SERIE A, 5ª GIORNATA: COMPATTO AL VERTICE E INCROCI PERICOLOSI. RIFLETTORI PUNTATI SU ROMA-INTER PER IL PRIMATO ASSOLUTO

FRV NEWS MAGAZINE • 18 settembre 2026

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La Serie A si prepara a vivere un weekend ad altissima tensione calcistica prima della sosta per le nazionali. La quinta giornata di campionato propone scontri diretti che potrebbero ridisegnare gli equilibri della classifica, a partire dal big match assoluto di sabato sera tra le due attuali regine del torneo.

All'Olimpico la sfida per la vetta solitaria

I riflettori sono tutti puntati sullo Stadio Olimpico di Roma, dove domani alle ore 18:00 andrà in scena Roma-Inter. Entrambe le formazioni guidano la classifica a punteggio pieno con 12 punti. La sfida si preannuncia come una vera e propria "gara del gol": si affrontano l'Inter di Cristian Chivu, al momento il miglior attacco del campionato con 13 reti all'attivo, e la Roma di Gian Piero Gasperini, che risponde con 12 gol fatti e la miglior difesa del torneo (una sola rete subita). I giallorossi cercano un successo casalingo contro i nerazzurri che manca ormai da dieci anni.

Como e Lazio sognano il sorpasso

Subito dietro la coppia di testa, il Como di Cesc Fàbregas e la Lazio di Gennaro Gattuso inseguono a quota 10 punti. Entrambe le squadre giocheranno in trasferta – rispettivamente contro Frosinone e Venezia – con l'obiettivo di conquistare i tre punti e sperare in un pareggio all'Olimpico per agganciare o superare la vetta della classifica.

Le altre grandi e le panchine calde

Il programma del fine settimana offre altri importanti incroci di alta classifica come Fiorentina-Napoli e Juventus-Atalanta, cruciali per non perdere il contatto con le prime posizioni. Turno delicatissimo anche a Bologna, dove si registra il debutto in panchina di Raffaele Palladino (subentrato a Tedesco) nella sfida contro il Torino.

Milan sotto esame

Momento chiave anche in casa rossonera: il Milan di Rúben Amorim, fermo a quota 8 punti e reduce da un debutto complicato in Europa League, è chiamato al riscatto obbligatorio a San Siro contro il Lecce per uscire da un avvio di stagione fin qui al di sotto delle aspettative.

 


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Da Palazzo Chigi al Tempio di Nettuno, centinaia di monumenti e piazze in tutta la penisola si accendono per dare voce e visibilità a una comunità di oltre 6.000 persone. A partire dalle ore 19:45, l’Italia si accenderà di verde in occasione della XIX Giornata Nazionale SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Centinaia di luoghi simbolici, dai grandi capoluoghi ai piccoli comuni, illumineranno i propri monumenti per lanciare un messaggio unanime e potente: “Io ci sarò”. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento delle massime istituzioni e di siti dal profondo valore storico e culturale. Tra i luoghi che cambieranno colore per una notte figurano Palazzo Chigi, il Campidoglio, il Tempio di Nettuno a Paestum, il Pirellone a Milano, la Loggia di Brescia, i quattro ponti storici di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Castello Aragonese di Taranto e la Fontana di Piazza De Ferrari a Genova, oltre a municipi, torri, università e chiese su tutto il territorio nazionale. Questa mappa luminosa non intende descrivere la geografia della malattia, bensì quella delle presenze che combattono