CROLLO PALAZZINA MESSINA: INDIVIDUATA LA PRIMA VITTIMA SOTTO LE MACERIE, PROSEGUONO LE RICERCHE DEI 5 DISPERSI Ostacolate da un incendio interno

REDAZIONE AGGIORNAMENTI • 31 luglio 2026

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Tragico bilancio per il crollo parziale di una palazzina avvenuto ieri pomeriggio in contrada Pistunina, lungo la strada statale 114 I soccorritori hanno individuato il corpo senza vita di un uomo, che gli inquirenti ritengono essere il commerciante Carmelo Leone. Restano ancora cinque i dispersi intrappolati sotto le macerie dell'edificio.

Le operazioni di soccorso, coordinate dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Michele Burgio, vedono impegnati oltre 60 uomini. Le ricerche sono rese estremamente complesse da un incendio sotterraneo che continua a covare sotto i detriti. I soccorritori stanno tentando di localizzare i dispersi monitorando i segnali dei telefoni cellulari. Sul fronte dei feriti, uno dei tre operai coinvolti è stato dimesso nella tarda serata di ieri. La Procura di Messina ha aperto un'inchiesta per disastro colposo per accertare le cause del crollo.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 luglio 2026
Viabilità Italia prevede il picco massimo nella mattinata di sabato 1 agosto. Potenziati i presìdi di sicurezza con 2.500 operatori sul territorio e attivi i divieti per i mezzi pesanti. – Entra nel vivo il secondo grande fine settimana dell’esodo estivo sulle strade e autostrade italiane gestite da Anas (Società del Gruppo FS Italiane). Da oggi a domenica sono attesi oltre 26 milioni di spostamenti. Per garantire la fluidità della circolazione e la sicurezza degli utenti, la società ha messo in atto un piano straordinario di gestione della rete nazionale. Sospensione dei cantieri e potenziamento del personale Per ridurre al minimo i disagi, Anas ha disposto la sospensione o la chiusura di 1.175 cantieri fino al prossimo 7 settembre, una cifra pari all'83% dei 1.414 complessivamente attivi sulla rete. Per la gestione in tempo reale dei flussi di traffico e per il pronto intervento saranno impegnati 2.500 addetti tra tecnici e personale di esercizio, affiancati dagli operatori delle Sale operative territoriali e della Sala Situazioni nazionale. Il calendario della viabilità e i divieti per i mezzi pesanti Secondo i dati di Viabilità Italia, il momento più critico è fissato per la mattinata di sabato 1 agosto, contrassegnata da bollino nero. La circolazione sarà invece da bollino rosso nei pomeriggi di oggi (venerdì 31 luglio), sabato e domenica. Al fine di agevolare il flusso delle autovetture, è stato istituito il divieto di transito per i mezzi pesanti nelle seguenti fasce orarie: Venerdì 31 luglio: dalle ore 16:00 alle ore 22:00 Sabato 1 agosto: dalle ore 8:00 alle ore 22:00 Domenica 2 agosto: dalle ore 7:00 alle ore 22:00 Le tratte interessate e le raccomandazioni per la sicurezza Le arterie stradali che registreranno i maggiori incrementi di traffico sono l’A2 "Autostrada del Mediterraneo", la statale 148 Pontina e la statale 7 Appia nel Lazio, l’itinerario E45, la statale 1 Aurelia, la statale 16 Adriatica e le principali direttrici turistiche che collegano il Nord e il Sud del Paese. "Le giornate da bollino nero rappresentano il momento di massimo afflusso del fine settimana sulle nostre strade e autostrade", ha dichiarato l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. L'AD ha invitato tutti gli automobilisti a una guida responsabile: "La sicurezza deve rimanere la priorità assoluta. È fondamentale programmare gli spostamenti, verificare le condizioni del veicolo, del traffico e del meteo prima della partenza, rispettare i limiti di velocità, mantenere le distanze ed evitare ogni distrazione alla guida".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 luglio 2026
Spider-Man: Brand New Day conquista il botteghino italiano e sigla un esordio storico. A pochissimi giorni dall'uscita nelle sale, la nuova pellicola dedicata all'iconico supereroe Marvel ha registrato numeri straordinari, posizionandosi come il miglior debutto di sempre per il franchise nel nostro Paese. Il film, distribuito a partire dal 29 luglio in ben 468 cinema sul territorio nazionale, ha richiamato in sala una folla oceanica di appassionati, confermando l'attesa straordinaria per questo nuovo capitolo. I numeri del successo Oltre 4 milioni di euro raccolti nelle prime 24 ore. 516.884 spettatori hanno riempito i cinema al Day One. Presidio totale del territorio con 468 schermi attivi.  Questo risultato eccezionale dimostra il legame indissolubile tra il pubblico italiano e le avventure di Peter Parker, proiettando la pellicola verso un fine settimana di programmazione che si preannuncia memorabile per l'intero settore cinematografico.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 luglio 2026
