Quante e quali sono le basi militari Usa in Italia

AGENZIA DIRE • 6 marzo 2026

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Ci sono otto principali basi militari americani in Italia, navali e aeree. Ma ci sono anche molte altre strutture di servizio e anche basi segrete

Le principali e le più conosciute sono Sigonella, Aviano e Camp Derby. Ma in realtà le basi militari americane in Italia sono di più. Ce ne sono otto (erano nove contando quella della Maddalena, che è stata smantellata), più tutta una serie di strutture (circa un centinaio) dislocate per la penisola per un totale di quasi 13 mila militari americani che vivono e operano su suolo italiano. Centri di ricerca, depositi, poligoni di addestramento, stazioni di telecomunicazione e antenne radar nel quadro della Nato. Sempre in Italia ci sono poi anche dei siti non conosciuti, le cosiddette basi segrete, che sarebbero circa una ventina.

COME SONO REGOLATE LE BASI

Funzionano e sono regolate da una serie di accordi, in parte secretati, che di fatto le pongono sotto la diretta giurisdizione degli Usa, secondo un principio di extraterritorialità: l’Italia ha accordato all’America la possibilità di avere basi sul territorio italiano con un accordo bilaterale che risale al 1954 (il Bilateral Infrastructure Agreement), il cui testo non è mai stato reso noto nella sua interezza. L’accordo è poi stato aggiornato nel 1973 e ancora rinnovato con il Memorandum d’intesa Italia-Usa del 1995. Anche si questo testo, non si conosce tutto. Si sa, però, che stabilisce che la responsabilità delle operazioni svolte nelle basi ricade sui vertici Usa. “Ci sono delle autorizzazioni tecniche per operazioni non cinetiche, non di bombardamento”, ha detto ieri mattina Giorgia Meloni su Rtl 102.5. E ha aggiunto: “Se arrivassero richieste di uso di basi italiane per fare altro, dovremmo deciderlo con il Parlamento. Al momento non abbiamo nessuna richiesta in questo senso”.


  QUALI SONO LE BASI

Camp Darby (tra Livorno e Pisa): si tratta di una base logistica Usa nata negli anni Cinquanta. E’ uno dei principali depositi di armamenti e materiali militari statunitensi in Europa: ci sono missili, ordigni e munizioni di ogni tipo. È servita anche da un canale dedicato che, dal porto, arriva fino al cuore della struttura militare.

Sigonella, in Sicilia, si trova la Naval Air Station Sigonella. È forse la principale base Usa in Italia e rappresenta il principale centro operativo dell’aviazione navale americana nel Mediterraneo.

Aviano (Pordenone): qui si trova la base aerea utilizzata dalla United States Air Force. Ospita il 31esimo Fighter Wing, una delle principali unità operative statunitensi presenti in Europa. Ci sono i ‘famosi’ jet F16 del 31esimo Stormo, alcuni dei quali nei giorni scorsi sono stati traferiti in Medio Oriente.

Ghedi (Brescia): creata nel 1962, la base è utilizzata come infrastruttura per lo stoccaggio di armamenti e munizioni. Dal 2007 fornisce supporto operativo al 52esimo Fighter Wing dell’US Air Force e alle unità italiane integrate nelle operazioni Nato.

Vicenza: la caserma Ederle è sede della 173esima Airborne Brigade dell’United States Army, brigata paracadutisti impiegata nelle operazioni in Europa, Africa e Medio Oriente. Hanno già combattuto in molti scenari di guerra e potrebbero entrare in azione nel caso di un’azione sull’Iran via terra. Nella stessa area si trova anche l’installazione di Motta di Livenza.

Gaeta (Latina): il porto ospita un punto di attracco e supporto logistico per le unità navali della Sesta Flotta statunitense.

Napoli: nell’area di Lago patria ha sede l’Allied Joint Force Command Naples, uno dei principali comandi operativi della Nato in Europa. All’aeroporto di Capodichino, invece, c’è il quartier generale delle forze navali statunitensi in Europa e Africa.

