FIGC: Giovanni Malagò ufficializza la corsa alla Presidenza

FRV NEWS MAGAZINE - francesca Romana Nucci • 12 maggio 2026

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Con una dichiarazione che mette fine alle indiscrezioni degli ultimi mesi, Giovanni Malagò ha confermato la sua discesa in campo per la guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio. La decisione arriva a seguito di un attento confronto con le componenti federali e nel pieno rispetto del cerimoniale istituzionale legato alla recente visita del CIO nella Capitale.


"Avevo promesso che avrei atteso il confronto con le componenti e sono stato di parola," ha sottolineato Malagò. "Per rispetto verso la presidente Coventry e le istituzioni, ho scelto di sciogliere le riserve solo ora. Domani mattina depositerò formalmente la mia candidatura in Federcalcio."

L'annuncio segna l'inizio di una fase cruciale per il futuro del sistema calcio nazionale.

A Giovanni Malagò vanno i migliori auguri di cuore per l'importante percorso che lo attende.


 

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Autore: FRVV NEWS MAGAZINE 12 maggio 2026
Sabato 23 maggio 2026 andrà in scena il primo appuntamento di “Horse for Inclusion”, manifestazione di equitazione completamente integrata che unisce sport, inclusione e partecipazione sociale in un contesto di assoluto prestigio. L’evento si svolgerà presso il Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro, impianto d’eccellenza i cui spazi valorizzano il forte significato sportivo e sociale dell’iniziativa. Una location simbolica e straordinaria, immersa in 45 ettari di verde incontaminato e conosciuta a livello internazionale per aver ospitato Olimpiadi e Campionati del Mondo. “Horse for Inclusion” rappresenta un modello innovativo di sport realmente inclusivo: cavalieri con e senza disabilità di pari abilità tecniche gareggeranno insieme nelle stesse discipline, sugli stessi grafici e nelle medesime prove, con un ordine di partenza unico e senza distinzione alcuna. Le specialità previste saranno Dressage, Gimkana, Volteggio e Presentazione. La manifestazione nasce con una doppia valenza, sportiva e sociale, con l’obiettivo di dimostrare concretamente come lo sport possa diventare uno strumento autentico di integrazione, partecipazione e crescita condivisa. Sono inoltre attese presenze istituzionali e testimonial del mondo dello spettacolo, che contribuiranno a dare ulteriore visibilità e rilevanza a un evento pensato non solo come competizione sportiva, ma anche come occasione di incontro, convivialità e divertimento per tutte le famiglie e i partecipanti. Accanto alle competizioni saranno presenti laboratori integrati gratuiti aperti a tutti, realizzati grazie alla collaborazione di importanti aziende che hanno scelto di sostenere il progetto e il suo messaggio inclusivo. In particolare: laboratorio di panificazione a cura di Grande Impero; laboratorio di gelateria a cura di Ice Natura e Qfrozen; laboratorio di vivaio e découpage a cura di Morzilli. Un sentito ringraziamento va a tutte le aziende coinvolte, che hanno aderito gratuitamente all’iniziativa contribuendo concretamente a dare forza e rilevanza allo scopo sportivo e sociale della manifestazione. L’organizzazione dell’evento si avvale inoltre del supporto logistico del CIV – Circolo Ippico del Vivaro e del coordinamento tecnico di Chiara Minelli, elementi fondamentali che rappresentano una concreta garanzia per la piena riuscita della manifestazione. Tutti i partecipanti riceveranno un riconoscimento e, proprio per l’elevato valore sociale dell’evento, gli sponsor presenti consentiranno di premiare anche gli istruttori, con l’intento di sensibilizzare sempre più il mondo sportivo sul tema dell’inclusione. La scelta del Centro Federale dei Pratoni del Vivaro non è casuale: oltre alla straordinaria valenza naturalistica del luogo, il prestigio sportivo dell’impianto contribuisce a dare ulteriore rilievo a una manifestazione che vuole lanciare un messaggio forte e concreto di inclusione attraverso lo sport.  Questa prima edizione si annuncia già come un grande successo e pone le basi affinché “Horse for Inclusion” possa diventare un appuntamento stabile, ricorrente e sempre più significativo nel panorama equestre nazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 maggio 2026
