ATTACCO USA A HORMUZ: TRUMP MINACCIA TEHERAN, SALE LA TENSIONE NEL MEDIO ORIENTE
MINACCIA TEHERAN, SALE LA TENSIONE NEL MEDIO ORIENTE
WASHINGTON/TEHERAN, 28 giugno 2026 – Massima allerta in Medio Oriente dopo il violento scontro militare e diplomatico tra Stati Uniti e Iran nell'area strategica dello Stretto di Hormuz.
Le forze armate degli Stati Uniti hanno condotto un massiccio attacco aereo colpendo dieci obiettivi militari iraniani, tra cui depositi di armamenti e postazioni radar costiere. L'operazione del Pentagono è scattata in risposta al raid iraniano contro una petroliera commerciale.
Il presidente statunitense Donald Trump ha commentato l'azione militare sul social network Truth, lanciando un durissimo avvertimento a Teheran: "Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani e postazioni radar costiere per aver violato l'accordo di cessate il fuoco. Se saremo costretti a portare a termine militarmente l'opera, l'Iran cesserà di esistere".
Immediata la replica della Repubblica Islamica. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che l'Iran manterrà il controllo esclusivo dello Stretto di Hormuz per i prossimi 30 giorni, avvertendo che qualsiasi interferenza o ingerenza esterna aggraverà ulteriormente la situazione.
Il conflitto si sta allargando rapidamente a livello regionale. Nella notte, i Pasdaran iraniani hanno rivendicato attacchi contro obiettivi in Bahrein e Kuwait. Parallelamente, si registrano forti disordini a Beirut: Hezbollah ha rigettato con forza l'accordo-quadro tra Israele e Libano siglato a Washington. Nel frattempo, fonti diplomatiche statunitensi rivelano che gli USA hanno chiesto a Israele il ritiro formale da un villaggio occupato nel Libano meridionale come segnale di distensione.
La situazione resta in costante evoluzione e i mercati globali seguono con apprensione gli sviluppi nel canale dove transita un quinto del greggio mondiale.

Nuovo paragrafo
Recent Posts














