Il capo dell’intelligence tedesca: “La Russia sta conducendo una guerra sotterranea contro la Germania”

AGENZIA DIRE • 5 ottobre 2026

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Martin Jäger al Bundestag: "Non siamo in stato di difesa eppure siamo sotto attacco. Ci stanno trascinando in un conflitto violento"


 

ROMA – “Non siamo in stato di difesa eppure siamo sotto attacco: è una guerra sotterranea”. Con questa formula un po’ enigmistica Martin Jäger, presidente del Servizio federale di intelligence tedesco (BND), ha descritto con un certo allarme la condizione attuale della Germania contrapposta, in prima linea figurata, alla Russia. L’ha fatto parlando in un’audizione pubblica, davanti alla Commissione parlamentare di controllo del Bundestag. Il paradosso è un conflitto che nessuno ha dichiarato e che, secondo Jäger, “non può essere compreso utilizzando le categorie militari o giuridiche convenzionali”.

   Il capo dei servizi di Berlino colloca (o almeno ci prova) la questione su un piano nuovo: “Il confronto che stiamo affrontando con la Russia ha assunto una nuova dimensione, più pericolosa: la Germania rischia di essere trascinata in un conflitto violento con la Russia“.

La leadership russa – dice – vuole “garantire per il futuro che a Berlino e in altre capitali europee non vengano prese decisioni politiche contro Mosca”. In questa prospettiva la Germania è un bersaglio per ragioni strutturali: “La Germania è diventata un ostacolo importante alla proiezione egemonica della Russia in Europa e, di conseguenza, un obiettivo per le azioni russe”.

I servizi segreti russi agiscono “con un alto grado di professionalità e spietatezza, e ne è un esempio macroscopi l’attentato all’aeroporto di Lipsia: “Nessun altro Paese rappresenta attualmente una minaccia così diretta, completa e concreta per la Germania. Il pericolo di attacchi contro obiettivi in Germania rimane reale e presente. Dobbiamo contrastarlo”.

Secondo Jäger, la guerra sta entrando in una fase nuova e pericolosissima, il che rende meno remota l’ipotesi di una Germania trascinata nello scontro.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
F1, ANTONELLI AD UN PASSO DAL MITO MONDIALE: +84 SU RUSSELL, MA WOLFF PREDICA PRUDENZA.  Il sogno iridato è ormai a portata di mano per Andrea Kimi Antonelli . Al termine del Gran Premio di Sepang, che ha visto il trionfo di Max Verstappen, il giovane talento italiano ha blindato la leadership del Campionato Mondiale Piloti grazie a un solidissimo secondo posto. Con questo piazzamento, Antonelli vola a +84 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Un margine rassicurante che profuma di titolo, ottenuto peraltro in una stagione in cui la Mercedes non sempre ha dimostrato di essere la monoposto più competitiva del lotto. Nonostante l'entusiasmo della vigilia, il Team Principal della scuderia di Brackley, Toto Wolff , ha voluto spegnere i facili trionfalismi richiamando la squadra alla massima concentrazione: "Attenti, tutto può ancora cambiare", ha ammonito il manager austriaco, consapevole che la matematica non concede ancora certezze e che le insidie, nel rush finale del campionato, sono sempre dietro l'angolo. La Formula 1 si prepara così a vivere le battute decisive di una stagione che potrebbe consacrare definitivamente la nuova stella dell'automobilismo italiano.