La quarta tappa del Giro d’Italia 2026 segna il ritorno della "Corsa Rosa" in territorio italiano e regala il primo grande scossone alla classifica generale. Al termine dei 138 km che hanno collegato Catanzaro a Cosenza, l’ecuadoriano Jhonatan Narváez ha conquistato il successo di tappa, mentre l'azzurro Giulio Ciccone ha coronato il sogno di una carriera indossando la Maglia Rosa. L'azione decisiva si è sviluppata lungo le strade calabresi, dove Narváez ha imposto il proprio ritmo tagliando il traguardo in solitaria. Alle sue spalle, un agguerrito Giulio Ciccone ha gestito magistralmente la corsa: il suo terzo posto di giornata gli ha permesso di accumulare il vantaggio necessario per balzare in testa alla classifica generale. “ Vestire questa maglia è ciò che ho sempre sognato fin da bambino”, ha dichiarato un commosso Ciccone sul podio di Cosenza. “Riuscirci qui, nella prima tappa in Italia dopo la partenza in Bulgaria, rende tutto ancora più speciale. È un’emozione indescrivibile che voglio condividere con tutta la squadra e i tifosi ”. Il Giro d’Italia prosegue domani con la quinta frazione, con il gruppo che ripartirà sotto l'insegna del nuovo primatista italiano, pronto a difendere il simbolo del comando dalle ambizioni dei grandi favoriti.
Autore: AGENZIA DIRE : In aggiornamento 12 maggio 2026
Slitterebbero anche le altre sfide Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juve-Fiorentina e Pisa-Napoli. Braccio di ferro con la Lega Serie A. Abodi: "Ci si doveva pensare prima..." ROMA – “Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali BNL d’Italia, in corso presso il Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio 2026, con inizio alle ore 20.45“. E’ quanto ha fatto sapere la Prefettura di Roma, in una nota. La partita era inizialmente programmata per domenica 17 alle ore 12.30. In attesa che la Lega Serie A recepisca la decisione della Prefettura (e ci sono voci di un braccio di ferro organizzativo), per la regola della contemporaneità dovrebbero slittare a lunedì sera anche tutte le altre sfide che coinvolgono squadre in lotta per la Champions : Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma. 17:40 – ABODI: QUANDO SI ARRIVA AD UN GIUDICE SI E’ PERSA UN’OCCASIONE “Quando si arriva a questo punto già si è persa l’occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Andrea Abodi, rispondendo ai cronisti al Quirinale. Quanto accaduto può essere una lezione per il futuro? “Ci sono sempre delle lezioni e ogni volta è una lezione nuova, ma ci sono state pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi è non un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi lì devono essere dei punti fermi. Il tema principale è che bisogna mettersi in testa che tutta questa organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che hanno il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l’obiettivo diventa una routine stanca che dimentica le priorità”, risponde il ministro.  17:15 – MATTARELLA: IL NOSTRO CALCIO IN PAUSA “Non posso che esprimere rammarico per il nostro calcio che non può competere per trofei di grande prestigio oltre i confini nazionali. Alla mia età ho il privilegio di aver seguito il titolo Mondiale nell’82 in Spagna, nel 2006 in Germania, ho accompagnato alcuni di voi a Londra per gli europei. Per il nostro calcio è una pausa insolitamente e inspiegabilmente lunga, bisogna dare il segno di un avvio di una ripresa e di rilancio del calcio”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale Lazio e Inter alla vigilia della finale di Coppa Italia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 maggio 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio di oggi al Palazzo del Quirinale le delegazioni delle società F.C. Internazionale Milano e S.S. Lazio, finaliste della Coppa Italia Frecciarossa 2025/2026. All'incontro hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A, Ezio Maria Simonelli, oltre agli atleti, ai tecnici e ai dirigenti dei due club. Nel rivolgere il suo saluto, il Capo dello Stato ha espresso l’auspicio che la sfida in programma domani allo Stadio Olimpico rappresenti una festa dello sport all'insegna della lealtà e del fair play. Il Presidente ha inoltre sottolineato l’importanza di offrire un segnale di rilancio e di positività per l'intero movimento calcistico nazionale, richiamando i protagonisti a comportamenti esemplari sia in campo che fuori.  Nel corso della cerimonia, il Presidente Mattarella si è congratulato con l'Inter per la recente vittoria del Campionato di Serie A e ha rivolto un augurio di buon lavoro alla terna arbitrale guidata dal signor Marco Guida.
