Si allungano i tempi per il decreto sicurezza

FRV News Magazine • 21 gennaio 2026

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Il ministro Matteo Salvini ha confermato che il testo arriverà in CdM entro la fine di gennaio 2026.

 

Colle in attesa, dalle bozze sono emerse criticità. La stretta sui minori stranieri per ora non c'è

 

Il governo Meloni ha deciso di posticipare l'approvazione del nuovo pacchetto sicurezza al Consiglio dei Ministri previsto per la prossima settimana. Lo slittamento è dovuto alla necessità di "trovare la quadra" tra le diverse forze di maggioranza e superare i rilievi emersi durante l'analisi delle bozze.


Dalle prime versioni del testo sono emerse criticità che hanno spinto il governo a una maggiore cautela per evitare rilievi di costituzionalità o tensioni con il Quirinale.

Nonostante le pressioni della Lega per un giro di vite sui minori stranieri non accompagnati che commettono reati, tale misura non è attualmente inclusa nel decreto per evitare ulteriori complicazioni giuridiche e politiche.


Il provvedimento si concentrerà principalmente su norme urgenti per contrastare le baby gang, l'uso di coltelli e la violenza nelle scuole (come l'ipotesi di metal detector), spinto da recenti fatti di cronaca come l'omicidio di uno studente a La Spezia.


Il pacchetto prevede anche una stretta sui cortei e maggiori controlli nelle cosiddette "zone rosse", misure fortemente contestate dalle opposizioni.



 