Niscemi ( Caltanissetta): qui ha sede il Muos (Mobile User Objective System), un potente sistema di comunicazioni satellitari gestito dalla Marina Usa.

  LE PAROLE DI CROSETTO

Con l’avvio della guerra tra Usa e Israele e Iran, il tema delle basi americane in Italia è tornato prepotentemente tra gli argomenti più dibattuti. Come possono essere utilizzate? Chi decide? L’Italia ha poteri decisionali? Il ministro della Difesa Guido Crosetto, ieri, alla Camera ha detto questo: “L’utilizzo delle basi militari sul territorio nazionale, specie quelle Usa, avviene in aderenza ad accordi quali il Nato Sofa del 1951, il Bilateral Infrastructure Agreement del 1954 aggiornato nel 1973 e attualizzato con il Memorandum d’intesa Italia-Usa del 1995. Come si può facilmente notare, quindi, tali cornici giuridiche regolamentano queste attività da decenni e nessun governo ha avvertito l’esigenza di modificarle”.

L’ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE

L’utilizzo delle basi americane rischia in andare in conflitto con l’articolo 11 della Costituzione italiana, secondo cui “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. È proprio su questo punto che l’opposizione è più allertata vista la situazione di questi giorni. “Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”, ha detto ieri la premier Giorgia Meloni.

 

(nell’immagine di copertina l’ingresso della base di Campo Darby)

 

 

 




