Famiglia nel bosco, madre allontanata da figli. Legali preparano ricorso
CASO PALMOLI, STRAPPATI ALLA MADRE. LEGALI ALL’ATTACCO: "FIGLI SEPARATI SULLA BASE DELLE ACCUSE DEI SERVIZI SOCIALI"
Un provvedimento durissimo che scuote l’opinione pubblica: Catherine Birmingham è stata allontanata dai suoi tre figli per ordine del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Non solo: i bambini verranno separati tra loro e smistati in diverse strutture. Una decisione che poggia interamente sul peso delle relazioni inviate dai Servizi Sociali e dai responsabili della struttura di accoglienza, finiti ora nel mirino della difesa.
Secondo quanto emerge dagli atti, il destino della famiglia è stato segnato da ciò che i Servizi Sociali hanno relazionato ai giudici:
L’ACCUSA DI "OSTRUZIONISMO": Nelle loro relazioni, i Servizi Sociali hanno bollato la figura materna come "gravemente ostativa", sostenendo che la sua vicinanza impedisse agli operatori di "lavorare" sui minori secondo i protocolli stabiliti.
IL VERBALE SULLA CONFLITTUALITÀ: Le strutture hanno inviato segnalazioni costanti riguardanti i contrasti tra la madre e il personale assistenziale, descrivendo la donna come un elemento di disturbo e instabilità all'interno della comunità.
IL GIUDIZIO DI "PREGIUDIZIO": Basandosi esclusivamente sui rapporti interni degli operatori, i giudici hanno dichiarato la presenza della madre come "pregiudizievole" per l'equilibrio dei figli, ignorando – secondo i legali – il trauma insanabile che la separazione forzata dei fratelli comporterà.
I legali della famiglia denunciano un sistema che sembra voler "punire" la madre invece di aiutarla, basandosi su valutazioni soggettive dei Servizi Sociali che hanno portato a una misura estrema e lacerante. Il ricorso d'urgenza è pronto: l'obiettivo è smontare punto per punto le relazioni tecniche che hanno portato all'allontanamento forzato dell'8 marzo.
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