l'isolamento: una rete solida composta da oltre 6.000 persone con SLA, le loro famiglie, i volontari, i professionisti sanitari, i ricercatori e i cittadini. L'evento rifiuta la retorica del sacrificio o del pietismo. Si tratta, al contrario, di una forte richiesta di diritti fondamentali che spettano a ogni cittadino: cura, libertà di scelta, partecipazione e futuro. “Domani non chiediamo all’Italia di commuoversi. Le chiediamo di riconoscersi”, spiegano i promotori della Giornata. “‘Io ci sarò’ non è uno slogan e non è una promessa sentimentale: è l’unità minima del patto sociale. Significa che la persona non è lasciata sola.” La partecipazione alla Giornata Nazionale SLA avverrà sia nelle piazze fisiche sia nelle case di chi, pur non potendo muoversi, resta il cuore pulsante di questa mobilitazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
In merito al grave episodio di cronaca avvenuto nella mattinata odierna presso l'istituto scolastico "Giovanni Verga" nel quartiere Centocelle di Roma, si rilasciano le prime dichiarazioni ufficiali e gli aggiornamenti relativi allo stato di salute della docente coinvolta. L a professoressa Isabella Marsilio, 66 anni, stimata docente di Storia e materie umanistiche prossima al pensionamento, è stata dimessa dall'ospedale Vannini con una prognosi di 7 giorni. Nonostante le ferite riportate e il profondo stato di shock, le sue condizioni generali sono buone. A seguito dell'aggressione subita da parte di un alunno di 13 anni — il quale avrebbe pianificato l'azione nei dettagli presentandosi in classe munito di coltelli da sub e un telefono sul casco per riprendere la scena — la docente ha voluto esprimere un messaggio di straordinaria forza umana: "L'ho già perdonato". Il Presidente del V Municipio, Mauro Caliste, insieme all'Assessora alle Politiche educative Cecilia Fannunza, ha fatto visita alla professoressa presso il pronto soccorso per esprimere la massima solidarietà delle istituzioni locali. La comunità scolastica e le istituzioni rimangono profondamente scosse dall'accaduto e si stringono attorno alla professoressa Marsilio e alla sua famiglia, augurandole una pronta e serena guarigione.
Autore: Redazione 18 settembre 2026
Nelle ultime ore, la fregata Carlo Bergamini della Marina Militare Italiana ha completato con successo la scorta del mercantile italiano Jolly Oro, appartenente alla compagnia di navigazione Ignazio Messina & C., durante il delicato transito dello Stretto di Bab el-Mandeb in direzione nord. L 'operazione, della durata complessiva di due giorni, è stata avviata recependo l'esplicita richiesta di protezione avanzata dalla compagnia marittima. L'intervento si inserisce nel quadro dei compiti assegnati alle forze navali dell'operazione europea Aspides, la missione internazionale istituita per garantire la sicurezza delle rotte commerciali e la libera navigazione nell'area. La Marina Militare ha espresso forte soddisfazione per l'esito della missione, definendola "un segnale concreto, arrivato con ottimo tempismo, dell'importanza di mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale nell'area". La fregata Bergamini, attualmente guidata da una donna al comando, prosegue la sua attività strategica nello scacchiere del Mar Rosso, dove negli ultimi due anni il contingente italiano è stato impegnato in prima linea in attività di scorta, difesa missilistica e abbattimento di droni.