Autore: AGENZIA DIRE • 5 ottobre 2026
Quattro le contestazioni nei confronti del giornalista, che sui social scrive: "Proseguo il mio tour nei teatri" L’ex conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, è stato sospeso per 10 giorni dalla Rai. Secondo quanto apprende la Dire, i motivi alla base del provvedimento disciplinare sono quattro: Il primo, riguarda gli ingressi di Laura Cianfoni, amica di Ranucci, all’interno dei palazzi della Rai. Al giornalista viene rimproverato anche il contenuto di alcune conversazioni private con il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto. La terza motivazione riguarda le numerose email aziendali inviate a Walter Lavitola. Quarto punto: a Ranucci è stato addebitato un comportamento scorretto rispetto alle regole Rai per aver denigrato pubblicamente i colleghi di Report appena nominati, Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti. Quest’ultima ha poi rinunciato ed è stata sostituita da Claudia Di Pasquale. RANUCCI: “IO PROSEGUO IL MIO TOUR NEI TEATRI” “Tuttavia, sabato sarò a Bologna al Duse a presentare la mia storia, ‘Diario di un trapezista’, alle ore 20.45. Il 17 ad Albenga al teatro Ambra tra gli amici, i Fieui di Caruggi, il 24 ottobre Reggio Calabria, 29 ottobre Calcinato. Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete”. È quanto scrive sulla sua pagina Facebook il giornalista Sigfrido Ranucci, dopo la notizia della sua sospensione dalla Rai per 10 giorni.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 18.14 • 5 ottobre 2026
L'aereo, un Boeing 777-200ER, è passato da 37.000 a 9.000 piedi in pochi minuti È atterrato all’aeroporto di Heathrow il volo British Airways BA295 Londra-Chicago. L’aereo aveva dichiarato un’emergenza mentre sorvolava i cieli dell’Irlanda. L’aereo, un Boeing 777-200ER, era passato in pochi minuti da 37.000 a 9.000 piedi. Il Boeing ha trasmesso il codice di emergenza 7700, utilizzato dagli equipaggi per segnalare ai controllori di volo un’emergenza che richiede attenzione immediata. I dati trasmessi da Flightradar24 indicano che l’aeromobile è ora in pista dopo aver invertito la rotta, scaricato il carburante, effettuato diverse virate. Il velivolo è rientrato dopo 4 ore e 47 di viaggio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
La scomparsa improvvisa di Alessandra Moneti, morta a soli 60 anni dopo un malore improvviso, lascia un vuoto incolmabile ai colleghi dell Ansa e in tutto il mondo del giornalismo, legato al food e all'agroalimentare. Professionista esemplare, entusiasta e appassionata, Alessandra ha raccontato per oltre un quarto di secolo le eccellenze e le sfide di un settore che amava profondamente, diventandone una firma e un punto di riferimento indiscusso. Ma oltre alla cronista rigorosa e stimata da tutti, c'era una donna dalla straordinaria sensibilità umana. Ci sono colleghi con cui condividi semplicemente la scrivania, e poi ci sono persone come te, Ale. La nostra storia è iniziata tanto tempo fa, quando eravamo ancora piccole e muovevamo i primi passi nella redazione di Bloomberg Multimediale: da quel momento, per oltre 25 anni e fin dall'inizio del nostro viaggio insieme, sei stata una presenza costante nella mia vita. Un'amica vera, una di quelle certezze su cui sapevo di poter sempre contare, tanto nei giorni frenetici di lavoro anche se le nostre strdae si erano divise ma sempre parellele e quanto nei momenti più complessi della vita privata. Oggi che te ne sei andata all'improvviso, lasciandoci tutti senza parole, restano i mille aneddoti, le risate nei corridoi,serate, eventi ultimo roprio poco tempo fa e pronte per il nuovo a pochissimi giorni, la tua straordinaria generosità e quel modo tutto tuo di alleggerire anche le giornate più pesanti con un sorriso ironico. La tua dedizione resterà impressa nella storia del giornalismo e della nostra redazione, ma a me mancherà soprattutto la quotidianità del tuo affetto. Mi mancherà la tua grinta, la tua lealtà e persino quel soprannome affettuoso con cui mi accoglievi sempre. Ciao Alessandra, mi mancherai. Mi mancherà il tuo buongiono con whatsapp ogni mattina e il tuo chiamarmi "rognetta", come mi chiamavi tu fin da quando eravamo ragazzine.. Buon viaggio. Un bacio forte ovunque tu sia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
