Sal da Vinci infiamma l'Ariston, va in platea a balla con zia Mara Venier
FRV NEWS MAGAZINE • 28 febbraio 2026
Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE
•
21 luglio 2026
Le parole della premier Meloni: "La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza" BOLOGNA – “Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. “NULLA PUÒ GIUSTIFICARE LA VIOLENZA CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell’Ordine. Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro“. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
•
21 luglio 2026
Scatta domani, mercoledì 22 luglio, il conto alla rovescia per la scherma azzurra ai Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong 2026. La delegazione italiana, composta da 30 atleti (24 titolari e 6 riserve), ha completato la preparazione a Shenzhen per assorbire il fuso orario ed è pronta a scendere in pedana per la rassegna iridata che si concluderà il 30 luglio. Le prime tre giornate saranno dedicate interamente ai gironi e ai tabelloni preliminari. Saranno 10 gli azzurri impegnati nelle qualificazioni per conquistare l'accesso ai tabelloni principali, dove sono già ammessi di diritto i "top 16" del ranking mondiale. Questo il programma dei debutti italiani nella fase preliminare: Mercoledì 22 luglio: Tommaso Marini (fioretto maschile) e Gaia Caforio (spada femminile). Giovedì 23 luglio: Mariella Viale, Manuela Spica, Claudia Rotili (sciabola femminile) e Andrea Santarelli (spada maschile). Venerdì 24 luglio: Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri (sciabola maschile). Esentate le fiorettiste azzurre, già tutte qualificate nel gruppo d'élite. Da sabato 25 luglio l'evento entrerà nel vivo con l'assegnazione delle medaglie individuali e a squadre.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
•
21 luglio 2026
Dopo l’ultimo giorno di riposo, la sedicesima tappa della Grande Boucle propone 26,1 km insidiosi. Filippo Ganna lancia la sfida ai big. Diretta integrale in chiaro sulla Rai. Il Tour de France 2026 entra nella sua fase calda e decisiva. Dopo il secondo e ultimo giorno di riposo, la carovana della Grande Boucle riparte oggi, martedì 21 luglio, con la sedicesima tappa: una spettacolare e impegnativa cronometro individuale di 26,1 chilometri che collegherà Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains. Il percorso e i favoriti Non sarà una cronometro per soli specialisti puri della pianura. A rendere duro il tracciato e a sparigliare le carte ci penserà una salita di seconda categoria posizionata poco prima di metà percorso, che richiederà un perfetto connubio tra potenza e doti di scalatore. Il grande favorito di giornata è il belga Remco Evenepoel, campione delle corse contro il tempo, che cercherà di strappare il successo parziale e rosicchiare secondi preziosi. Dovrà vedersela direttamente con la maglia gialla e dominatore del Tour, lo sloveno Tadej Pogačar, apparso finora in condizioni straordinarie. Per l'Italia, gli occhi sono tutti puntati su Filippo Ganna, pronto a recitare un ruolo da assoluto protagonista su un percorso tecnico e stimolante. Orari e programmazione TV La competizione scatterà ufficialmente alle ore 13:00 con la partenza del primo corridore, mentre l'arrivo dell'ultimo atleta in maglia gialla è previsto per le ore 17:50 circa. Per gli appassionati italiani la copertura sarà totale e accessibile a tutti. La tappa sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai (Rai 2 e RaiSport) e in streaming gratuito su RaiPlay. Per gli abbonati, la diretta sarà visibile anche sui canali Eurosport e sulle piattaforme streaming HBO Max, Discovery+, DAZN, TIMvision e Prime Video Channels.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