A meno di un anno dalla scomparsa del Re della moda, Lux Vide (società del gruppo Fremantle) annuncia ufficialmente l’avvio della produzione di una serie televisiva biografica internazionale di fascia alta dedicata alla straordinaria vita e alla carriera di Giorgio Armani, scomparso a Milano il 4 settembre 2025 all’età di 91 anni. Il prestigioso progetto vanta la firma del pluripremiato regista Ferzan Ozpetek, che curerà la regia cinematografica dell'intera opera e ne firmerà il soggetto e la sceneggiatura. Ad affiancarlo nella scrittura ci sarà Francesco Arlanch, già head writer di produzioni televisive record di ascolti. La serie, prodotta in associazione con Faros Film, conterà sul supporto esclusivo e diretto della Maison Armani, che aprirà per la prima volta i propri archivi storici, garantendo un'accuratezza senza precedenti nella ricostruzione dello stile e dell'universo artistico dello stilista. I punti chiave della serie TV: La narrazione: Il racconto televisivo ripercorrerà l'evoluzione personale e professionale di Armani, l'uomo che ha ridefinito i canoni dell'eleganza globale, liberando le donne dalle costrizioni sartoriali e rivoluzionando la moda maschile. La sfera privata: Un focus profondo sarà dedicato al sodalizio professionale e al legame sentimentale con lo storico compagno Sergio Galeotti, co-fondatore del marchio e figura chiave nell'ascesa planetaria del brand. Produzione globale: L'opera nasce come una serie evento destinata al mercato globale, con l'obiettivo di celebrare l'eredità culturale del Made in Italy nel mondo. Il nome dell'attore che interpreterà il ruolo di Giorgio Armani sul piccolo schermo verrà comunicato nelle prossime settimane, in concomitanza con l'avvio ufficiale dei casting internazionali.
Autore: REDAZIONE 31 luglio 2026
Una crisi migratoria e diplomatica senza precedenti sta travolgendo le enclave spagnole in Nordafrica. Nelle ultime 24 ore, almeno 49.000 migranti sono riusciti a fare ingresso a Ceuta partendo dalle coste del Marocco, la maggior parte dei quali a nuoto o forzando le barriere di confine. Il bilancio delle vittime è drammaticamente salito a 18 morti, quasi tutti deceduti per annegamento durante la traversata. La situazione è di massima emergenza. A Ceuta sono in corso violenti scontri alla frontiera di Fnideq, caratterizzati da lanci di pietre e disordini, che hanno spinto le autorità locali a sospendere immediatamente le tradizionali feste padronali. Per ragioni di sicurezza e per il timore di un effetto emulazione, il governo spagnolo ha disposto anche la chiusura della frontiera della vicina enclave di Melilla, dopo l'ingresso forzato di circa 400 persone. La risposta del Governo spagnolo e il dispiegamento dell'esercito Il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha denunciato il rischio imminente di una catastrofe umanitaria e ha ordinato l'invio immediato dell'esercito a supporto degli agenti della Guardia Civil. Da Madrid, il Ministero dell'Interno ha confermato l'intenzione di applicare in modo rigoroso e immediato gli accordi bilaterali in vigore con il Marocco per procedere al respingimento e al rimpatrio dei migranti entrati irregolarmente. Nel frattempo, la Chiesa locale ha attivato la propria rete per offrire prima assistenza e aiuti umanitari. Terremoto diplomatico tra Spagna e Italia L'emergenza di Ceuta ha innescato una durissima frizione politica tra i governi di Madrid e Roma. Fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che l'Italia sta valutando l'ipotesi di sospendere il trattato di Schengen nei confronti della Spagna. Una linea confermata dal Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha dichiarato: "La scelta di Madrid è sbagliata, l'immigrazione incontrollata rappresenta un pericolo concreto per la sicurezza". Immediata e durissima la replica del Ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che ha definito le parole di Tajani "indegne" e frutto di "demagogia partitica", sottolineando come la Spagna si aspettasse solidarietà europea da un Paese partner e amico. Come formale atto di protesta, il governo spagnolo ha convocato d'urgenza l'Ambasciatore d'Italia a Madrid. Le reazioni internazionali La crisi ha valicato i confini europei provocando reazioni geopolitiche globali. Dagli Stati Uniti, la Casa Bianca ha commentato gli eventi affermando che quanto sta accadendo a Ceuta "conferma la piena validità delle storiche politiche di Trump sul controllo dei confini". Di tenore opposto il commento dell'inviato russo, che ha paragonato la pressione migratoria sulla Spagna alla caduta dell'Impero Romano, evocando lo scenario dei "barbari alle porte". La situazione sul campo rimane critica e in costante evoluzione, con i centri di prima accoglienza delle due enclave ormai al collasso totale.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 08.20 31 luglio 2026
