GIORNATA MONDIALE DEGLI INSEGNANTI 2026: UNESCO, UNICEF E ILO CHIEDONO AI GOVERNI DI VALORIZZARE LA PROFESSIONE E MIGLIORARE LE CONDIZIONI LAVORATIVE

FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026

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In occasione della Giornata Internazionale degli Insegnanti, che si celebra oggi 5 ottobre, le principali organizzazioni globali per l'istruzione e il lavoro – UNESCO, UNICEF, ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ed Education International – hanno lanciato un appello congiunto ai governi di tutto il mondo. L'obiettivo è sollecitare interventi immediati per migliorare le condizioni di una professione cruciale, ma spesso non sufficientemente riconosciuta e valorizzata.

“I governi sostengano gli insegnanti”, si legge nel messaggio congiunto delle organizzazioni, “adoperandosi per migliorare le condizioni della professione e garantendo che ogni insegnante, in ogni parte del mondo, abbia i mezzi per contribuire alla costruzione di società più inclusive, pacifiche e sostenibili”.

Il 60° anniversario della Raccomandazione dello Status dei Docenti
La celebrazione di quest'anno assume un significato storico, coincidendo con il 60° anniversario della Raccomandazione ILO/UNESCO del 1966 sullo status degli insegnanti. Questo storico provvedimento è attualmente in fase di profonda revisione per rispondere alle sfide contemporanee che stanno trasformando il mondo della scuola. Tra i fattori chiave che richiedono un aggiornamento normativo figurano i progressi tecnologici e digitali, l'impatto dei cambiamenti climatici, le politiche di inclusione e la gestione dei flussi migratori e degli spostamenti di popolazione.

Le sfide globali della professione
L'evento principale, organizzato presso la sede centrale dell'UNESCO a Parigi, mette al centro del dibattito i nodi strutturali che penalizzano la categoria a livello globale:

  • Dimensione economica e materiale: Salari inadeguati, carichi di lavoro in costante aumento e condizioni lavorative critiche che impediscono ai docenti di svolgere appieno il proprio ruolo educativo.
  • Mancanza di coinvolgimento: Una limitata partecipazione degli insegnanti ai processi decisionali che regolano i sistemi scolastici.
  • Mancato riconoscimento: La necessità di riconsiderare lo status sociale e professionale del corpo docente.

La Giornata Mondiale rappresenta non solo un'opportunità per celebrare il modo in cui gli insegnanti stanno trasformando l'istruzione, ma anche un momento di seria riflessione sul supporto concreto di cui hanno bisogno per sviluppare il proprio talento e la propria vocazione, ridisegnando le prospettive future della professione su scala globale.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
Arriva la "Cambiale Azzurra": finanziamenti fino a 60mila euro a tasso zero per pescatori e acquacoltura. Domande online sul portale ISMEA dal 13 ottobre. Roma — Un'iniezione immediata di liquidità da 10 milioni di euro per mettere in sicurezza il futuro della pesca e dell’acquacoltura italiana. È questo il cuore della "Cambiale Azzurra", il nuovo pacchetto di interventi d’emergenza annunciato dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per dare ossigeno a un settore strategico ma duramente colpito dalla crisi energetica e di mercato. La misura prevede l'erogazione di finanziamenti agevolati pensati per dare massima flessibilità alle imprese. I prestiti, completamente a tasso zero, avranno una durata complessiva di 5 anni, con un vantaggio cruciale: un periodo di preammortamento di due anni, che permetterà alle aziende di iniziare a rimborsare il capitale solo a partire dal terzo anno. Nello specifico, l'intervento prevede: Finanziamenti fino a 20.000 euro per le singole imprese di pesca e acquacoltura. Un tetto massimo esteso fino a 60.000 euro per le imprese e le cooperative armatoriali che gestiscono più imbarcazioni. "Questo provvedimento rappresenta un altro tassello del lavoro che stiamo portando avanti per sostenere la pesca italiana", ha dichiarato il Ministro Lollobrigida. "Più liquidità, più strumenti, più sostegno alle imprese. Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi pesca, produce e crea lavoro. In una fase così difficile il nostro obiettivo è mettere i pescatori nella condizione di continuare a lavorare e guardare al futuro con più certezze, tutelando la sovranità alimentare italiana ed europea". I tempi per accedere all'agevolazione sono strettissimi. Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà ufficialmente alle ore 12:00 del 13 ottobre e rimarrà attivo fino alle ore 12:00 del 30 ottobre. Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica, utilizzando il portale dedicato dell'ISMEA.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 5 ottobre 2026
I riflettori del salto ostacoli mondiale si accendono sulla Capitale. Dal 9 all'11 ottobre 2026, il prestigioso Ippodromo Militare "Pietro Giannattasio" di Tor di Quinto ospiterà la tappa del Longines Global Champions Tour, l'élite assoluta dell'equitazione internazionale. L'evento, presentato ufficialmente oggi presso la storica sede dell'8° Reggimento Lancieri di Montebello, celebra un momento d'oro per lo sport equestre italiano, reduce dalla storica qualificazione olimpica per Los Angeles ottenuta dopo 24 anni di attesa. Il fine settimana si preannuncia stellare: 16 gare in tre giorni, un montepremi da capogiro di 700.000 euro e oltre 100 cavalieri e amazzoni in rappresentanza di 35 nazioni, accompagnati da 200 cavalli straordinari provenienti da ogni continente. A difendere il tricolore ci sarà una pattuglia di 10 agguerritissimi atleti italiani: Piergiorgio Bucci, Clara Pezzoli, Guido Grimaldi, Giacomo Casadei, Emanuele Gaudiano, Alberto Zorzi, Elisa Chimirri, Greta Lepratti, Fabio Brotto e Riccardo Pisani. Gli azzurri dovranno vedersela con i giganti del circuito mondiale. Tra i partecipanti più attesi spiccano il belga Abdel Said, attuale numero uno del ranking, il campione in carica e vincitore dell'edizione 2025 Gilles Thomas, e la leggenda olandese Maikel Van der Vleuten, già campione del mondo e medaglia di bronzo individuale alle Olimpiadi di Parigi 2024.  Le istituzioni confermano l'orgoglio per un evento che unisce la grandezza militare alla storia sportiva della nazione, offrendo a Roma un palcoscenico unico al mondo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
Il Premio Nobel per la Medicina o la Fisiologia 2026 è stato assegnato congiuntamente allo scienziato statunitense Karl Deisseroth e ai ricercatori tedeschi Peter Hegemann e Georg Nagel. L'Assemblea dei Nobel presso il Karolinska Institutet ha conferito il prestigioso riconoscimento "per le loro scoperte relative ai canali ionici attivati dalla luce e all'optogenetica", una tecnologia biomedica d'avanguardia che ha aperto una nuova era nello studio del sistema nervoso centrale. I tre scienziati si divideranno un premio di 12 milioni di corone svedesi (pari a circa 1,066 milioni di euro), segnando un incremento di un milione rispetto agli anni precedenti. La scoperta: una luce blu nei circuiti cerebrali Il cuore della scoperta risiede nell'aver isolato e applicato particolari proteine fotosensibili (le canalrodopsine), originariamente presenti nelle alghe verdi, e nell'averle integrate all'interno dei neuroni dei mammiferi. Attraverso l'uso mirato di impulsi di luce blu, i ricercatori sono riusciti ad attivare o spegnere specifici circuiti cerebrali in modo istantaneo e con una precisione microscopica. Prima dell'avvento dell'optogenetica, la stimolazione cerebrale avveniva tramite microelettrodi, che colpivano indistintamente tutte le cellule circostanti, o mediante farmaci, caratterizzati da tempi d'azione troppo lenti. La nuova tecnica combina ottica e genetica per superare questi limiti strutturali, offrendo un controllo selettivo mai visto prima. I profili dei vincitori Karl Deisseroth (55 anni a novembre), laureato alla Stanford University e professore presso l'Howard Hughes Medical Institute, è tra i più giovani scienziati mai insigniti del Nobel per la Medicina. A lui si deve l'intuizione di inserire le proteine fotosensibili nei sistemi neuronali complessi. Peter Hegemann (72 anni a