•
21 luglio 2026
Nel giorno della grande festa nazionale per la conquista della Coppa del Mondo 2026, la Nazionale spagnola di calcio è stata ricevuta con i massimi onori al Palazzo della Zarzuela dal Re Felipe VI e dalla Regina Letizia. La delegazione delle 'Furie Rosse', reduce dal trionfo iridato, è stata guidata dal commissario tecnico Luis de la Fuente e dal capitano Rodri, che ha mostrato con orgoglio il trofeo ai sovrani. Durante il suo discorso ufficiale, il Re Felipe VI ha espresso il profondo orgoglio di tutta la nazione, definendo l'impresa sportiva come un "trionfo epico" arrivato al termine di una vera e propria odissea calcistica. Il sovrano ha lodato la capacità del gruppo di superare le critiche iniziali e di compattarsi nel momento decisivo, mettendo in campo grinta, resistenza e coraggio, unendo testa e cuore senza mai perdere la fiducia nei propri mezzi. Il Capo dello Stato ha poi voluto sottolineare l'immenso valore sociale del successo: "Quando gioca la Nazionale giochiamo tutti. E adesso che avete vinto, lo avete fatto per tutta la Spagna". Con questa vittoria, la Federazione calcistica spagnola centra uno storico e prestigioso primato globale, potendosi fregiare contemporaneamente del titolo di Campione del Mondo in carica sia nella categoria maschile (2026) sia in quella femminile (2023). Dopo il tributo reale e la celebrazione delle "due stelle" che da oggi brillano sulla maglia della Roja, la squadra si è diretta verso il cuore di Madrid. I festeggiamenti ufficiali proseguiranno per tutta la serata a Plaza de Cibeles, dove l'abbraccio di migliaia di tifosi accorsi da ogni parte del Paese attende i nuovi campioni del mondo.

Autore: Redazione
•
21 luglio 2026
Il giornalismo italiano piange la scomparsa di Daniele Compatangelo, corrispondente dell’emittente La7 da Washington. Il giornalista è deceduto nella sua abitazione a causa di un improvviso infarto, secondo quanto appreso da fonti a lui vicine. [ 1 ] Il corpo si trova attualmente all'interno della residenza per consentire alle autorità locali di effettuare gli accertamenti di rito. La famiglia è stata informata. Avendo il giornalista anche la cittadinanza americana, la polizia locale non ha attivato i canali diplomatici standard con l'ambasciata italiana. La notizia ha lasciato sotto choc l'intera comunità della stampa italiana negli Stati Uniti, che descrive Compatangelo come particolarmente stressato nell'ultimo periodo. IL CASO POLITICO: LA TELEFONATA CON DONALD TRUMP Il nome di Daniele Compatangelo era rimasto recentemente al centro della cronaca politica internazionale per aver ottenuto una clamorosa intervista telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Durante la telefonata, trasmessa dal programma di La7 L'aria che tira, il corrispondente aveva incalzato Trump chiedendogli un commento sui colloqui avuti con Giorgia Meloni a margine del vertice G7 di Evian. Le dichiarazioni raccolte da Compatangelo avevano sollevato un polverone politico immediato. Il presidente americano aveva infatti dichiarato al giornalista: [ 1 , 2 ] ''Come sta il suo primo ministro? Come sta? Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle. Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena''. La fermezza della presidenza del Consiglio italiana Lo scoop di Compatangelo aveva provocato la durissima e immediata replica della presidente del Consiglio italiana. Giorgia Meloni aveva liquidato le parole di Trump definendole "totalmente inventate" e dicendosi "allibita" per l'atteggiamento del leader statunitense, concludendo con una nota di fermezza: "Una cosa se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai".