Autore: Redazione 18 settembre 2026
Il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, ha formalmente incaricato il Governo di elaborare con urgenza un piano di protezione straordinario per le infrastrutture critiche del Paese, con particolare attenzione alle minacce cyber e agli attacchi condotti tramite droni. L’annuncio è giunto al termine di un vertice strategico tenutosi oggi all'Eliseo, al quale hanno preso parte i leader di tutti i partiti politici e i candidati alle elezioni presidenziali del 2027, riuniti per fare fronte comune sulla gestione della crisi internazionale. Le nuove minacce e la risposta della Francia "La natura dell'aggressione russa e delle minacce in Europa sta cambiando", ha avvertito il Capo dello Stato, sottolineando che le azioni ibride di Mosca non rimarranno senza risposta. Il Presidente ha citato il recente e grave precedente dell’aeroporto di Lipsia, dove è stato intercettato un drone russo carico di esplosivo, ammonendo che scenari simili "potrebbero verificarsi in qualsiasi altra città europea" e che nessun Paese può considerarsi al sicuro. Il nuovo piano di sicurezza nazionale integrerà misure di difesa avanzate destinate a proteggere non solo le reti strategiche civili, ma anche i siti più sensibili della base industriale e tecnologica della difesa francese. Il supporto all'Ucraina e la crisi energetica Il Presidente Macron ha ribadito che la fermezza internazionale è l'unica via per garantire la stabilità globale: "Se vogliamo pace e sicurezza durature, dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina". In merito alle tensioni geopolitiche globali, il Presidente ha tenuto a precisare che la Francia non ha scelto la via del conflitto e che la diplomazia transalpina è attivamente impegnata per favorire la riapertura pacifica dello Stretto di Hormuz. Macron ha infine chiarito che l'attuale impennata dei prezzi dei carburanti e la conseguente crisi energetica sono la diretta conseguenza dell'instabilità e dei blocchi internazionali causati dai conflitti in corso.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha inviato una lettera ufficiale all'Alto Rappresentante dell'Unione Europea, Kaja Kallas, per chiedere un immediato e robusto potenziamento della missione navale Aspides nel Mar Rosso. Di fronte alle crescenti minacce che gravano sulla sicurezza marittima e sul commercio internazionale, l'Italia lancia un appello perentorio ai partner europei affinché si assumano concretamente le proprie responsabilità operative e finanziarie. I l nostro Paese si è detto pronto a fare la sua parte fino in fondo, dichiarandosi disposto a inviare una seconda fregata militare per rafforzare il contingente e consolidare il proprio ruolo di guida nella protezione delle rotte commerciali. Tuttavia, il Ministro Crosetto ha chiarito che lo sforzo non può più ricadere sulle spalle di pochi membri. Nella missiva si sollecitano gli altri Stati dell'Unione a inviare tempestivamente le proprie unità navali e, soprattutto, a contribuire in modo equo e tangibile a sostenere il pesante impatto economico dell'operazione. Questa iniziativa segna un punto di svolta diplomatica decisivo. L'Italia esige che la difesa degli interessi strategici ed economici dell'intera Unione Europea diventi una responsabilità realmente condivisa, ponendo fine a un impegno sbilanciato sia sul piano militare che su quello finanziario.
Autore: Anna Maria Rengo 18 settembre 2026
Alessandro Chiometti si cimenta nella short story “Casa per Aria”: un viaggio tra tempi sospesi e intersecanti che uniscono la narrativa “pura” ai racconti di suo padre. Sessantadue pagine in tutto, precedute da una splendida copertina, che si leggono d’un fiato, in un sovrapporsi di piani temporali e di punti di vista che trovano solo alla fine la loro sorprendente e onirica sintesi. Questa è la short story “Casa per Aria” di Alessandro Chiometti: poche decine di migliaia di caratteri scritte con uno stile apparentemente scanzonato e semplice, dietro le quali si nascondono però personaggi la cui identità cambia e si svela continuamente. Sullo sfondo, forse protagonista, una “casa” che è quella della memoria e delle origini, rievocata dall’autore con la sua consueta visione