L’Italia ha un nuovo Caravaggio: il Mic compra “Il Ritratto di Maffeo Barberini” per la cifra record di 30 milioni

AGENZIA DIRE • 10 marzo 2026

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Rappresenta "uno degli investimenti più rilevanti mai sostenuti dallo Stato" per un'opera d'arte. Chi c'è nel quadro e perché vale così tanto


È stato firmato oggi presso il ministero della Cultura, alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli; del Direttore Generale Musei, Massimo Osanna; del Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Thomas Clement Salomon e del notaio Luca Amato, l’atto di acquisto del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio che, al termine delle procedure amministrative previste, entrerà a far parte del patrimonio dello Stato e sarà assegnato alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, entrando stabilmente nelle collezioni di Palazzo Barberini. Lo rende noto il ministero della Cultura in un comunicato.

  DOPO “L’ECCE HOMO” DI ANTONELLO DA MESSINA

“Dopo oltre un anno di trattative annunciamo oggi l’acquisto, da parte del Ministero della Cultura, di uno straordinario capolavoro di Caravaggio, il ‘Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini’. Si tratta di un’opera di eccezionale importanza, attribuita al Maestro da Roberto Longhi, che viene oggi offerta alla piena fruizione del pubblico e della comunità scientifica internazionale, a pochi mesi dalla sua prima esposizione in un museo, avvenuta a Palazzo Barberini. Tale acquisizione, insieme a quella, recente, dell’‘Ecce Homo’ di Antonello da Messina, si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento del patrimonio culturale nazionale che il Ministero della Cultura continuerà a portare avanti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rendere accessibili a studiosi e appassionati alcuni capolavori della storia dell’arte altrimenti destinati al mercato privato. Desidero ringraziare tutte le istituzioni, i funzionari e i tecnici che hanno lavorato con grande competenza e dedizione affinché un risultato di questa rilevanza potesse essere raggiunto”, ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

UN INVESTIMENTO DA RECORD

L’acquisizione, conclusa per la cifra di 30 milioni di euro al termine di una lunga trattativa, rappresenta uno degli investimenti più rilevanti mai sostenuti dallo Stato italiano per l’acquisto di un’opera d’arte e testimonia l’impegno del Ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche con opere di assoluto rilievo nella storia dell’arte.
Durante le fasi della negoziazione, grazie a un accordo con i proprietari, l’opera era stata esposta al pubblico nelle sale di Palazzo Barberini per alcuni mesi a partire dal novembre 2024 e fino alla conclusione della grande mostra Caravaggio 2025 che ha accolto oltre 450.000 visitatori consentendo alla comunità scientifica e al grande pubblico di apprezzarla dal vivo. In quell’occasione la critica italiana e internazionale ha unanimemente confermato l’attribuzione a Caravaggio, sottolineando l’eccezionale importanza del dipinto.

  IL RITRATTO, CHI È MAFFEO BARBERINI?

‘Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini’ raffigura il futuro papa Urbano VIII (1568-1644) intorno ai trent’anni, nella veste di chierico della Camera Apostolica, in un momento cruciale della sua ascesa al potere. L’opera fu resa nota da Roberto Longhi nel celebre articolo Il vero Maffeo Barberini del Caravaggio, pubblicato su ‘Paragone’ nel 1963, ed è stata da allora ampiamente riconosciuta dalla critica come opera del Merisi. Longhi stesso riconobbe nel dipinto uno dei momenti fondativi della ritrattistica moderna, sottolineando come in esso Caravaggio inaugurasse una nuova intensità psicologica e una capacità di rappresentare la presenza viva del personaggio senza ricorrere a elementi retorici.


  PERCHÈ VALE COSÌ TANTO

Nel ristretto corpus delle opere attribuite con certezza a Caravaggio – circa sessantacinque dipinti in tutto il mondo – i ritratti rappresentano una tipologia estremamente rara: ne sono noti e certi soltanto tre. ‘Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini’ costituisce quindi una testimonianza eccezionale della ritrattistica del maestro lombardo e un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione del suo linguaggio pittorico tra la fine del XVI e i primi anni del XVII secolo.