In occasione della Giornata Internazionale degli Insegnanti, che si celebra oggi 5 ottobre, le principali organizzazioni globali per l'istruzione e il lavoro – UNESCO, UNICEF, ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ed Education International – hanno lanciato un appello congiunto ai governi di tutto il mondo. L'obiettivo è sollecitare interventi immediati per migliorare le condizioni di una professione cruciale, ma spesso non sufficientemente riconosciuta e valorizzata. “ I governi sostengano gli insegnanti”, si legge nel messaggio congiunto delle organizzazioni, “adoperandosi per migliorare le condizioni della professione e garantendo che ogni insegnante, in ogni parte del mondo, abbia i mezzi per contribuire alla costruzione di società più inclusive, pacifiche e sostenibili”. Il 60° anniversario della Raccomandazione dello Status dei Docenti La celebrazione di quest'anno assume un significato storico, coincidendo con il 60° anniversario della Raccomandazione ILO/UNESCO del 1966 sullo status degli insegnanti. Questo storico provvedimento è attualmente in fase di profonda revisione per rispondere alle sfide contemporanee che stanno trasformando il mondo della scuola. Tra i fattori chiave che richiedono un aggiornamento normativo figurano i progressi tecnologici e digitali, l'impatto dei cambiamenti climatici, le politiche di inclusione e la gestione dei flussi migratori e degli spostamenti di popolazione. Le sfide globali della professione L'evento principale, organizzato presso la sede centrale dell'UNESCO a Parigi, mette al centro del dibattito i nodi strutturali che penalizzano la categoria a livello globale: Dimensione economica e materiale: Salari inadeguati, carichi di lavoro in costante aumento e condizioni lavorative critiche che impediscono ai docenti di svolgere appieno il proprio ruolo educativo. Mancanza di coinvolgimento: Una limitata partecipazione degli insegnanti ai processi decisionali che regolano i sistemi scolastici. Mancato riconoscimento: La necessità di riconsiderare lo status sociale e professionale del corpo docente. La Giornata Mondiale rappresenta non solo un'opportunità per celebrare il modo in cui gli insegnanti stanno trasformando l'istruzione, ma anche un momento di seria riflessione sul supporto concreto di cui hanno bisogno per sviluppare il proprio talento e la propria vocazione, ridisegnando le prospettive future della professione su scala globale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
Arriva la "Cambiale Azzurra": finanziamenti fino a 60mila euro a tasso zero per pescatori e acquacoltura. Domande online sul portale ISMEA dal 13 ottobre. Roma — Un'iniezione immediata di liquidità da 10 milioni di euro per mettere in sicurezza il futuro della pesca e dell’acquacoltura italiana. È questo il cuore della "Cambiale Azzurra", il nuovo pacchetto di interventi d’emergenza annunciato dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per dare ossigeno a un settore strategico ma duramente colpito dalla crisi energetica e di mercato. La misura prevede l'erogazione di finanziamenti agevolati pensati per dare massima flessibilità alle imprese. I prestiti, completamente a tasso zero, avranno una durata complessiva di 5 anni, con un vantaggio cruciale: un periodo di preammortamento di due anni, che permetterà alle aziende di iniziare a rimborsare il capitale solo a partire dal terzo anno. Nello specifico, l'intervento prevede: Finanziamenti fino a 20.000 euro per le singole imprese di pesca e acquacoltura. Un tetto massimo esteso fino a 60.000 euro per le imprese e le cooperative armatoriali che gestiscono più imbarcazioni. "Questo provvedimento rappresenta un altro tassello del lavoro che stiamo portando avanti per sostenere la pesca italiana", ha dichiarato il Ministro Lollobrigida. "Più liquidità, più strumenti, più sostegno alle imprese. Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi pesca, produce e crea lavoro. In una fase così difficile il nostro obiettivo è mettere i pescatori nella condizione di continuare a lavorare e guardare al futuro con più certezze, tutelando la sovranità alimentare italiana ed europea". I tempi per accedere all'agevolazione sono strettissimi. Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà ufficialmente alle ore 12:00 del 13 ottobre e rimarrà attivo fino alle ore 12:00 del 30 ottobre. Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica, utilizzando il portale dedicato dell'ISMEA.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 5 ottobre 2026
I riflettori del salto ostacoli mondiale si accendono sulla Capitale. Dal 9 all'11 ottobre 2026, il prestigioso Ippodromo Militare "Pietro Giannattasio" di Tor di Quinto ospiterà la tappa del Longines Global Champions Tour, l'élite assoluta dell'equitazione internazionale. L'evento, presentato ufficialmente oggi presso la storica sede dell'8° Reggimento Lancieri di Montebello, celebra un momento d'oro per lo sport equestre italiano, reduce dalla storica qualificazione olimpica per Los Angeles ottenuta dopo 24 anni di attesa. Il fine settimana si preannuncia stellare: 16 gare in tre giorni, un montepremi da capogiro di 700.000 euro e oltre 100 cavalieri e amazzoni in rappresentanza di 35 nazioni, accompagnati da 200 cavalli straordinari provenienti da ogni continente. A difendere il tricolore ci sarà una pattuglia di 10 agguerritissimi atleti italiani: Piergiorgio Bucci, Clara Pezzoli, Guido Grimaldi, Giacomo Casadei, Emanuele Gaudiano, Alberto Zorzi, Elisa Chimirri, Greta Lepratti, Fabio Brotto e Riccardo Pisani. Gli azzurri dovranno vedersela con i giganti del circuito mondiale. Tra i partecipanti più attesi spiccano il belga Abdel Said, attuale numero uno del ranking, il campione in carica e vincitore dell'edizione 2025 Gilles Thomas, e la leggenda olandese Maikel Van der Vleuten, già campione del mondo e medaglia di bronzo individuale alle Olimpiadi di Parigi 2024.  Le istituzioni confermano l'orgoglio per un evento che unisce la grandezza militare alla storia sportiva della nazione, offrendo a Roma un palcoscenico unico al mondo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 5 ottobre 2026