La storica decisione all'unanimità delle 55 federazioni affiliate: niente tornei Fifa fino a quando non farà un passo indietro sulla cessione ai privati ROMA – Cinquantacinque paesi, un solo verdetto: boicottaggio. L’Europa del calcio ha scelto la strada dello scontro frontale con Infantino, salterà ogni competizione FIFA se il Presidente dovesse insistere con il piano di cedere quote dei Mondiali a investitori privati. E’ una crepa storica: tutti i membri UEFA hanno deciso in blocco di disertare i futuri Mondiali e gli altri eventi organizzati dalla federazione mondiale, respingendo – recita il comunicato ufficiale – “all’unanimità e inequivocabilmente” le proposte sul tavolo. Sono bastate meno di due ore di riunione d’emergenza per compattare un fronte che, fino a poco prima, sembrava tutt’altro che unito: c’era il timore che i paesi più piccoli, sedotti dai finanziamenti promessi dal piano di Infantino, potessero defilarsi. Il presidente FIFA si trova ora davanti a un ostacolo enorme. La scadenza per aderire al progetto era fissata al 19 settembre, ma la pressione per una revisione radicale – se non per un ritiro totale – è ormai fortissima. E se è vero che la maggioranza delle federazioni europee aveva già firmato lettere di sostegno alla sua rielezione di marzo, una presa di posizione così netta da parte della UEFA rischia di sgretolare quella base di consenso. Il comunicato dell’organo di governo europeo è dritto: “A seguito della discussione odierna, nessuna nazionale Uefa parteciperà ad alcuna competizione Fifa finché queste proposte rimarranno in vigore, a meno che non vengano abbandonate nella loro interezza e non vengano fornite garanzie vincolanti che la Fifa non aprirà mai più la sua governance o le sue competizioni alla proprietà privata. Nessuno deve avere dubbi: la Uefa e le sue federazioni nazionali si opporranno a questi piani con assoluta determinazione. Ci sono momenti in cui le istituzioni vengono giudicate non da ciò che sono disposte ad accettare, ma da ciò a cui si rifiutano di cedere. Questo è uno di quei momenti. Alcune cose sono semplicemente troppo importanti per essere vendute. La Coppa del Mondo FIFA appartiene al calcio. E apparterrà sempre a esso. E finché l’Europa avrà voce in capitolo, non sarà mai in vendita”. “Respingiamo all’unanimità e senza riserve- prosegue la nota- la proposta della Fifa di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni Fifa a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere considerata un prodotto di investimento. È una delle più grandi eredità sportive del calcio. È stata costruita nel corso delle generazioni da giocatori, nazionali e tifosi di ogni continente. Nessuna parte di essa dovrebbe mai essere ceduta a investitori privati. La Coppa del Mondo non è in vendita”. “È irresponsabile e indifendibile che una proposta di tale importanza per il calcio sia stata concepita in segreto e portata quasi all’approvazione senza alcuna consultazione significativa con coloro che sono incaricati di gestire questo sport. Non si tratta solo di una grave mancanza di leadership, ma di una vera e propria abdicazione al dovere della Fifa in quanto custode del calcio mondiale. Le federazioni nazionali di tutto il mondo si trovano ora di fronte a un ultimatum: accettare la conquista irreversibile delle più grandi competizioni calcistiche o subirne le conseguenze. Questa non è una ‘decisione democratica’, bensì un governo basato sull’intimidazione, un atto di coercizione indegno di un’istituzione a cui è affidata la gestione del calcio mondiale. Ma la nostra opposizione va ben oltre la procedura. Nel momento in cui investitori esterni acquisiscono quote di proprietà nelle competizioni Fifa, il calcio cambia per sempre. Il profitto commerciale diventa un obbligo permanente. Le aspettative degli investitori diventano una pressione quotidiana. Da quel momento in poi, ogni decisione sul calendario internazionale, ogni decisione sui formati delle competizioni e ogni decisione che plasma il futuro del calcio non è più guidata da ciò che è meglio per il gioco, ma da ciò che è meglio per gli azionisti. Questo modello non ha posto nel calcio mondiale. Il futuro del calcio non può essere dettato dalle aspettative di coloro il cui primo dovere è massimizzare