Tajani: "Sforzo enorme per rimpatriare gli italiani"

AGENZIA DIRE • 6 marzo 2026

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Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha spiegato che "c'è una situazione di pericolosità, molto complicata" e "con uno sforzo governativo enorme" si sta "facendo tutto il possibile per riportare in patria gli italiani", ma "ce ne sono 100mila coinvolti da questa situazione di guerra nel Golfo o in altre parti del mondo", di cui "già 10mila sono stati rimpatriati. Questa notte - ha detto a Radio Globo - abbiamo portato 50 italiani fuori da Teheran e abbiamo fatto bene perché stanno bombardando Teheran. Sono talmente tante le persone da far partire" che "stiamo incrementando i voli usando i voli militari". Il ministro ha anche spiegando che si sta lavorando per inviare "i medicinali" alle persone che ne hanno bisogno, citando in particolare il caso di alcuni italiani "cardiopatici che sono alle Maldive" e che hanno finito i farmaci.

Secondo il vicepremier quella in corso contro l'Iran "non sarà una guerra breve, credo che durerà almeno 6-7 settimane", ha dichiarato ai microfoni di Sky TG24. "Anche le forze armate iraniane hanno capacità per resistere ancora qualche giorno, saranno giornate difficili".

"Basi italiane non richiese neanche per uso logistico"

"Nessuno ci ha chiesto" l'uso delle nostre basi, "neanche per uso logistico", ha assicurato Tajani. Per concedere "uso delle nostre basi ci deve essere un passaggio parlamentare", ha chiarito lanciando una stoccata al centrosinistra: "Non faremo come ha fatto D'Alema che ordinò di bombardare i Balcani senza il sostegno del Parlamento".

"Tutto in questi ultimi anni si muove al di fuori del diritto internazionale e chi dovrebbe garantire il rispetto del diritto internazionale, cioè le Nazioni Unite, hanno al vertice, nel Consiglio di Sicurezza, un Paese, la Russia, che ha invaso l'Ucraina in violazione del diritto internazionale, quindi è difficile far rispettare il diritto internazionale".

"Teniamo presente - ha proseguito il vicepremier - che nessuno, tranne il lavoro molto positivo del responsabile dell'Aiea, Rafael Grossi, aveva fermato l'Iran che stava costruendo la bomba atomica - sostiene il ministro - e stava creando un armamento tale da colpire Israele in maniera letale", ha proseguito osservando che "più volte da Teheran erano partiti messaggi" del tipo "bisogna cancellare Israele dalla carta".

"Le Nazioni Unite non è che abbiano fatto granché, come non hanno fatto granché per scongiurare la guerra tra la Russia e l'Ucraina: avevamo proposto all'Onu mandate due inviati speciali, io avevo proposto i nomi di Angela Merkel e di Berlusconi all'epoca. Io sono un sostenitore dell'Onu, quindi dobbiamo rinforzare le Nazioni Unite, non cancellare le Nazioni Unite affinché possano svolgere un ruolo più pregnante, decisivo per scongiurare le guerre, per meglio far rispettare il diritto internazionale".

Quindi Tajani parlando della posizione del premier spagnolo Pedro Sanchez rispetto alla guerra contro l'Iran afferma che quella di Madrid "è stata una scelta politica" che "non credo abbia molto a cuore le relazioni transatlantiche". "Anche noi - ha assicuratoTajani - siamo contro la guerra, ma si possono dire le cose in modo diverso", ha aggiunto sottolineando che "abbiamo detto che non faremo mai la guerra, ci siamo mossi per non inviare armi in Ucraina, figuriamoci se vogliamo fare la guerra adesso".