Autore: Redazione 12 maggio 2026
Non si ferma il grido d’aiuto di Nessy Guerra, la venticinquenne originaria di Sanremo attualmente bloccata in Egitto in una drammatica spirale giudiziaria e personale. La donna, condannata a sei mesi di reclusione e ai lavori forzati per il reato di adulterio a seguito della denuncia dell’ex compagno, l’italo-egiziano Amer Hamouda, lancia un appello urgente al Governo Italiano. LA VITA IN FUGA In un’intervista rilasciata all’Adnkronos, Nessy Guerra ha descritto una realtà fatta di paura e clandestinità. Per sfuggire alle minacce dell’ex partner e, ora, all’esecuzione della sentenza delle autorità locali, la donna ha cambiato sette diverse abitazioni in pochi mesi. "Viviamo nascondendoci dal mio ex compagno che ci perseguita da anni e, dopo la condanna, dobbiamo nasconderci anche dalle autorità egiziane" ha dichiarato la giovane. IL DESTINO DELLA MINORE La priorità assoluta rimane la tutela della figlia di soli tre anni. Il timore della madre è che un eventuale arresto possa portare all'affidamento della bambina al padre, descritto come soggetto instabile e pluripregiudicato. Una prospettiva che Nessy definisce insostenibile per la sicurezza e la crescita della minore. LE SCADENZE GIUDIZIARIE Il prossimo 3 giugno rappresenterà uno spartiacque decisivo: presso la Corte d’Appello egiziana verranno discussi i procedimenti riuniti per l’affidamento della bambina, richiesto sia da Nessy Guerra che dalla nonna materna. L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI La richiesta rivolta alla Presidenza del Consiglio e al Ministero degli Esteri è chiara: un intervento concreto e immediato per garantire un corridoio di sicurezza che permetta a madre e figlia di rientrare in Italia. "Chiedo un intervento che ci permetta di tornare a casa in sicurezza" conclude Nessy, auspicando che la diplomazia possa risolvere una vicenda che mette a rischio i diritti umani e civili di una cittadina italiana e di una minore.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 17.47 12 maggio 2026
Gli avvocati della famiglia nel bosco hanno deciso di rinunciare al mandato: ora ad assistere Nathan e Catherine sarà l'ex senatore della Lega Simone Pillon. Nathan Trevallion e Catherine Birmingham puntano sugli ‘estremisti’ della famiglia per riportare a casa i loro bambini: hanno infatti scelto come avvocato difensore Simone Pillon. un nome molto ‘famoso’, che riporta subito alla mente tutta una serie di polemiche, esplose a più riprese nella precedente legislatura, legate ai temi del gender, dell’aborto e dell’utero in affitto per cui l’ex senatore della Lega ha in più occasioni scatenato le proteste accese delle femministe e di chi si batte per i diritti delle famiglie arcobaleno. La notizia della nomina di Pillon, che ha destato un certo scalpore, è arrivata oggi, a stretto giro dalla notizia dei precedenti avvocati che hanno deciso di rinunciare al mandato. È la seconda volta che la coppia alternativa che voleva vivere in Italia in modo non convenzionale, a stretto contatto con la natura e senza alcun comfort acqua corrente compresa si ritrova ‘mollata’ dai propri legali. “Visioni non comuni“, hanno detto questi ultimi avvocati. “Troppe ingerenze“, aveva detto il precedente avvocato che rimise il mandato a novembre. Insomma, avere a che fare con la curatrice australiana e con il neocontadino inglese non deve essere semplicissimo. Ora ci proverà l’ex senatore Pillon, leghista e caro al centrodestra, forse consigliato alla coppia dai politici che hanno incontrato nelle scorse settimane. In primis Matteo Salvini, che è andato a trovarli al ‘famoso’ casolare nei boschi di Palmoli (quello che devono ristrutturare in base ad alcune prescrizioni se vogliono riportarci i bambini) e si è fatto fotografare entusiasta con le uova fresche delle galline che la coppia gli aveva regalato. “Abbiamo rinunciato, non c’era una visione comune”, ha detto oggi spiegando