il profitto finanziario. Né gli interessi delle federazioni nazionali, delle leghe, dei club, dei giocatori e dei tifosi possono essere subordinati ai profitti degli investitori. Il calcio non può ipotecare il proprio futuro per un guadagno finanziario. La posizione dell’Europa è chiara. Non daremo mai legittimità a questo modello. Nessuno ha l’autorità morale per vendere ciò che è semplicemente custodito in custodia per la prossima generazione”. Secondo le linee guida stabilite dalla UEFA, il boicottaggio scatterebbe già a partire dalla Coppa del Mondo femminile del prossimo anno. L’organo europeo ha inoltre lanciato un appello alle altre confederazioni affinché seguano lo stesso percorso, mostrandosi fiducioso soprattutto rispetto ad alcuni paesi asiatici. Le roccaforti tradizionali di Infantino si trovano proprio al di fuori dei confini europei, e un’eventuale erosione del sostegno in quelle aree potrebbe rivelarsi un colpo durissimo per il presidente FIFA. Parallelamente, la UEFA ha avviato colloqui con la CONCACAF, la confederazione nordamericana che ha già espresso contrarietà ai piani della FIFA senza però schierarsi apertamente a favore del boicottaggio. Le 41 federazioni della CONCACAF hanno convocato una riunione d’emergenza a loro volta, con un annuncio ufficiale atteso in serata.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.12 31 luglio 2026
Palazzo Chigi studia il ripristino dei controlli di frontiera per arginare l'effetto domino dei flussi secondari. Dai voli ai traghetti, tutte le conseguenze operative per i viaggiatori ROMA – L’escalation della crisi migratoria nell’enclave spagnola di Ceuta rischia di produrre un’onda d’urto diretta sulle dinamiche istituzionali dell’Unione Europea. Di fronte all’arrivo di oltre duemila persone in soli dieci giorni lungo il confine marittimo con il Marocco, l’esecutivo italiano sta valutando la sospensione dell’accordo di Schengen per i collegamenti provenienti dalla Spagna. L’ipotesi, confermata da fonti di Palazzo Chigi, nasce dalla necessità di monitorare la tenuta della frontiera esterna iberica e di prevenire un potenziale incremento dei flussi migratori secondari verso la Penisola. LEGGI ANCHE L’assalto dei migranti dal Marocco all’enclave spagnola di Ceuta. Il Governo italiano valuta la sospensione di Schengen con la Spagna L’EMERGENZA A CEUTA E LE VALUTAZIONI DI PALAZZO CHIGI La decisione di vagliare lo stop alla libera circolazione poggia sulla particolare natura giuridica di Ceuta. Pur essendo collocata sul territorio nordafricano, la città autonoma costituisce un varco d’accesso diretto al territorio dell’Unione Europea. Chi riesce a superare il frangiflutti del Tarajal entra a tutti gli effetti nello spazio Schengen. Di fronte al quadro di assoluta emergenza denunciato dal presidente locale Juan Jesús Vivas, il governo italiano intende disporre misure preventive per evitare che le rotte marittime e aeree in partenza dalla Spagna si trasformino in una via di transito non tracciata verso i confini nazionali. CONTROLLI NEGLI AEROPORTI E NEI PORTI: COSA CAMBIA IN PRATICA L’eventuale formalizzazione del provvedimento non comporterebbe la chiusura delle frontiere, ma il ripristino sistematico dei controlli di Polizia sui passeggeri in arrivo dalla Spagna. Negli scali aeroportuali i collegamenti dalle città spagnole e dalle isole perderebbero lo status di voli interni europei. I viaggiatori non potrebbero più accedere direttamente alle uscite o ai ritiri bagagli, ma dovrebbero incolonnarsi presso i varchi di frontiera per l’esibizione dei documenti d’identità e dei passaporti, con un conseguente allungamento dei tempi di sbarco. Una procedura analoga verrebbe applicata negli scali marittimi italiani di Civitavecchia, Genova, Livorno e Napoli. I traghetti e le navi di linea commerciali provenienti dai porti spagnoli verrebbero sottoposti a ispezioni mirate, con la verifica dei documenti sia per i passeggeri a piedi sia per i conducenti dei veicoli sbarcati. NORMATIVA EUROPEA E PRECEDENTI ALLE FRONTIERE Dal punto di vista del diritto comunitario, la misura si inquadra negli articoli del Codice Frontiere Schengen che consentono agli Stati membri di riattivare temporaneamente le verifiche ai confini interni in presenza di gravi minacce per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. L’iniziativa italiana si sommerebbe a precedenti già attuati nel contesto europeo, come i controlli disposti dall’Italia al confine terrestre con la Slovenia o le verifiche attuate dalla Francia lungo il valico di Ventimiglia, confermando la linea di estrema cautela adottata di fronte alla gestione delle emergenze di frontiera.