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Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 18.40 20 aprile 2026
Dopo la sentenza della Corte Suprema per le oltre 3.000 aziende che hanno già portato il governo in tribunale è cominciata la trafila dei rimborsi Trump aveva promesso una pioggia d’oro, i dazi come bancomat patriottico, l’America “di nuovo ricca” eccetera eccetera. Poi è arrivata la Corte Suprema e il banco è saltato. Adesso gli Stati Uniti devono restituire tutto, con gli interessi. Non proprio lo slogan che finisce sui cappellini MAGA. E cominceranno a farlo ora, nascosti nel cono d’ombra della guerra in Iran. E’ una retromarcia costosissima: oltre 166 miliardi di dollari incassati con tariffe poi dichiarate illegali tornano, almeno sulla carta, alle aziende che li hanno pagati. Un anno dopo, con calma, moduli, portali e la solita liturgia burocratica. Ma per molti è ossigeno comunque: i dazi, che in teoria colpiscono l’estero, in pratica sono stati una tassa interna sulle imprese americane. Più di 3.000 aziende hanno già portato il governo in tribunale. Tra loro giganti della logistica e della grande distribuzione. Ma il punto è semplice e un po’ beffardo: possono chiedere i soldi solo quelli che hanno pagato formalmente i dazi. I consumatori, cioè quelli che hanno visto salire i prezzi sugli scaffali, restano fuori. La Casa Bianca ovviamente tace. Il sistema per i rimborsi è stato costruito in fretta e furia, perché nessuno aveva mai usato la legge d’emergenza del 1977 per imporre dazi. Hanno messo su un’architettura informatica improvvisata, hanno problemi nel distinguere i dazi legali da quelli illegali. Le cifre sono impressionanti: 330.000 importatori coinvolti, 53 milioni di operazioni, interessi che crescono di circa 22 milioni al giorno. Nel frattempo Trump prepara nuovi dazi per sostituire quelli bocciati. Stesso schema, altra base legale. Le imprese lo sanno e non festeggiano. Incassare per poi ritrovarsi di nuovo sotto pressione non è esattamente un piano industriale. Più che un reset, sembra una pausa pubblicitaria.
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Presentata oggi l’edizione numero 77 del Gran Premio Lotteria di Agnano, la corsa del trotto europeo per eccellenza che si disputa dal 1947. Quest'anno l'evento, in programma il prossimo 3 maggio, segna una svolta storica e sociale senza precedenti: per la prima volta nella storia della manifestazione, il Gran Premio sarà infatti intitolato alla memoria di una persona scomparsa, il piccolo Domenico Caliendo, morto all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore. L'intero ricavato della vendita dei biglietti d’ingresso sarà devoluto per sostenere le attività della Fondazione intitolata al bambino. A sottolineare l'eccezionalità dell'iniziativa, la scelta di dedicare una conferenza stampa specifica alla finalità benefica prima della tradizionale presentazione tecnica, prevista come da regolamento il 28 aprile al Tennis Club Napoli, data in cui avverranno i sorteggi dei numeri di partenza. La raccolta fondi e i biglietti A partire dal 20 aprile, è possibile partecipare alla raccolta fondi acquistando il biglietto d'ingresso (posto unico tribuna) in prevendita online sulla piattaforma Etes (www.etes.it) o il giorno della manifestazione presso le casse dell’ippodromo: Adulti: € 10,00 Bambini (3-12 anni): € 5,00 Le voci dei protagonisti "Il Gran Premio Lotteria diventa vero e proprio carburante per rafforzare le nostre azioni di tutela e sensibilizzazione" affermano Patrizia Mercolino, Francesco Petruzzi e Giovanni Rea, del direttivo della Fondazione Domenico Caliendo. "Ringraziamo la New Agnano Arena & Races per aver reso un evento così radicato nella cultura di Napoli uno strumento per mantenere viva la memoria di Domenico".  "È fondamentale continuare a raccogliere i fondi necessari per sostenere le attività operative della Fondazione" spiegano Pier Luigi D’Angelo e Giuseppe Ciotola, amministratore e presidente della New Agnano Arena & Races. "Siamo certi che si attiverà una grande rete di solidarietà capace non solo di sostenere le famiglie coinvolte, ma soprattutto di promuovere la cultura della responsabilità e della trasparenza nel sistema sanitario, affinché quanto accaduto a Domenico non accada mai più a nessuno".
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Entra nel vivo l’attesa per Ecomed 2026, il salone internazionale della sostenibilità e dell’economia circolare che si terrà presso il polo SiciliaFiera di Misterbianco (Catania) dal 22 al 24 aprile. La manifestazione si conferma l'appuntamento di riferimento per il settore Ecotech, focalizzandosi su quattro filiere strategiche: Riciclo, Energia, Acqua e Rigenerazione Urbana. Con oltre 450 aziende espositrici, Ecomed punta a promuovere le soluzioni tecnologiche più avanzate per la transizione ecologica nel bacino del Mediterraneo. Protagonista d'eccezione sarà l'azienda Citynet, primaria realtà italiana leader nel trattamento dei rifiuti organici. Presso i propri spazi espositivi (Padiglione C1, Stand 170–173), l'azienda presenterà Kompost City, il sistema all’avanguardia per il compostaggio elettromeccanico di prossimità. Kompost City rappresenta l'eccellenza tecnologica per la gestione dei rifiuti "a chilometro zero", permettendo a comuni e grandi utenze di trasformare gli scarti organici in compost di alta qualità direttamente sul posto, riducendo drasticamente emissioni e costi di trasporto. I tecnici di Citynet saranno a disposizione di istituzioni e operatori per tutta la durata della fiera, dalle ore 9:30 alle 18:30, per illustrare i benefici ambientali ed economici di questa innovazione tutta italiana.