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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 marzo 2026
A Roma il rombo dei motori lascia il posto al silenzio hi-tech della Microlino, la microcar elettrica che sta diventando l'accessorio più ambito nei circoli sportivi d'élite. Al celebre Magic Padel, l'atmosfera si è scaldata non solo per i match sul campo, ma per l'arrivo di questo gioiello di design che ha catturato l'attenzione di icone dello sport e del management. Tra un set e l'altro, abbiamo incontrato Rolando Luzi, storico manager del leggendario Varenne, e Alessandro Florenzi, l'ex calciatore campione d’Europa e d'Italia, entrambi affascinati dalla praticità e dallo stile unico di questa "bolla" elettrica. Il legame tra il Padel e la Microlino non è casuale: entrambi rappresentano dinamismo, modernità e una nuova concezione di svago urbano. Cos'è Microlino: Cuore Svizzero, Anima Italiana Nonostante il progetto nasca dall'intuizione della svizzera, la Microlino parla orgogliosamente italiano. È infatti prodotta interamente in Italia, negli stabilimenti di Torino, garantendo una qualità costruttiva superiore e un'anima profondamente legata al nostro territorio. Ecco perché sta facendo impazzire la Capitale: Piccola: Grazie alle sue dimensioni ultra-compatte, si infila ovunque, risolvendo il problema del parcheggio anche nei quartieri più affollati di Roma. Comoda: L'accesso frontale unico e la gestione intelligente degli spazi la rendono incredibilmente pratica per gli spostamenti quotidiani tra lavoro e sport.  D’Élite: Un vero status symbol che unisce estetica vintage e tecnologia green, scelta da chi vuole distinguersi con eleganza e innovazione. Insomma, se a Roma il traffico è un match infinito e il parcheggio sembra un "punto de oro" impossibile da conquistare, la Microlino entra in campo e chiude la partita con un pallonetto vincente. D’altronde, se piace a chi di cavalli (e di campioni) se ne intende come Luzi e Florenzi, potete star certi che la rivoluzione elettrica all'ombra del Colosseo non è mai stata così divertente.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 17.54 6 marzo 2026
Compatibilmente con l’evoluzione dello scenario geopolitico nella regione, la Compagnia opererà 5 frequenze settimanali, prevedendo in questa fase uno scalo tecnico presso Il Cairo È partito oggi da Mascate (Oman) alle 13.44 (ora italiana) il volo speciale diretto a Roma Fiumicino, organizzato da Ita Airways su richiesta del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per agevolare il rimpatrio dei cittadini italiani temporaneamente bloccati nella regione mediorientale a causa della situazione di emergenza e instabilità che sta interessando l’area. Ne dà notizia la compagnia aerea in una nota. Il volo speciale, operato da un Airbus A321neo di Ita Airways, è decollato con a bordo 165 passeggeri, tutti cittadini italiani, e, dopo aver effettuato uno scalo tecnico presso l’aeroporto internazionale de Il Cairo, arriverà a Roma con atterraggio previsto per questa sera alle ore 22.30, garantendo il rientro in sicurezza di tutti i passeggeri a bordo. Questa iniziativa è frutto di un lavoro congiunto che ha visto il personale altamente qualificato di Ita Airways operare con grande professionalità e cura durante ogni fase dell’iniziativa, collaborando attivamente con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ita Airways ha inoltre ripreso da oggi i propri voli di linea tra Roma Fiumicino e Riad, in Arabia Saudita. Compatibilmente con l’evoluzione dello scenario geopolitico nella regione, la Compagnia opererà 5 frequenze settimanali, prevedendo in questa fase uno scalo tecnico presso Il Cairo. Questi collegamenti, conclude la nota, potranno ulteriormente contribuire al rientro dei connazionali presenti nell’area mediorientale.
Autore: AGENZIA DIRE 6 marzo 2026