Il Premio Nobel per la Medicina o la Fisiologia 2026 è stato assegnato congiuntamente allo scienziato statunitense Karl Deisseroth e ai ricercatori tedeschi Peter Hegemann e Georg Nagel. L'Assemblea dei Nobel presso il Karolinska Institutet ha conferito il prestigioso riconoscimento "per le loro scoperte relative ai canali ionici attivati dalla luce e all'optogenetica", una tecnologia biomedica d'avanguardia che ha aperto una nuova era nello studio del sistema nervoso centrale. I tre scienziati si divideranno un premio di 12 milioni di corone svedesi (pari a circa 1,066 milioni di euro), segnando un incremento di un milione rispetto agli anni precedenti. La scoperta: una luce blu nei circuiti cerebrali Il cuore della scoperta risiede nell'aver isolato e applicato particolari proteine fotosensibili (le canalrodopsine), originariamente presenti nelle alghe verdi, e nell'averle integrate all'interno dei neuroni dei mammiferi. Attraverso l'uso mirato di impulsi di luce blu, i ricercatori sono riusciti ad attivare o spegnere specifici circuiti cerebrali in modo istantaneo e con una precisione microscopica. Prima dell'avvento dell'optogenetica, la stimolazione cerebrale avveniva tramite microelettrodi, che colpivano indistintamente tutte le cellule circostanti, o mediante farmaci, caratterizzati da tempi d'azione troppo lenti. La nuova tecnica combina ottica e genetica per superare questi limiti strutturali, offrendo un controllo selettivo mai visto prima. I profili dei vincitori Karl Deisseroth (55 anni a novembre), laureato alla Stanford University e professore presso l'Howard Hughes Medical Institute, è tra i più giovani scienziati mai insigniti del Nobel per la Medicina. A lui si deve l'intuizione di inserire le proteine fotosensibili nei sistemi neuronali complessi. Peter Hegemann (72 anni a dicembre), Hertie Senior Professor di Neuroscienze alla Humboldt Universität di Berlino, ha condotto gli studi fondamentali sulla caratterizzazione delle rodopsine presso il Max-Planck-Institut für Biochemie di Martinsried. Georg Nagel, professore all'Università di Würzburg, ha lavorato a stretto contatto con Hegemann per decifrare il funzionamento molecolare e biofisico dei canali ionici attivati dalla luce. Le prospettive per il futuro della medicina L'optogenetica non rappresenta soltanto una pietra miliare per la ricerca di base, ma costituisce una piattaforma cruciale per lo sviluppo di future terapie mediche. Mappando con esattezza i circuiti neuronali legati alle emozioni, alla memoria e al movimento, questa tecnologia sta ponendo le basi per trattamenti radicalmente innovativi contro patologie neurologiche e psichiatriche ad alto impatto sociale, tra cui il morbo di Parkinson, la depressione maggiore, le dipendenze e alcune forme di cecità genetica.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 12.39 • 5 ottobre 2026
L'indiscrezione rivelata in esclusiva da Repubblica trova conferma da Palazzo Chigi alla Dire ROMA – La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha registrato il proprio timbro vocale presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). La notizia, pubblicata in esclusiva dal quotidiano la Repubblica, trova conferma da fonti della Presidenza del Consiglio all’agenzia Dire. Il deposito riguarda una registrazione di quattro secondi in cui la premier pronuncia la frase “Io sono Giorgia Meloni”, ed è finalizzato a creare una tutela legale contro le clonazioni vocali e la generazione di audio falsi realizzati tramite intelligenza artificiale. LA TUTELA LEGALE DEL TIMBRO E LO STUDIO MPMLEGAL A differenza della disciplina sul diritto d’autore, che protegge il testo o il contenuto di un’opera, il deposito come marchio sonoro tutela la combinazione acustica, l’inflessione e le frequenze che rendono identificabile la voce del soggetto. Lo strumento giuridico fornisce un fondamento normativo per perseguire l’uso non autorizzato di software capaci di sintetizzare il timbro della premier per attribuirle dichiarazioni o conversazioni mai effettuate. DAI PRECEDENTI DELLO SPETTACOLO ALLA SICUREZZA ISTITUZIONALE L’estensione della misura a una figura istituzionale risponde all’esigenza di prevenire i rischi