La Storia si fa Emozione: al via la 413ª Fiera Vesuviana.

FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 18 settembre 2026

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Dal 17 al 20 settembre 2026, piazza Margherita a San Gennaro Vesuviano ospita il Salone Equestre. Tra tradizione, inclusione e l’omaggio a Varenne, riflettori puntati sulle due firme d’eccellenza: Rolando Luzi e Nico Belloni.

San Gennaro Vesuviano (NA), 18 Settembre 2026 – Entra nel vivo la 413ª edizione della Fiera Vesuviana, uno degli appuntamenti storici più antichi e longevi d'Italia. Fino a domenica 20 settembre, la centralissima piazza Margherita si trasforma in un grande teatro a cielo aperto per ospitare il Salone Equestre, la sezione più attesa della manifestazione, che quest’anno mette al centro i giovani, la solidarietà, lo sport e la cultura del cavallo.

Nata all'inizio del Seicento come mercato rurale, la Fiera Vesuviana ha saputo rinnovarsi nel tempo senza mai perdere il legame profondo con le proprie radici. Sotto la guida e il coordinamento di Giuseppe Boccia, presidente dell’Associazione Salone Equestre, l'edizione 2026 segna un salto di qualità straordinario grazie al coinvolgimento di due figure di assoluto prestigio nel panorama equestre nazionale: Rolando Luzi e Nico Belloni.

Le Grandi Firme del Salone Equestre

·        Rolando Luzi, la firma del "Capitano": Giornalista internazionale, manager storico e portavoce ufficiale dell'entourage di Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi recentemente scomparso. Luzi, socio fondatore e anima di importanti realtà di promozione ippica ed equestre, curerà l'attesissimo momento celebrativo dedicato al mito del "Figlio del Vento", portando a San Gennaro Vesuviano una testimonianza unica, tecnica ed emotiva, sul cavallo che ha cambiato la storia dell'ippica mondiale.

·        Nico Belloni, la voce delle emozioni: Regista e storico presentatore dei più grandi eventi del settore (tra cui Fieracavalli Verona), Belloni è la firma artistica della manifestazione. Con la sua inconfondibile conduzione, Belloni non si limita a raccontare il palinsesto, ma trasforma ogni esibizione nell'Arena in un racconto epico e coinvolgente, capace di emozionare esperti e famiglie.

I Momenti Clou del Programma

Il palinsesto del Salone Equestre si articola su quattro giornate dense di eventi, progettate per unire cultura, spettacolo e impegno sociale:

·        L'Omaggio Speciale a Varenne: Nella giornata di venerdì 18 settembre, alle ore 18:00, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna di un'opera esclusiva a Rolando Luzi, un tributo istituzionale alla memoria e all'eredità sportiva del Capitano, alla presenza delle massime autorità regionali e locali.

·        Inclusione e Giovani: Spazio ai progetti di solidarietà e mediazione equestre, affiancati dal "battesimo della sella", un’area dedicata ai più piccoli per un primo contatto sicuro e consapevole con il cavallo.

·        Sport e Spettacolo: Le spettacolari sfide nell'Arena Polo e le dimostrazioni di Alta Scuola che esaltano la simbiosi e il rispetto profondo tra cavaliere e animale.

·        Arte e Territorio: A fare da cornice alla manifestazione, la devozione locale si accende con l'esposizione delle storiche statuette rosse di San Gennaro, connubio perfetto tra fede e maestria artigianale.

Le dichiarazioni

«Raggiungere la 413ª edizione significa avere alle spalle una storia immensa, ma anche la responsabilità di renderla contemporanea» – dichiara il coordinatore Giuseppe Boccia. «Quest'anno abbiamo voluto che il Salone Equestre parlasse di futuro, di inclusione e di cultura. Avere con noi due maestri del calibro di Rolando Luzi e Nico Belloni eleva questa manifestazione a evento di respiro nazionale, dove il benessere del cavallo e lo spettacolo si fondono in un'unica grande festa per il territorio».

L'ingresso a tutte le aree del Salone Equestre in piazza Margherita è gratuito.