Autore: Redazione
•
21 luglio 2026
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto un primo e proficuo colloquio telefonico con il neoeletto Primo Ministro del Regno Unito, Andy Burnham. Al centro della conversazione ufficiale, svoltasi in un clima di cordialità, sono stati affrontati i seguenti punti chiave: · Relazioni bilaterali : Conferma dello storico e strategico legame tra Stati Uniti e Regno Unito. · Cooperazione futura : Volontà condivisa di rafforzare la collaborazione sui principali dossier globali. · Incontro bilaterale : Pianificazione di un vertice ufficiale nel prossimo futuro per approfondire i temi di reciproco interesse. Il Presidente Trump ha espresso grande soddisfazione per l'esito del confronto tramite i propri canali ufficiali, auspicando l'inizio di una nuova fase di cooperazione bilaterale ed economica.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
•
21 luglio 2026
Gravi disordini e scontri violenti hanno sconvolto il centro di Bologna nella serata del 20 luglio. Un presidio inizialmente pacifico, organizzato in memoria di Abderrahim Fakir, è degenerato in guerriglia urbana a causa dell'azione di un gruppo di antagonisti. Il bilancio provvisorio è di undici feriti, mentre il Viminale esprime totale supporto alle istituzioni e alle forze dell'ordine. La dinamica degli scontri La manifestazione era nata per chiedere verità e giustizia sulla morte del 43enne marocchino deceduto domenica scorsa durante un intervento di polizia al quartiere Pilastro. Dopo i discorsi iniziali dei familiari, una frangia di attivisti si è staccata dal presidio principale. I manifestanti hanno dato vita a un corteo non autorizzato nel tentativo di raggiungere la Prefettura e la Questura. La situazione è precipitata rapidamente: Fitti lanci di oggetti e bombe carta contro le forze dell'ordine. La risposta della polizia con cariche di alleggerimento, idranti e lacrimogeni. Atti vandalici in pieno centro proseguiti fino a tarda notte da parte degli ultimi gruppi di facinorosi. La reazione della famiglia La famiglia della vittima ha preso immediatamente le distanze dalle violenze. La nipote, Yossra Fakir, che poco prima aveva ricordato lo zio chiedendo dignità e giustizia, ha ribadito che la loro iniziativa non voleva in alcun modo alimentare l'odio, dissociandosi totalmente dagli scontri con le forze dell'ordine. Le dichiarazioni politiche Il caso ha scatenato immediate reazioni da parte del Governo: Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso la sua piena e totale fiducia sia nell'operato della Magistratura per il chiarimento dei fatti, sia nelle Forze dell'Ordine. Ha chiesto di evitare posizioni pregiudiziali, ribadendo che non esiste alcuno "scudo" per gli agenti se non il rispetto della legalità. Il Vicepremier Matteo Salvini ha attaccato duramente le frange radicali e la "sinistra anti-italiana", accusata di alimentare un clima d'odio permanente verso chi indossa una divisa. Le autorità locali stanno ora vagliando i filmati delle telecamere di sicurezza per identificare i responsabili dei lanci e delle devastazioni.

Autore: AGENZIA DIRE
•
20 luglio 2026
Fa discutere il video realizzato con l'AI in cui Vannacci veste i panni di un antico gladiatore di Roma e condanna i suoi nemici 'politici'. Ma il destino dei gladiatori non è mai stato troppo fortunato... ROMA – Sulla rete circola il video del generale Vannacci , con le vesta di gladiatore che richiama un famoso film, prodotto con l’intelligenza artificiale. Addirittura, appare Giorgia Meloni, con preziose vesti di regina romana, che gli porge un fascio littorio, con il quale poi Vannacci si fa acclamare dalla folla adorante. In un angolo, la segretaria del Pd e il leader del M5S insieme legati con robuste corde ad una colonna in attesa della fine. Al di là del cattivo gusto, del richiamo costante al ‘fascio’ che tanto piace alle sporche dozzine al seguito del comandante, fatta luce anche sulla falsità del video, che non è frutto di un qualche genio del basso popolo ma di professionista al servizio, il gioco del gladiatore forse non giova al nostro ultimo condottiero. Perché al di là delle emozioni suscitate da questo o quel film, la storia, quella vera non quella degli ignoranti, quando si è soffermata sui