Il Presidente Usa: "Lavoreremo con gli alleati per ricostruire il Paese". E lancia 'Make Iran Great Again' Donald Trump non indietreggia. In un messaggio pubblicato sui social, il presidente statunitense ha affermato che non ci potrà essere alcun accordo con Teheran se non dopo una “resa incondizionata”. “Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non con una resa incondizionata“, ha scritto Trump. Il presidente ha aggiunto che, dopo questo passaggio e la scelta di “una leadership grande e accettabile”, gli Stati Uniti insieme ai loro alleati lavoreranno per riportare il Paese “indietro dall’orlo della distruzione”. Secondo Trump, l’obiettivo sarebbe quello di ricostruire economicamente l’Iran, rendendolo “più grande, migliore e più forte che mai”. Nel messaggio il presidente ha anche utilizzato uno slogan che richiama direttamente il suo celebre “Make America Great Again”, adattandolo al contesto iraniano: “Make Iran Great Again (MIGA)“. Il post arriva in un momento di forte tensione internazionale legato al conflitto in Medio Oriente e ai rapporti sempre più tesi tra Washington e Teheran. Le dichiarazioni di Trump sembrano escludere, almeno per ora, la possibilità di negoziati diplomatici immediati, indicando invece come condizione preliminare una capitolazione totale da parte dell’Iran.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 marzo 2026
La battaglia contro l'abbandono selvaggio dei rifiuti segna un punto di svolta grazie alle nuove tecnologie di monitoraggio ambientale. City Net Ecologia & Ambiente, azienda leader nell'innovazione tecnologica per l'igiene urbana, ha lanciato un pacchetto "all-inclusive" appositamente progettato per supportare Comuni e Polizia Locale nel contrasto agli illeciti ambientali. Tecnologia Certificata per Indagini di Polizia Giudiziaria Il cuore della proposta risiede nell'utilizzo di fototrappole professionali certificate, progettate non solo per il monitoraggio visivo, ma specificamente conformi agli standard richiesti per le indagini di Polizia Giudiziaria (P.G.). A differenza dei comuni sistemi di sorveglianza, queste apparecchiature garantiscono l'integrità del dato e la nitidezza necessaria per l'identificazione dei trasgressori, rendendo le prove acquisite pienamente utilizzabili in sede legale. Controllo da Remoto e Monitoraggio H24 Il sistema offerto da City Net si distingue per l’avanzato controllo da remoto, che permette agli operatori di gestire le postazioni in tempo reale senza necessità di interventi fisici sul posto. Le caratteristiche principali includono: Sensori ad alta precisione: Attivazione istantanea al rilevamento di movimento, anche in condizioni di totale oscurità grazie ai LED infrarossi invisibili. Trasmissione dati crittografata: Invio immediato di foto e video ai centri di controllo per un intervento tempestivo. Autonomia elevata: Sistemi progettati per operare in contesti isolati o privi di rete elettrica. Un Pacchetto All-Inclusive per le Amministrazioni Per rispondere alle complessità burocratiche e operative, il pacchetto di City Net include un servizio completo che solleva l'amministrazione da ogni onere gestionale: Analisi dei siti critici: Identificazione dei punti di maggiore vulnerabilità sul territorio. Installazione e Manutenzione: Setup professionale e assistenza tecnica continuativa. Supporto Normativo: Supporto per garantire che il trattamento dei dati sia pienamente conforme alle direttive del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza comunale. "Con questa soluzione vogliamo offrire uno strumento definitivo per tutelare il decoro urbano e l'ambiente," spiegano dall'azienda, recentemente premiata a Ecomondo per l'eccellenza nelle tecnologie green. Grazie a questo sistema, l'abbandono di rifiuti non è più un reato impunito, ma un illecito documentabile e sanzionabile con precisione chirurgica. Per maggiori informazioni sui sistemi di monitoraggio ambientale, è possibile contattare l'ufficio commerciale di City Net Ecologia & Ambiente.
Autore: AGENZIA DIRE 6 marzo 2026
Colpo di scena nella vicenda della famiglia nel bosco': il Tribunale dell'Aquila ha deciso di cambiare casa ai tre bambini e di separarli dalla mamma. La Garante dell'Infanzia: "Sospendere decisione" Catherine Birmingham deve allontanarsi dai suoi tre bambini: i tre minori cambieranno casa famiglia e questa volta la madre non abiterà con loro, seppure su piani diversi come avveniva nella casa famiglia di Vasto in cui erano stati trasferiti nel novembre scorso dopo la decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila di allontanarli dal casolare nei boschi di Palmoli, in Abruzzo, dove vivevano. La decisione odierna è stata presa dal tribunale per i minorenni dell’Aquila e desta un certo stupore. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, chiede che venga sospesa tale decisione e si faccia un approfondimento medico per valutare le “possibili conseguenze” che avrebbe sui bambini. TERRAGNI: “SI SOSPENDA DECISIONE SEPARARE BIMBI DA MADRE” “Da notizie di stampa apprendiamo che – probabilmente oggi stesso – i minori Trevaillon verranno spostati dalla casa famiglia che li ospita da ormai quattro mesi per essere destinati a un’altra struttura, e che la madre Catherine Birmingham non li seguirà nella nuova destinazione, venendo separata da loro”. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, allarmata per le possibili irreparabili conseguenze di questa decisione sulla salute psicofisica dei tre bambini. “Qualche settimana fa una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti- prosegue Terragni- aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori e indicato come fosse ‘indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini’. Auspicio scientificamente fondato che non ha invece trovato alcun ascolto. Ci si starebbe anzi muovendo in direzione contraria, infliggendo ai minori l’ulteriore trauma di essere separati, oltre che dal padre, anche dalla madre”. Conclude Terragni: “In nome del principio inaggirabile del superiore interesse del minore – che è e deve restare sempre e saldamente al centro di questi provvedimenti – auspico un ulteriore approfondimento medico indipendente sulla base di quanto già verificato. Approfondimento atto a verificare le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini. E auspico pertanto che la decisione di trasferire i minori separandoli dalla madre venga sospesa in attesa degli esiti di questo nuovo esame”. IRONIA AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: “GRANDE SENSIBILITÀ” L’avvocato della famiglia, Marco Femminella, ironicamente afferma: “C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato che in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre”. Proprio oggi e domani, infatti, si doveva svolgere la perizia psicologica sui bambini. E ora non è nemmeno chiaro questa perizia dove verrà svolta: forse nella nuova destinazione? Il Tribunale, a quanto si apprende, avrebbe anche rigettato la ricusazione presentata dalla famiglia del bosco rispetto alla psicologa dei giudici , che considerava “imparziale”. I PERITI DELLA FAMIGLIA: “DECISIONE CHE TERRORIZZA” Per una delle psicologhe che assiste la famiglia, si tratta di una decisione “che ci terrorizza“. Marina Aiello aggiunge: “Non ho ancora parlato con i genitori, siamo qui per fare il colloquio e vedere i bambini. Mi auguro di poterlo fare, questa è la mia speranza. Si tratta di uno sconvolgimento che ha fatto un’escalation di gravità enorme e assurda”. 
Autore: AGENZIA DIRE 6 marzo 2026
Crisi in Medio Oriente: il Governo italiano al lavoro per la sicurezza dei connazionali e la stabilità regionale Il Governo italiano segue con la massima attenzione l’evolversi della crisi in Medio Oriente a seguito del conflitto che vede coinvolti Iran, Israele e Stati Uniti. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha confermato l’impegno incessante dell’esecutivo, in costante coordinamento con gli alleati internazionali e i partner regionali, per monitorare la situazione e garantire la protezione dei cittadini italiani. Sicurezza e Rimpatri La priorità assoluta resta la tutela dei connazionali presenti nelle aree di crisi. Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha evidenziato la complessità delle operazioni di assistenza, sottolineando gli sforzi straordinari in corso per garantire il rientro degli oltre 100.000 italiani presenti nella regione. Secondo le stime del Ministero, la fase acuta del conflitto potrebbe protrarsi per almeno 6-7 settimane. Iniziative Diplomatiche. Sul fronte diplomatico, l’Italia ribadisce il proprio sostegno a ogni iniziativa volta a ripristinare il dialogo tra le parti. Contatti internazionali: La Premier Meloni ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, esprimendo solidarietà a seguito della violazione dello spazio aereo turco da parte di un missile iraniano, intercettato dalla NATO. Obiettivo stabilità: I due leader hanno concordato di mantenere un coordinamento stretto per mitigare l’impatto globale della crisi e favorire percorsi di de-escalation. Monitoraggio Economico e Passaggi Parlamentari Oltre alla sicurezza, il Governo sta vigilando attentamente sulle ricadute economiche della crisi, valutando azioni di mitigazione per proteggere il sistema Paese. La Presidente Meloni ha inoltre annunciato che, in linea con quanto concordato con il Parlamento, riferirà nei prossimi giorni alle Camere per un aggiornamento dettagliato sulla situazione e sulle prossime mosse dell’Italia. "L’Italia continuerà a fare la sua parte con responsabilità e determinazione per il ritorno alla diplomazia" ha dichiarato la Presidente Meloni, ribadendo il ruolo attivo del Paese nello scacchiere mediorientale.