 


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Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Da Palazzo Chigi al Tempio di Nettuno, centinaia di monumenti e piazze in tutta la penisola si accendono per dare voce e visibilità a una comunità di oltre 6.000 persone. A partire dalle ore 19:45, l’Italia si accenderà di verde in occasione della XIX Giornata Nazionale SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Centinaia di luoghi simbolici, dai grandi capoluoghi ai piccoli comuni, illumineranno i propri monumenti per lanciare un messaggio unanime e potente: “Io ci sarò”. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento delle massime istituzioni e di siti dal profondo valore storico e culturale. Tra i luoghi che cambieranno colore per una notte figurano Palazzo Chigi, il Campidoglio, il Tempio di Nettuno a Paestum, il Pirellone a Milano, la Loggia di Brescia, i quattro ponti storici di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Castello Aragonese di Taranto e la Fontana di Piazza De Ferrari a Genova, oltre a municipi, torri, università e chiese su tutto il territorio nazionale. Questa mappa luminosa non intende descrivere la geografia della malattia, bensì quella delle presenze che combattono l'isolamento: una rete solida composta da oltre 6.000 persone con SLA, le loro famiglie, i volontari, i professionisti sanitari, i ricercatori e i cittadini. L'evento rifiuta la retorica del sacrificio o del pietismo. Si tratta, al contrario, di una forte richiesta di diritti fondamentali che spettano a ogni cittadino: cura, libertà di scelta, partecipazione e futuro. “Domani non chiediamo all’Italia di commuoversi. Le chiediamo di riconoscersi”, spiegano i promotori della Giornata. “‘Io ci sarò’ non è uno slogan e non è una promessa sentimentale: è l’unità minima del patto sociale. Significa che la persona non è lasciata sola.” La partecipazione alla Giornata Nazionale SLA avverrà sia nelle piazze fisiche sia nelle case di chi, pur non potendo muoversi, resta il cuore pulsante di questa mobilitazione.
Autore: Anna Maria Rengo 18 settembre 2026
Alessandro Chiometti si cimenta nella short story “Casa per Aria”: un viaggio tra tempi sospesi e intersecanti che uniscono la narrativa “pura” ai racconti di suo padre. Sessantadue pagine in tutto, precedute da una splendida copertina, che si leggono d’un fiato, in un sovrapporsi di piani temporali e di punti di vista che trovano solo alla fine la loro sorprendente e onirica sintesi. Questa è la short story “Casa per Aria” di Alessandro Chiometti: poche decine di migliaia di caratteri scritte con uno stile apparentemente scanzonato e semplice, dietro le quali si nascondono però personaggi la cui identità cambia e si svela continuamente. Sullo sfondo, forse protagonista, una “casa” che è quella della memoria e delle origini, rievocata dall’autore con la sua consueta visione singolare, acuta e anche, lasciatemelo supporre dopo averlo intervistato, un po’ nostalgica e malinconica. Ecco dunque la chiacchierata con Alessandro Chiometti sulla sua ultima (ma solo per ora!) opera letteraria. Un libro dedicato a tuo padre, che sembra anche essere protagonista della vicenda. In che modo fantasia e realtà, onirico e sentimentale si incontrano e dialogano? “Come dico sempre non si deve mai scrivere di sé stessi anche se alla fine si scrive sempre di sé stessi. Anche quando si scrive di una battaglia nella galassia di Andromeda fra alieni e robot alla fine c’è comunque qualcosa di personale; tuttavia non si deve mai traslare un conoscente (familiare o amico che sia) con le sue vere esperienze così come sono nella realtà, nella narrativa. A meno che non sia una cosa totalmente marginale o concordata. Quindi il libro è dedicato a mio padre e prende spunto dagli infiniti racconti della sua infanzia e adolescenza, ma il protagonista non è mio padre (e neanche mio nonno). Uno scrittore di racconti deve miscelare, scambiare, traslare, sublimare e poi ricondensare le storie in una nuova storia che sia narrativamente presentabile e con un senso logico. Perché altrimenti non si fa narrativa, si fa una biografia. È semplicemente una cosa diversa. L’ambientazione, ovvero la ‘Profonda Umbria’ rurale della fine degli anni ‘50, invece sì, quella ho cercato di renderla così come me la raccontava mio padre.” Ma questo tuo libro, a tuo padre sarebbe piaciuto? “No, non penso proprio. Papà era un tipo molto pragmatico e amante del