GLI ALTRI “CARAVAGGIO” A PALAZZO BARBERINI

Caravaggio è oggi uno degli artisti più studiati e ammirati al mondo, ma il numero delle opere certe rimane estremamente limitato e la comparsa sul mercato di dipinti a lui attribuiti con certezza è un evento rarissimo. Per questo motivo l’ingresso del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini nelle collezioni pubbliche italiane rappresenta un risultato di grande rilievo sia sul piano scientifico sia su quello della politica culturale, assicurando al patrimonio nazionale un capolavoro destinato a rafforzare le opportunità di studio, conoscenza e fruizione dell’opera di Caravaggio.


L’acquisizione assume inoltre un valore simbolico particolare per le Gallerie Nazionali di Arte Antica. A Palazzo Barberini il dipinto potrà infatti dialogare con gli altri dipinti di Caravaggio, con la collezione di caravaggeschi tra le più importanti al mondo e, in particolare, con un altro capolavoro del Merisi, la ‘Giuditta che decapita Oloferne‘ anch’essa frutto di un acquisto dello Stato italiano avvenuto nel 1971.

Quell’operazione segnò un momento decisivo nella riscoperta moderna del pittore e contribuì a rafforzare la presenza delle opere di Caravaggio nelle collezioni pubbliche italiane.

 A oltre cinquant’anni di distanza, l’ingresso del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini rappresenta un nuovo momento di particolare rilievo nelle politiche italiane di ampliamento del patrimonio pubblico e di rafforzamento del sistema museale nazionale, offrendo nuove opportunità di valorizzazione dell’opera del Merisi.

 

