Iran, la bozza di risoluzione della maggioranza: adottare misure contro il caro energia
Il testo - che impegna il Governo su vari fronti come la difesa delle frontiere Ue o il ritorno della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente - sarà presentato domani in Senato per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni.
La bozza della risoluzione di maggioranza che sarà presentata domani in Senato per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni impegna il governo ad “adottare misure volte a mitigare l’impatto economico della crisi, con particolare riguardo ai prezzi dell’energia e al sostegno alle imprese esportatrici”.
Si chiede inoltre al Governo di “affrontare con urgenza assieme alla Commissione europea la definizione di interventi per ridurre immediatamente i prezzi dell’energia, a partire dalla possibilità di una sospensione provvisoria dell’applicazione del sistema Ets alla generazione termoelettrica come primo obiettivo e da una sua revisione che adatti il suo funzionamento al mutato contesto europeo e internazionale e ne corregga gli aspetti che si sono rivelati dannosi per competitività del nostro sistema industriale“.
“CREARE CONDIZIONI PER RITORNO A DIPLOMAZIA”
E garantire “ogni progresso diplomatico per il raggiungimento della pace in Ucraina, in continuo coordinamento con l’Unione europea, gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7″ e fornire “il necessario sostegno multidimensionale al Paese e alla popolazione ucraina”.
Sul tema si legge ancora: “Lavorare con i principali partner europei, internazionali e regionali alla creazione delle condizioni necessarie per un ritorno della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente”.
Si chiede altresì al governo di “continuare a condannare fermamente la violenta repressione delle proteste civili in Iran e la flagrante violazione dei diritti umani da parte del regime islamista” e “condannare il ruolo destabilizzante dell’Iran in tutta la regione, esprimendo il suo pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà”.
“DIFENDERE FRONTIERE UE”
Si impegna il governo a “ribadire l’importanza di salvaguardare l’integrità e la sicurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell’Unione europea, e ad assicurare che esse siano efficacemente protette nel rispetto del diritto dell’Unione e del diritto internazionale”.
La risoluzione impegna inoltre il governo a “sostenere e valorizzare, in tutte le sedi europee e internazionali, il ruolo fondamentale delle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta, essenziali per la protezione delle rotte marittime critiche e per la prevenzione di interruzioni nelle catene di approvvigionamento vitali per l’Italia e per l’Unione europea; e a farsi promotore, in raccordo con le Istituzioni europee e gli Stati membri, di un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni, qualora la situazione sul terreno lo richiedesse, contribuendo così al miglioramento della sicurezza marittima e della stabilità regionale”.
AVANTI DA OSSERVATORI A LAVORI BOARD OF PEACE
Si impegna il governo a “lavorare per la piena realizzazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza e dell’Accordo di pace in essa richiamato, continuando a seguire i lavori del Board of Peace da osservatori, contribuendo alla piena attuazione del cessate il fuoco a Gaza e al sostegno all’Autorità palestinese”.
Infine, si impegna il governo a “mantenere la pressione europea nei confronti della Russia, con gli strumenti in essere, per portare Mosca a sedere al tavolo negoziale e contribuire costruttivamente alla pace”.
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