neorealismo. Quando si parlava di fantasmi o di eventi inspiegabili storceva il naso e spesso lasciava lì la lettura o la visione del film. Se poi provavano a convincerlo dell’esistenza del paranormale al di fuori della narrativa, cioè nel mondo reale, andava su tutte le furie e ti smascherava i trucchi quasi fosse un investigatore del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Apprezzava qualche libro di fantascienza come quelli di Giulio Verne ma per il resto mi sconsigliava la lettura o la visione di certe fantasticherie che, secondo lui, facevano solo perdere tempo. Cambiò idea solo quando la mia conoscenza della sci-fi mi fece prendere un bel voto agli esami di Stato, ma quella è un’altra storia. Peraltro, una volta mi confidò che tale diffidenza nei confronti del mistery e dell’horror era nata dalla visione de ‘La casa delle finestre che ridono’ al cinema che lo aveva inquietato troppo.” Cosa rappresenta per te Casa per aria? “Casa per Aria è il punto di congiunzione fra la mia storia di narrativa e i racconti di mio padre. La casa dove era cresciuto nella sua giovinezza si chiamava così (o meglio la chiamavano così) nella zona di Massa Martana (Pg). Nei week end domenicali ci tornavamo spesso, un po’ perché avevamo i nostri cari sepolti al cimitero di Colpetrazzo un po’ perché gli piaceva rivederla ogni tanto. Mi descriveva spesso delle papere che lo inseguivano quando gli faceva i dispetti e che una volta una di queste lo beccò dolorosamente. Si soffermava a osservare quelle mura strane e storte e asimmetriche. Mi diceva che era stata una vita faticosa e che era contento che gli studi gli avessero fatto fare un lavoro in cui non doveva essere perennemente sporco di letame come i suoi genitori e i suoi fratelli maggiori. Però quando lo raccontava sembrava quasi che gli mancasse e del resto, amava essere cittadino, ma ogni tanto amava andare nei boschi a tracciare sentieri e scorciatoie. Una ambiguità che penso sia alla base del mio racconto lungo.” Più che un libro, questa è una short story dove per di più si intrecciano diversi piani temporali e narrativi. Quanto è stato complesso scriverla? “Per niente. È una di quelle storie che si sono scritte totalmente da sole. Quando mi è balenata nelle sinapsi una mezza idea di una malmignatta che faceva un brutto scherzo a mio padre (che per l’appunto non aveva certo le fobie di noi cittadini e apprezzava il fascino degli aracnidi) mi sono seduto e qualche ora dopo la storia era lì. Ho solo dovuto fare qualche conto per i vari incastri temporali e verificarne la plausibilità, ma per il resto… si è scritta da sola per l’appunto.” Dalle poesie ai romanzi, dai racconti alle short stories. C’è un genere che senti più tuo o è proprio lo spaziare dall’uno all’altro che descrive la tua vera natura? “Fondamentalmente il racconto breve è la formula in cui mi ritrovo più spesso. Ma, così come nella lettura, anche quando scrivo cerco di non farmi mancare nulla. Che una storia sia un racconto breve, o più lungo o arrivi a essere un romanzo dipende sempre dalle storie stesse. Ognuna di loro ha il suo spazio, Casa per Aria ad esempio aveva questo spazio qui di un ‘racconto lungo’ o un ‘romanzo breve’ o ‘short story’ per dirla in anglosassone. Ed è il formato più odiato dagli editori (sì, anche più delle raccolte di racconti) perché per loro è lo stesso lavoro degli altri libri ma il prezzo di vendita (quindi il guadagno) è troppo basso. Alcuni editori mi hanno detto che se l’avessi portata oltre le centomila battute l’avrebbero pubblicata come romanzo… ma spazio per allungarla non c’era proprio… avrebbe significato diluirla e farle perdere di significato… e credo che chi la leggerà sarà d’accordo con me. Però essendo una storia dedicata a mio padre, quindi molto intima (nel senso che ho già spiegato) non mi andava neanche che fosse un racconto di un’altra raccolta di racconti. Doveva star lì da sola come sta. Per questo ho scelto la strada del Self Publishing facendomi aiutare da Liliana Marchesi di Self Creation e facendo disegnare a Martina Lattanzi la bellissima copertina. Le poesie e gli haiku sono una cosa diversa. Non sono storie, ma suggestioni; le appunto quando arrivano su qualche taccuino, è un processo di scrittura completamente diverso. Ma è arrivato solo recentemente nella mia ‘produzione’… mi ritengo molto più narratore che poeta.” L’AUTORE - Classe 1972, perito chimico fondatore ed ex presidente dell’Associazione