singolare, acuta e anche, lasciatemelo supporre dopo averlo intervistato, un po’ nostalgica e malinconica. Ecco dunque la chiacchierata con Alessandro Chiometti sulla sua ultima (ma solo per ora!) opera letteraria. Un libro dedicato a tuo padre, che sembra anche essere protagonista della vicenda. In che modo fantasia e realtà, onirico e sentimentale si incontrano e dialogano? “Come dico sempre non si deve mai scrivere di sé stessi anche se alla fine si scrive sempre di sé stessi. Anche quando si scrive di una battaglia nella galassia di Andromeda fra alieni e robot alla fine c’è comunque qualcosa di personale; tuttavia non si deve mai traslare un conoscente (familiare o amico che sia) con le sue vere esperienze così come sono nella realtà, nella narrativa. A meno che non sia una cosa totalmente marginale o concordata. Quindi il libro è dedicato a mio padre e prende spunto dagli infiniti racconti della sua infanzia e adolescenza, ma il protagonista non è mio padre (e neanche mio nonno). Uno scrittore di racconti deve miscelare, scambiare, traslare, sublimare e poi ricondensare le storie in una nuova storia che sia narrativamente presentabile e con un senso logico. Perché altrimenti non si fa narrativa, si fa una biografia. È semplicemente una cosa diversa. L’ambientazione, ovvero la ‘Profonda Umbria’ rurale della fine degli anni ‘50, invece sì, quella ho cercato di renderla così come me la raccontava mio padre.” Ma questo tuo libro, a tuo padre sarebbe piaciuto? “No, non penso proprio. Papà era un tipo molto pragmatico e amante del neorealismo. Quando si parlava di fantasmi o di eventi inspiegabili storceva il naso e spesso lasciava lì la lettura o la visione del film. Se poi provavano a convincerlo dell’esistenza del paranormale al di fuori della narrativa, cioè nel mondo reale, andava su tutte le furie e ti smascherava i trucchi quasi fosse un investigatore del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Apprezzava qualche libro di fantascienza come quelli di Giulio Verne ma per il resto mi sconsigliava la lettura o la visione di certe fantasticherie che, secondo lui, facevano solo perdere tempo. Cambiò idea solo quando la mia conoscenza della sci-fi mi fece prendere un bel voto agli esami di Stato, ma quella è un’altra storia. Peraltro, una volta mi confidò che tale diffidenza nei confronti del mistery e dell’horror era nata dalla visione de ‘La casa delle finestre che ridono’ al cinema che lo aveva inquietato troppo.” Cosa rappresenta per te Casa per aria? “Casa per Aria è il punto di congiunzione fra la mia storia di narrativa e i racconti di mio padre. La casa dove era cresciuto nella sua giovinezza si chiamava così (o meglio la chiamavano così) nella zona di Massa Martana (Pg). Nei week end domenicali ci tornavamo spesso, un po’ perché avevamo i nostri cari sepolti al cimitero di Colpetrazzo un po’ perché gli piaceva rivederla ogni tanto. Mi descriveva spesso delle papere che lo inseguivano quando gli faceva i dispetti e che una volta una di queste lo beccò dolorosamente. Si soffermava a osservare quelle mura strane e storte e asimmetriche. Mi diceva che era stata una vita faticosa e che era contento che gli studi gli avessero fatto fare un lavoro in cui non doveva essere perennemente sporco di letame come i suoi genitori e i suoi fratelli maggiori. Però quando lo raccontava sembrava quasi che gli mancasse e del resto, amava essere cittadino, ma ogni tanto amava andare nei boschi a tracciare sentieri e scorciatoie. Una ambiguità che penso sia alla base del mio racconto lungo.” Più che un libro, questa è una short story dove per di più si intrecciano diversi piani temporali e narrativi. Quanto è stato complesso scriverla? “Per niente. È una di quelle storie che si sono scritte totalmente da sole. Quando mi è balenata nelle sinapsi una mezza idea di una malmignatta che faceva un brutto scherzo a mio padre (che per l’appunto non aveva certo le fobie di noi cittadini e apprezzava il fascino degli aracnidi) mi sono seduto e qualche ora dopo la storia era lì. Ho solo dovuto fare qualche conto per i vari incastri temporali e verificarne la plausibilità, ma per il resto… si è scritta da sola per l’appunto.” Dalle poesie ai romanzi, dai racconti alle