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Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro, Matteo Salvini, è intervenuto oggi con toni durissimi sulla gestione europea dell’emergenza energetica, denunciando l’inerzia delle istituzioni comunitarie di fronte all’impennata dei costi che sta colpendo famiglie e imprese italiane. "Non ho intenzione di chiudere l'Italia o sacrificare il nostro sistema produttivo perché Bruxelles è comandata da cretini che vivono fuori dalla realtà", ha dichiarato Salvini. "Chi oggi nega l'urgenza di intervenire sugli aumenti delle bollette, o non vede i rincari che pesano sugli italiani, è un marziano o è in totale malafede". Il leader della Lega ha ribadito la necessità di misure drastiche e immediate, distaccandosi dalle direttive europee ritenute punitive: Stop al Green Deal: Definito un "mostro ideologico" che rischia di affossare l'economia nazionale in nome di obiettivi climatici irrealistici nel breve periodo. Deroga ai vincoli di bilancio: Richiesta formale di superare il tetto del 3% del deficit per sbloccare risorse urgenti destinate a calmierare i prezzi dell'energia. Autonomia decisionale: Salvini ha confermato che, in assenza di risposte concrete da parte dell'UE, il Governo è pronto a muoversi autonomamente per tutelare il potere d'acquisto dei cittadini. "Non accetteremo lezioni da chi propone di abbassare i riscaldamenti o limitare la libertà di movimento mentre le nostre aziende rischiano il collasso. Prima viene l'Italia, poi i dogmi di Bruxelles", ha concluso il Ministro.
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– In merito alle dichiarazioni del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, relative agli attacchi rivolti alle testate Il Giornale, Il Tempo e Libero, si rilascia la seguente nota: "Le affermazioni del Ministro Lollobrigida pongono l’accento su una questione cruciale per la nostra tenuta democratica: la tutela della libertà di stampa. In un ordinamento civile, il diritto di informare e di essere informati non può e non deve essere oggetto di intimidazioni o di campagne d’odio orchestrate da esponenti delle istituzioni. Il ricorso a toni inqualificabili contro direttori e redazioni rappresenta un pericoloso segnale di intolleranza verso il pluralismo. Quando la dialettica politica abbandona il terreno del merito per trasformarsi in aggressione verbale, si colpisce direttamente il diritto dei cittadini a un’informazione libera e indipendente. Esprimiamo dunque piena solidarietà ai direttori e ai giornalisti coinvolti, ribadendo che nessuna pressione politica potrà mai giustificare il clima di scontro frontale a cui abbiamo assistito. È necessario che tutte le forze politiche tornino a rispettare il ruolo fondamentale della stampa, pilastro insostituibile di ogni società libera."
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 14.00 20 aprile 2026
Coinvolti anche imprenditori facoltosi. Sequestrati profitti per oltre 1,2 milioni di euro Offrivano ai clienti facoltosi, tra cui figurerebbero numerosi calciatori di Serie A, pacchetti “all inclusive” con serate in locali della movida, da concludersi in camere d’albergo a cinque stelle. Sono finiti così in manette quattro dirigenti di una società che opera nella promozione di eventi a Milano. Un’attività dalle molte ombre, finita sotto la lente della Guardia di Finanza del Comando provinciale meneghino. LE ACCUSE Secondo gli inquirenti, in definitiva, i quattro vertici della società hanno promosso, attraverso i propri servizi, “un’attività finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente auto riciclaggio dei relativi proventi”. ESCORT RECLUTATE E REMUNERATE “ANCHE PER PRESTAZIONI SESSUALI” Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, hanno acquisito un “numero considerevole di elementi di prova” che rivelerebbero, come spiega il comunicato della Procura, che i quattro arrestati avrebbero agito in concorso con altri complici dell’associazione, tra cui escort e addetti alle pubbliche relazioni. In particolare, gli indagati “avevano incentrato il proprio business sul reclutamento di donne, tra cui anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi organizzati e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale, successivamente remunerate, a favore di una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre”. TRA I CLIENTI IMPRENDITORI E UN “NUMERO CONSISTENTE” DI CALCIATORI A far parte della clientela ci sarebbero, secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere della Sera, “personaggi molto noti, come imprenditori e calciatori di Serie A”. E il numero di questi ultimi sarebbe “consistente“. I servizi ‘extra’ venivano richiesti non solo da clienti residenti in Lombardia, ma anche da “sportivi in trasferta a Milano” che si sarebbero concessi dopo partita a luci rosse. Oltre agli arresti, si è proceduto al sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 13.16 20 aprile 2026
Coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all'intelligence nazionale ROMA Il 20 aprile 2026, nel territorio nazionale, il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri – con il supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali Carabinieri territorialmente competenti – ha dato esecuzione ad una serie di decreti di perquisizioni locali, personali e su sistemi informatici ed a conseguente sequestro di dispositivi e corrispondenza informatica emessi nell’ambito di una attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Così in un comunicato dell’Arma. L’indagine trae origine, in parte, dagli elementi acquisiti dall’Autorità Giudiziaria romana dal procedimento penale relativo alla cosidetta inchiesta “Equalize” diretta dalla Procura della Repubblica di Milano con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (i cui esiti più recenti hanno portato lo scorso 9 aprile alla notifica di 81 avvisi all’indagato della conclusione delle indagini preliminari1) e, in parte, da sviluppi investigativi della Procura capitolina tesi a verificare l’operatività di una struttura, fiduciariamente denominata “squadra fiore”, dedita all’attività di “dossieraggio” su importanti persone fisiche ed imprese italiane attraverso l’accesso abusivo a banche dati istituzionali. Le prolungate attività di indagine dirette dalla Procura della Repubblica di Roma hanno permesso, in primo luogo, di riscontrare l’effettiva operatività della suddetta “squadra fiore”, attiva dal novembre 2024, i cui componenti (in parte ex appartenenti alle Ff.Pp. ed all’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna – Aisi) sono indagati per i delitti associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. In particolare ed in estrema sintesi, gli interessati avrebbero acquisito e commercializzato in cambio di remunerazione mensile e/o per singoli contratti – anche su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari – informazioni riservate illecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche. Avrebbero inoltre eseguito, dietro compenso corrisposto per ogni singolo intervento, attività di fraudolenta interruzione di intercettazioni telefoniche/telematiche e di installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private. COINVOLTI IMPRENDITORI ED EX APPARTENENTI ALL’INTELLIGENCE Della “squadra fiore”, si sarebbe avvalso un ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica, attuale Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. Nel medesimo contesto, gli approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all’intelligence nazionale. Nel dettaglio, gli interessati risultano indagati a vario titolo dei reati: di peculato in concorso (sarebbero implicati imprenditori e il già citato ex dirigente in posizione apicale del comparto d’intelligence nazionale) poiché, nel 2023, si sarebbero appropriati di fondi dell’AISI, per alcuni milioni di euro destinati a saldare un contratto di fornitura, di fatto mai eseguito, stipulato tra la citata Agenzia e una società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware; accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico, poiché il già menzionato ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del predetto comparto; truffa aggravata, poiché – nell’ambito di una operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l’innovazione – l’imprenditore titolare della acquisenda società, al fine di aumentarne il prezzo di vendita attraverso una clausola di earn-out2 (che lega una componente aggiuntiva del prezzo di vendita al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali), con artifizi e raggiri, nel conto economico del 2023, avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo (EBITDA) della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa. Tale operazione, avrebbe procurato all’imprenditore un profitto di circa 8 milioni di euro non dovuti, con correlativo danno anche a Cassa Depositi e Prestiti, di cui è azionista di maggioranza il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in quanto, attraverso CDP Equity S.p.A, deteneva una parte del capitale della società acquirente. Da ultimo, le indagini hanno permesso di acquisire elementi, da un lato, circa presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, circa rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 aprile 2026