dicembre), Hertie Senior Professor di Neuroscienze alla Humboldt Universität di Berlino, ha condotto gli studi fondamentali sulla caratterizzazione delle rodopsine presso il Max-Planck-Institut für Biochemie di Martinsried. Georg Nagel, professore all'Università di Würzburg, ha lavorato a stretto contatto con Hegemann per decifrare il funzionamento molecolare e biofisico dei canali ionici attivati dalla luce. Le prospettive per il futuro della medicina L'optogenetica non rappresenta soltanto una pietra miliare per la ricerca di base, ma costituisce una piattaforma cruciale per lo sviluppo di future terapie mediche. Mappando con esattezza i circuiti neuronali legati alle emozioni, alla memoria e al movimento, questa tecnologia sta ponendo le basi per trattamenti radicalmente innovativi contro patologie neurologiche e psichiatriche ad alto impatto sociale, tra cui il morbo di Parkinson, la depressione maggiore, le dipendenze e alcune forme di cecità genetica.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 12.39 • 5 ottobre 2026
L'indiscrezione rivelata in esclusiva da Repubblica trova conferma da Palazzo Chigi alla Dire ROMA – La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha registrato il proprio timbro vocale presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). La notizia, pubblicata in esclusiva dal quotidiano la Repubblica, trova conferma da fonti della Presidenza del Consiglio all’agenzia Dire. Il deposito riguarda una registrazione di quattro secondi in cui la premier pronuncia la frase “Io sono Giorgia Meloni”, ed è finalizzato a creare una tutela legale contro le clonazioni vocali e la generazione di audio falsi realizzati tramite intelligenza artificiale. LA TUTELA LEGALE DEL TIMBRO E LO STUDIO MPMLEGAL A differenza della disciplina sul diritto d’autore, che protegge il testo o il contenuto di un’opera, il deposito come marchio sonoro tutela la combinazione acustica, l’inflessione e le frequenze che rendono identificabile la voce del soggetto. Lo strumento giuridico fornisce un fondamento normativo per perseguire l’uso non autorizzato di software capaci di sintetizzare il timbro della premier per attribuirle dichiarazioni o conversazioni mai effettuate. DAI PRECEDENTI DELLO SPETTACOLO ALLA SICUREZZA ISTITUZIONALE L’estensione della misura a una figura istituzionale risponde all’esigenza di prevenire i rischi connessi alla diffusione di deepfake audio sui canali social e di messaggistica, dove la simulazione della voce di un capo di governo può determinare implicazioni di disinformazione e di sicurezza pubblica. LA MOSSA IN VISTA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE La decisione di Palazzo Chigi assume anche una precisa valenza preventiva in vista delle prossime scadenze elettorali, che si preannunciano come le prime segnate in modo strutturale dall’impiego dell’intelligenza artificiale generativa. Disponendo di un marchio sonoro registrato, la premier potrà infatti avvalersi di uno strumento di takedown immediato per imporre alle piattaforme social la rimozione tempestiva di eventuali audio clonati e idonei a condizionare l’elettorato a ridosso del voto.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 12.25 • 5 ottobre 2026
Il prossimo passaggio giudiziario sarà il 20 ottobre quando le Sezioni Unite della Cassazione esamineranno i ricorsi presentati da Ilva Spa e Acciaierie d'Italia M ILANO – La corte d’appello di Milano ha rigettato “i ricorsi proposti da ILVA Spa e da Acciaierie d’Italia Spa – Acciaierie D’Italia Holding Spa, tutte in Amministrazione Straordinaria, con i quali è stata chiesta la sospensione dell’efficacia esecutiva del decreto n.425 reso dalla Corte di Appello di Milano il 09.07. – 27.07.2026″. È quanto si legge nel dispositivo che richiama il ricorso dell’azienda che chiedeva l’immediata sospensione dell’esecutività/efficacia del decreto n. 425/2026, emesso dalla stessa Corte, che ordina a Ilva spa, Acciaierie d’Italia spa e Acciaierie d’Italia holding spa, tutte in amministrazione straordinaria, “la sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto, assegnando a queste