veri gladiatori non ha potuto che registrare la loro brutta fine. LEGGI ANCHE: Conte: “Vannacci condivide un video in cui si ordina la mia morte, non ci fate paura” E basta fare una qualche ricerca in rete per averne conferma. Il più famoso, Spartaco (Spartacus). Gladiatore di origine tracia della scuola di Lentulo Batiato a Capua. Nel 73 a.C. guidò la più grande rivolta di schiavi della storia romana (la Terza Guerra Servile), mettendo in ginocchio diverse legioni romane. Alla fine morì in battaglia nel 71 a.C. sul fiume Sele contro le truppe di Marco Licinio Crasso. Il suo corpo non fu mai ritrovato, e oltre 6.000 dei suoi compagni catturati furono crocifissi lungo la Via Appia, da Capua a Roma, come avvertimento per future ribellioni. Poi c’è Crixo (Crixus). Gladiatore gallico e uno dei principali luogotenenti di Spartaco. Combatté al fianco di Spartaco fino a quando decise di separarsi dal gruppo principale per saccheggiare l’Italia meridionale. Nel 72 a.C. fu sorpreso e sconfitto dalle legioni romane guidate dal console Lucio Gellio Publicola nella battaglia del Gargano. Crixo morì in combattimento insieme a circa ventimila dei suoi uomini. Per vendicarlo, Spartaco organizzerà giochi gladiatori usando come combattenti 300 prigionieri di guerra romani. Enomao (Oenomaus): anche lui gladiatore gallico, contribuì alle prime decisive vittorie dei ribelli di Spartaco contro le milizie romane inviate a soffocare la fuga dal Vesuvio. Morì giovanissimo nelle primissime fasi della rivolta (intorno al 73-72 a.C.), cadendo in uno dei primi scontri diretti con le forze romane. C’è traccia anche di Flamma, gladiatore di origine siriana, appartenente alla classe dei secutores. È famoso per aver rifiutato la libertà (il rudis, la spada di legno simbolo di congedo) per ben quattro volte, preferendo continuare a combattere nell’arena per fame di gloria. Su 34 combattimenti disputati, ne vinse 21, ne pareggiò 9 e fu graziato 4 volte. Alla fine morì nell’arena all’età di 30 anni. Poi arriva la coppia, Prisco e Vero (Priscus & Verus), due dei gladiatori più famosi del I secolo d.C. Sono celebri per il loro epico combattimento durante l’inaugurazione dell’Anfiteatro Flavio (il Colosseo) nell’80 d.C., immortalato dal poeta Marziale. Combatterono per ore fino allo sfinimento senza che nessuno dei due cedesse. L’imperatore Tito concedette a entrambi la vittoria e il rudis (la libertà). Sebbene non morirono in quel combattimento, la speranza di vita per gli ex-gladiatori rimase quasi sempre brevissima a causa delle ferite riportate durante la carriera e delle precarie condizioni sociali. Poi c’ è il grande truffatore, Commodo, imperatore romano (161-192 d.C.) ossessionato dai giochi gladiatori. Amava scendere personalmente nell’arena in combattimenti truccati o svantaggiosi per gli avversari per farsi acclamare come un Ercole redivivo. Il suo comportamento

Autore: AGENZIA DIRE
•
20 luglio 2026
"Si tratta di un atto di plateale ritorsione per l’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi", ha detto il ministro ROMA – “La Federazione russa ha espulso, senza motivo, l’addetto militare italiano a Mosca con un suo collaboratore“. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con un post su X. Nel messaggio si aggiunge: “Si tratta di un atto di plateale ritorsione per l’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi, loro sì colti in flagranza mentre svolgevano attività di spionaggio ai danni della nostra sicurezza nazionale”

Autore: AGENZIA DIRE
•
20 luglio 2026
L'ex sindaco di Manchester, nuovo leader laburista, ha ricevuto l'incarico da Re Carlo III. Ecco cosa ha detto nel suo discorso alla Nazione ROMA – È Andy Burnham il nuovo primo ministro del Regno Unito, che va a prendere il posto di Keir Starmer , il leader laburista dimesso lo scorso 23 giugno. Dopo il discorso di commiato e la presentazione delle dimissioni di quest’ultimo da Re Carlo III , subito dopo il Reale ha ricevuto Burnham per il passaggio di consegne, affidandogli l’incarico di formare il nuovo governo. Dopodiché, l’ex sindaco di Manchester di 56 anni si è insediato al n. 10 di Downing Street, dove ha tenuto a sua volta un discorso alla Nazione. IL DISCORSO DEL NEOPREMIER: “SUBITO AL LAVORO PER INDUSTRIE, GIOVANI