Safeguarding Sportivo:8 marzo e "Le donne italiane nel mondo" L'Osservatorio Antimolestie sulla Riforma dello Sport
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Osservatorio Nazionale Antimolestie (promosso dall'ETS Donne Italiane nel Mondo) traccia un bilancio sulla Riforma dello Sport, offrendo il proprio contributo tecnico per trasformare l'obbligo normativo in una reale evoluzione culturale.
"Alla Riforma dello Sport potrebbero servire le nostre linee guida di safeguarding e le Commissioni Federali Antimolestie".
È questa l’analisi dell’Osservatorio per celebrare l'8 marzo. "La riforma dello Sport ha introdotto l'obbligo per tutte le ASD e SSD di adottare misure di safeguarding che oggi avrebbero bisogno di essere snellite per arrivare subito ad una reale evoluzione culturale e sociale”.
Questa trasformazione è promossa dall’Osservatorio Nazionale Antimolestie già dal 25 novembre 2019, quando presso la sede della rappresentanza italiana del Parlamento Europeo a Roma lanciò una campagna di sensibilizzazione poi condivisa dalla Procura dello Sport e dal Coni, portando l'ente a diventare consulente del Tavolo tecnico del Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per la FISE.
L’azione antimolestie, volta alla prevenzione attraverso linee guida comuni frutto di equipe multidisciplinari, sarà a breve riproposta a livello nazionale. Nella nota ufficiale, l’Osservatorio evidenzia le criticità dell'attuale attuazione pratica:
- Complessità burocratica: l'obbligo di redigere modelli organizzativi e codici di condotta comporta un carico amministrativo costoso per le piccole realtà volontaristiche.
- Difficoltà nella nomina del Safeguarding Officer: spesso privo delle competenze multidisciplinari (psicologiche, educative, comunicative e legali) proprie delle equipe dell’Osservatorio.
- Rischio "Copy-Paste": l'adozione di modelli standard "preconfezionati" al solo fine di evitare sanzioni.
- Mancanza di linee guida pratiche: l'assenza di protocolli operativi condivisi.
Anche in questa giornata simbolica, si legge nella nota, l'Osservatorio torna a offrire il proprio contributo al Ministero dello Sport, al Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Coni e a tutte le Federazioni Sportive per suggerire integrazioni alla Riforma, nel solco della storica campagna di sensibilizzazione "Battiamo il silenzio".
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