ultime il termine di giorni novanta, decorrente dall’ultima comunicazione del provvedimento, per il completamento delle operazioni di sospensione sotto la sorveglianza dell’autorità di controllo”. AMENDUNI (AVV. RICORRENTI): FINITA PER SEMPRE ERA CITTADINI CAVIE “Quinto verdetto favorevole: cresce la soddisfazione dei miei assistiti, ma cresce anche lo stupore per una politica che sembra non volersi fermare a riflettere sul convergente messaggio che cinque organi giudiziali, di cui uno europeo, hanno espresso: la salute umana e la salubrità ambientale prevalgono sulla produzione industriale inquinante. L’epoca dei cittadini cavie è terminata per sempre”. Lo dice l’avvocato Ascanio Amenduni, che insieme al collega Maurizio Rizzo Striano, assiste l’associazione ‘Genitori tarantini’ nella battaglia legale che ha portato alla sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva entro 90 giorni (28 ottobre 2026). L’avvocato commenta la decisione, pubblicata oggi, dei giudici di Milano di rigettare il ricorso proposto da Ilva Spa e da Acciaierie d’Italia Spa – Acciaierie D’Italia Holding Spa, che chiedevano la sospensione dell’efficacia esecutiva del decreto della stessa Corte milanese che lo scorso 27 luglio ha decretato la sospensione dell’area a caldo. Il prossimo passaggio giudiziario sarà il 20 ottobre quando le Sezioni Unite della Cassazione esamineranno i ricorsi presentati da Ilva Spa e Acciaierie d’Italia contro il decreto dello scorso 27 luglio. “E’ l’ultima tappa, ci stiamo lavorando ma accada quel che accada la politica anche imprenditoriale deve riflettere profondamente”, conclude Amenduni. CASTELLANA (GENITORI TARANTINI): SMASCHERATE MENZOGNE “Sono state svelate le menzogne dei richiedenti, che in passato avevano fissato nel 16 settembre la data di non ritorno, passata la quale non si sarebbe più potuto invertire il processo per riavviare l’impianto di produzione a caldo. Grazie all’appassionato lavoro dei nostri avvocati, brillantemente coadiuvati dal legale di Codacons, anche questo tentativo è stato smascherato”. Lo dice alla Dire Massimo Castellana, portavoce dell’associazione ‘Genitori tarantini’ che ha iniziato la battaglia legale che ha portato alla sospensione dell’aria a caldo dell’ex Ilva. Il portavoce commenta la decisione della Corte di Appello di Milano, che ha nuovamente rigettato la richiesta di sospensiva presentata dai legali dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria e di Acciaierie d’Italia spa. “Oggi la Corte di Appello di Milano ha ritenuto che nessun danno deriverebbe agli impianti nei quindici giorni che ci separano dall’udienza in Cassazione”, spiega Castellana. “Attendiamo, quindi, la Cassazione, ricordando che già per ben cinque volte l’azione inibitoria proposta da alcuni iscritti all’associazione Genitori tarantini ha ottenuto un parere favorevole: sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, ordinanza del tribunale di Milano, decreto della Corte di Appello di Milano e, per ben due volte, il rigetto della richiesta di sospensiva presentata dalle controparti”, conclude.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - A Cura di Anna Maria Rengo • 5 ottobre 2026
Riccardo Panattoni e Rocco Ronchi curano un nuovo volume di saggi sull’autrice francese vincitrice del Premio Nobel, evidenziando la peculiarità della sua scrittura autobiografica e il legame con la fotografia. Premio Nobel per la letteratura nel 2022, sulla scrittrice francese Annie Ernaux sono tanti i saggi e le letture critiche che sono state scritti, anche in Italia. Il volume “Ernaux:”, curato da Riccardo Panattoni e Rocco Ronchi ed edito da Mimeris, offre ulteriori spunti di riflessione sulla sua scrittura, certamente autobiografica ma in cui il soggetto che scrive e il soggetto vissuto coincidono nel nome proprio dell’autrice, senza mai risolversi in un’identità stabile né in un racconto puramente personale. Preziosi spunti offerti da otto studiose e studiosi, filosofe e filosofi accademici, attraverso saggi raccolti nel volume attraversano l’intera opera di Ernaux, da Memoria di ragazza a Gli anni, da Una donna a L’altra figlia, con un filo rosso dedicato al rapporto tra scrittura e fotografia.  