Autore: AGENZIA DIRE ORE 12.47 6 marzo 2026
Ancora intensi bombardamenti sull'Iran e sulla capitale Teheran, si parla di oltre mille morti in pochi giorni. Trump punta sull'aiuto dei curdi per rovesciare il regime iraniano Nella notte l’Iran è stato raggiunto da nuovi intensi bombardamenti che hanno riguardato varie zone del Paese tra cui la capitale Teheran. Qui le forze israelo-statunitensi hanno colpito una base militare dei Pasdaran, ma anche zone residenziali. Sfiorata, secondo la stampa internazionale, anche l’università di Teheran. Ieri, l’ultimo bilancio aggiornato riferiva di 1.045 morti, secondo fonti della Repubblica islamica. Nel Paese intanto permane il blackout di internet – scattato all’indomani dell’aggressione del 28 febbraio delle forze israelo-statunitense – rendendo difficile la verifica delle notizie e facendo temere anche violazioni dei diritti umani contro i civili, in particolare gli oppositori. Ieri all’emittente Nbc News, il presidente dell’Iran Abbas Araghchi ha dichiarato che il suo Paese “non intende chiedere il cessate il fuoco agli Stati Uniti e non vediamo ragioni per le quali dovremmo negoziare con gli Stati Uniti. Lo abbiamo fatto per bene due volte, e ogni volta gli Stati Uniti ci hanno attaccato nel mezzo dei colloqui. Da parte nostra non c’è quindi nessuna richiesta né di cessate il fuoco né di negoziati”. Ha poi detto che l’Iran “è pronto” a contrastare un’eventuale invasione di terra da parte delle truppe statunitensi. Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe offerto “aiuto e supporto” ai curdi dell’Iran e dell’Iraq per “fomentare una rivolta interna“ che contribuisca a rovesciare il regime di Teheran. Lo rivela il Washington Post, secondo cui “l’amministrazione Trump, preparandosi ad affrontare ulteriori perdite e valutando se inviare truppe sul terreno, ha iniziato a contattare l’opposizione interna“. La testata cita “diverse persone a conoscenza dell’iniziativa” e “telefonate di questa settimana ai leader della minoranza curda in Iran e nel vicino Iraq”, durante le quali Trump avrebbe offerto “ampia copertura aerea statunitense” e “altro sostegno ai curdi iraniani anti-regime per prendere il controllo di parti dell’Iran occidentale”. Il Wp cita anche un alto esponente l’Unione Patriottica del Kurdistan, uno dei due principali partiti politici che governano la regione curda semi-autonoma dell’Iraq, secondo cui “la richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non di ostacolare” i gruppi curdi iraniani che si stanno mobilitando in Iraq, “fornendo al contempo supporto logistico“. La notizia del Washington Post conferma quanto riferito due giorni fa dall’emittente Cnn, che ha avuto notizia di contatti tra la Cia e gli stessi gruppi curdi.
Autore: AGENZIA DIRE ( aggiornamenti in corso) 6 marzo 2026
Allarme bomba al Palazzo di giustizia di Milano. Polizia e vigili del fuoco stanno facendo controlli dopo che una telefonata ha annunciato la presenza di un ordigno. E’ in corso l’evacuazione dello stabile, mentre procedono le verifiche delle forze dell’ordine.
Autore: AGENZIA DIRE 6 marzo 2026
Ci sono otto principali basi militari americani in Italia, navali e aeree. Ma ci sono anche molte altre strutture di servizio e anche basi segrete Le principali e le più conosciute sono Sigonella, Aviano e Camp Derby. Ma in realtà le basi militari americane in Italia sono di più. Ce ne sono otto (erano nove contando quella della Maddalena, che è stata smantellata), più tutta una serie di strutture (circa un centinaio) dislocate per la penisola per un totale di quasi 13 mila militari americani che vivono e operano su suolo italiano. Centri di ricerca, depositi, poligoni di addestramento, stazioni di telecomunicazione e antenne radar nel quadro della Nato. Sempre in Italia ci sono poi anche dei siti non conosciuti, le cosiddette basi segrete, che sarebbero circa una ventina. COME SONO REGOLATE LE BASI Funzionano e sono regolate da una serie di accordi, in parte secretati, che di fatto le pongono sotto la diretta giurisdizione degli Usa, secondo un principio di extraterritorialità: l’Italia ha accordato all’America la possibilità di avere basi sul territorio italiano con un accordo bilaterale che risale al 1954 (il Bilateral Infrastructure Agreement), il cui testo non è mai stato reso noto nella sua interezza. L’accordo è poi stato aggiornato nel 1973 e ancora rinnovato con il Memorandum d’intesa Italia-Usa del 1995. Anche si questo testo, non si conosce tutto. Si sa, però, che stabilisce che la responsabilità delle operazioni svolte nelle basi ricade sui vertici Usa. “Ci sono delle