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Autore: AGENZIA DIRE 12 giugno 2026
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Autore: AGENZIA DIRE 12 giugno 2026
Il mitico stadio messicano apre la prima Coppa del Mondo a 48 squadre con la direzione artistica dell'italiano Marco Balich ROMA – Ha preso ufficialmente il via l’edizione 2026 dei Mondiali di calcio con la prima delle tre cerimonie inaugurali previste per questa storica Coppa del Mondo, la prima a declinarsi con la nuova formula a 48 squadre divise tra Messico, Canada (nella città di Toronto) e Stati Uniti (a Los Angeles) . Ad ospitare il debutto dello show, firmato dalla direzione artistica dell’italiano Marco Balich , è stato il leggendario stadio Azteca di Città del Messico. DALL’ARTE ANCESTRALE A SHAKIRA: LO SPETTACOLO SUL CAMPO A pochi minuti dal fischio d’inizio della partita inaugurale tra Messico e Sudafrica , l’impianto già teatro delle inaugurazioni iridate del 1970 e del 1986 si è trasformato in un palcoscenico di suoni e colori. Le celebrazioni si sono aperte con un omaggio profondo alla cultura locale, portando sul terreno di gioco percussionisti, ballerini in costumi indigeni e donne in abiti tradizionali messicani, uniti per esaltare i valori di unità, diversità e cultura ancestrale. Al centro del rettangolo verde ha svettato una monumentale riproduzione in cartapesta della Coppa del Mondo. Il ritmo della cerimonia è poi salito grazie a una staffetta di star internazionali: si sono esibiti il gruppo rock messicano Maná , il cantante pop venezuelano Danny Ocean , la formazione dei Los Ángeles Azules , la stella del reggaeton colombiano J Balvin e la cantante ispano-messicana Belinda. Il momento clou dello show musicale ha visto protagonista la popstar Shakira , accompagnata dall’artista nigeriano Burna Boy, che ha fatto ballare gli oltre 80 mila spettatori dell’Azteca sulle note del nuovo inno ‘Dai Dai’, accompagnata da una spettacolare coreografia di fuochi d’artificio. Per la cantante colombiana si tratta della seconda colonna sonora mondiale dopo il celebre ‘Waka Waka’ del 2010. IL PROTOCOLLO ISTITUZIONALE E LA BENEDIZIONE DI BOCELLI La seconda parte della cerimonia ha assunto un carattere più istituzionale subito dopo il riscaldamento delle due nazionali in campo. Davanti al pubblico festante hanno sfilato le bandiere delle 48 federazioni partecipanti al torneo. Subito dopo, i riflettori si sono accesi sul tenore italiano Andrea Bocelli , che ha intonato ‘Dna’ — l’altro inno ufficiale della competizione nato sulla base elettronica del produttore David Guetta — incarnando perfettamente lo spirito di unione dell’evento. Prima dell’avvio della gara, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha formalmente posizionato il trofeo della Coppa del Mondo al centro della tribuna d’onore dello stadio. Curiosamente, la sfida Messico-Sudafrica rappresenta una ripetizione storica: le due nazionali aprirono il Mondiale insieme anche 16 anni fa , nel 2010, quando a fare da padroni di casa furono i sudafricani. TENSIONI E SCONTRI ALL’ESTERNO DELLO STADIO Se all’interno dell’Azteca l’atmosfera è stata di totale festa, la giornata è stata segnata da forti tensioni in altre zone di Città del Messico. All’esterno dell’impianto e nei pressi di una delle fan zone ufficiali allestite per il Mondiale si sono registrati gravi problemi di ordine pubblico. Diverse organizzazioni locali, tra cui il sindacato degli insegnanti e i comitati delle madri dei ‘desaparecidos’, hanno dato vita a accese della manifestazioni di protesta che sono sfociate in scontri diretti con le forze dell’ordine, costringendo la Polizia a intervenire pesantemente per disperdere i manifestanti.
Autore: Redazione 12 giugno 2026
Il Presidente Donald Trump ha annunciato il via libera dell'Iran all'accordo e il contestuale stop ai raid aerei statunitensi. L'intesa ufficiale sarà siglata durante il fine settimana in Europa dal vicepresidente JD Vance con Ginevra come sede più probabile per la firma. Subito dopo la sigla è prevista la riapertura totale dello Stretto di Hormuz dove attualmente resta in vigore il blocco navale. Intervistato da La7 il tycoon ha duramente attaccato gli alleati dichiarando che gli Stati Uniti hanno vinto la guerra e che l'Europa è ormai irrilevante. Sul fronte opposto i media iraniani vicini ai pasdaran hanno rivendicato il successo politico affermando che il testo finale coincide esattamente con la proposta avanzata da Teheran. Parallelamente il New York Times ha svelato un documento riservato che pianifica un drastico disimpegno militare statunitense dalla NATO con il ritiro di un terzo dei caccia e lo spostamento di una portaerei e diverse navi da guerra dal territorio europeo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 11 giugno 2026