Civiltà Laica. Razionalista, sognatore, pragmatico, utopista, ingenuo, cinico, epicureo e idealista… o forse più semplicemente incapace di autodefinirsi senza contraddizioni. Lascia volentieri agli altri il compito di catalogare e giudicare, attività per cui, del resto, ha ben poco interesse; non rinunciando però ad esprimere le sue opinioni su molteplici argomenti. Eterno studente consapevole di non sapere mai abbastanza, è sempre più convinto che il disimpegno politico e civile non rappresenta una soluzione ma uno dei problemi. Amante dei gatti ma simpatizzante dei cani pensa che il senso della vita sia la vita stessa e per questo la riempie di libri, foto, musica, birra e viaggi. We shall overcome, someday.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Pier Paolo Pinto 18 settembre 2026
La recente esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW, introdotta dal Governo a partire dal 2027, non è solo una riforma fiscale. È lo specchio di un’Italia in cui cento o duecento euro all'anno possono fare la differenza tra la serenità e l'affanno economico. La misura, che tocca una tassa sul possesso storicamente tra le più odiate, intercetta un sentimento reale e profondo, ma accende contemporaneamente un faro sulle reali condizioni del ceto medio italiano. Per oltre 13 milioni di automobilisti circa il 70% del parco circolante lo sgravio si tradurrà in un risparmio concreto. Per milioni di famiglie l’auto non è un lusso, ma una necessità quotidiana: il mezzo indispensabile per lavorare, accompagnare i figli a scuola o raggiungere un ospedale. In questo contesto, l'esenzione rappresenta una boccata d'ossigeno innegabile. Tuttavia, il dibattito politico e sociale solleva interrogativi cruciali. Se da un lato la maggioranza difende il provvedimento come un sollievo per i bilanci familiari e un passo coerente verso la riduzione della pressione fiscale, dall'altro le opposizioni ne contestano la natura temporanea, le coperture finanziarie e l'impatto sui bilanci delle Regioni, che dipendono da questo tributo locale per circa 2,2 miliardi di euro. Il cuore della questione va però oltre lo scontro politico. Questa scelta economica fotografa una classe media profondamente mutata, dove la stabilità non è più una certezza. È il ritratto di lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti e giovani che, pur possedendo una casa o un'attività, faticano a sostenerne i costi fissi sotto il peso dell'inflazione e della stagnazione dei salari. L'abolizione del bollo auto per le cilindrate medio-basse è un segnale importante, ma non può esaurire la politica economica di un Paese. Il ceto medio non chiede semplici bonus o micro-interventi isolati; chiede di non essere continuamente sospinto verso il basso. Per proteggere questa fascia sociale serve una strategia organica di lungo termine, capace di rilanciare il potere d’acquisto e restituire una prospettiva di futuro.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Guido Grimaldi: "Ringraziamo i nostri Soci e le Istituzioni locali e governative presenti, tra cui il Sindaco Fioravanti, il Sottosegretario Albano e il Viceministro Rixi. Sosteniamo la competitività del Paese partendo dal valore dei territori". Ascoli Piceno – Il Consiglio dei Soci di ALIS (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile) si è riunito presso lo storico Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno per un importante momento di confronto focalizzato su competitività, portualità, infrastrutture e sviluppo della rete logistica nazionale. L'assise, che ha registrato anche il formale ingresso di nuovi importanti Soci all'interno della compagine associativa, ha visto la partecipazione di numerosi imprenditori e dei massimi rappresentanti delle istituzioni locali e governative. "È per noi un grande piacere aver riunito il nostro Consiglio dei Soci ad Ascoli Piceno ed è ormai una buona abitudine per ALIS incontrarsi in diverse parti d'Italia, perché crediamo sia importante conoscere da vicino i territori, le imprese e le tante eccellenze che contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro Paese", ha aperto il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi. "Le Marche rappresentano una Regione ricca di capacità imprenditoriale, cultura del lavoro e forte legame tra istituzioni, comunità e sistema produttivo e, al tempo stesso, offrono una straordinaria ricchezza culturale ed artistica, come testimonia