E SENZATETTO” “Porteremo avanti i più grandi cambiamenti con un nuovo modello politico ed economico di dieci anni “, “ovunque, in ogni strada e regione del Paese”, perché “tutto deve essere a disposizione dei cittadini, che devono ricominciare a respirare ” e “a credere nel paese”. Lo ha detto Andrew Burnham nel suo primo discorso da primo ministro del Regno Unito, il 59esimo nella storia del Paese. Il neopremier e leader laburista è giunto davanti il portoncino nero al n. 10 di ritorno da Buckingham Palace , dove lo hanno accolto i funzionari dell’ufficio di gabinetto insieme a una folla di sostenitori con applausi e strette di mano. Il successore di Keir Starmer ha ricevuto l’incarico ufficiale a formare il nuovo governo da parte di re Carlo III. All’incontro tra i due ha preso parte anche Marie-France van Heel , la consorte del 56enne Burnham. Iniziando il suo discorso, ha precisato: “Sono assolutamente consapevole di essere la sesta persona negli ultimi dieci anni ad assumere questo incarico, serve dunque una riflessione sulla determinazione politica: la mia generazione di politici deve iniziare ad affrontare le sfide del Regno Unito dimostrando al mondo che possiamo riacquisire la stabilità. So che le persone ne hanno abbastanza della politica: vi ascolto e sappiamo di non essere stati abbastanza bravi”. Il neopremier ha assicurato che affronterà la sfida “dell’industralizzazione” e poi: “cominceremo da domani aiutando i giovani a trovare lavoro, a studiare e ad avere sostegno per la salute mentale, costruendo poi nuovi alloggi popolari”. Burnham ha assicurato che col suo nuovo governo “Investiremo per il successo delle persone invece che pagare per il fallimento, e da subito darò le prime istruzioni per porre fine al fenomeno dei senzatetto”. Questo programma, ha garantito, terrà conto “degli impegni presi a livello internazionale”, infine l’appello: “Facciamo in modo che questo sia il momento in cui la Gran Bretagna ricomincia a credere: riportiamo la speranza”, ha concluso. IL PIANO DECENNALE PER LA GRAN BRETAGNA: L’AMBIZIONE DEL NEO PREMIER Già ieri al Times, Burnham aveva anticipato che da ora in poi intenderà “fare le cose in modo diverso ma- ha chiarito- non si può fare tutto dall’oggi al domani”, quindi ha detto che intende presentare “un piano decennale per la Gran Bretagna”: le riforme economiche saranno al centro del suo lavoro, che non durerà necessariamente un decennio ma guardano sicuramente lontano, per recuperare il gap che affonda le sue radici nella Brexit , l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea el 2016, che lo scorso 16 giugno ha compiuto i primi dieci anni. Da allora, il Pil ha perso fino a 8 punti percentuali mentre la sterlina ha perso il 10% del suo valore, riducendo così il potere d’acquisto delle famiglie e rallentando investimenti e crescita. Starmer, in carica da due anni, non è riuscito nella promessa di porre rimedio a tale divario. Questo, combinato a scandali, tensioni interne al partito e soprattutto l’ondata di voti persi per i laburisti alle amministrative di maggio, gli è costato la richiesta da tanti deputati del partito di lasciare l’incarico. OBIETTIVO: DARE ‘RESPIRO’ AI CITTADINI Ora, il quarto primo ministro dell’era Carlo III – Starmer e Burnham sono stati preceduti dai conservatori Rishi Sunak e Liz Truss – promette di riprendere il programma elettorale che consegnò la vittoria ai laburisti nelle legislative del 2024, ripartendo anche dal coinvolgimento pieno di “sindacati e del nostro movimento socialista”, senza però tralasciare “il mondo dell’imprenditoria”. Ma soprattutto, ricorrendo alla metafora ripetuta anche nel suo discorso di insediamento, il premier ha messo in chiaro di voler “dare respiro ai cittadini”, pressati dal carovita. Così come, tra i suoi piani, rientrerebbe anche l’annuncio di nuove trivellazioni di petrolio e gas nel Mare del Nord, anche se, come ha appreso l’emittente Bbc, potrebbe limitarsi a “sostenere le licenze esistenti piuttosto che rilasciarne di nuove”. Infine, ancora la Bbc fa sapere che all’ordine del giorno c’è “la riduzione del 20% delle imposte sulle attività commerciali per pub e locali di musica, finanziata da tasse più elevate sui magazzini utilizzati da aziende come Amazon”.