L'amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha rassicurato pienamente sulle proprie condizioni di salute a seguito dell'incidente stradale avvenuto nella giornata di ieri. Intervenuto questa sera sul palco dell'evento aziendale "Mediaset siamo Noi", organizzato presso il Campus di Cologno Monzese a tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, il manager ha risposto alle domande del conduttore Gerry Scotti davanti a una platea di 1.500 collaboratori del gruppo. "Sto benissimo. Ieri ho avuto una disavventura. Lo dico onestamente: poteva essere una tragedia", ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi. "Qualcuno ha trasformato una tragedia in un miracolo. E quando si esce consci di avere vissuto dei miracoli si è più forti di prima". A conclusione del suo intervento, l'amministratore delegato ha voluto rivolgere un caloroso messaggio di ringraziamento e di incentivo a tutto il personale presente: "Forza, forza Mediaset. Mediaset siamo noi tutti, voi". Con queste dichiarazioni si esclude categoricamente ogni allarmismo sulle condizioni fisiche del vertice dell'azienda, apparso in ottima forma
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 11 giugno 2026
Si sono aperti ufficialmente i Mondiali di calcio 2026 con la cerimonia inaugurale sul prato del celebre stadio Azteca. L'evento ha lanciato al pianeta il forte messaggio di coesione "Il calcio unisce tutto il mondo". Lo spettacolo musicale è stato guidato dalla popstar internazionale Shakira, che ha infiammato i tifosi presenti. La prima giornata del torneo ha visto anche il debutto di un'importante novità protocollare proposta da Alessandro Del Piero: per la prima volta nella storia della competizione, i calciatori titolari e i compagni della panchina si sono uniti sul terreno di gioco per il momento degli inni nazionali. Cresce ora l'attesa per il fischio d'inizio del match d'apertura ufficiale tra Messico e Sudafrica, in programma alle ore 21:00.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 11 giugno 2026
– In occasione dell’anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, avvenuta l'11 giugno 1984, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato una dichiarazione per ricordare la figura dello storico segretario del Partito Comunista Italiano (PCI). Nel suo messaggio, la premier ha voluto sottolineare non solo lo spessore politico di Berlinguer, ma anche lo storico omaggio che il segretario del Movimento Sociale Italiano (MSI), Giorgio Almirante, rese al feretro dell'avversario. Di seguito il testo della dichiarazione: «Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa voglio ricordare con rispetto una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per la sinistra italiana e uno dei protagonisti della storia politica della Repubblica, Enrico Berlinguer. Ricordo anche il gesto di Giorgio Almirante, che volle rendere omaggio al feretro del suo avversario politico. Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone. Perché si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza per forza demonizzare l'altro. Le idee forti non temono il confronto». Il richiamo ai due leader della Prima Repubblica si inserisce in una giornata istituzionale particolarmente densa per il Capo del Governo, atteso in Parlamento per le comunicazioni ufficiali alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica in vista del prossimo Consiglio europeo del 18 e 19 giugno.
Autore: REDAZIONE 11 giugno 2026
I lavoratori del settore culturale incroceranno le braccia domani, venerdì 12 giugno 2026, per la prima mobilitazione nazionale della categoria. La protesta colpirà i principali siti museali e archeologici del Paese, da Nord a Sud, con manifestazioni organizzate in 15 piazze italiane per rivendicare migliori condizioni salariali e tutele contrattuali. I luoghi della protesta e l'impatto sui visitatori I presidi principali toccheranno i simboli del patrimonio artistico italiano, tra cui le Gallerie degli Uffizi a Firenze, la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie dell'Accademia a Venezia. Massiccia la presenza nella Capitale, che vedrà lo svolgimento di ben due manifestazioni distinte. Mobilitazioni previste anche a Napoli, con un presidio in Piazza del Plebiscito. A causa dell'astensione dal lavoro, i visitatori dei musei statali e delle aree archeologiche potrebbero riscontrare forti disagi nella giornata di domani. Si prevedono: · Chiusure improvvise o parziali delle sale espositive. · Riduzioni dell'orario di apertura al pubblico. · Sospensioni dei servizi di biglietteria, visite guidate e assistenza. Le sigle sindacali invitano i cittadini e i turisti a consultare i canali ufficiali e i siti web delle singole strutture prima di pianificare l'accesso ai musei.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 11 giugno 2026