Ma cosa rende la scrittura della Ernaux così importante e, allo stesso tempo, oggetto di così numerose analisi? Lo chiediamo a Rocco Ronchi, uno dei due curatori del volume. “ La sua secchezza, il suo carattere ‘drastico’, come se la scrittura autobiografica di Ernaux fosse una fotografia della vita che ha avuto luogo, con il suo tratto di fatalità e di irrimediabilità. C’è una impersonalità feroce nella sua scrittura che non indugia mai nella metafora e nella ricerca del bello stile. Non vuole commuovere, sedurre, affascinare, ma colpire, vuole restituire il trauma che ogni vita vissuta è. L’autobiografia tende a divenire la decifrazione di una lingua sconosciuta alla stessa autrice.” Qual è il contributo che questa raccolta di saggi dà alla conoscenza della Ernaux e attraverso quali chiavi di lettura analizzate la sua produzione letteraria? “Ogni autore/autrice ha la sua chiave di lettura. Ad accomunare tutti gli interventi è però quanto espresso dagli strani due punti che seguono il nome nella titolazione di questo libro, come in tutti gli altri libri della collana (il primo si intitolava Kafka:). Con essi si invita a esplicitare, con una specie di “cioè”, il portato di pensiero che quel nome implica per chi scrive. Non sono dunque commenti o interpretazioni o, almeno, non sono solo questo, ma sperimentazioni concettuali condotte sul corpus scritto dell’opera di Ernaux. Ernaux è una scrittrice che convoca ad un esercizio di pensiero. Ciascuno/a lo svolgerà poi sulla base delle proprie competenze. È evidente che in molti degli articoli raccolti è presente un tratto psicoanalitico, orientato lacanianamente, ma questo si deve al fatto che per Ernaux quanto Lacan chiama Reale (intendendo con questo termine ciò che resiste al concetto) è il cuore della sua esperienza di scrittrice.” La letteratura francese è scandita da grandissime protagoniste che indagano proprio sull’identità e l’emancipazione della figura femminile. Quali sono le circostanze che hanno reso la Francia un paese così fecondo sotto questo particolare punto di vista? “Credo si debba all’importanza che ha avuto in Francia, nell’immediato dopoguerra, la stagione dell’esistenzialismo. Si pensi ad una figura come quella di Simone de Beauvoir. L’esistenzialismo, richiamandosi alla fenomenologia husserliana, aveva affermato il primato del mondo vissuto sul mondo obiettivo, quello descritto asetticamente dalle scienze. Il vissuto era una chiave d’accesso all’esperienza concreta, quella che precede e fonda le analisi dell’intelletto. Il problema della soggettività diventava centrale e con esso quello della ‘condizione femminile’. Ma anche prima dell’esistenzialismo, già nella stagione dominata dal bergsonismo, filosofia e letteratura avevano visto in Francia la presenza massiccia di donne. I misogini attribuivano alla ‘moda’ il fatto che le lezioni di Bergson al Collège de France fossero frequentate massicciamente da signora eleganti ma ciò si doveva al fatto che uno dei grandi temi del pensiero francese era la ‘vita’, la ‘durata creatrice’, una nuova idea di soggettività che scalzava il primato, tutto maschile, della coscienza cartesiana. Le donne erano delle interlocutrici reali del bergsonismo. Come non ricordare, infine, il contributo dato da Simone Weil all’elaborazione di un nuovo pensiero?” Che senso e significato dà la Ernaux alla scrittura autobiografica? “Come dicevo, è una incessante opera di decifrazione della propria vita, che muove dal presupposto che mentre si vive la vita è opaca. Per capire chi siamo veramente stati occorre allora passare attraverso l’esercizio della memoria. Grazie ad essa cominciamo a vedere chiaramente chi siamo. Ernaux non amava particolarmente Proust, il cui stile di scrittura è mille miglia lontano da quello di Ernaux, ma l’idea che l’autobiografia sia una autocoscienza a scoppio ritardato è molto proustiana.” Qual è nella Ernaux il rapporto tra scrittura e fotografia, e quello tra scrittura e filosofia? “In ultima analisi per Ernaux scrittura e fotografia sono la