Scontri a Milano, una cinquantina di fermati: quasi la metà sono minorenni. A Bologna 40 agenti delle forze dell’ordine feriti e scene di devastazione
Tensione alle stelle dopo i danneggiamenti tra piazza Duomo e San Babila. Il vicepremier su X: "Ci sarà ancora chi li protegge e li difende?"
MILANO – Sono stati formalizzati i fermi per circa cinquanta manifestanti condotti in Questura a Milano, al termine dei gravi disordini e dei danneggiamenti che hanno attraversato il centro cittadino, concentrandosi in particolare nell’area di Piazza Duomo, Piazza San Babila e nelle vie limitrofe.
Secondo quanto riportato da SkyTg24, il bilancio delle persone trattenute dalle forze dell’ordine evidenzia una presenza massiccia di giovanissimi: quasi la metà dei fermati è infatti minorenne. Le singole posizioni sono attualmente al vaglio degli inquirenti per ricostruire le responsabilità materiali legate alle devastazioni e agli scontri con i reparti mobili.
A Milano sono 25 le persone ferite durante gli scontri che si sono verificati in città e che sono state trasportate negli ospedali milanesi. Tra queste, 10 appartengono alle Forze dell’Ordine. L’aggiornamento arriva dall’Areu – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza che precisa: feriti sono stati così suddivisi: 11 all’ospedale Niguarda, uno alla Clinica Città Studi, sei al Policlinico, cinque al Fatebenefratelli e 2 all’ospedale San Giuseppe. Nessuno è stato trasportato in codice rosso.
Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato. Ci sarà ancora chi li protegge e li difende??? pic.twitter.com/y2lnYxJZSj
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 17, 2026
Sulla vicenda è intervenuto con un messaggio su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, attaccando duramente i protagonisti delle violenze: “Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato. Ci sarà ancora chi li protegge e li difende???”.
A BOLOGNA SCENE DI DEVASTAZIONE
A Bologna cassonetti rovesciati, cataste di e-bike per lo sharing, strade coperte da distese di sampietrini, il tutto illuminato dai lampeggianti azzurri delle forze dell’ordine e sotto lo sguardo di tanti curiosi: è quel che resta dopo la guerriglia che oggi si è scatenata in zona stazione a Bologna. A sera la zona è ancora presidiata da agenti e l’elicottero della Polizia sorvola l’area.
La stazione Bologna dopo di disordini
BOLOGNA. SCONTRI IN ZONA STAZIONE, ARRESTATI 4 MINORENNI
Al momento è di quattro arrestati minorenni, sette denunciati, 40 identificati e 10 accompagnati in Questura il bilancio degli scontri che si sono verificati oggi durante la manifestazione a Bologna. Lo fa sapere la Questura. Per quanto riguarda, invece, i rappresentanti delle Forze dell’ordine contusi o feriti, complessivamente sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche 36 tra poliziotti e Carabinieri. Nel corso dei disordini, infine, sono stati utilizzati oltre 400 lacrimogeni.
“Nove poliziotti del Reparto Mobile di Padova sono rimasti feriti a Bologna, aggrediti con bombe carta e pietre di enormi dimensioni, mentre i disordini proseguono; altre quattro squadre dello stesso Reparto si stanno mobilitando per intervenire a rinforzo. È una situazione gravissima: ancora una volta chi indossa una divisa sta pagando sulla propria pelle la violenza di chi trasforma una manifestazione in un campo di battaglia”. Lo rende noto Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “I poliziotti che sono in piazza per garantire il diritto a manifestare- prosegue Pianese- sono diventati il bersaglio di chi, ‘travestendosi’ da studente, ha il solo intento di colpire le Forze dell’ordine e lo Stato. Da chi organizza i cortei e da chi ricopre responsabilità politiche pretendiamo una condanna inequivocabile: nessuna rivendicazione può giustificare un’aggressione di questo tipo”, conclude.

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