questo bellissimo Teatro Ventidio Basso. Ringraziamo quindi il Sindaco Marco Fioravanti e le istituzioni locali per la presenza e la straordinaria ospitalità". In un contesto internazionale caratterizzato da profondi mutamenti geopolitici, trasformazioni delle catene di approvvigionamento e forti pressioni sui mercati energetici, ALIS ha ribadito come l'Italia stia mostrando segnali importanti sul piano della crescita economica, dell'occupazione e della stabilità politica. In questo scenario, il settore dei trasporti e della logistica assume un ruolo sempre più centrale e strategico per sostenere la competitività delle imprese e collegare in modo efficiente territori, mercati e persone. Il dibattito ha messo al centro le riforme strutturali del sistema portuale, l'efficienza dei traffici commerciali e l'urgente necessità di un'integrazione sempre più stretta tra i nodi marittimi e le infrastrutture dell'entroterra come gli interporti per dare pieno supporto al tessuto industriale marchigiano e nazionale. I lavori hanno beneficiato del contributo attivo e del confronto diretto con autorevoli rappresentanti del Governo e delle istituzioni, tra cui il Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, il Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze Lucia Albano, il Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, il Direttore Generale del MIT Donato Liguori, e i Presidenti Mirco Carloni, Francesco Benevolo e Francesco Mastro. L'incontro di Ascoli Piceno conferma la determinazione di ALIS nel proseguire la propria azione di stimolo e di proposta, consolidando il dialogo tra il sistema produttivo e le istituzioni per favorire una transizione infrastrutturale efficiente, sostenibile e orientata al futuro del Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE/AGENZIA DIRE 18 settembre 2026
Il giornalista e scrittore, classe 1968, prende il posto di Nico Perrone dal 22 settembre Mario Sechi dal 22 settembre 2026 sarà il nuovo direttore responsabile dell’Agenzia Dire. Lo ha comunicato l’editore al comitato di redazione in data odierna. Sechi, classe 1968, giornalista e scrittore, è stato direttore de l’Unione Sarda, del Tempo, dell’agenzia di stampa Agi e di Libero. Stefano Valore, editore della testata, ringrazia il direttore uscente Nico Perrone per il lavoro svolto in questi anni. “La scelta di Sechi punta a dare nuovo slancio e aprire una stagione di innovazione all’Agenzia di stampa Dire, che rappresenta un importante punto di riferimento nello scenario dell’informazione italiana”, dichiara Valore. (Foto dal profilo Facebook di Mario Sechi)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
"Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare", ha scritto l'ex deputato ROMA – “Sto molto meglio e finalmente sono a casa“. Con queste parole pubblicate sui propri canali social, Alessandro Di Battista ha annunciato le dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma e il rientro nella propria abitazione dopo un periodo di degenza. Con lui in foto Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha condiviso un messaggio per ringraziare la struttura sanitaria romana e i suoi sostenitori per la vicinanza dimostrata durante i giorni di ricovero. “Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno– ha aggiunto l’ex parlamentare- Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare“. Alessandro Di Battista ha accusato un violento malore con forte cefalea e perdita di coscienza a fine agosto mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage giornalistico. Ricoverato dapprima a Santa Clara e poi trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, l’ex deputato ha subito un peggioramento delle condizioni cliniche proprio mentre era in programma il suo rientro in Italia. I medici locali e l’équipe neurochirurgica italiana del Policlinico Gemelli, giunta sul posto, hanno deciso di operarlo d’urgenza nella capitale cubana. Dopo il completamento dell’intervento e la stabilizzazione del quadro clinico, Di Battista è stato trasportato a Roma il 12 settembre a bordo di un’aeroambulanza ed è stato ricoverato al Policlinico Gemelli per proseguire gli accertamenti e le terapie necessarie. Il 18 settembre il rientro a casa.