stessa cosa. Entrambe trattano la medesima estraneità, la stessa alienazione. È il famoso punctum di cui parlava Roland Barthes nel suo celeberrimo saggio sulla fotografia, quella ‘fitta’ che fa sentire sulla superficie della foto o sulla superficie del testo la presenza del Reale, vale a dire di qualcosa che non si lascia assimilare, che non si metabolizza in concetto o sistema. A considerare bene la cosa, la filosofia si genera a partire dallo stesso ‘punctum’. La filosofia non è forse, in prima battuta, una ‘problematizzazione dell’ovvio’? Non è forse l’esperienza traumatica del non-sapere e dell’insufficienza di qualsiasi sapere precostituito? Il filosofo ha a che fare con un Reale intrattabile, il medesimo che nella fotografia ‘riuscita’ fa segno di sé, disastrando l’immagine oleografica tipica della cattiva fotografia.” La Ernaux si allontana dalle categorie tradizionali della letteratura. Al di là delle sue scelte, lei ritiene che esse abbiano senso di esistere? “Le ‘categorie della letteratura’ sono qualcosa di dato solo nell’ambito degli studi sulla letteratura. Chi crea con la parola lo fa indubbiamente all’interno di un orizzonte dato e deve farci i conti. Se vuole essere riconosciuto, sa infatti che il suo atto di scrittura sarà rubricato in questa o quella categoria. Ma dove c’è vera creazione, c’è, con essa, l’invenzione di una nuova categoria, specifica di quell’atto di creazione. Ogni poeta crea insomma la propria tradizione. Eliot e Borges lo hanno detto magnificamente: il poeta crea il proprio precursore, ogni opera d’arte se è vera opera d’arte revisiona il canone cui appartiene.” IL CURATORE Il filosofo Rocco Ronchi si è laureato a Bologna e ha conseguito il dottorato presso l'Università Statale di Milano sotto la guida di Carlo Sini, di cui è stato allievo. È attualmente professore ordinario di filosofia teoretica presso l'Università degli Studi dell'Aquila e docente di filosofia presso l'Irpa. Tiene corsi in varie università, italiane e straniere, e collabora con diversi centri di ricerca. Ronchi è uno degli ospiti della X edizione di Kum! Festival, manifestazione che ha la direzione di Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico di Federico Leoni. Kum! si tiene dal 23 al 25 ottobre a Perugia. Il tema di quest'anno è "La tentazione della violenza". Rocco Ronchi interverrà venerdì 23 ottobre alle 18.45 presso il Teatro del Pavone, con l'evento dal titolo: “Benito Mussolini. L’illusione, sola realtà”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
Si apre ufficialmente oggi, lunedì 5 ottobre 2026, la prestigiosa settimana dedicata all'assegnazione dei Premi Nobel 2026. Come da tradizione, la prima categoria a inaugurare le selezioni è quella per la Fisiologia o Medicina, il cui vincitore sarà annunciato alle ore 11:30 dall'Assemblea del Nobel presso il Karolinska Institutet di Stoccolma. L ’attesa all'interno della comunità scientifica internazionale è altissima e i pronostici della vigilia vedono in pole position scienziati e pionieri che hanno rivoluzionato la salute globale negli ultimi anni. Tra i nomi più citati dagli esperti figurano i ricercatori che hanno sviluppato le innovative terapie cellulari Car-T per la cura dei tumori e gli ideatori dei farmaci GLP-1, molecole nate per il contrasto al diabete che hanno stravolto l'approccio terapeutico all'obesità. Il premio per la Medicina darà il via a una staffetta di annunci che coprirà sei categorie complessive fino al 12 ottobre, secondo il seguente calendario ufficiale: · Fisica: martedì 6 ottobre · Chimica: mercoledì 7 ottobre · Letteratura: giovedì 8 ottobre · Pace: venerdì 9 ottobre · Economia: lunedì 12 ottobre Il riconoscimento, istituito per volontà dell'inventore e filantropo Alfred Nobel, continua a premiare a distanza di oltre un secolo "coloro che hanno apportato il maggior beneficio all'umanità". Il verdetto finale sarà preceduto, come ogni anno, dalla storica e tanto attesa telefonata da Stoccolma da parte del segretario Thomas Perlmann, un momento che cambia per sempre la vita dei ricercatori insigniti del massimo titolo scientifico mondiale.
