Addio ad Alessandra Moneti, voce dell'agroalimentare e collega esemplare: te ne sei andata troppo presto, lasciando un vuoto nell'amica che fin da quando eravamo giovani chiamavi "rognetta"
La scomparsa improvvisa di Alessandra Moneti, morta a soli 60 anni dopo un malore improvviso, lascia un vuoto incolmabile ai colleghi dell Ansa e in tutto il mondo del giornalismo, legato al food e all'agroalimentare. Professionista esemplare, entusiasta e appassionata, Alessandra ha raccontato per oltre un quarto di secolo le eccellenze e le sfide di un settore che amava profondamente, diventandone una firma e un punto di riferimento indiscusso. Ma oltre alla cronista rigorosa e stimata da tutti, c'era una donna dalla straordinaria sensibilità umana.
Ci sono colleghi con cui condividi semplicemente la scrivania, e poi ci sono persone come te, Ale. La nostra storia è iniziata tanto tempo fa, quando eravamo ancora piccole e muovevamo i primi passi nella redazione di Bloomberg Multimediale: da quel momento, per oltre 25 anni e fin dall'inizio del nostro viaggio insieme, sei stata una presenza costante nella mia vita.
Un'amica vera, una di quelle certezze su cui sapevo di poter sempre contare, tanto nei giorni frenetici di lavoro anche se le nostre strdae si erano divise ma sempre parellele e quanto nei momenti più complessi della vita privata.
Oggi che te ne sei andata all'improvviso, lasciandoci tutti senza parole, restano i mille aneddoti, le risate nei corridoi,serate, eventi ultimo roprio poco tempo fa e pronte per il nuovo a pochissimi giorni, la tua straordinaria generosità e quel modo tutto tuo di alleggerire anche le giornate più pesanti con un sorriso ironico.
La tua dedizione resterà impressa nella storia del giornalismo e della nostra redazione, ma a me mancherà soprattutto la quotidianità del tuo affetto. Mi mancherà la tua grinta, la tua lealtà e persino quel soprannome affettuoso con cui mi accoglievi sempre.
Ciao Alessandra, mi mancherai. Mi mancherà il tuo buongiono con whatsapp ogni mattina e il tuo chiamarmi "rognetta", come mi chiamavi tu fin da quando eravamo ragazzine.. Buon viaggio. Un bacio forte ovunque tu sia.

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