Autore: Redazione 31 luglio 2026
Il Presidente statunitense Donald Trump ha annunciato tramite il suo social Truth il raggiungimento di uno storico accordo per il disarmo completo di Hamas e di tutti i gruppi armati a Gaza, definendolo un passo fondamentale verso una pace e una sicurezza durature. L'intesa, confermata anche da Hamas per quanto riguarda l'avvio della seconda fase della tregua, si svilupperà attraverso un piano attentamente pianificato. Il fulcro del progetto prevede che, una volta completata la smobilitazione delle milizie, le forze israeliane si ritireranno dalla Striscia. A quel punto, la sicurezza dell'area sarà affidata a una Forza Internazionale di Stabilizzazione che collaborerà strettamente con una nuova forza di polizia locale. Questo percorso mira alla definitiva istituzione di un nuovo governo palestinese a Gaza che lavorerà insieme al Consiglio per la Pace per assistere la popolazione, garantendo al contempo che il territorio non sia mai più utilizzato come base per attacchi terroristici. Nel suo messaggio, Trump ha inoltre espresso un ringraziamento ufficiale per l'importante impegno di mediazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 luglio 2026
Una leggenda non muore mai, ma oggi il mondo dello sport si ferma, avvolto da un silenzio irreale. AC Milan comunica con infinito dolore la scomparsa del suo eterno Capitano, Franco Baresi, spentosi all’età di 66 anni. Il club, la squadra e l'intero popolo rossonero si stringono in un abbraccio commosso alla famiglia Baresi in questo momento di devastante dolore, unendosi al cordoglio di tutta la Figc e dei tifosi italiani. Franco Baresi non ha semplicemente vestito la maglia del Milan e della Nazionale: ne ha tracciato la storia. Campione del Mondo nel 1982 e pilastro azzurro, ha incarnato l'eleganza, il coraggio, la fedeltà e la leadership che hanno reso grande il nostro calcio nel mondo. Ha guidato i compagni con la forza silenziosa del suo esempio, diventando il punto di riferimento insostituibile per generazioni di sportivi. La sua maglia numero 6 rimarrà per sempre il simbolo del DNA milanista e una guida luminosa per chiunque ami questo sport.  Oggi l'Italia intera piange l'uomo, il campione, il mito. Ciao, Franco. Sarai per sempre il nostro Capitano.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 30 luglio 2026
Spero ora cessino inaccettabili strumentalizzazioni di certa parte politica "Ho provveduto ad inoltrare al Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Francesco Lo Voi, via PEC la corrispondenza intercorsa relativa alle chat al centro delle polemiche di questi giorni, non avendo alcunché da nascondere". Lo dichiara in una nota ufficiale Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d'Italia. "Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato", conclude il deputato nella nota.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 luglio 2026
Le fiorettiste azzurre trionfano sugli Stati Uniti. Il bilancio della spedizione italiana si chiude con otto medaglie totali. L'Italia della scherma chiude il Campionato Mondiale di Hong Kong 2026 sul gradino più alto del podio. La squadra del fioretto femminile ha conquistato la medaglia d'oro al termine di una finale intensa contro gli Stati Uniti. La svolta del match Protagonista: Arianna Errigo trascina il gruppo. La dinamica: Decisiva la rimonta firmata dalla campionessa azzurra. Il podio: Prestazione impeccabile del quartetto italiano, che include anche Martina Batini e Martina Favaretto. La vittoria delle fiorettiste rappresenta l'ottavo sigillo per la delegazione italiana in questa rassegna iridata. L'Italia della scherma conferma così la sua leadership mondiale e chiude la competizione asiatica superando gli obiettivi della vigilia.
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