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti annuncia il provvedimento: “Misura necessaria per dare ossigeno a centinaia di migliaia di persone per tutto il 2027 contro l'ideologia pseudo-green di Bruxelles”. Nel prossimo Consiglio dei ministri verrà presentato un decreto legge contenente una norma per prorogare ulteriormente il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 in diverse aree del territorio nazionale. Lo ha annunciato ufficialmente il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di un intervento televisivo a Mattino 5. “Nel prossimo Consiglio dei ministri personalmente porto un decreto all'interno del quale c'è anche il rinvio di questo stop insensato”, ha dichiarato il Ministro, riferendosi alle restrizioni che avrebbero dovuto colpire i proprietari di vetture Euro 5. Salvini ha sottolineato come l’intervento normativo sia stato espressamente concepito per tutelare la stabilità economica delle famiglie e dei lavoratori: “La norma è inserita nel decreto che abbiamo scritto per dare ossigeno a centinaia di migliaia di persone per tutto il 2027”. Il titolare del Mit ha poi espresso una dura critica nei confronti delle attuali politiche ambientali comunitarie, definendole prive di pragmatismo: “L'ideologia pseudo-green di Bruxelles sta facendo danni. Vorrei che a Bruxelles ci fosse gente più equilibrata”. Con questo provvedimento, l'esecutivo mira a garantire una transizione più sostenibile e graduale, evitando di penalizzare i cittadini che non hanno la possibilità immediata di sostituire la propria automobile. I dettagli tecnici del rinvio e l'esatta estensione temporale delle deroghe per l'intero 2027 saranno definiti e ufficializzati al termine del prossimo Cdm.
Autore: AGENZIA DIRE 18 settembre 2026
Da una lettura velocissima che ho avuto di questa lettera posso dire che sono contenta che vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del Governo" ROMA – “Chiaramente intendo approfondire” la proposta della segretaria del Pd Elly Schlein sull’impiego dei 14 miliardi che l’Italia potrebbe utilizzare entro il 2028 per accelerare la transizione energetica “senza pregiudizi. Non ho assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate, sicuramente non ho i pregiudizi dell’opposizione italiana che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del Governo… Io non ho questo approccio, se ci sono e ci saranno delle proposte utili le prenderò assolutamente in considerazione”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store. “Da una lettura velocissima che ho avuto di questa lettera posso dire che sono contenta che vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del Governo. Ricordo quando il Partito Democratico diceva che il Piano casa non serviva a niente, che era vuoto mentre oggi si chiede di metterci più risorse. Il Conto termico 3.0, ricorderete che è un provvedimento varato da questo Governo, su cui abbiamo messo 900 milioni l’anno, e ci si chiede di mettere più risorse: vuol dire che è uno strumento che funziona e funziona bene. Mi accontento per ora dell’implicito riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto fin qui, ma sicuramente approfondirò e se ci sono cose interessanti e buone non ho problemi a portarle”, aggiunge Meloni. CONTE (M5S): “NON CI SONO LE CONDIZIONI PER LAVORARE CON QUESTO GOVERNO” Muro contro muro tra l’opposizione e la maggioranza. Le indiscrezioni e i temi legati alla lettera inviata alla trasmissione Dritto e Rovescio incassano il fermo rifiuto del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra. Sia Giuseppe Conte sia Angelo Bonelli hanno escluso categoricamente qualsiasi forma di sponda o dialogo politico con l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ha attaccato frontalmente la premier, ricordando l’esito dei precedenti tentativi di confronto sulle misure sociali ed economiche a sostegno delle famiglie. “Io parlo per me. Ho proposto a questo governo varie forme di collaborazione, ad esempio sul salario minimo. Meloni ci ha preso in giro e ci ha sbattuto la porta in faccia, aumentando lo stipendio a Brunetta e le indennità a ministri e sottosegretari, con gli italiani in braghe di tela”, ha dichiarato il leader pentastellato. Conte ha rimarcato la profonda distanza ideologica che separa il M5S dalle scelte ambientali ed energetiche della maggioranza: “Sono quattro anni che facciamo tante proposte. Oggi non ci sono le condizioni per lavorare insieme con chi ha detto di voler fare le trivellazioni e ritornare al petrolio. Adesso Meloni è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi”. BONELLI (AVS): “IMPOSSIBILE COLLABORARE CON CHI HA CREATO