connessi alla diffusione di deepfake audio sui canali social e di messaggistica, dove la simulazione della voce di un capo di governo può determinare implicazioni di disinformazione e di sicurezza pubblica. LA MOSSA IN VISTA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE La decisione di Palazzo Chigi assume anche una precisa valenza preventiva in vista delle prossime scadenze elettorali, che si preannunciano come le prime segnate in modo strutturale dall’impiego dell’intelligenza artificiale generativa. Disponendo di un marchio sonoro registrato, la premier potrà infatti avvalersi di uno strumento di takedown immediato per imporre alle piattaforme social la rimozione tempestiva di eventuali audio clonati e idonei a condizionare l’elettorato a ridosso del voto.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 12.25 • 5 ottobre 2026
Il prossimo passaggio giudiziario sarà il 20 ottobre quando le Sezioni Unite della Cassazione esamineranno i ricorsi presentati da Ilva Spa e Acciaierie d'Italia M ILANO – La corte d’appello di Milano ha rigettato “i ricorsi proposti da ILVA Spa e da Acciaierie d’Italia Spa – Acciaierie D’Italia Holding Spa, tutte in Amministrazione Straordinaria, con i quali è stata chiesta la sospensione dell’efficacia esecutiva del decreto n.425 reso dalla Corte di Appello di Milano il 09.07. – 27.07.2026″. È quanto si legge nel dispositivo che richiama il ricorso dell’azienda che chiedeva l’immediata sospensione dell’esecutività/efficacia del decreto n. 425/2026, emesso dalla stessa Corte, che ordina a Ilva spa, Acciaierie d’Italia spa e Acciaierie d’Italia holding spa, tutte in amministrazione straordinaria, “la sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto, assegnando a queste ultime il termine di giorni novanta, decorrente dall’ultima comunicazione del provvedimento, per il completamento delle operazioni di sospensione sotto la sorveglianza dell’autorità di controllo”. AMENDUNI (AVV. RICORRENTI): FINITA PER SEMPRE ERA CITTADINI CAVIE “Quinto verdetto favorevole: cresce la soddisfazione dei miei assistiti, ma cresce anche lo stupore per una politica che sembra non volersi fermare a riflettere sul convergente messaggio che cinque organi giudiziali, di cui uno europeo, hanno espresso: la salute umana e la salubrità ambientale prevalgono sulla produzione industriale inquinante. L’epoca dei cittadini cavie è terminata per sempre”. Lo dice l’avvocato Ascanio Amenduni, che insieme al collega Maurizio Rizzo Striano, assiste l’associazione ‘Genitori tarantini’ nella battaglia legale che ha portato alla sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva entro 90 giorni (28 ottobre 2026). L’avvocato commenta la decisione, pubblicata oggi, dei giudici di Milano di rigettare il ricorso proposto da Ilva Spa e da Acciaierie d’Italia Spa – Acciaierie D’Italia Holding Spa, che chiedevano la sospensione dell’efficacia esecutiva del decreto della stessa Corte milanese che lo scorso 27 luglio ha decretato la sospensione dell’area a caldo. Il prossimo passaggio giudiziario sarà il 20 ottobre quando le Sezioni Unite della Cassazione esamineranno i ricorsi presentati da Ilva Spa e Acciaierie d’Italia contro il decreto dello scorso 27 luglio. “E’ l’ultima tappa, ci stiamo lavorando ma accada quel che accada la politica anche imprenditoriale deve riflettere profondamente”, conclude Amenduni. CASTELLANA (GENITORI TARANTINI): SMASCHERATE MENZOGNE “Sono state svelate le menzogne dei richiedenti, che in passato avevano fissato nel 16 settembre la data di non ritorno, passata la quale non si sarebbe più potuto invertire il processo per riavviare l’impianto di produzione a caldo. Grazie all’appassionato lavoro dei nostri avvocati, brillantemente coadiuvati dal legale di Codacons, anche questo tentativo è stato smascherato”. Lo dice alla Dire Massimo Castellana, portavoce dell’associazione ‘Genitori tarantini’ che ha iniziato la battaglia legale che ha portato alla sospensione dell’aria a caldo dell’ex Ilva. Il portavoce commenta la decisione della Corte di Appello di Milano, che ha nuovamente rigettato la richiesta di sospensiva presentata dai legali dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria e di Acciaierie d’Italia spa. “Oggi la Corte di Appello di Milano ha ritenuto che nessun danno deriverebbe agli impianti nei quindici giorni che ci separano dall’udienza in Cassazione”, spiega Castellana. “Attendiamo, quindi, la Cassazione, ricordando che già per ben cinque volte l’azione inibitoria proposta da alcuni iscritti all’associazione Genitori tarantini ha ottenuto un parere favorevole: sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, ordinanza del tribunale di Milano, decreto della Corte di Appello di Milano e, per ben due volte, il rigetto della richiesta di sospensiva presentata dalle controparti”, conclude.
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