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Gli incontri della premier in programma venerdì in mattinata in Prefettura Giornata fitta di incontri per Giorgia Meloni domani venerdì 6 febbraio a Milano, prima della cerimonia inaugurale dei giochi di Milano Cortina allo stadio San Siro. A quanto apprende l'Adnkronos, nella sede della prefettura, la premier vedrà in mattinata il presidente polacco Rafael Nawrocki e poi il vicepresidente degli Stati Uniti Jd Vance, atterrato questa mattina a Malpensa con la famiglia al seguito. Previsto anche un bilaterale con l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. L'incontro con Nawrocki è previsto per le 12, si legge sull'agenda di Palazzo Chigi. A seguire, alle 13, il faccia a faccia con Vance. Alla cerimonia di domani è attesa una presenza istituzionale di massimo livello. Hanno confermato la partecipazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre alla presidente del Consiglio. Saranno presenti anche numerosi membri del governo: tra i ministri confermati i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, Andrea Abodi, Matteo Piantedosi, Giancarlo Giorgetti, Paolo Zangrillo, Giuseppe Valditara e Daniela Santanchè. Annunciata inoltre la partecipazione di diversi sottosegretari, tra cui Alberto Barachini.
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Autore: FRV News Magazine 5 febbraio 2026
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Autore: AGENZIA DIRE Aggiornamento 17.34 5 febbraio 2026
Provvedimento previsto per persone con precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone Gli ufficiali e gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali dalla rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni, sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, e ivi trattenerle per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia e comunque non oltre le dodici ore. E’ quanto si legge nella bozza del decreto sicurezza all’esame del Cdm. Nell’ambito di cortei e manifestazioni gli ufficiali e gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali nel corso degli ultimi cinque anni, sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, dando notizia al pubblico ministero, il quale se riconosce che non ricorrono le condizioni di cui al comma precedente, ordina il rilascio della persona accompagnata. Il fermo, o “accompagnamento” negli uffici di polizia previsto dal decreto sicurezza, potrà durare al massimo 12 ore e della decisione dovrà essere informato il pubblico ministero, che potrà ordinare il rilascio del fermato. E’ quanto si legge nella bozza del decreto. La norma è introdotta dall’articolo 7 del decreto sicurezza. Il fermo può durare al massimo 12 ore e si applica se ci sono “fondati motivi” di ritenere che il soggetto possa porre in essere “condotte di concreto pericolo” per una manifestazione, basandosi su precedenti penali degli ultimi 5 anni o sul possesso di armi o oggetti atti a offendere. È prevista l’immediata notizia al pubblico ministero, che può ordinarne il rilascio. È vietato vendere o in qualsiasi altro modo cedere a minori di anni diciotto strumenti da punta o da taglio atti ad offendere. La violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro. Può essere disposta la chiusura dell’esercizio per un periodo non superiore a quindici giorni. n caso di ulteriore violazione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 12.000 euro. DA 3 MESI A 6 ANNI PER CHI PORTA LAME OLTRE 8 CM FUORI CASA “Chiunque, senza giustificato motivo, porta fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, strumenti dotati di lama affilata o appuntita eccedente in lunghezza i centimetri otto, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”. Lo prevede l’articolo 1 della bozza del decreto sicurezza all’esame del consiglio dei ministri. E ancora: “Gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria trasmettono i relativi atti al prefetto del luogo della commessa violazione, il quale può applicare, per un periodo fino ad un anno, una o più delle seguenti sanzioni amministrative accessorie, dandone comunicazione all’autorità giudiziaria competente: a) sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli; b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla.
Autore: FRV News Magazine 5 febbraio 2026
La vicenda dei tre bambini australiani allontanati dalla loro casa di Palmoli segna un punto di svolta con l’arrivo in Italia di Rachael Birmingham, sorella di Catherine, giunta all’aeroporto di Fiumicino insieme alla madre per sostenere la battaglia legale e affettiva della famiglia. Ai microfoni di "Dentro la notizia" (Canale 5), Rachael ha espresso il profondo dolore della famiglia: «Siamo qui perché i bambini non stanno bene, mia sorella non sta bene. Chiediamo agli italiani, che amiamo, di aiutarci a riunirli. Il nostro unico desiderio è che tornino a vivere con i genitori». IL RISCHIO PER I MINORI L'istanza di riunificazione non è solo un desiderio affettivo, ma una necessità clinica. Secondo la relazione della ASL Lanciano Vasto Chieti, lo stato di deprivazione genitoriale a cui sono sottoposti i piccoli (una bambina di 8 anni e due gemelli di 6) sta causando danni psicologici che solo il ritorno alla quotidianità con il padre e la madre può mitigare. LE CRITICITÀ LEGALI Nonostante il Tribunale per i minorenni dell’Aquila abbia disposto il collocamento in casa-famiglia, la difesa e i familiari pongono l'accento sul "superiore interesse dei minori", come indicato anche dai documenti del Garante Nazionale per l’Infanzia. La permanenza in una struttura protetta viene vista come una misura estrema che rischia di compromettere il benessere a lungo termine dei bambini. «Restiamo perplessi davanti alla posizione dei servizi sociali», dichiarano le fonti vicine alla famiglia. «In questo momento ogni sforzo dovrebbe essere teso a una riunificazione virtuosa, accompagnando i genitori anziché isolarli dai figli». La famiglia Birmingham-Trevallion resta in attesa di nuove decisioni dalle autorità competenti, con la speranza che il supporto internazionale e le evidenze mediche portino a una rapida risoluzione del caso.