QUESTO DISASTRO” Sulla stessa linea di totale indisponibilità si è espresso il co-portavoce di Avs, Angelo Bonelli, che già prima dell’intervento di Conte aveva manifestato la propria netta contrarietà a qualsiasi spaglio di intesa. Pur non bocciando la bontà teorica di singoli provvedimenti, Bonelli ha respinto l’ipotesi politica alla radice: “Non è tanto nel merito delle proposte, che sono condivisibili, ma per la richiesta di collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio e ha ripreso le trivellazioni”. Il giudizio dell’esponente verde si chiude con un chiaro richiamo alla fermezza per tutto il fronte progressista: “Penso che sia un errore collaborare con chi ha creato questo disastro“.
Autore: Redazione 18 settembre 2026
Secondo fonti del New York Times, la Casa Bianca considera la cooperazione economica come una leva strategica per sbloccare i negoziati. Divergenze interne nell'amministrazione USA sulla rapidità dell'iniziativa. L'amministrazione statunitense guidata dal Presidente Donald Trump starebbe valutando la possibilità di siglare accordi economici e commerciali con la Russia prima della conclusione della guerra in Ucraina. La rivelazione, diffusa dal New York Times che cita fonti vicine ai colloqui, segna una netta inversione di tendenza rispetto alla linea strategica adottata finora dalle potenze occidentali. Fino ad oggi, l'approccio internazionale si è basato sul principio che solo una massima pressione economica e militare potesse costringere il presidente russo Vladimir Putin a negoziare. La nuova visione della Casa Bianca, al contrario, ipotizza che la cooperazione economica possa trasformarsi in uno strumento diplomatico efficace per far progredire le trattative. L'obiettivo parallelo sarebbe quello di dimostrare all'ala più intransigente del Cremlino la reale volontà di Washington di inaugurare una nuova stagione di relazioni bilaterali. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, questi accordi di natura economica prescinderebbero dal raggiungimento immediato di un trattato di pace completo sull'Ucraina. La mossa riflette il pragmatismo della presidenza Trump, intenzionata a mantenere aperti i canali negoziali con Mosca e, contemporaneamente, a esplorare opportunità di interscambio in settori strategici come l'energia e gli investimenti. L'iniziativa sta tuttavia sollevando un acceso dibattito interno alla stessa amministrazione USA, dove non vi è un consenso unanime. Parte dei funzionari americani esprime forte scetticismo sulla rapidità della manovra, avvertendo che concedere incentivi economici a Mosca prima della fine delle ostilità rischierebbe di compromettere la capacità dell'Occidente di esercitare una reale pressione politica sul Cremlino.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Nella notte odierna, la base aerea di Ta'if, in Arabia Saudita, è stata oggetto di diversi attacchi. La struttura ospita il personale militare italiano attualmente impegnato nell'ambito dell'operazione internazionale Inherent Resolve. I l Ministero della Difesa conferma che non vi sono militari italiani coinvolti o feriti. Nel corso dell'azione è stato tuttavia colpito un velivolo F-2000 (Eurofighter) italiano, il quale si trovava parcheggiato all'interno della base in un'area decentrata. Non si registrano ulteriori danni a mezzi o alle infrastrutture in uso al nostro contingente. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha seguito personalmente l'evolversi degli eventi fin dalle prime ore della notte, mantenendosi in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano. "La situazione è seguita con la massima attenzione", ha dichiarato il Ministro Crosetto. "Ho immediatamente chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, al Comandante del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze), Generale Giovanni Maria Iannucci, e al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale Antonio Conserva, di fornirmi un'ulteriore e approfondita valutazione sull'evoluzione del quadro di sicurezza, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative. Mi è stato riconfermato che tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare erano già state messe in atto da tempo". Nelle prossime ore, presso il Ministero della Difesa, si terranno successivi tavoli di aggiornamento per monitorare la situazione strategica e l'incolumità del contingentI.
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