short stories. C’è un genere che senti più tuo o è proprio lo spaziare dall’uno all’altro che descrive la tua vera natura? “Fondamentalmente il racconto breve è la formula in cui mi ritrovo più spesso. Ma, così come nella lettura, anche quando scrivo cerco di non farmi mancare nulla. Che una storia sia un racconto breve, o più lungo o arrivi a essere un romanzo dipende sempre dalle storie stesse. Ognuna di loro ha il suo spazio, Casa per Aria ad esempio aveva questo spazio qui di un ‘racconto lungo’ o un ‘romanzo breve’ o ‘short story’ per dirla in anglosassone. Ed è il formato più odiato dagli editori (sì, anche più delle raccolte di racconti) perché per loro è lo stesso lavoro degli altri libri ma il prezzo di vendita (quindi il guadagno) è troppo basso. Alcuni editori mi hanno detto che se l’avessi portata oltre le centomila battute l’avrebbero pubblicata come romanzo… ma spazio per allungarla non c’era proprio… avrebbe significato diluirla e farle perdere di significato… e credo che chi la leggerà sarà d’accordo con me. Però essendo una storia dedicata a mio padre, quindi molto intima (nel senso che ho già spiegato) non mi andava neanche che fosse un racconto di un’altra raccolta di racconti. Doveva star lì da sola come sta. Per questo ho scelto la strada del Self Publishing facendomi aiutare da Liliana Marchesi di Self Creation e facendo disegnare a Martina Lattanzi la bellissima copertina. Le poesie e gli haiku sono una cosa diversa. Non sono storie, ma suggestioni; le appunto quando arrivano su qualche taccuino, è un processo di scrittura completamente diverso. Ma è arrivato solo recentemente nella mia ‘produzione’… mi ritengo molto più narratore che poeta.” L’AUTORE - Classe 1972, perito chimico fondatore ed ex presidente dell’Associazione Civiltà Laica. Razionalista, sognatore, pragmatico, utopista, ingenuo, cinico, epicureo e idealista… o forse più semplicemente incapace di autodefinirsi senza contraddizioni. Lascia volentieri agli altri il compito di catalogare e giudicare, attività per cui, del resto, ha ben poco interesse; non rinunciando però ad esprimere le sue opinioni su molteplici argomenti. Eterno studente consapevole di non sapere mai abbastanza, è sempre più convinto che il disimpegno politico e civile non rappresenta una soluzione ma uno dei problemi. Amante dei gatti ma simpatizzante dei cani pensa che il senso della vita sia la vita stessa e per questo la riempie di libri, foto, musica, birra e viaggi. We shall overcome, someday.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 18 settembre 2026
Dal 17 al 20 settembre 2026, piazza Margherita a San Gennaro Vesuviano ospita il Salone Equestre. Tra tradizione, inclusione e l’omaggio a Varenne, riflettori puntati sulle due firme d’eccellenza: Rolando Luzi e Nico Belloni. San Gennaro Vesuviano (NA), 18 Settembre 2026 – Entra nel vivo la 413ª edizione della Fiera Vesuviana, uno degli appuntamenti storici più antichi e longevi d'Italia. Fino a domenica 20 settembre, la centralissima piazza Margherita si trasforma in un grande teatro a cielo aperto per ospitare il Salone Equestre, la sezione più attesa della manifestazione, che quest’anno mette al centro i giovani, la solidarietà, lo sport e la cultura del cavallo. Nata all'inizio del Seicento come mercato rurale, la Fiera Vesuviana ha saputo rinnovarsi nel tempo senza mai perdere il legame profondo con le proprie radici. Sotto la guida e il coordinamento di Giuseppe Boccia, presidente dell’Associazione Salone Equestre, l'edizione 2026 segna un salto di qualità straordinario grazie al coinvolgimento di due figure di assoluto prestigio nel panorama equestre nazionale: Rolando Luzi e Nico Belloni. Le Grandi Firme del Salone Equestre · Rolando Luzi, la firma del "Capitano": Giornalista internazionale, manager storico e portavoce ufficiale dell'entourage di Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi recentemente scomparso. Luzi, socio fondatore e anima di importanti realtà di promozione ippica ed equestre, curerà l'attesissimo momento celebrativo dedicato al mito del "Figlio del Vento", portando a San Gennaro Vesuviano una testimonianza unica, tecnica ed emotiva, sul cavallo che ha cambiato la storia dell'ippica mondiale. · Nico