Autore: Redazione MVN 5 febbraio 2026
Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 al via. Dopo il debutto del curling con le fasi eliminatorie e i primi test di sci alpino e slittino, oggi, giovedì 5 febbraio, i Giochi vedranno l'esordio dell'hockey all'Arena Santa Giulia di Milano. Ecco orario delle gare olimpiche di oggi e dove vederle in tv e streaming. Milano Cortina, programma gare oggi Ecco il programma completo delle gare di oggi, giovedì 5 febbraio, a Milano Cortina 2026: 10:05 Curling Doppio misto, sessione 2: Gran Bretagna-Estonia, Cechia-Svezia, Norvegia-Stati Uniti, Corea del Sud-Italia 11:30 Sci alpino Discesa femminile, prima prova cronometrata 11:30 Sci alpino Discesa maschile, seconda prova cronometrata 12:10 Hockey femminile Gruppo B, Svezia-Germania 14:30 Slittino Singolo maschile, terza prova cronometrata A seguire Slittino Singolo maschile, quarta prova cronometrata 14:35 Curling Doppio misto, sessione 3: Stati Uniti-Svizzera, Norvegia-Canada 14:40 Hockey femminile Gruppo B, Italia-Francia 16:40 Hockey femminile Gruppo A, Stati Uniti-Cechia 17:00 Salto con gli sci Trampolino piccolo femminile, primo allenamento ufficiale 17:00 Slittino Singolo femminile, prima prova cronometrata A seguire Slittino Singolo femminile, seconda prova cronometrata 19:05 Curling Doppio misto, sessione 4: Canada-Italia, Svizzera-Corea del Sud, Estonia-Svezia, Cechia-Gran Bretagna 19:30 snowboard Big air maschile, qualificazioni: 1a manche 20:00 salto con gli sci Trampolino piccolo maschile, primo allenamento ufficiale 20:15 snowboard Big air maschile, qualificazioni: 2a manche 21:00 snowboard Big air maschile, qualificazioni: 3a manche 21:10 Hockey femminile Gruppo A, Finlandia-Canada Milano Cortina, dove vedere gare di oggi Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? La diretta tv delle Olimpiadi sarà disponibile su Rai Sport Hd (nelle fasce 9.50-12.10, 15.15-17.10, 19-21.45). Streaming su Rai Play, Eurosport1 (10-23.40), Eurosport2 (19.25-21.45), Dazn, Discovery Plus, Hbo Max,
Autore: A cura di Giorgio Barsotti 5 febbraio 2026
Il Comitato Pattern si riunisce a Roma in questi giorni. Una scelta importante venire in un paese che ormai e solo un membro a latere, senza poteri decisionali del Comitato. Gli handicapper di Irlanda, Regno Unito, Francia e Germania si riuniscono ogni anno per valutare le corse di gruppo, stabilire promozioni e retrocessioni in base ai rating delle corse e decidere il calendario. Il Comitato Pattern nasce agli inizi degli hanno 80 per armonizzare il calendario europeo, rendere le corse di selezioni piu’ competitive e valutare la qualità’ in base ai rating. Per stabilire il valore di una corsa viene valutato il rating dei primi quattro arrivati e viene fatta la media. Sotto un certo livello si rischia la retrocessione se poter tre anni non viene raggiunto un punteggio minimo stabilito. Il potere degli handicapper, tutti molto bravi, e’ enorme; le loro decisioni possono influenzare la carriera di un futuro stallone almeno agli inizi, aumentando il valore economico e lo stesso discorso vale per una potenziale fattrice. Il problema che si pone oggi dopo 40 anni e passa dalla sua istituzione e se questo Comitato Pattern in un mondo ippico completamente cambiato ha ancora un senso nell’ usare regole vetuste di valutazione. Il numero delle corse milionarie e’ cresciuto a dismisura, negli anni 80-90 non c’erano le corse ricchissime di Dubai, il Carnival forse era nella mente dello sceicco, l’Arabia Saudita era un paese lontano dal circuito internazionale, oggi attrae tra qualche giorno cavalli dal tutto il mondo per i suoi ricchissimi premi basti pensare alla Saudi Cup. E non c’erano i due milioni della Spada dell'Emiro in Qatar con ricco contorno, non c'era la serie invernale delle corse in Bahrain e neanche ul milione offerto da Abu Dhabi questo fine settimana. L’Australia non aveva i premi di oggi ed ad inizio anni 90 il meeting di dicembre ad Honk Kong era agli albori. Insomma per i cavalli buoni ci sono fior di opportunità, questo proliferare di corse ricche rende il nostro sport più popolare nel mondo ma spesso penalizza la competitività e soprattutto e’ come un killer per certi paesi che non hanno la forza economica, la base di allevatori e di proprietari degli inglesi ed irlandesi., La Francia vede qualche gruppo1 a rischio, la Germania pure, in Italia c’e’ stato il tracollo. Servirebbe una svolta, un cambiamento radicale per permettere all’ ippica di rimanere attraente in ogni paese europeo con un lunga tradizione alle spalle. Ed allora abbiamo fatto un sogno ad occhi aperti: proviamo ad immaginare una champion league delle corse. Ogni paese propone oltre alle classiche, ghinee, oaks e derby tutti di gruppo 1, altre 3-4 corse di gruppo 1. In Italia potrebbero essere Milano,Jockey Club, Roma e Presidente della Repubblica, gruppo 1 intoccabili. Poi un'altra serie di corse di gruppo 2-3 e listed che potrebbero essere variate in base ai risultati, stabilendo comunque un quantitativo minimo. Per partecipare al circuito deve essere stabilito un montepremi che non può andare al di sotto di una certa cifra, deve esserci una garanzia sul pagamento del premio ed un impianto adeguato. Se vuoi giocare in champions league devi possedere certi requisiti. Questa formula permette ad ogni nazione di avere i suoi Gran Premi, sarebbe uno stimolo per proprietari ed allevatori ad investire, porterebbe entusiasmo ed interesse mediatico. Il mondo ippico sempre molto ingessato e’ pronto ad una svolta del genere? Tutti gli enti, soprattutto quelli dei paesi all’avanguardia nel settore studiano nuove forme di attrazione per le nuove generazioni di proprietari, allevatori e scommettitori. E’ ora di inventare qualcosa di nuovo. Agli handicappers riuniti a Roma i nostri auguri di buon lavoro.
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