità della sua filiera agroalimentare, un valore aggiunto eccezionale che viene percepito e riconosciuto sui mercati esteri." I numeri chiave del Report 2025 L'azione di vigilanza dell'Ispettorato si è sviluppata capillarmente lungo tutta la penisola: 54.913 controlli totali eseguiti lungo l’intera filiera agroalimentare. 10.837 controlli analitici effettuati dai laboratori interni su 55.314 prodotti. 367.039 determinazioni analitiche per verificare l'autenticità e la tracciabilità delle merci. Contrasto agli illeciti e tutela del mercato Sul fronte della repressione delle frodi e del contrasto all'italian sounding e alle pratiche commerciali sleali, l'attività dell'ICQRF ha prodotto risultati determinanti: 5.559 contestazioni di tipo amministrativo. 497 sequestri di merce illegale o non conforme. 47,8 milioni di euro come valore economico complessivo dei beni sottratti al mercato illecito. 132 notizie di reato trasmesse all'Autorità Giudiziaria. 3.411 diffide emesse, a testimonianza di una strategia che unisce la fermezza punitiva all'accompagnamento preventivo delle imprese. Grazie alle elevate competenze di agronomi, chimici e tecnici specializzati, l'ICQRF consolida un modello operativo che tutela le nostre Indicazioni Geografiche (DOP, IGP, STG) e il comparto del biologico. Tutti i dati ufficiali sono disponibili e consultabili sul portale del
Autore: Redazione 18 giugno 2026
Si tengono oggi le celebrazioni esequiali per l’ultimo saluto al Cardinale Camillo Ruini. Il porporato, del Titolo di S. Agnese fuori le mura, si è spento martedì 16 giugno all'età di 95 anni. Ruini ha guidato a lungo la Chiesa italiana in qualità di Presidente della CEI, ricoprendo inoltre i ruoli di Vicario Generale emerito di Sua Santità per la diocesi di Roma e di Arciprete emerito della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano. Le esequie e i momenti di raccoglimento si svolgeranno secondo il seguente calendario ufficiale: I funerali nella Basilica di San Pietro Data e ora: Oggi, giovedì 18 giugno 2026, alle ore 16:30. Luogo: Altare della Cattedra, Basilica di San Pietro in Vaticano. Rito: La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Santo Padre Papa Leone XIV, insieme ai Cardinali e agli Eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi. La seconda celebrazione e la sepoltura a Reggio Emilia Successivamente alla funzione in Vaticano, il feretro sarà trasferito nella diocesi natale del Cardinale per permettere l'omaggio della comunità locale. Data e ora: Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 16:00. Luogo: Cattedrale di Reggio Emilia. Rito: La Santa Messa sarà presieduta dall’arcivescovo Giacomo Morandi. A seguire, la salma del Cardinale Ruini riceverà sepoltura all'interno della stessa Cattedrale.
Autore: AGENZIA DIRE 18 giugno 2026
Questa mattina i convogli hanno registrato maggiori tempi di percorrenza e forti ritardi ROMA – Mattinata di disagi per i passeggeri dei treni dell’Alta Velocità Napoli-Roma. “ La circolazione è in graduale ripresa ” dopo i forti ritardi che si sono registrati in seguito a un furto di cavi di rame sulla linea nei pressi di Tora e Piccilli. I treni sono stati instradati da Napoli a Roma sulla linea convenzionale via Formia e hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 90 minuti. Lo scrive Trenitalia che condivide aggiornamenti costanti sulla situazione dalle 7 di questa mattina.
Autore: Redazione 18 giugno 2026
Davanti a 45.000 spettatori, la leggendaria band britannica celebra 50 anni di storia con l'unica data italiana del tour mondiale "Run for Your Lives". Gli Iron Maiden hanno scritto ieri sera una nuova pagina della storia della musica dal vivo in Italia. Per la prima volta in assoluto, una band heavy metal ha varcato le soglie dello Stadio San Siro di Milano, trasformando il tempio del calcio in un'arena rock per 45.000 spettatori accorsi da ogni parte del Paese. L'evento ha celebrato il mezzo secolo di vita della band, fondata nel 1975 dal bassista Steve Harris. Un traguardo storico che i Maiden stanno portando in giro per il mondo con il monumentale "Run for Your Lives World Tour", una tournée interamente dedicata ai primi nove album della loro discografia, dall'omonimo debutto del 1980 fino a Fear of the Dark (1992). "Milano, finalmente a San Siro! È un'emozione incredibile suonare in questo leggendario stadio" – ha urlato dal palco il frontman Bruce Dickinson – "Cinquant'anni fa non pensavamo certo che ci saremmo esibiti qui un giorno, per giunta di fronte al pubblico più numeroso che abbiamo mai avuto in Italia. È davvero un sogno che si realizza". Sul palco, uniti in un'energia che sfida l'anagrafe dei loro quasi 70 anni, i sei alfieri del genere hanno dimostrato la potenza che li ha resi un'icona globale da oltre 130 milioni di dischi venduti e più di 2.400 concerti: Bruce Dickinson (voce), Steve Harris (basso), Nicko McBrain (batteria) e l'inconfondibile trio di chitarre composto da Dave Murray , Adrian Smith e Janick Gers . Il ritorno a Milano ha assunto anche un forte valore simbolico: proprio nel capoluogo lombardo, nel lontano 1980, gli Iron Maiden fecero il loro esordio assoluto in Italia al Velodromo Vigorelli, suonando come gruppo di supporto dei Kiss. A distanza di 46 anni da quel debutto, la band britannica è tornata da headliner assoluta, consacrando definitivamente il proprio legame con il pubblico italiano. La branca europea del tour proseguirà nelle prossime settimane, per poi concludersi l'11 luglio in Inghilterra.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 giugno 2026