Si è aperta all’insegna dell’agonismo l’edizione 2026 del Campionato Guidatori del Mediterraneo. Nella prima tappa della manifestazione, disputata domenica scorsa presso l’ippodromo maltese, l’Italia è salita sul podio grazie alla determinazione di Lucio Becchetti, che ha conquistato un solido terzo posto. La vittoria è andata al rappresentante di casa, Charles Camilleri, che ha preceduto la driver russa Ksenija Morozova (in gara sotto bandiera neutrale). La prestazione di Becchetti è stata caratterizzata da una prova di carattere: a causa del ritiro del cavallo inizialmente sorteggiato, il driver capitolino è dovuto scendere in pista con la riserva, il dieci anni francese Ginko de la Vallee. Nonostante il cambio di programma, Becchetti ha preso con decisione il comando delle operazioni dopo la prima curva, respingendo con grinta gli attacchi degli avversari lungo tutto il percorso. Solo in retta d’arrivo il castrone allenato da Cherise Farrugia ha dovuto cedere il passo, rallentato da un improvviso problema di respirazione. L'evento si è svolto all'indomani dell'Assemblea dell'Unione Ippica del Mediterraneo, inaugurando ufficialmente il nuovo volto dell'impianto maltese, recentemente ristrutturato con un anello di concezione svedese e un fondo altamente performante. Il Campionato non si ferma: il prossimo appuntamento è fissato per il 7 giugno a Tunisi, dove la sfida si sposterà sulla disciplina del galoppo e vedrà protagonisti i fantini.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornameto Ore: 12.20 20 aprile 2026
Sono state già segnalate onde alte 70 e 80 centimetri, diramato l'ordine di evacuazione delle regioni costiere. Al lavoro una task force per gestire l'emergenza ROMA – Un fortissimo terremoto si è verificato in Giappone questa mattina e ora si teme l’effetto tsunami con onde alte fino a tre metri. La terra ha tremato, con una magnitudo di 7.5, quando in Italia erano le 9.53 (in Giappone erano le 16.53). Dopo il sisma, l’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha emesso un’allerta tsunami per onde fino a tre metri. L’epicentro del sisma è stato nelle acque del Pacifico, al largo della costa di Sanriku nella regione della prefettura di Iwate, ed è stato di grande intensità: hanno tremato perfino grandi edifici fino a Tokyo, a centinaia di chilometri di distanza. IN CORSO VERIFICHE SU VITTIME E DANNI Se ci siano state vittime o danni importanti è in corso di accertamento: sono arrivate però segnalazioni in tal senso. Ora quello che preoccupa è il possibile effetto tsunami. Al momento, sono state avvistate onde anomale da 70 e poi 80 centimetri. “VIA DALLE ZONE COSTIERE FINO AD ALLARME RIENTRATO” “Evacuate immediatamente le regioni costiere e le aree fluviali verso un luogo più sicuro come un’altura o un edificio di evacuazione”, è stato l’ordine dell’agenzia Jma. La preoccupazione è alta: “Si prevede che le onde di tsunami colpiscano ripetutamente. Non lasciate un luogo sicuro finché l’allerta non sarà revocata“, ha aggiunto l’agenzia. L’ufficio del primo ministro ha dichiarato di aver istituito una squadra di gestione delle crisi. CONTROLLI SULLA CENTRALE NUCLEARE Il terremoto ha fatto fermare il treno ad alta velocità che collega la capitale Tokyo con la città settentrionale di Aomori, stando a quanto riferito da un’agenzia di stampa giapponese. E ci sono in corso controlli sulla centrale nucleare di Onagawa per verificare la presenza di eventuali anomalie in seguito al terremoto.
Autore: AGENZIA DIRE 20 aprile 2026
Ha confessato il padre del 21enne trovato morto ieri sulla rampa del garage del palazzo: due anni fa aveva denunciato il figlio per violenza domestica A colpire (e uccidere) Andrea Sciorilli è stato suo padre Antonio. “Mio figlio era un violento, l’ho ucciso io“: ha confessato ed è stato fermato all’alba, dopo un lungo interrogatorio avvenuto nella notte. La conferma è arrivata anche dal suo avvocato Massimiliano Baccalà. A dare l’allarme, ieri, era stato proprio l’uomo che ora è stato fermato: il figlio 21enne era stato trovato in un lago di sangue lungo la rampa che porta al garage del palazzo dove la famiglia viveva a Vasto, in provincia di Chieti. I Carabinieri hanno avuto subito alcuni sospetti, in particolare dopo aver rilevato tracce di sangue sul pianerottolo e nell’ascensore: c’era più di un elemento che non tornava. Il 21enne aveva segni di violenti colpi sul corpo e alla testa. Antonio Sciorilli avrebbe usato un’accetta per colpire il figlio. Due anni fa lo aveva denunciato per violenze domestiche. CHI ERA ANDREA SCIORILI “L’ho ucciso io, mio figlio era un violento”, avrebbe detto al momento di confessare il delitto. Avrebbe anche indicato ai militari il luogo dove avrebbe lasciato l’accetta con cui aveva colpito il figlio, nascosta non lontano dal condominio. Il 21enne che è stato ucciso si era diplomato in amministrazione, finanza e marketing. Il padre, fermato per omicidio, è un dirigente amministrativo della Asl Lanciano-Vasto e Chieti.
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