UNESCO, SVOLTA STORICA AL CNEL: IL PRESIDENTE FITETREC-ANTE FRANCO AMADIO TRA I FIRMATARI DEL PROTOCOLLO PER LE ARTI E TRADIZIONI EQUESTRI
Presso la Sala Meuccio Ruini del CNEL, il mondo equestre ha vissuto una giornata destinata a restare negli annali.
Il convegno “Il cavallo: un patrimonio vivente ed un bene da proteggere” ha fatto da cornice alla firma ufficiale del protocollo d’intesa per la costituzione del Comitato promotore per la candidatura UNESCO delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri.
In prima linea in questo percorso di valorizzazione, spicca la figura del Presidente FITETREC-ANTE Franco Amadio, che con la sua presenza e la firma del documento ha sancito il ruolo centrale della Federazione nella tutela del patrimonio equestre legato al territorio, alla tradizione rurale e al turismo lento.
Il progetto, che vede come "collante" istituzionale Emilio Minunzio (Consigliere CNEL e Vicepresidente ASI) e il Forum ICASTE come promotore, ha raccolto il consenso corale delle principali realtà del settore. Fondamentale il sostegno del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), che riconosce nel cavallo un elemento strategico per la biodiversità e il legame storico tra comunità e territorio.
I lavori e le prospettive
Dopo i saluti del Presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha testimoniato la fiducia verso l'iniziativa, e l'intervento del Presidente FISE Marco Di Paola, i lavori sono entrati nel vivo con il coordinamento di Nicoletta Angelini (ASI).
Gli interventi di Rodolfo Lorenzini (Presidente Comitato Promotore), della dott.ssa Papiccio e degli esperti Riccardo Di Giovanni, Antonio Giarola e Umberto Scotti hanno evidenziato come il rapporto uomo-cavallo nel teatro e nelle tradizioni equestri rappresenti un'eccellenza etica e sociale da proteggere.
Un fronte unito per l'UNESCO
Il momento culminante si è svolto nella Sala Verde del CNEL, dove il Presidente Franco Amadio e i rappresentanti di FITETREC-ANTE, insieme ad ASI, FISE, ANAM, Fiera Cavalli Verona, ANAREAL, ANAMF, ASVI Sardegna e l’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, hanno apposto le firme sul Protocollo.
L'impegno di Amadio e della Federazione guarda già ai prossimi passi, inclusi gli Stati Generali del Turismo Equestre previsti per giugno, per consolidare un'identità nazionale che finalmente punta al riconoscimento mondiale.
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