Al via stasera la storica stagione estiva dell’Ippodromo Martini di Corridonia, che da oltre mezzo secolo anima le notti della cittadina marchigiana. La grande novità di quest'anno è il debutto ufficiale della Cairoli Global Service , la nuova società incaricata della gestione dell'impianto. Il subentro segna l'inizio di un percorso volto a rilanciare la struttura, unendo la storica tradizione ippica locale a una programmazione moderna e attrattiva per il territorio. Il programma della serata inaugurale Il cartellone di stasera prevede sei corse ad alto tasso di competitività, con una media di otto cavalli partenti per ciascuna prova. I cancelli si apriranno per la prima corsa alle ore 20.58, mentre l'ultimo traguardo verrà tagliato alle 23.28. Le distanze varieranno dai velocissimi 1000 metri fino ai selettivi 2150 metri, garantendo uno spettacolo vario e avvincente. Il fulcro della serata sarà il tradizionale Premio Apertura (Classe 3), posizionato come quinta corsa alle ore 22.58. Una sfida incertissima sui 1350 metri che vedrà dieci cavalli di tre anni e oltre darsi battaglia. I riflettori sono puntati sul top weight Invincibletomorrow, chiamato a difendere i favori del pronostico nonostante i 64 chili in sella. Attenzione però alle insidie di fondo scala come Dorico e Free Galaxy (51 chili), oltre ai sempre competitivi Green Brothers, Da Acclamation, Our Terms, Rose Zahr e Valiano. Altro piatto forte della serata sarà la quarta corsa delle 22.30, una perizia di Classe 3 sulla distanza dei 2150 metri. Sette i partenti al via: Zunder guiderà il gruppo con 61 chili, tallonato da Maiori (60,5 kg), Cynic e Grace the Gray. Chiudono la scala dei pesi i leggeri Alca Celtic City, Sea and See ed Emperose, pronti a sfruttare il vantaggio ponderale sulla lunga distanza.  La serata inaugurale promossa da Cairoli Global Service si aprirà ufficialmente alle ore 20.58, dando il via a una stagione estiva ricca di sport e intrattenimento per tutti gli appassionati e la cittadinanza.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 giugno 2026
Trasformare il turismo equestre da attività di nicchia a leva strutturale di sviluppo sostenibile per l’economia e la cultura dei territori. Questo il focus degli "Stati Generali del Turismo Equestre", svoltisi a Villa Lubin, sede del CNEL, che hanno visto la partecipazione attiva della FITETREC-ANTE con il suo Presidente Nazionale, Franco Amadio. L’evento nazionale, promosso da ASI Sport Equestri con i patrocini dei Ministeri dell'Ambiente, dell'Agricoltura, del Turismo e del Dipartimento per lo Sport, ha riunito istituzioni, amministratori e operatori per definire la futura strategia del comparto. L'intervento del Presidente FITETREC-ANTE Franco Amadio Nel corso del dibattito e dei tavoli tematici alla presenza del Presidente del CNEL Renato Brunetta, il Presidente Franco Amadio ha evidenziato le priorità strategiche per la Federazione: · Tutele e Sicurezza: Centralità delle coperture assicurative per cavalieri, operatori e associazioni. · Formazione Certificata: Sviluppo di percorsi formativi per guide e quadri tecnici qualificati. · Ippovie Nazionali: Valorizzazione della rete sentieristica e della Via Francigena. · Aree Interne: Rilancio economico e sociale dei piccoli comuni attraverso il turismo a cavallo. · Benessere Animale: Rispetto dei massimi standard di tutela dei cavalli come partner del territorio.  Istituzioni e sigle del settore hanno concordato sulla necessità di fare rete per superare le frammentazioni. Il turismo equestre è stato riconosciuto non solo come attività sportiva o ricreativa, ma come un vero e proprio fatto culturale e presidio di coesione sociale in grado di contrastare lo spopolamento delle aree rurali.
Autore: Redazione 18 giugno 2026
Inizia con una vittoria l'avventura della Colombia ai Mondiali 2026. Nella prima giornata del Gruppo K, i sudamericani superano per 3-1 l'Uzbekistan guidato dal commissario tecnico italiano Fabio Cannavaro, conquistando la vetta solitaria del girone. Il match si sblocca al 40' del primo tempo grazie a un'invenzione di Luis Díaz, che serve in profondità Muñoz per il gol del momentaneo 1-0. Nella ripresa, l'Uzbekistan – al suo storico debutto assoluto in una fase finale della Coppa del Mondo – trova il pareggio al 60' con Fayzullaev, lesto a sfruttare un'incertezza del portiere colombiano Vargas su azione avviata da Shomurodov. L'equilibrio dura tuttavia appena cinque minuti: al 65' Luis Díaz capitalizza un recupero palla a centrocampo e sigla il raddoppio con un destro rasoterra. In pieno recupero, al 99', Campaz chiude definitivamente i conti con un colpo di testa, prima di una traversa colpita dall'uzbeko Karimov a ridosso del fischio finale. Grazie a questo risultato, la Colombia si porta a quota 3 punti in classifica, staccando Portogallo e Repubblica Democratica del Congo (ferme a 1 punto dopo il pareggio nello scontro diretto). L'Uzbekistan chiude la prima giornata a zero punti.
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