Belloni, la voce delle emozioni: Regista e storico presentatore dei più grandi eventi del settore (tra cui Fieracavalli Verona), Belloni è la firma artistica della manifestazione. Con la sua inconfondibile conduzione, Belloni non si limita a raccontare il palinsesto, ma trasforma ogni esibizione nell'Arena in un racconto epico e coinvolgente, capace di emozionare esperti e famiglie. I Momenti Clou del Programma Il palinsesto del Salone Equestre si articola su quattro giornate dense di eventi, progettate per unire cultura, spettacolo e impegno sociale: · L'Omaggio Speciale a Varenne: Nella giornata di venerdì 18 settembre, alle ore 18:00, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna di un'opera esclusiva a Rolando Luzi, un tributo istituzionale alla memoria e all'eredità sportiva del Capitano, alla presenza delle massime autorità regionali e locali. · Inclusione e Giovani: Spazio ai progetti di solidarietà e mediazione equestre, affiancati dal "battesimo della sella", un’area dedicata ai più piccoli per un primo contatto sicuro e consapevole con il cavallo. · Sport e Spettacolo: Le spettacolari sfide nell'Arena Polo e le dimostrazioni di Alta Scuola che esaltano la simbiosi e il rispetto profondo tra cavaliere e animale. · Arte e Territorio: A fare da cornice alla manifestazione, la devozione locale si accende con l'esposizione delle storiche statuette rosse di San Gennaro, connubio perfetto tra fede e maestria artigianale. Le dichiarazioni «Raggiungere la 413ª edizione significa avere alle spalle una storia immensa, ma anche la responsabilità di renderla contemporanea» – dichiara il coordinatore Giuseppe Boccia. «Quest'anno abbiamo voluto che il Salone Equestre parlasse di futuro, di inclusione e di cultura. Avere con noi due maestri del calibro di Rolando Luzi e Nico Belloni eleva questa manifestazione a evento di respiro nazionale, dove il benessere del cavallo e lo spettacolo si fondono in un'unica grande festa per il territorio». L'ingresso a tutte le aree del Salone Equestre in piazza Margherita è gratuito.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Pier Paolo Pinto 18 settembre 2026
La recente esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW, introdotta dal Governo a partire dal 2027, non è solo una riforma fiscale. È lo specchio di un’Italia in cui cento o duecento euro all'anno possono fare la differenza tra la serenità e l'affanno economico. La misura, che tocca una tassa sul possesso storicamente tra le più odiate, intercetta un sentimento reale e profondo, ma accende contemporaneamente un faro sulle reali condizioni del ceto medio italiano. Per oltre 13 milioni di automobilisti circa il 70% del parco circolante lo sgravio si tradurrà in un risparmio concreto. Per milioni di famiglie l’auto non è un lusso, ma una necessità quotidiana: il mezzo indispensabile per lavorare, accompagnare i figli a scuola o raggiungere un ospedale. In questo contesto, l'esenzione rappresenta una boccata d'ossigeno innegabile. Tuttavia, il dibattito politico e sociale solleva interrogativi cruciali. Se da un lato la maggioranza difende il provvedimento come un sollievo per i bilanci familiari e un passo coerente verso la riduzione della pressione fiscale, dall'altro le opposizioni ne contestano la natura temporanea, le coperture finanziarie e l'impatto sui bilanci delle Regioni, che dipendono da questo tributo locale per circa 2,2 miliardi di euro. Il cuore della questione va però oltre lo scontro politico. Questa scelta economica fotografa una classe media profondamente mutata, dove la stabilità non è più una certezza. È il ritratto di lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti e giovani che, pur possedendo una casa o un'attività, faticano a sostenerne i costi fissi sotto il peso dell'inflazione e della stagnazione dei salari. L'abolizione del bollo auto per le cilindrate medio-basse è un segnale importante, ma non può esaurire la politica economica di un Paese. Il ceto medio non chiede semplici bonus o micro-interventi isolati; chiede di non essere continuamente sospinto verso il basso. Per proteggere questa fascia sociale serve una strategia organica di lungo termine, capace di rilanciare il potere d’acquisto e restituire una prospettiva di futuro.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 settembre 2026