la remissione del mandato l’avvocata Danila Solinas che, con l’altro legale Marco Femminella, ha rinunciato al mandato di difesa della famiglia del bosco. La coppia formata da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham si è vista respingere il ricorso presentato contro la decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila che ha novembre ha sospeso loro la patria potestà e ordinato il trasferimento dei tre bambini (due gemelli di sette anni e una bimba più grande di nove) in una casa famiglia a Vasto, dove è andata a vivere anche la madre fino a che, alla fine di marzo, i giudici ne hanno deciso l’allontanamento per gli atteggiamenti ostili nei confronti del personale della struttura e la non collaborazione nel percorso di valutazione che stavano vivendo i bambini. A novembre, a rinunciare al mandato, era stato l’avvocato Giovanni Angelucci, di Francavilla al Mare.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 maggio 2026
Entra in una fase cruciale l’attività investigativa e difensiva sul caso di Garlasco. Al centro del dibattito resta la posizione di Andrea Sempio, i cui movimenti il giorno del delitto sono oggetto di una nuova e serrata analisi. La posizione degli inquirenti I Pubblici Ministeri hanno ribadito una convinzione chiave: il passaggio di Sempio davanti alla villetta di Chiara Poggi, avvenuto a ridosso dell'omicidio, non può essere considerato un evento fortuito. Per l'accusa, la presenza del giovane in via Pascoli rappresenta un nodo centrale che esclude la tesi della casualità. La controffensiva della difesa Il legale di Sempio ha annunciato che i propri tecnici sono al lavoro su cinque distinte consulenze per smontare l'impianto accusatorio. Contemporaneamente, sul fronte clinico, è in corso una complessa attività di profilazione: i colloqui tra il giovane e il team di esperti — composto da psicologa, psicoterapeuta e criminologa — sono iniziati nella giornata di oggi e, data la complessità dell'esame, si protrarranno fino a tarda sera per completare il quadro della sua personalità.
Autore: AGENZIA DIRE 12 maggio 2026
Serviranno per condurre gli accertamenti clinici utili a chiarre l'eventuale positività dell'uomo. Da quanto apprende la Dire, è monitorato costantemente dall’Asp di riferimento, e ha manifestato un disturbo tipo tosse L’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma riceverà i campioni biologici di Federico Amaretti, marittimo di origini calabresi, che si trovava a bordo del volo Klm sul quale era imbarcata la donna sudafricana poi deceduta per una sindrome polmonare da hantavirus. Amaretti avrebbe sintomi riconducibili al contagio virale. L’uomo residente nel Reggino, a Villa San Giovanni, già contattato nei giorni scorsi dalle autorità sanitarie italiane e monitorato quotidianamente, è in isolamento volontario in regime di quarantena per 45 giorni. Il provvedimento si è reso necessario anche per ulteriori accertamenti clinici e per chiarire la sua eventuale positività. Da quanto apprende la Dire, Federico Amaretti, monitorato costantemente dall’Asp di riferimento, ha manifestato un disturbo tipo tosse. CITTADINO CALABRESE: STO BENE, SMENTISCO TRASFERIMENTO “Sto bene e smentisco tutto quello che è stato scritto. Non è venuto nessuno e non sono stato trasferito. Non so come sia uscita questa notizia. Non ho chiamato nessuno, non mi hanno fatto alcun test. Li faranno domattina a tutte le persone in quarantena, me compreso. Ma non c’entra niente una eventuale tosse o raffreddore”. Così alla Dire Federico Amaretti, una delle quattro persone per le quali è stata disposta la quarantena precauzionale avendo viaggiato sul volo Klm sul quale era imbarcata la donna sudafricana poi deceduta per una sindrome polmonare da hantavirus. Amaretti da quattro giorni è in isolamento nella sua residenza a Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, ed in stretto contatto con le autorità sanitarie.
