Morte David Rossi, 191 fotografie ai Carabinieri per identificare chi c’era quella sera. Escluso il suicidio
La Commissione parlamentare di inchiesta passerà le foto ai Carabinieri di Siena, dubbi su un uomo al telefono. Le ferite sul corpo non sono compatibili con la caduta, escluso il suicidio
L’Ufficio di presidenza della commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi ha deciso di “trasmettere il materiale fotografico in possesso della Commissione e andato in onda ieri sera sulla trasmissione ‘Lo stato delle cose’ alle procure distrettuali che stanno indagando, nonché di incaricare il comando provinciale dei Carabinieri di Siena, con la collaborazione del tenente colonnello Adolfo Gregori già consulente della Commissione, di procedere all’individuazione del soggetto al telefono ritratto sul lato sinistro di una delle foto scattate in via dei Rossi vicino al vicolo Monte Pio la sera del 6 marzo 2013″. Così il presidente della commissione sulla morte di David Rossi, Gianluca Vinci, nella seduta a San Macuto.
“Ritengo sia opportuno mantenere ancora per 30 giorni l’attuale secretazione di alcune parti di verbali e della annotazione depositati in archivio. Nel caso arrivassero ulteriori richieste di audizioni con istanze di desecretazione attinenti a tale documentazione, che però non sono attualmente pervenute, verranno valutate dalla commissione”. Così il presidente della commissione sulla morte di David Rossi, Gianluca Vinci, nella seduta a San Macuto.
FERITE INCOMPATIBILI CON CADUTA
Vinci ricorda poi che la Commissione, “tramite innovativi e rigorosi accertamenti tecnici, partendo dalle ferite sul corpo di David Rossi non compatibili con la caduta dalla finestra, ha ricostruito i fatti dimostrando per la prima volta che la morte di David Rossi sicuramente non è derivata da un atto suicidario“.

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