Guido Grimaldi: "Ringraziamo i nostri Soci e le Istituzioni locali e governative presenti, tra cui il Sindaco Fioravanti, il Sottosegretario Albano e il Viceministro Rixi. Sosteniamo la competitività del Paese partendo dal valore dei territori". Ascoli Piceno – Il Consiglio dei Soci di ALIS (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile) si è riunito presso lo storico Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno per un importante momento di confronto focalizzato su competitività, portualità, infrastrutture e sviluppo della rete logistica nazionale. L'assise, che ha registrato anche il formale ingresso di nuovi importanti Soci all'interno della compagine associativa, ha visto la partecipazione di numerosi imprenditori e dei massimi rappresentanti delle istituzioni locali e governative. "È per noi un grande piacere aver riunito il nostro Consiglio dei Soci ad Ascoli Piceno ed è ormai una buona abitudine per ALIS incontrarsi in diverse parti d'Italia, perché crediamo sia importante conoscere da vicino i territori, le imprese e le tante eccellenze che contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro Paese", ha aperto il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi. "Le Marche rappresentano una Regione ricca di capacità imprenditoriale, cultura del lavoro e forte legame tra istituzioni, comunità e sistema produttivo e, al tempo stesso, offrono una straordinaria ricchezza culturale ed artistica, come testimonia questo bellissimo Teatro Ventidio Basso. Ringraziamo quindi il Sindaco Marco Fioravanti e le istituzioni locali per la presenza e la straordinaria ospitalità". In un contesto internazionale caratterizzato da profondi mutamenti geopolitici, trasformazioni delle catene di approvvigionamento e forti pressioni sui mercati energetici, ALIS ha ribadito come l'Italia stia mostrando segnali importanti sul piano della crescita economica, dell'occupazione e della stabilità politica. In questo scenario, il settore dei trasporti e della logistica assume un ruolo sempre più centrale e strategico per sostenere la competitività delle imprese e collegare in modo efficiente territori, mercati e persone. Il dibattito ha messo al centro le riforme strutturali del sistema portuale, l'efficienza dei traffici commerciali e l'urgente necessità di un'integrazione sempre più stretta tra i nodi marittimi e le infrastrutture dell'entroterra come gli interporti per dare pieno supporto al tessuto industriale marchigiano e nazionale. I lavori hanno beneficiato del contributo attivo e del confronto diretto con autorevoli rappresentanti del Governo e delle istituzioni, tra cui il Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, il Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze Lucia Albano, il Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, il Direttore Generale del MIT Donato Liguori, e i Presidenti Mirco Carloni, Francesco Benevolo e Francesco Mastro. L'incontro di Ascoli Piceno conferma la determinazione di ALIS nel proseguire la propria azione di stimolo e di proposta, consolidando il dialogo tra il sistema produttivo e le istituzioni per favorire una transizione infrastrutturale efficiente, sostenibile e orientata al futuro del Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE/AGENZIA DIRE 18 settembre 2026
Il giornalista e scrittore, classe 1968, prende il posto di Nico Perrone dal 22 settembre Mario Sechi dal 22 settembre 2026 sarà il nuovo direttore responsabile dell’Agenzia Dire. Lo ha comunicato l’editore al comitato di redazione in data odierna. Sechi, classe 1968, giornalista e scrittore, è stato direttore de l’Unione Sarda, del Tempo, dell’agenzia di stampa Agi e di Libero. Stefano Valore, editore della testata, ringrazia il direttore uscente Nico Perrone per il lavoro svolto in questi anni. “La scelta di Sechi punta a dare nuovo slancio e aprire una stagione di innovazione all’Agenzia di stampa Dire, che rappresenta un importante punto di riferimento nello scenario dell’informazione italiana”, dichiara Valore. (Foto dal profilo Facebook di Mario Sechi)
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