autorizzazioni tecniche per operazioni non cinetiche, non di bombardamento”, ha detto ieri mattina Giorgia Meloni su Rtl 102.5. E ha aggiunto: “Se arrivassero richieste di uso di basi italiane per fare altro, dovremmo deciderlo con il Parlamento. Al momento non abbiamo nessuna richiesta in questo senso”. QUALI SONO LE BASI Camp Darby (tra Livorno e Pisa): si tratta di una base logistica Usa nata negli anni Cinquanta. E’ uno dei principali depositi di armamenti e materiali militari statunitensi in Europa: ci sono missili, ordigni e munizioni di ogni tipo. È servita anche da un canale dedicato che, dal porto, arriva fino al cuore della struttura militare. Sigonella, in Sicilia, si trova la Naval Air Station Sigonella. È forse la principale base Usa in Italia e rappresenta il principale centro operativo dell’aviazione navale americana nel Mediterraneo. Aviano (Pordenone): qui si trova la base aerea utilizzata dalla United States Air Force. Ospita il 31esimo Fighter Wing, una delle principali unità operative statunitensi presenti in Europa. Ci sono i ‘famosi’ jet F16 del 31esimo Stormo, alcuni dei quali nei giorni scorsi sono stati traferiti in Medio Oriente. Ghedi (Brescia): creata nel 1962, la base è utilizzata come infrastruttura per lo stoccaggio di armamenti e munizioni. Dal 2007 fornisce supporto operativo al 52esimo Fighter Wing dell’US Air Force e alle unità italiane integrate nelle operazioni Nato. Vicenza: la caserma Ederle è sede della 173esima Airborne Brigade dell’United States Army, brigata paracadutisti impiegata nelle operazioni in Europa, Africa e Medio Oriente. Hanno già combattuto in molti scenari di guerra e potrebbero entrare in azione nel caso di un’azione sull’Iran via terra. Nella stessa area si trova anche l’installazione di Motta di Livenza. Gaeta (Latina): il porto ospita un punto di attracco e supporto logistico per le unità navali della Sesta Flotta statunitense. Napoli: nell’area di Lago patria ha sede l’Allied Joint Force Command Naples, uno dei principali comandi operativi della Nato in Europa. All’aeroporto di Capodichino, invece, c’è il quartier generale delle forze navali statunitensi in Europa e Africa. Niscemi ( Caltanissetta): qui ha sede il Muos (Mobile User Objective System), un potente sistema di comunicazioni satellitari gestito dalla Marina Usa. LE PAROLE DI CROSETTO Con l’avvio della guerra tra Usa e Israele e Iran, il tema delle basi americane in Italia è tornato prepotentemente tra gli argomenti più dibattuti. Come possono essere utilizzate? Chi decide? L’Italia ha poteri decisionali? Il ministro della Difesa Guido Crosetto, ieri, alla Camera ha detto questo: “L’utilizzo delle basi militari sul territorio nazionale, specie quelle Usa, avviene in aderenza ad accordi quali il Nato Sofa del 1951, il Bilateral Infrastructure Agreement del 1954 aggiornato nel 1973 e attualizzato con il Memorandum d’intesa Italia-Usa del 1995. Come si può facilmente notare, quindi, tali cornici giuridiche regolamentano queste attività da decenni e nessun governo ha avvertito l’esigenza di modificarle”. L’ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE L’utilizzo delle basi americane rischia in andare in conflitto con l’articolo 11 della Costituzione italiana, secondo cui “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. È proprio su questo punto che l’opposizione è più allertata vista la situazione di questi giorni. “Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra” , ha detto ieri la premier Giorgia Meloni. (nell’immagine di copertina l’ingresso della base di Campo Darby) 
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 marzo 2026
Iniziano oggi, venerdì 6 marzo, le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 con la cerimonia di apertura all'Arena di Verona. Dopo il grande spettacolo offerto dalle Olimpiadi invernali, tocca ai Giochi Paralimpici, che da domani al 15 marzo accompagneranno gli italiani. Grande attesa per lo spettacolo inaugurale, che per la prima volta si terrà in un sito patrimonio Unesco (l'Arena di Verona, tra l'altro, ha già ospitato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi). . Cerimonia apertura Paralimpiadi, orario e ospiti La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi si svolgerà all'Arena di Verona e inizierà alle 20. Queste alcune delle star internazionali che prenderanno parte al grande evento: Stewart Copeland, Meduza, Miky Bionic, Dardust, Mimì Caruso.  La cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sarà trasmessa in diretta tv sui canali Rai e in streaming su Raiplay.
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