Autore: REDAZIONE • 5 ottobre 2026
Il Premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato la convocazione di elezioni generali anticipate per il prossimo 29 novembre 2026. La decisione è stata comunicata questa mattina, 5 ottobre 2026, durante una dichiarazione istituzionale in diretta dal Palazzo della Moncloa. Sánchez ha confermato di aver riunito il Consiglio dei ministri per formalizzare lo scioglimento formale del Parlamento, accelerando la fine della legislatura dopo giorni di intense consultazioni politiche.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 07.52 • 5 ottobre 2026
Un'altra gip dello stesso ufficio, Graziella Luparello, ha già bollato questa pista come affetta da 'severa miopia' e 'approccio mistico e dogmatico'", dice il senatore del M5S al Fatto ROMA – Le accuse del gip di Caltanissetta su “attività depistante” in Commissione antimafia? “Un’affermazione non solo gravemente falsa, ma essa stessa depistante”: così il senatore del Movimento 5 Stelle (M5S) Roberto Scarpinato, in un’intervista al Fatto Quotidiano. Nel colloquio il parlamentare, ex procuratore di Palermo, sottolinea: “Un’altra gip dello stesso ufficio, Graziella Luparello, ha già bollato questa pista come affetta da ‘severa miopia’ e ‘approccio mistico e dogmatico’, ordinando nuove indagini in ben 43 punti per colmare le gravi lacune della Procura di Caltanissetta”. IL GENERALE MORI: “FACCIA UN PASSO INDIETRO” “Forse non sta a me dirlo. Però, da cittadino, penso che ora il senatore Scarpinato, che fa parte della Commissione antimafia, farebbe bene a muovere un passo indietro”. Parole del generale Mario Mori, ex capo dei Ros intervistato dal quotidiano Il Giornale. Nel servizio si ricorda che Mori, che catturò Riina e preparò il dossier mafia-appalti, “fu ignorato dalla magistratura” e che “oggi un giudice – il Gip di Caltanissetta – dice che i magistrati che fermarono Mori sono stati ‘depistatori’ e che l’archiviazione di quel dossier fu una concausa dell’uccisione di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone, i quali invece credevano nel dossier e volevano seguirlo”. Nell’intervista Mori sottolinea: “Se ci avessero consentito di andare avanti e se non fossero morti Falcone e Borsellino, si sarebbe dato un colpo micidiale al sistema mafioso”. E poi, a una domanda se Borsellino fu ucciso per questo: “Per me sì. Sicuramente, come dicono sia il procuratore sia il gip di Caltanissetta, questa è stata quantomeno una concausa della morte di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino”.
Autore: AGENZAI DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 08.23 • 5 ottobre 2026
Lo ha detto Mohsen Rezaei, il massimo responsabile della sicurezza iraniana. Per il New York Times è una dichiarazione alquanto "rara". Domenica si è dimesso il Ministro del petrolio ROMA – A luglio Mohsen Paknejad assicurava che l’Iran avrebbe continuato a esportare petrolio malgrado le sanzioni americane. Sono passati tre mesi appena ed è cambiato lo scenario: domenica il ministro del Petrolio si è dimesso , per lasciare il posto, ad interim, a Hamid Bovard, amministratore delegato della compagnia petrolifera nazionale. E’ un passo indietro indicativo, che arriva all’indomani di un’ammissione che il New York Times definisce “alquanto rara”. Sabato, in una riunione governativa di alto livello dedicata alla stabilizzazione dell’economia dopo oltre sette mesi di guerra, Mohsen Rezaei, il massimo responsabile della sicurezza iraniana, si è lasciato andare ad un insolito avvertimento: il rapido deterioramento economico ha ormai condotto l’Iran in uno dei momenti più difficili della sua storia. I media di Stato non hanno riportato le sue parole testuali; l’agenzia IRNA ha riferito solo che Rezaei “ha descritto la situazione come uno dei periodi più difficili che il Paese abbia mai affrontato” e che il Consiglio di sicurezza avrebbe fornito tutto il supporto possibile. Alla riunione erano presenti, appunto, anche Pezeshkian e altri ministri di primo piano. Il rial iraniano è in caduta verticale da febbraio, da quando cioè Stati Uniti e Israele hanno aperto la guerra contro l’Iran. Il declino si è fatto più brusco nelle ultime settimane, con l’inasprimento delle sanzioni e l’imposizione del blocco navale americano, che ha reso più care le importazioni e ha aggravato una crisi del costo della vita già radicata, la stessa che a dicembre aveva acceso proteste in tutto il Paese, represse con la forza. Secondo gli analisti, il blocco ha in larga parte impedito a Teheran di vendere il proprio greggio, cioè la sua principale fonte di reddito. Pezeshkian ha riconosciuto sabato il peggioramento delle condizioni, affermando che il governo “ha adottato un nuovo approccio per gestire la situazione particolare”. Ma non ha chiarito in che cosa consista. Gli ultimi dati recenti mostrano spedizioni di petrolio dal Medio Oriente tornate quasi ai livelli prebellici. Ma il prezzo del greggio resta superiore a quello precedente al conflitto, lo Stretto è ancora pericoloso da attraversare e i danni alle infrastrutture energetiche frenano raffinazione ed esportazioni di gas naturale.
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