Autore: AGENZIA DIRE 12 maggio 2026
La Premier ferma la caduta del ministro ma impone la linea del partito: stop ai colpi di testa e tutela per i fedelissimi. Merlino verso un nuovo incarico Dietro il “pieno sostegno” e il “clima cordiale” sbandierati dalle note ufficiali, il vertice a Palazzo Chigi tra Giorgia Meloni e Alessandro Giuli restituisce l’immagine di un Ministro sotto tutela. Un’ora di colloquio serrato, descritto dai retroscena come una vera e propria “strigliata” della Premier al titolare della Cultura, colpevole di aver aperto un fronte interno proprio mentre il governo cerca stabilità. IL “MEA CULPA” E IL RICHIAMO ALL’ORDINE “Ho capito, ho sbagliato”: con queste parole, riportate dalle cronache parlamentari, Giuli avrebbe cercato di placare l’irritazione della Premier. Il licenziamento “a freddo” di Emanuele Merlino ed Elena Proietti non è stato digerito dai vertici di Fratelli d’Italia, che vi hanno letto una sfida diretta all‘asse Fazzolari-Arianna Meloni. La risposta della Premier è stata perentoria: la fiducia resta, ma la pazienza è finita. L’ordine è di fermare immediatamente le “guerre fratricide” che offrono sponde facili alle opposizioni e rischiano di paralizzare un ministero chiave. IL CASO MERLINO: UN “PARACADUTE” PER PLACARE FAZZOLARI Il dato politico più significativo della giornata riguarda però il futuro dei “silurati”. Se Giuli resta al suo posto, lo fa a patto di non lasciare macerie nel partito. Per Emanuele Merlino, uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, la macchina di via della Scrofa ha già attivato il paracadute: per lui si profila un nuovo incarico di alto profilo e pari retribuzione (circa 133mila euro annui) per coordinare le attività del partito o della comunicazione di governo. Un segnale chiaro: chi viene allontanato da Giuli non perde la protezione della “famiglia” politica di FdI. PROIETTI, L’AMAREZZA E IL LICENZIAMENTO VIA PEC A minare la narrazione di una “riorganizzazione armoniosa” restano le parole amare di Elena Proietti. L’ex segretaria particolare ha descritto un addio traumatico, arrivato tramite una mail certificata mentre si trovava in convalescenza. “Non me ne faccio una ragione”, ha dichiarato la Proietti, smentendo le ricostruzioni di scontri personali con il Ministro. Il suo caso alimenta il malumore della base del partito, che fatica a comprendere il “metodo Giuli” e la rottura traumatica con profili dalla fedeltà specchiata. MINISTRO “BLINDATO” MA SORVEGLIATO SPECIALE L’esito del vertice consegna un Ministro della Cultura formalmente saldo, ma politicamente indebolito. La “blindatura” di Meloni serve a scongiurare un rimpasto che il governo non può permettersi, ma il prezzo è un controllo strettissimo di Palazzo Chigi su ogni prossima mossa di via del Collegio Romano. Dalla gestione della Biennale ai fondi per il cinema, Giuli non potrà più permettersi fughe in avanti. La crisi è rientrata, ma il clima tra il Ministro e lo stato maggiore di FdI resta di gelo.
Autore: AGENZIA DIRE 12 maggio 2026
Orgoglio Pellegrino nel derby col numero 1 al mondo. Impresa di Darderi che elimina Zverev con una vera e propria corrida Orgoglio italiano agli ottavi degli Internazionali. Dopo le eliminazioni di Cobolli e Musetti, Roma ritrova il tennis azzurro, in contemporanea su due campi. Sul Centrale un super Andrea Pellegrino perde con onore contro Jannik Sinner 6-2 6-3; mentre sulla BNP Paribas Arena Luciano Darderi firma la sua impresa eliminando dal torneo il finalista previsto Alexander Zverev, con una vera e propria corrida: perso il primo set 6-1, quattro match point annullati, un tie-break epico al secondo set vinto 12-10 e poi il 6-0 finale. Darderi affronterà nei quarti lo spagnolo Rafael Jodar, la grande promessa del tennis mondiale. Sinner ha vinto la sua 31esima vittoria consecutiva nei tornei Masters 1000, raggiungendo il record di Novak Djokovic stabilito nel 2011. E ora affronterà nei quarti uno tra Andrey Rublev e Nikoloz Basilashvili. “È sempre una cosa diversa giocare un derby. Sono contento per il risultato e per Pellegrino, perché è stata una bellissima partita e non è stato un match facile. Pellegrino sta lavorando tantissimo, gli auguro il meglio. Domani avrò un importante giorno di riposo. Adesso ai quarti inizia a essere importante”.
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