– Un trionfo epico, generazionale e definitivo. Achille Lauro ha conquistato ieri sera lo Stadio Olimpico di Roma, registrando un sold out da 60.000 spettatori per la prima attesissima data del suo tour "Comuni Immortali". Per l'artista romano si è trattato della consacrazione assoluta nella sua città natale, trasformata per una notte nel palcoscenico della sua definitiva maturità artistica. Il momento più alto e inaspettato della serata è stato l'ingresso sul palco di Antonello Venditti. I due cantautori hanno infiammato l'Olimpico unendo le loro voci in una storica e inedita versione live di "Che tesoro che sei", siglando un ideale e commovente passaggio di consegne tra la storia della canzone romana e il suo presente più splendente. Durante lo show, Lauro ha voluto ricordare con profonda commozione gli inizi della sua carriera nella Capitale: "Nessuno mi faceva suonare, dovevo affittare i locali da solo e pagare gli ospiti di tasca mia", ha confessato l'artista dal palco, visibilmente emozionato di fronte alla marea di fan, aggiungendo poi con forza: "Io sono come voi" . La scaletta ha ripercorso un'intera carriera, dai primi passi nell'underground romano fino alle hit sanremesi come Rolls Royce, Me ne frego e Domenica, passando per inni generazionali come 1969 e C'est la vie. Uno spettacolo che la critica ha già promosso a pieni voti, celebrando un artista capace di superare le provocazioni del passato per mettere al centro la pura forza della musica. Visto l'enorme successo della serata, l'artista ha già annunciato il ritorno ufficiale allo Stadio Olimpico per il prossimo 30 giugno 2027.
Autore: Redazione 11 giugno 2026
La città di Barcellona ha vissuto ieri un momento di portata mondiale con l’inaugurazione ufficiale della Torre di Gesù Cristo presso la celebre basilica della Sagrada Família davanti a una folla oceanica di oltre centoventimila persone presenti per questo storico evento. Il sommo pontefice Papa Leone XIV ha presieduto la solenne cerimonia di benedizione della guglia più alta dell'edificio affiancato sul sagrato dal Re Felipe e dalla Regina Letizia di Spagna che hanno guidato la delegazione delle massime autorità istituzionali europee. All'evento hanno preso parte anche il Presidente del Governo spagnolo il Presidente della Generalitat de Catalunya e il Sindaco di Barcellona insieme al Nunzio Apostolico e all'Arcivescovo della città che hanno accolto l'immensa marea di fedeli e cittadini accorsi per assistere alla suggestiva accensione della grande croce geometrica posta sulla cima della struttura. Durante la sua omelia il Santo Padre ha descritto la nuova torre come un luminoso faro di fede aperto sul Mar Mediterraneo capace di unire la meraviglia della materia alla forza dello spirito. La celebrazione ha visto anche la partecipazione attiva dei direttori dei lavori e degli architetti responsabili del cantiere monumentale che hanno accompagnato le autorità nella visita ravvicinata e si è conclusa in serata con uno straordinario spettacolo di luci che ha illuminato l'intero profilo della città catalana
Autore: Redazione 11 giugno 2026
Attesa la conclusione della vicenda giudiziaria per l'ex consigliera regionale della Lombardia dopo il provvedimento di grazia del Quirinale. Salvo imprevisti dell'ultimo minuto, domani venerdì 12 giugno si terrà a Milano l’udienza decisiva per mettere la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria di Nicole Minetti. Il Tribunale di Sorveglianza si riunirà per valutare l'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali, una misura alternativa richiesta per l'espiazione delle pene cumulative derivanti da due distinti procedimenti penali. L'ex consigliera regionale della Lombardia ha infatti riportato una condanna definitiva a due anni e dieci mesi nel processo Ruby-bis per favoreggiamento della prostituzione, a cui si aggiunge la condanna a un anno e un mese per peculato nel processo sui rimborsi regionali. Questo quadro giudiziario ha subito una svolta significativa a seguito dell'istanza di grazia presentata a inizio 2025 per motivi umanitari, legati alla necessità di assistere il figlio adottivo in Uruguay affetto da gravi problemi di salute. Il Capo dello Stato ha concesso l'atto di clemenza il 18 febbraio scorso e, nonostante le polemiche mediatiche e le successive verifiche condotte dalla Procura generale di Milano per analizzare i dettagli del caso, il Quirinale ha confermato il parere favorevole. L'udienza di domani rappresenta quindi l'atto formale definitivo per stabilire le modalità di esecuzione della pena così rimodulata.
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